Violenza sessuale, maltrattamenti ed estorsione ai danni della madre: 35enne in manette

I poliziotti della Questura di Cosenza hanno eseguito un’ordinanza d'applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal gip presso il locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica della città bruzia, nei confronti di un 35enne ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, estorsione e stalking.

In particolare, dalle indagini condotte dagli agenti della Squadra mobile cosentina, sarebbe emerso che l’uomo, anche a causa della sua condizione di tossicodipendenza, avrebbe maltrattato la madre, afferrandola per i capelli, spintonandola, picchiandola e minacciandola di morte, al fine di ottenere denaro.

In alcune circostanze, il 35enne sarebbe arrivato addirittura a palpeggiare la malcapitata.

Il provvedimento di custodia cautelare è giunto dopo che, l'8 aprile scorso, l'uomo è scappato dalla struttura sanitaria nella quale era ricoverato, per recarsi a casa della madre.

La donna, dopo aver rifiutato d'accoglierlo, ha chiesto l'intervento della polizia di Stato.

Una volta giunti sul posto, gli investigatori della Squadra mobile hanno avviato le indagini, al termine delle quali, per il 35enne si sono aperte le porte del carcere di Cosenza.

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Pensionato 82enne segregato e maltrattato, in manette la badante romena

I carabinieri della Stazione di Cosenza hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari emessa da gip presso il Tribunale di Cosenza, su richiesta dalla locale Procura, nei confronti di una badante 52enne di nazionalità romena, accusata dei reati di lesioni personali aggravate, sequestro di persona, minaccia continuata, furto aggravato, tentata estorsione e maltrattamenti nei confronti di persona convivente.

Il provvedimento scaturisce da una celere ed accurata indagine svolta dai militari che ricostruisce un’agghiacciante storia di maltrattamenti e soprusi ai danni di un anziano 82enne, solo ed indifeso, affetto da gravi problemi di salute.

L’attività dei carabinieri ha avuto inizio la mattina dello scorso 22 novembre, quando una donna di origini bulgare ha segnalato, presso gli uffici della Caserma "P. Grippo", di aver appreso che un anziano era tenuto segregato in un appartamento in via della Repubblica.

Gli uomini dell'Arma si sono quindi recati presso l’abitazione indicata al fine di verificare la veridicità di quanto appreso.

Al loro ingresso in casa, hanno trovato l’anziano disteso su un lettino di fortuna posizionato in un angolo angusto della cucina, il quale alla vista del personale in divisa, con grande commozione, ha esclamato “Che dio vi aiuti, siete venuti a salvarmi!”.

Da quelle parole, esternate con profonda riconoscenza e sollievo, l’uomo ha iniziato il suo triste racconto, riferendo le angherie ed i soprusi subiti nell’ultimo mese, quando, a seguito di una caduta e privo di assistenza, era stato accompagnato a casa di quella che sarebbe dovuta essere la sua badante.

In particolare, il malcapitato ha riferito che la donna, con continue minacce e vessazioni, gli usava violenza fisica e verbale, proferendo ai suoi danni parole ingiuriose, sputandogli in viso, picchiandolo con pugni in testa e schiaffi sul viso.

L'uomo sarebbe stato anche minacciato di morte con un coltello.

La badante, inoltre, si era anche impossessata del suo bancomat e relativo codice pin ed  aveva prelevato, indebitamente, 3 mila e 500 euro, e pretendeva per la sua restituzione la consegna di 5 mila euro.

Per tutto il periodo in cui è stato segregato, all’uomo veniva dato pochissimo da mangiare, l’indispensabile per la sua sopravvivenza.

L’anziano, dopo l’intervento dei carabinieri è stato affidato alle cure di una famiglia cosentina.

In virtù dei riscontri effettuati, gli uomini dell'Arma hanno tratto in arresto la badante, la quale, al termine delle formalità di rito, è stata posta ai domiciliari. 

 

Maltrattava la madre malmenandola, 46enne arrestato a Gerocarne

Avrebbe picchiato la madre ultrasettantenne, provocandole ematomi ed escoriazioni.

