Vibo: percuote il figlioletto di sette mesi, arrestato

Gli uomini dell’Aliquota operativa della Compagnia carabinieri di Vibo Valentia hanno tratto in arresto Z.Z., di 29 anni.

L'uomo, di nazionalità cinese, è accusato di aver picchiato il figlioletto di appena 7 mesi, all’interno del proprio negozio, dopo una lite con la moglie per questioni legate al lavoro.

I militari sono intervenuti, in seguito alla richiesta d'aiuto lanciata dalla donna.

Una volta giunti sul posto, i carabinieri hanno trovato l’uomo con il piccolo tra le mani che veniva scosso violentemente.

Il neonato è stato immediatamente trasportato in ambulanza dal personale sanitario presso l’opedale civile di Vibo Valentia dove, dopo un’accurata visita, è stato dimesso con una prognosi di sette giorni

Il padre, invece, si trova ora in stato di arresto presso il carcere del capoluogo di provincia a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Picchia l'ex convivente per strada, arrestato 38enne

I poliziotti della Squadra volante della Questura di Crotone, sono interveni in via Paolo Borsellino, in seguito a diverse chiamate al 113, con le quali era stata segnalata un’aggressione, compiuta da un uomo nei confronti di una donna, alla presenza di una bambina.

Giunti sul posto, gli agenti hanno notato un uomo allontanarsi con in braccio una bambina, a sua volta inseguito da una donna, la quale accortasi dell’arrivo della volante, ha iniziato a gesticolare al fine di attirarne l’attenzione.

I poliziotti hanno, quindi, bloccato l’uomo, G.P. di 38 anni, il quale avrebbe iniziato a minacciare di morte sia la donna, sua ex convivente, che la figlia minore di entrambi.

La donna avrebbe, inoltre, riferito agli agenti di essere stata aggredita, strattonata e colpita più volte con calci alle gambe, come peraltro confermato da alcuni passanti.

A porre fine all'aggressione, sarebbe stato uno spray al peperoncino, usato dalla vittima.

Il 38enne, già noto alle forze dell'ordine per episodi analoghi, che avevano determinato l'allontanamento dalla casa familiare e la sottoposizione ai domiciliari, con permesso di recarsi a lavoro, è stato tratto in arresto con l'accusa di evasione, maltrattamenti in famiglia e lesioni.

La vittima, sottoposta a cure presso l'ospedale cittadino, ha riportato traumi, allo sterno ed all’avambraccio, giudicati guaribili in sette giorni.

 

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Picchia l'ex fidanzata, 45enne finisce ai domicliari

Si sarebbe reso protagonista di atti persecutori aggravati, per questo motivo un cosentino, C.F., di 45 anni, è stato arrestato dai poliziotti della locale questura.

Gli agenti sono entrati in azione dopo aver ricevuto una chiamata al 113, con la quale veniva segnalata un’aggressione che si stava consumando a bordo di un fuoristrada di colore bianco, dal quale era stata scaraventata fuori una ragazza, dopo un breve trascinamento.

Giunto sul posto, il personale della Squadra Volante ha soccorso la donna, chiedendo  l’intervento di un’ambulanza che ha portato la  malcapitata in ospedale.

Contestualmente i poliziotti hanno avviato le ricerche dell’aggressore, il quale, una volta rintracciato ha confermato di aver avuto una violenta lite con la sua ex ragazza.

Sottoposto a perquisizione, l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico e di un tubo in alluminio flessibile per sanitari.

Gli agenti hanno rilevato, inoltre, che l’abitacolo del veicolo presentava diversi danni, tutti riconducibili ad una colluttazione.

Dopo le cure ricevute presso il locale nosocomio, dove sono state diagnosticate varie contusioni e ferite giudicate guaribili in 10 giorni, la donna si è recata in questura per formalizzare la denuncia.

L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato posto ai domiciliari.

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Maltratta e percuote l'ex moglie, in manette 37enne

Un trentasettenne di Palmi è stato arrestato dagli agenti del locale Commissariato, che hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale emessa dall’Autorità giudiziaria di Palmi.

Ritenuto responsabile di maltrattamenti ai danni dell'ex moglie di 25 anni, l'uomo avrebbe ripetutamente minacciato, percosso ed ingiuriato la donna, anche alla presenza del figlio minore, arrivando a porre "in essere condotte tese alla sopraffazione anche nei confronti degli ex suoceri".

L’attività degli investigatori della Polizia di Stato ha preso il via in seguito alla denuncia della giovane vittima .

