Droga e munizioni nascoste nella caldaia, 30enne in manette

Nella mattinata di ieri, i carabinieri della Compagnia di Crotone, della Stazione di Scandale e un’unità cinofila della guardia di finanza hanno effettuato una perquisizione a casa di un 30enne residente nel capoluogo pitagorico.

Durante  l’attività, i militari hanno rinvenuto, nascosti nel vano caldaia, 570 grammi di marijuana, 130 grammi d’hashish, una bilancia con residui di marijuana, due bilancini di precisione, materiale idoneo al confezionamento della droga, 75  cartucce per pistole e fucili di vario calibro e  3.800 euro in banconote di vario taglio.

Inoltre, è stata trovata un’agenda con appunti riportanti le indicazioni d’importi di denaro con a fianco nominativi.

Pertanto, l’uomo è stato arrestato e posto ai domiciliari, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di munizioni.

Sorpresi a bordo di un autocarro rubato, due denunce nel Vibonese

I poliziotti della locale Squadra mobile, nel corso di un controllo agli avventori di un circolo ricreativo di Vibo Valentia, hanno individuato e segnalato alla Prefettura un uomo trovato in possesso di alcune dosi di marijuana.

Nella zona di Tropea, invece, è stato sottoposto a controllo un autocarro, il cui  conducente, alla vista degli agenti, avrebbe tentato di cambiare il senso di marcia con una manovra repentina. Dopo averlo bloccato, i poliziotti hanno scoperto che il mezzo era stato rubato nei mesi scorsi in provincia di Cosenza.

Pertanto, il conducente e il passeggero sono stati denunciati, con l’accusa di ricettazione.

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Sorpreso a prendersi cura di una piantagione di cannabis, arrestato

Nei giorni scorsi, a Delianuova, i carabinieri hanno arrestato una persona del posto sorpresa a prendersi cura di una piantagione di cannabis.

In particolare, durante un servizio in località “San Giovanni Marage”, i militari, supportati dagli uomini dello Squadrone Cacciatori “Calabria”, hanno notato l’indagato intento ad annaffiare una coltivazione composta da 140 piante di cannabis indica.

Vistosi scoperto, l’indagato avrebbe cercato di darsi alla fuga, ma è stato bloccato e arrestato.

Gli uomini dell’Arma hanno quindi proceduto alla distruzione sul posto dello stupefacente.

Piantagione di marijuana scoperta nel Vibonese

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e del Gruppo della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno individuato, in un luogo impervio nel letto del Fosso Tesoriere del comune di Francica (Vv), un’estesa piantagione di marijuana.

La coltivazione, composta da più di 500 piante di canapa indiana, alcune delle quali alte 2 metri, secondo una stima delle fiamme gialle avrebbe potuto fruttare circa 200 mila euro.

Dopo aver cercato invano d'individuare i responsabili della coltivazione, i militari hanno proceduto alla distruzione sul posto delle piantine.

Coltivazione di marijuana scoperta nel Vibonese, un arresto

Una persona è finita ai domiciliari, con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’uomo è finito in manette in seguito alla scoperta, operata a Tropea dagli agenti del locale posto fisso e della Squadra mobile di Vibo Valentia, di una piccola coltivazione di marijuana. Nel dettaglio, i poliziotti, coadiuvati da un’unità cinofila, hanno individuato e sequestrato piante di marijuana di varia altezza e stato di maturazione, per un peso complessivo di circa 1,5 Kg; un bilancino di precisione; grinder per la triturazione della droga e bustine contenenti semi, forse destinati ad un’altra coltivazione.

Al termine delle operazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, l’uomo è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari.

Coltivavano cannabis in una serra nel seminterrato, arrestati

I carabinieri della Compagnia di Palmi (Rc) e dello Squadrone Cacciatori “Calabria”, hanno arrestato 2 persone sorprese a coltivare piante di cannabis indica.

