Viabilità nelle Serre, segnali incoraggianti dal vertice in prefettura

Si è svolta oggi presso la Prefettura di Vibo Valentia, una riunione relativa alla problematica della viabilità nel territorio delle Serre vibonesi. L’incontro, seguito ai due precedenti tenutisi nei giorni 7 e 28 agosto scorsi, è servito per definire lo stato dell’attività ad oggi svolta dagli enti a suo tempo coinvolti (Regione Calabria, amministrazione provinciale, Anas, Calabria Verde, Consorzio di bonifica, Parco regionale naturale delle serre). Alla riunione, come già avvenuto nelle precedenti, hanno partecipato i rappresentanti degli enti, i sindaci di Fabrizia, Mongiana, Nardodipace ed i rappresentanti di alcuni comitati spontanei di cittadini.

“Nel corso dell’incontro – si legge nel resoconto della riunione - si è preso atto, in particolare, del prosieguo dei lavori di manutenzione straordinaria, da parte della Provincia, sulla S.P.n.9.  I medesimi lavori, resi possibili attraverso le somme, corrispondenti ad 135 mila euro, provenienti da economie di lavori precedenti, risultano ad oggi in fase di conclusione.

Per quanto riguarda, invece, la S.P. n. 58, è in corso, sempre da parte dell’Amministrazione provinciale, la redazione di un progetto per complessivi  300 mila i cui lavori saranno presumibilmente appaltati nei primi mesi dell’anno 2020.

Confermato, inoltre, per la strada ex. 110, assegnata per la sola gestione all’ANAS, l’investimento, da parte del predetto Ente, nell’ambito del complessivo finanziamento di 15 milioni di euro disposto per la medesima strada, di 500 mila euro per interventi di manutenzione ricorrenti, pronto intervento ed emergenza su tutta la tratta ricadente nella provincia di Vibo Valentia, dal bivio Angitola al confine provinciale.

Il rappresentante della Regione Calabria, pur evidenziando la mancanza di competenza dell’ente nella manutenzione delle strade, ribadisce la disponibilità dell’ente stesso a supportare economicamente eventuali progetti al riguardo presentati dall’amministrazione provinciale. 

L’Azienda Calabria Verde e il Consorzio di bonifica Terreno Vibonese hanno entrambi ribadito la consueta e già sperimentata disponibilità a fornire il loro supporto, su richiesta dei comuni interessati e nell’ambito di specifiche convenzioni con gli stessi, ai fini della manutenzione della viabilità urbana ed extraurbana,mediante lavori, tra l’altro, di pulizia delle cunette, di sfalciamento dell’erba ai bordi delle strade, nonché di rimozione di detriti conseguenti a frane di piccole dimensioni.

 Il commissario del Parco naturale regionale delle Serre ha riferito di aver ricevuto da parte della Regione Calabria il finanziamento di 680 mila euro per la realizzazione di una ciclovia che da Fabrizia porta a Chiaravalle Centrale e che il 20 per cento di tale somma potrà essere utilizzato già entro la fine del corrente mese, ai fini della realizzazione di lavori riguardanti, in particolare, la segnaletica e il ripristino del manto bituminoso.

I sindaci dei comuni di Fabrizia, Mongiana e Nardodipace, nel dare atto dell’importanza del tavolo tecnico costituto dal prefetto, hanno dichiarato la propria soddisfazione per i risultati finora conseguiti e per le iniziative intraprese dai competenti organi allo scopo di migliorare ulteriormente la situazione della viabilità.

I Comitati hanno auspicato la soluzione dei problemi legati allo stato di precarietà delle strade”.

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Mongiana: cade nel bosco e si frattura la caviglia, soccorso dai carabinieri forestali

Evento a lieto fine per L.R.P.P., dipendente della Regione Calabria che, ieri mattina, dopo aver lasciato l’auto in località Benestare del Comune di Mongiana, si è inoltrato  nella vallata del fiume Allaro per eseguire dei rilievi.

Lungo il tragitto ha perso l'equilibrio ed è caduto, procurandosi un infortunio alla caviglia che lo ha immobilizzato.

L'uomo ha quindi chiesto aiuto alla sala operativa della Compagnia di Serra San Bruno che, a sua volta, ha allertato gli uomini della locale Stazione carabinieri forestale.

I militari sono quindi riusciti a rintracciare e soccorrere il malcapitato, il quale una volta trasportato a Mongiana è stato affidato alle cure dei sanitari del 118 che hanno riscontrato la frattura della caviglia sinistra.

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Serre, viabilità: i sindaci di Fabrizia, Nardodipace e Mongiana chiedono un incontro con Oliverio

Un incontro con il presidente della Regione Calabria per discutere un piano d’interventi volto alla sistemazione e messa in sicurezza della viabilità delle Serre Vibonesi.

