Barca a vela carica di migranti intercettata in Calabria

Nella prima mattinata di ieri (22 dicembre) un velivolo della capitaneria di porto, durante una missione in ambito Frontex sul mare Jonio, ha allertato il dispositivo di sorveglianza, segnalando un’imbarcazione sospetta, ad una quarantina di miglia marine dal territorio italiano.

Tre unità navali della guardia di finanza, due del Roan di Vibo Valentia (Sezioni operative navali di Crotone e Rossano-Corigliano) e un pattugliatore d’altura del Gruppo aeronavale di Messina, hanno preso immediatamente il mare, individuando e seguendo il bialbero con i sistemi di scoperta a lungo raggio, sino all’ingresso nelle acque nazionali, a poche miglia da Capo Rizzuto, nel crotonese.

Quando l’imbarcazione è stata intercettata e fermata - intorno alle 19 di ieri - i finanzieri hanno trovato a bordo, nascosti sottocoperta, 32 migranti di nazionalità iraniana ed irachena ed al timone, tre moldavi.

I militari hanno, quindi, condotto sotto scorta la barca a vela nel porto di Crotone, dove sono state eseguite le  operazioni d’identificazione ed assistenza sanitaria.

I tre moldavi sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, con l’accusa di essere gli scafisti, mentre l’imbarcazione è stata sequestrata.

Gli immigranti, invece, sono stati condotti nelle strutture d’accoglienza per gli adempimenti del caso.

Migranti sbarcati in Calabria, arrestati i presunti scafisti

Sono stati individuati dalla polizia di Stato, i presunti scafisti dello sbarco di migranti avvenuto ieri nei pressi di Isola Capo Rizzuto (Kr).

Si tratta di un ucraino, Z.S. e di un kirghiso, S.B., rispettivamente, di 34 e 42 anni.

I due uomini, ritenuti responsabili dell’ingresso illegale in Italia di una cinquantina di immigrati provenienti Siria, Iran ed Afghanistan, sono stati rinchiusi nel carcere di Crotone.

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Calabria, intercettata imbarcazione con 52 migranti a bordo. Fermati due presunti scafisti

All'alba di oggi, unità navali della guardia di finanza in attività di controllo delle acque nazionali hanno intercettato una barca a vela in navigazione alla volta della costa italiana.

L'operazione ha preso il via in seguito alla segnalazione ricevuta ieri da un aereo della guardia costiera svedese operante in ambito Frontex, in una missione di cooperazione tesa al contrasto dei traffici illeciti.

Il velivolo aveva infatti segnalato la presenza, fra le imbarcazioni in navigazione, di alcuni natanti sospetti.

E' scattato quindi il dispositivo di controllo, composto da una motovedetta della Sezione operativa navale di Crotone, da un pattugliatore e da un elicottero del Gruppo aeronavale di Taranto che, malgrado le condizioni di mare non ottimali, ha permesso d'intercettare attorno alle 4.40 di stamattina, a poche miglia da Capo Colonna una barca a vela battente bandiera statunitense diretta verso la costa dove i responsabili del traffico contavano, come già accaduto in altre situazioni analoghe, di darsi alla fuga e far perdere le loro tracce, una volta sbarcati.

I militari hanno sorpreso alla conduzione dell’imbarcazione due uomini di nazionalità russa, i quali, vista l’impossibilità di darsi alla fuga o confondersi con i passeggeri, si sono dimostrati collaborativi e hanno seguito i finanzieri, che hanno scortato l’imbarcazione fino al vicino porto di Crotone.

Una volta a destinazione, poco dopo le 8, sono scattate le operazioni di polizia tese a mettere a disposizione dell’autorità giudiziaria i 2 sospetti, acquisire a bordo elementi utili circa l’organizzazione del traffico, che sarebbe iniziato ad Antalya in Turchia quattro giorni fa, e per identificare e assistere i migranti, 52 persone fra cui anche alcune donne e minori, di provenienza irachena e iraniana, con tutte le cautele del caso, anche in relazione alla situazione della pandemia in atto.

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Individuati 76 migranti arrivati in Calabria, arrestato uno scafista

I carabinieri della Stazione di Roccella Jonica (Rc) hanno rintracciato 76  migranti curdi, giunti in Calabria con un’imbarcazione battente bandiera tedesca.

In particolare, i militari, in seguito ad alcune segnalazioni al 112, hanno raggiunto il litorale di Camini, dove hanno avvistato un veliero alla deriva, ad un centinaio di metri dalla battigia, con numerose persone a bordo.

Dopo aver fermato il presunto scafista - V.E, 23  anni, di nazionalità kirghisa – i militari hanno allertato la capitaneria di porto di Roccella Ionica e la polizia di Stato di Siderno che, insieme alla protezione civile, hanno attivato il protocollo sbarchi.

