Colpisce un coetaneo al collo, 22enne arrestato per tentato omicidio

I carabinieri della Stazione di Condofuri San Carlo (Rc) hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di tentato omicidio Santo Martinelli, 22 anni, del luogo.

In particolare, le indagini sono scattate quando al pronto soccorso dell’ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo, è giunto un 21enne con una grave ferita da taglio al collo.

Dopo aver raccolto le prime informazioni, gli investigatori dell'Arma hanno avviato le ricerche del presunto aggressore che è stato individuato nei terreni prossimi alla sua abitazione, dove avrebbe tentato di nascondersi per sottrarsi alla cattura, con indosso ancora le tracce di sangue della vittima.

Il sopralluogo sulla scena del crimine effettuato dai militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Melito Porto Salvo e le dichiarazioni raccolte dalle persone a vario titolo a conoscenza dei fatti, hanno permesso di ricostruire con precisione la dinamica e di raccogliere un grave quadro indiziario a carico di Martinelli.

Il folle gesto sarebbe scattato al culmine di un litigio nato per futili motivi.

La vittima è ricoverata in prognosi riservata, mentre l'arrestato è stato tratto in arresto e al termine degli adempimenti di rito, è stato tradotto nel carcere reggino di “Arghillà”, in attesa di giudizio di convalida.

Coronavirus: un altro comune off limits in Calabria

"Visti i casi positivi rilevati presso la Casa Famiglia per anziani “Raggio di Sole”, sia tra gli ospiti (10 positivi sui 13 presenti) che tra il personale (6 casi positivi su 10 operatori); nonché i casi registrati presso la frazione Pentedattilo dove 8 soggetti, tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare, sono risultati positivi, ho emanato un’ordinanza di ‘chiusura’ del Comune di Melito Porto Salvo (RC).
 
L’ordinanza prevede il divieto di allontanamento dai territori comunali da parte di tutti gli individui presenti, riducendo drasticamente ogni possibilità di socializzazione, limitando al massimo ogni spostamento; il divieto di accesso nel territorio comunale; la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.Possono entrare ed uscire dai singoli territori comunali gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nei controlli e nell'assistenza alle attività riguardanti l’emergenza, nonché degli esercenti le attività consentite sul territorio e quelle strettamente strumentali alle stesse, con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale e fermo restando la limitazione della presenza fisica del personale per quanto strettamente indispensabile".
 
Lo rende noto il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli

 

 

 

Truffe alle assicurazioni, sette indagati

Nella giornata di ieri, a Reggio Calabria, su disposizione della Procura della Repubblica reggina, i carabinieri del Nucleo investigativo e delle Compagnie di Reggio Calabria e Melito Porto Salvo, hanno eseguito un decreto di perquisizione domiciliare nei confronti di 7 indagati per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe assicurative, falsa testimonianza e corruzione.

Gli indagati, tutti reggini, sono: A.A.C. di anni 33, G.C. di anni 58, G.A.N. di anni 47 (titolare di una autocarrozzeria), R.P. di anni 33, S.P. di anni 58, A.T. di anni 37 (avvocato) e U.T. di anni 42 (avvocato).

Nel corso delle operazioni, i militari hanno eseguito, inoltre, un decreto di sequestro a carico un’autocarrozzeria del rione Modena di Reggio Calabria e di un centro protesi dentale ubicato a Reggio Calabria - Gallico.

I provvedimenti rappresentano la conseguenza di un’indagine, avviata dal Nucleo investigativo del Comando provinciale di Reggio Calabria, in seguito alle dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia.

Tra le persone chiamate in causa dal collaboratore, risultano due fratelli, U. ed A. T., entrambi avvocati del foro di Reggio Calabria..

Proprio i due legali, per gli inquirenti, sarebbero a capo di un’organizzazione dedita alla commissione di truffe ai danni delle compagnie assicurative.

Dalle indagini sarebbero emerse richiesta di risarcimento per oltre 100 mila euro.

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Incidente sulla Ss106, morti due anziani coniugi

È di due morti e tre feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto questa mattina sulla statale 106, all'altezza di Melito Porto Salvo (Rc).

Nell'impatto, che ha interessato tre autovetture, ha perso la vita una coppia di anziani coniugi.

L'uomo alla guida, di 80 anni, è deceduto quasi subito, mentre la moglie è morta poco dopo l'arrivo in ospedale.

I feriti, che non versano in gravi conduzioni, sono stati sottoposti alle cure del caso.

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Scossa di terremoto a ridosso della costa calabrese

Un terremoto di magnitudo ML 2.8 è stato registrato dai sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, al largo della costa ionica calabrese.

Il sisma è stato rilevato alle 11,09 di oggi, ad una profondità di 30 chilometri.

Tra i comuni più vicini all'area in cui è stato individuato l'epicentro: Roghudi, Melito di Porto Salvo, Montebello Ionico e Motta San Giovanni.

 

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'Ndrangheta: sequestrati beni per un milione di euro

I militari dei Comandi provinciali della guardia di finanza e dei carabinieri di Reggio Calabria, hanno sottoposto a sequestro beni per un valore di circa un milione di euro.

Destinatari del provvedimento sono il 65enne Quinto Antonio Rosaci ed i figli Antonino (35) e Santoro (32).

La misura, disposta dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Dda, fa seguito alle risultanze dell'operazione "Ada" che, nel 2013, ha portato all'arresto di presunti affiliati alla cosca Iamonte di Melito Porto Salvo, tra i quali lo stesso Rosaci.

I sigilli sono stati apposti a quote sociali, patrimonio aziendale, rapporti finanziari della "Capo Sud Games snc", operante nel settore dell'installazione e noleggio di apparati da intrattenimento e divertimento, conti correnti, libretti di deposito al portatore o nominativi, contratti di acquisto di titoli di Stato, azioni, obbligazioni, certificati di deposito, assicurazioni riconducibili a Rosaci, ai figli ed ai componenti del nucleo familiare.

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Appica fuoco in un fondo agricolo, arrestato

I carabinieri dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di incendio, il pregiudicato 58enne, Domenico Zampaglione, originario di Montebello Ionico.

L’uomo è stato sorpreso dai militari mentre era intento ad accendere diversi focolai in un fondo ubicato in località Sant’Elia, nel Comune di Montebello Ionico.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Melito Porto Salvo che hanno, prontamente, domato le fiamme.

Nonostante il tempestivo intervento dei pompieri, l’incendio ha danneggiato una cabina dell’Enel, con la conseguente temporanea mancanza di energia elettrica in alcune abitazioni.

Il presunto responsabile, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo.

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Furto di materiale inerte dal letto del fiume, 2 arresti e 1 denuncia

I carabinieri forestali delle Stazioni di Melito di Porto Salvo e Bagaladi, nel corso di un’operazione congiunta, hanno arrestato due persone, colte in flagranza di reato, mentre, servendosi di una motopala, prelevavano e caricavano su degli autocarri materiale inerte dal greto della Fiumara Amendolea, nel comune di Condofuri, in piena area demaniale.

I due arrestati, S.T. di anni 38 residente a Condofuri e P.L. di anni 26 residente a Melito di Porto Salvo, entrambi operai incensurati, erano all’opera per conto di un imprenditore della zona, M.A. di anni 49,  che opera nel settore della lavorazione e vendita di materiale inerte. Il 49enne è stato, quindi, denunciato a piede libero sia come mandante sia come ricettatore del materiale.

Nel corso dell'operazione è stata, inoltre, sottoposta a sequestro la motopala usata durante i lavori abusivi, il cui valore è stato quantificato in circa 70 mila euro.

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