In particolare, i militari hanno notato gli indagati intenti a trasportare materiale per la manutenzione delle serre, all’interno di un edificio apparentemente abbandonato. Insospettiti, hanno fatto irruzione nel seminterrato e individuato una piantagione al coperto di circa 60 piante di cannabis indica. Inoltre, nella stanza sono stati trovati materiali impiegati per la cura e la manutenzione delle piante e un allaccio abusivo alla corrente elettrica. Infine, durante la perquisizione ai locali e alle pertinenze dello stabile, tra cui l’abitazione in uso a uno degli arrestati, i carabinieri hanno rinvenuto due pistole con matricola abrasa e circa 50 munizioni.

Una volta sequestrato il locale interrato, le armi e lo stupefacente, i militari hanno proceduto all’arresto dei due uomini, i quali dovranno rispondere delle accuse di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti. Su uno degli indagati pesa anche l’accusa di detenzione illecita di armi clandestine e munizioni.

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Spaccio di droga, due arresti

Nell’ambito di un’attività finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, gli agenti del Commissariato di Gioia Tauro (Rc), unitamente alle unità cinofile della Questura di Reggio Calabria, hanno arrestato due persone colte in flagranza del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.   

In particolare, al termine della perquisizione effettuata a casa degli arrestati, i poliziotti, grazie al fiuto del cane antidroga Casting, hanno rinvenuto 42 grammi marijuana, involucri di cellophane e un bilancino di precisione.

Inoltre, nel corso di ulteriori controlli, sono state rinvenute, occultate in borsoni da viaggio, numerose confezioni di sigarette di marca estera, tutte prive del sigillo del Monopolio di Stato.

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“Operazione Good”: produzione e spaccio di droga, 9 misure cautelari

Questa mattina, nel Reggino, i militari del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Palmi, su richiesta della locale Procura, nei confronti di 9 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di produzione, detenzione, cessione di sostanze stupefacenti e porto e detenzione abusiva di armi comuni da sparo.

L’operazione, denominata “Good”, giunge ad esito di una complessa attività d’indagine condotta dai carabinieri della Compagnia di Taurianova.

In particolare, le investigazioni sono state avviate nel gennaio del 2021, quando, nel corso di un controllo in strada, i militari della Stazione di Nicotera Marina hanno fermato due minorenni provenienti dalla piana di Gioia Tauro, trovandoli in possesso di alcuni grammi di marijuana. I successivi accertamenti hanno permesso di risalire all’identità di uno degli odierni indagati, ritenuto responsabile di aver ceduto lo stupefacente ai due sedicenni.

Il quadro indiziario ha permesso quindi di raccogliere un dettagliato scenario probatorio e di identificare i responsabili negli odierni destinatari della misura cautelare. Fra questi, un intero nucleo familiare, originario di Anoia, i cui componenti, sulla base delle valutazioni del gip, si sarebbero resi autori di almeno 30 episodi di cessione, acquisto o detenzione di sostanze stupefacenti di varia tipologia, in particolare marijuana e hashish.

In ordine all’ipotesi d’accusa formulata, gli stessi sono stati anche ritenuti responsabili di aver detenuto armi comuni da sparo, precisamente due fucili e una pistola, alcune delle quali portate lungo la pubblica via. Due degli indagati, inoltre, sulla scorta delle risultanze investigative, si erano anche vantati di avere fatto, nella notte di Capodanno del 2021, il tiro al bersaglio contro la segnaletica stradale in contrada Tubà, frazione di Anoia dove dimorano i catturati.

I numerosi fotogrammi raccolti nell’ambito dei vari servizi di osservazione svolti, hanno permesso al gip di ricavare il proprio convincimento circa il riconoscimento dei principali indagati, quali responsabili della realizzazione della piantagione di canapa indiana scoperta dai carabinieri a giugno 2021, in contrada Tubà .

Pertanto sulla scorta degli elementi raccolti il gip ha emesso l’ordinanza con la quale è stata disposta la custodia in carcere per due degli indagati, gli arresti domiciliari per altri cinque e l’obbligo di presentazione alla pg per i restanti due.

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