Il natante è stato quindi trainato fino al porto di Roccella Ionica, dove i migranti sono sbarcati per poi essere trasferiti in autobus presso una struttura del posto per le operazioni d’identificazione e sottoposizione ai tamponi per il coronavirus.

Il presunto scafista, invece, è stato tradotto nella casa circondariale di Locri.

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Imbarcazioni con migranti intercettate al largo delle coste calabresi

Ieri notte la guardia di finanza ha portato a termine un’operazione aeronavale finalizzata a colpire il traffico di migranti che, nonostante la emergenza dovuta alla pandemia, ha continuato a interessare le coste italiane.

Durante l’attività, le fiamme gialle hanno, tra l’altro, messo in campo un aereo da esplorazione Atr 72, elicotteri delle Sezioni aeree di Lamezia Terme e Grottaglie (Ta) e unità navali del Roan di Vibo Valentia e del Gruppo aeronavale (Gan) di Taranto.

Grazie all’imponente dispositivo di uomini e mezzi è stato possibile intercettare e fermare due imbarcazioni partite presumibilmente dalla Turchia, che tentavano di raggiungere le coste italiane per sbarcare i migranti.

Una delle due imbarcazioni è stata intercettata da un guardacoste e da una motovedetta nei pressi di Capo Colonne (KR).

Il natante, battente bandiera statunitense, aveva a bordo 43 migranti e tre scafisti di nazionalità ucraina.

La barca è stata accompagnata nel porto di Crotone.

Poche ore dopo, malgrado le condizioni del mare avverso, un pattugliatore è riuscito ad affiancare, nei pressi di Spropoli (Rc), un peschereccio, presumibilmente egiziano, con una cinquantina di migranti a bordo.

L’imbarcazione è stata scortata nel porto di Reggio Calabria.

Veliero con migranti approda in Calabria

Nuovo sbarco di migranti in Calabria, dove martedì notte è arrivato un veliero con una cinquantina di persone provenienti da Pakistan, Iran, Iraq, Somalia, Libia e Siria.

Una volta giunti a terra, i cittadini extracomunitari sono stati rintracciati dagli uomini della Polizia di Stato di Crotone in località “Torre Scifo”.

I migranti, dopo le visite di rito, sono stati trasferiti presso il Regional hub Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto (KR), dove trascorreranno il periodo di quarantena.

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Rintracciati nella Locride i 48 migranti sbarcati a Caulonia

I carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica  (Rc) hanno rintracciato alcuni migranti che stavano percorrendo, con bagagli di fortuna, il centro abitato di Caulonia.

I militari, che sono entrati in azione intorno alle 4 della notte scorsa dopo aver ricevuto alcune segnalazioni, hanno quindi allertato la capitaneria di porto di Roccella Jonica e il Commissariato di Siderno.

Nel volgere di poche ore, nei comuni di Caulonia, Stignano e Camini, sono stati rintracciati 48 immigrati di origine iraniana, irachena ed afghana, tra i quali 3 donne e 5 minori.

I migranti erano arrivati sulla costa calabrese con una barca a vela rinvenuta, arenata, a Caulonia.

Nel corso delle ricerche i militari hanno notato un individuo dalla carnagione chiara che percorreva la Ss 106 nei pressi di contrada Favaco di Stignano.

L'uomo, che alla vista dei militari ha cercato di darsi alla fuga tra la fitta vegetazione, è stato raggiunto e bloccato.

L'arrestato, che è stato identificato in N.P.D., di 20 anni, è stato trovato in possesso di un passaporto ucraino, di 200 euro e 20 lire turche, nonché di telefoni cellulari ed indumenti di ricambio.

Gli indizi raccolti hanno fatto presumere agli investigatori che possa trattarsi dello scafista dell’imbarcazione. Pertanto, nei suoi confronti è stato emesso un fermo di indiziato di delitto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

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Nave migranti in Calabria, Santelli: "Il nostro grido d'allarme ha trovato risposta"

La conferma è arrivata via Pec dal Capo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dall'Interno, Michele di Bari: “l’impresa Grandi Navi Veloci si è aggiudicata il servizio di noleggio di unità navali per l’assistenza alloggiativa logistica e la sorveglianza sanitaria dei migranti soccorsi in mare o giunti sul territorio nazionale in modo autonomo e, entro 24 ore da ieri, dovrà condurre la motonave “GNV Aurelia” nel porto di Gioia Tauro".

Il presidente Santelli, dopo i primi migranti sbarcati in Calabria, aveva richiesto con determinazione al Governo una nave per la quarantena dei soggetti positivi al Covid-19.

“Il nostro grido d'allarme ha trovato risposta positiva nel Governo - evidenzia il presidente Santelli - pur se l’emergenza ancora grave e preoccupante richiede il massimo della vigilanza da parte degli organi preposti. Questa è l’unica soluzione che consentirà di evitare gravi pericoli per la salute della popolazione calabrese”.

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