Sulla scorta degli indizi raccolti, l’Autorità giudiziaria ha quindi disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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Picchia la fidanzata minorenne, 28enne finisce nei guai

I carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro ed i poliziotti del locale   Commissariato, hanno eseguito un fermo d’indiziato di delitto nei confronti di F. E., di 28 anni.

Il giovane, domiciliato a Corigliano, è accusato di atti persecutori e lesioni personali aggravate.

In particolare,  il 28enne avrebbe ripetutamente molestato e picchiato una minorenne, rea di  non attenersi ai suoi ordini.

Gli atti persecutori, iniziati a maggio 2017, avrebbero trovato conferma nei risultati delle indagini condotte dai poliziotti in servizio presso il Commissariato di Corigliano-Rossano.

Il giovane è stato, quindi, individuato e fermato dai carabinieri della Compagnia di Corigliano che lo hanno condotto in caserma, prima di procedere al fermo insieme agli uomini della Polizia giudiziaria del locale Commissariato.

Al termine delle formalità di rito, F.E. è stato tradotto presso la casa circondariale di Castrovillari.

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Maltrattamenti e violenze, 34enne raggiunto da un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex-moglie

Gli agenti in servizio al Commissariato di Palmi hanno notificato la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emessa dalla locale Autorità giudiziaria nei confronti di un 34enne del luogo.

 L’uomo, più volte, avrebbe aggredito verbalmente e fisicamente la propria moglie, una donna di 31 anni, colpendola con schiaffi, spintonandola e maltrattandola.

Le aggressioni, sia fisiche che psicologiche, sarebbero state compite, anche, durante le gravidanze della donna e successivamente, anche in presenza dei tre figli ancora minori.

Tra le condotte vessatorie compiute, l’uomo per un lunghissimo periodo di tempo avrebbe vietato alla donna di frequentare la madre e addirittura, di uscire di casa.

L’attività degli investigatori della Polizia di Stato ha consentito di ottenere gli indizi sufficienti affinché l’Autorità giudiziaria potesse emettere la misura che, di fatto, vieta all’uomo di avvicinarsi ai luoghi solitamente frequentati dalla ex-moglie, pena l’immediato arresto.

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Maltratta e umilia la compagna 15enne, arrestato

Gli agenti della Squadra Mobile di Cosenza hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Cosenza su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di F.V.S., di 22 anni, cittadino romeno residente a Cosenza, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, percosse, ingiuria, soppressione di stato civile e sottrazione di persona incapace.

In particolare, il ragazzo è accusato di aver sottoposto la compagna 15enne, ad un’interminabile sequela di angherie, violenze gratuite, insulti e umiliazioni.

Oltre a sottostare alle percosse e ad una serie di maltrattamenti, anche di carattere psicologico, la giovane avrebbe dovuto subire, anche, la sottrazione della figlia neonata, che non sarebbe stata neppure registrata all’anagrafe.

Per sfuggire ai continui tormenti, la 15enne aveva cercato rifugio in una casa famiglia, ma era stata costretta a ritornare sui propri passi, perché ricattata attraverso la figlia.

A porre fine all’incubo della malcapitata, sono stati gli agenti della Questura di Cosenza che hanno arrestato il 22enne, per il quale, al termine delle formalità di rito, si sono aperte le porte del carcere di Cosenza.

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Bambina comprata e maltrattata, arrestata una donna

Una donna di 57 anni, M.R.I., medico in servizio all'Asp di Reggio Calabria, è stata arrestata e posta ai domiciliari con l'accusa di maltrattamenti ed abbandono di minore.

Il provvedimento è la conseguenza di un indagine avviata nel febbraio del 2017, che ha permesso di scoprire, la presenza in casa della donna, di una bambina di 4 anni, nata in Bulgaria ed introdotta illegalmente in Italia poco dopo la nascita e costretta a vivere in condizioni igieniche precarie, malnutrita e sporca.

A compiere l'arresto sono stati gli uomini della sezione di Pg della Polizia di Stato, in servizio presso la Procura della Repubblica di Palmi, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip, su richiesta del Pm.

Indagato anche il marito di M.R.I., un bulgara allo stato irreperibile.

Secondo la polizia, la bambina sarebbe arrivata in Italia come figlia dell'uomo.

In realtà, la piccola sarebbe stata oggetto di una compravendita. La bambina, nel corso delle indagini, é stata affidata ai servizi sociali.

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