E’ quanto hanno chiesto i sindaci di Fabrizia, Francesco Fazio; Nardodipace, Antonio Demasi e Mongiana, Francesco Angilletta, in seguito al colloquio avuto ieri in prefettura, in presenza del presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano dei rappresentanti di Regione, Anas, Calabria Verde, Consorzio di bonifica e dei comitati “Indignati speciali” e “Protesta per l’abbandono assoluto delle Serre”.

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Mongiana, grande successo di pubblico per il MuFar e le Reali fonderie borboniche

I siti di archeologia industriale affidati alla gestione del Parco Naturale Regionale delle Serre, MuFar e Reali Fonderie Borboniche, hanno riscontrato, nel corso dei mesi estivi, una  notevole affluenza in termini di visitatori. Il Museo della Fabbrica d’Armi e le Fonderie Borboniche, recentemente inaugurate, sono stati ammirati da un grande pubblico di turisti e semplici visitatori che non conoscevano la ricchezza e la bellezza di uno dei patrimoni più importanti del Meridione. La trama narrativa del Museo e la possibilità di visitare le antiche Fonderie hanno immerso il visitatore in un viaggio immaginario nella storia e nella cultura a cavallo tra il 1771 e il 1875. Vedere come veniva lavorato il ferro, come vivevano gli operai, riscoprire antichi suoni e la quotidianità di quel tempo: questo è stato possibile grazie ad un lavoro sinergico col Parco delle Serre  che ha implementato i servizi del museo diffuso di cui fa parte tutto il paese delle Reali Ferriere, dove ogni casa, ogni elemento sono tessere di un domino che ha come minimo comune denominatore la riscoperta della storia di quello che, per un certo periodo di tempo, rappresentò uno dei polo siderurgici di produzione bellica e civile più importanti in ambito europeo. MuFar e Fonderie Borboniche sono a disposizione di turisti e visitatori che vorranno tuffarsi nel passato e vivere una esperienza unica, a contatto con i secoli e la vita di uno dei periodi storici più affascinati e maggiormente controversi della Storia d’Italia.

Viva soddisfazione è stata espressa dal Commissario straordinario dell’Ente di tutela ambientale Giuseppe Pellegrino commentando i risultati del primo periodo di gestione dei siti di archeologia industriale: « Il grande successo di pubblico al museo e ai siti archeologici è un risultato straordinario che ricorda quanto il patrimonio culturale, insieme a quello naturalistico,  costituisca un aspetto fondamentale per il l’Area protetta della Regione Calabria.  La grande affluenza di visitatori è un dato che premia il lavoro fatto in questi mesi ed è sicuramente un segno di uno sviluppo futuro positivo volto ad una ulteriore valorizzazione che vedrà, tra le altere cose, una serie di iniziative di grande qualità».

Nate nel 1771 sotto il regno di Ferdinando IV di Borbone, ma entrate a regime dieci anni dopo, le ferriere di Mongiana furono prevalentemente adibite alla produzione bellica e attive nel campo dell’ingegneria civile. Dai loro altiforni, infatti, uscirono i ponti sospesi di ferro sui fiumi Garigliano e Cadore (i primi nella Penisola, 1825-28), così come pure le rotaie della prima tratta ferroviaria italiana Napoli-Portici (1839).

Mongiana, tutto pronto per l'inaugurazione del sito archeologico delle Reali ferriere

Si svolgerà a partire dalle 17,30 di domani (31 luglio) l’inaugurazione del sito archeologico delle Reali ferriere borboniche di Mongiana.

All’iniziativa prenderanno parte: il presidente della Giunta regionale Mario Oliverio; il vescovo della diocesi metropolita di Catanzaro – Squillare, monsignor Vincenzo Bertolone; il commissario del Parco naturale regionale delle Serre, Giuseppe Pellegrino; il sindaco di Mongiana, Francesco Angilletta e l’esperto in archeologia industriale, Danilo Franco.

Con la cerimonia inaugurale, il sito archeologico diventerà quindi pienamente fruibile per visitatori e turisti.