Per questo motivo un 46enne di Gerocarne è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Soriano Calabro. 

La vicenda ha avuto inizio, quando i militari hanno ricevuto la richiesta d'aiuto di una signora che lamentava di essere stata percossa dal figlio.

Giunti sul luogo della segnalazione, gli uomini dell'Arma hanno trovato il 46enne che, dopo aver inveito contro l’anziana madre, avrebbe cercato di colpirla.

L'uomo è stato pertanto arrestato e posto ai domiciliari.

Allo stato non sono ancora note le motivazioni all'origine della triste vicenda.

Picchia e maltratta la moglie, arrestato

Un reggino di 38 anni è stato tratto in arresto in flagranza di reato di maltrattamenti in famiglia, nella zona sud della città, in seguito all’intervento della volante cui era stato segnalato che un uomo teneva atteggiamenti violenti nei confronti della moglie.

I poliziotti hanno intercettato la donna in strada, in evidente stato di agitazione ed il marito che, poco distante, inveiva nei suoi confronti.

La donna, reggina di 39 anni, alla loro vista, in preda ad una crisi di pianto, ha esortato gli agenti a non lasciarla sola con l’uomo che poco prima l’aveva percossa.

Rassicurata, ha raccontato e poi formalmente denunciato, una serie di condotte violente poste in essere dal marito durante la vita coniugale, anche in presenza delle due figlie minori, ed è stata condotta presso il locale ospedali Riuniti per le cure del caso.

L’uomo, in evidente stato di agitazione, è stato arrestato per il reato di maltrattamenti in famiglia aggravati e minacce aggravate.

 

Maltratta e violenta la compagna, misura cautelare per un 29enne

I carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno eseguito nei confronti di un coriglianese di 29 anni la misura cautelare dell’obbligo di allontanamento dalla casa familiare e di contestuale divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa emessa dal gip presso il tribunale di Castrovillari, su richiesta della locale Procura.

Il provvedimento è stato assunto in seguito alle denunce con le quali la compagna dell'uomo ha dichiarato di aver subito, a partire dal 2017, atti di sopraffazione ed ostilità.

Le successive indagini, condotte dai carabinieri della Stazione di Corigliano Calabro Scalo, hanno permesso d'accertare una sequela di vessazioni e violenze fisica subite della donna.

 In particolare, in un primo momento, l'uomo avrebbe minacciato la vittima che, successivamente, sarebbe stata aggredita fisicamente.

Infine la donna avrebbe subito anche una violenza sessuale.

Ad aggravare la situaziobe, la circostanza che la maggior parte degli atti di violenza, sarebbero stati consumati in presenza delle tre figlie minorenni della coppia.

Sulla base dei fatti descritti dalla vittima e delle prove acquisite dai carabinieri, l'autorità giudiziaria ha contestato all’uomo i reati di maltrattamenti in famiglia aggravati e violenza sessuale.

L'accusa ha, quindi, portato all'emissione della misura cautelare dell’obbligo di allontanamento dalla casa familiare e di contestuale divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla denunciante.

 

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Badante ubriaca picchia l'anziano che avrebbe dovuto accudire

Una badante polacca, di 49 anni, è stata arrestata dai Carabinieri della Compagnia di Scalea con l'accusa d'aver maltrattato l'anziano che avrebbe dovuto accudire. La donna, già nota alle forze dell'ordine, era stata assunta, tramite un'agenzia, da un ottantacinquenne di Scalea (CS). Secondo l'accusa, pare che la badante fosse solita maltrattare e minacciare l'anziano dopo aver abusato di sostanze alcoliche. Una situazione che si è ripetuta anche ieri pomeriggio quando, in evidente stato d'ebbrezza, avrebbe spintonato l'uomo fino a farlo cadere. Impaurito, dopo essersi rialzato, l'anziano si è chiuso in una stanza ed ha avvisato il 112. Il tempestivo intervento dei carabinieri ha quindi portato all'arresto della donna.

 

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