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Aggredisce la moglie e la ferisce con un coltello, arrestato

I poliziotti della Questura di Cosenza hanno arrestato, in flagranza di reato, M. G. 59 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia, minacce e lesioni consumati ai danni della moglie 56enne.

L’arrestato, residente nel centro storico bruzio, è stato sorpreso mentre minacciava di morte la donna, dopo averla aggredita, mettendole le mani al collo e ferita con un coltello da cucina.

L’intervento del personale della Squadra volante è stato reso possibile grazie ad una segnalazione anonima giunta al 113.

Trasportata presso il locale nosocomio, la malcapitata è stata giudicata guaribile in 5 giorni.

Per l'uomo, invece, è scattato l'arresto.

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Prima picchia la moglie, poi la minaccia con la pistola: arrestato

Gli agenti della questura di Reggio Calabria hanno eseguito una misura cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip presso il tribunale di Reggio Calabria, su richiesta del pool “Fasce deboli”, della Procura della Repubblica della città dello Stretto, nei confronti di M.M., trentaseienne reggino accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, minaccia e detenzione abusiva di armi.

Secondo l'accusa, l'arrestato avrebbe maltrattato la moglie, al punto da costringere la suocera a chiedere l’intervento della polizia di Stato.

A marzo scorso, infatti, la vittima si sarebbe rifugiata a casa della madre dopo essere stata colpita con schiaffi e pugni e minacciata con una pistola.

Nella circostanza, la donna avrebbe dovuto fare ricorso alle cure mediche

L'episodio non sarebbe stato l'unico, dal momento che a partire da settembre scorso l'uomo avrebbe messo in atto una serie di comportamenti vessatori, culminati nell'aggressione che ha determinato l'emissione della misura cautelare.

 

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Minaccia di morte la moglie e aggredisce i poliziotti, arrestato

Un cittadino marocchino, A.J, di 40 anni è stato arrestato dai poliziotti del Commissariato di Corigliano - Rossano con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, resistenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale.

Gli agenti sono intervenuti la scorsa notte, in seguto ad una chiamata al “113”, con la quale una donna, in lacrime e terrorizzata, segnalava che il coniuge, non più convivente, stava cercando di sfondare il portone d'ingresso dell’abitazione nella quale vive con i genitori.

Giunto sul posto, l’equipaggio della Squadra volante ha sorpreso il quarantenne intento a forzare, con una spranga di ferro, il portone d’ingresso dell'abitazione ed a minacciare di morte la moglie.

Non contento, ha intimato ai poliziotti di allontanarsi, prima di colpirli con la base metallica di un ombrellone.

 Nonostante l'aggressione, gli agenti sono riusciti a bloccare l'esagitato ed a portarlo in commissariato.

Dopo l'arresto, l'uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Castrovillari.

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Beve e maltratta la moglie, 52enne finisce nei guai

Gli agenti della Squadra mobile di Reggio Calabria, a conclusione di serrate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi,  hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Palmi, nei confronti di Giuseppe Sposato di 52 anni.

L'uomo è ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie.

Il provvedimento si è reso necessario alla luce delle continue, perduranti e reiterate vessazioni di ordine psicologico e fisico, cui il 52enne avrebbe sottoposto la donna, che sarebbe stata costretta a fuggire di casa per chiedere aiuto alla Polizia di Stato.

Una volta acquisite le dichiarazioni della donna e dei figli, gli investigatori hanno avviato le indagini, i cui risultati avrebbero restituito una tragica storia familiare, caratterizzata dalla presenza di un marito che, a causa dell’abuso di alcolici, costringeva tutti i componenti della famiglia a subire continui atteggiamenti di prevaricazione all’interno delle mura domestiche.

Una condotta abituale che sarebbe culminata ripetutamente in percosse, aggressioni fisiche e minacce di morte.

Sulla scorta degli elementi acquisiti dai poliziotti, la Procura della Repubblica di Palmi ha chiesto ed ottenuto dal gip presso il locale Tribunale la misura della custodia cautelare in carcere.

L'uomo, al termine delle incombenze di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Arghillà di Reggio Calabria.

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