Mongiana, l'amministrazione comunale replica a Iorfida

Riceviamo e pubblichiamo

"'Se non puoi convincerli, confondili'. Questo deve essere stato il pensiero di tale sig. Bruno Iorfida quando ha composto quel farneticante comunicato che abbiamo potuto leggere sulle varie testate negli ultimi giorni. Sembra si sia finalmente ricordato di essere stato il sindaco di Mongiana. Ora però è tardi, perché non è più nè sindaco, nè niente, non essendosi presentato alle ultime elezioni comunali. È un piacere constatare che si sia ricordato di essere stato il sindaco di Mongiana perché negli ultimi anni della sua amministrazione se ne erano completamente perse le tracce. Però in fondo nulla è cambiato. Come si evince dalle sue parole offensive e piene di rabbia non riesce a comprendere quando parlare e quando non parlare. Ferito nel suo orgoglio esprime posizioni che lo rendono ridicolo agli occhi della maggior parte dei mongianesi, di quelli che conoscono la verità. Anche a noi ovviamente è scappato qualche sorriso quando il sig. Bruno Iorfida autoproclamava l'eccellenza e la competenza del suo operato. Così è semplice. Sarebbe stato più corretto forse rimettere questo giudizio nelle mani dei Mongianesi. È cosa risaputa ormai che non ne ha avuto il coraggio, conscio della sonora bocciatura che avrebbe ricevuto. Però dall'alto della sua eccelsa “competenza” si permette di definire noi incompetenti dopo neanche due mesi di attività amministrativa. Se la tanto acclamata competenza risulta essere la capacità di manipolare i numeri a proprio piacimento per convincere, o meglio confondere, i cittadini sullo stato dell'ente, allora lasciamo l'esclusività di tale “competenza” interamente nelle mani del sig. Bruno Iorfida. Noi “incompetenti” vogliamo fare politica in maniera diversa. Partiamo dal presupposto che non siamo perfetti e con molta umiltà vogliamo imparare e crescere. Ma di certo il sig. Bruno Iorfida non ha nulla da insegnarci. Riteniamo importante calarci nelle realtà di chi ci circonda per affrontare bene le problematiche dei cittadini e dei nostri dipendenti. E come dice lui basta chiedere ai lavoratori ex Lsu per capire quale sia stato il gesto “eroico” nei loro confronti. Dimentica però il sig. Bruno Iorfida che siamo noi oggi ad essere quotidianamente a contatto con questi lavoratori, e che quindi conosciamo perfettamente lo stato d'umore. Ed è lo stato d'umore di chi non ha avuto scelta a causa delle volontà incomprensibili dell'allora sindaco, il quale aveva fatto scadere i termini per prorogare i lavoratori, mettendoli cosi in condizione di dover accettare qualsiasi cosa per non restare fuori da tutto. Quindi hanno dovuto accettare la riduzione delle ore lavoro e quindi dello stipendio e hanno perso tutte le ferie maturate. Ma se, come il sig. Bruno Iorfida vuole fare credere, il Comune versava in buone condizioni, perché non stabilizzarli a 26 ore? Considerato il parere favorevole che ci era stato espresso verbalmente anche da parte del responsabile del servizio finanziario ci chiediamo, chi sta mentendo?

Continua il sig. Bruno Iorfida ad accusare la gestione commissariale per lo stato precario dell'ente. E lo fa con la consapevolezza che non riceverà opposizione a tale critica, non essendo la commissione straordinaria un organo politico. Ma vogliamo ricordare che sono passati cinque anni. La tanto conclamata “competenza” del sig. Bruno Iorfida a quale crescita ci ha portati? A svendere le nostre risorse? Gli era stato consegnato un comune che di certo non era in sofferenza di cassa, come non lo è mai stato durante tutti gli esercizi della sua legislatura. Basta confrontare i vari rendiconti di gestione. Stranamente, nel momento in cui si intuiva il cambio di amministrazione, l'ente è andato in sofferenza di cassa. Qualcuno potrebbe pensare che sia stato uno stratagemma per mettere in difficoltà i nuovi amministratori. Se fosse vero, dobbiamo ammettere che è stata una strategia riuscita, cattiva ma efficace. Perché effettivamente oggi ci troviamo in difficoltà.

In cinque anni non è riuscito a portare in pari la situazione dei tributi, caricando il peso di questa difficoltà sulle spalle di noi “incompetenti”. Ma finalmente, dopo aver concluso il suo mandato, il sig. Bruno Iorfida ha deciso di pubblicare atti e documenti. Abbiamo deciso di imitare questo comportamento virtuoso e quando sarà il momento seguiremo il suo esempio.

Sullo stato degli impianti stendiamo un velo pietoso. Oggi il sig. Bruno Iorfida si prende addirittura il merito di aver eseguito i controlli sull'impianto idrico quando era la norma che lo imponeva. Sarebbe stato grave non attuare i controlli. Per il resto non è mai stato dato ascolto ai suggerimenti di personale esperto lasciando gli impianti in uno stato di totale abbandono.

Oggi il sig. Bruno Iorfida nota, che una busta è rimasta appesa per una settimana in paese, ma dove era quando durante la sua amministrazione i secchi traboccavano di spazzatura per mesi e mesi. Oggi, grazie all'intervento di tanti volontari, il paese risulta pulito e il sig. Bruno Iorfida manca di rispetto proprio a quest'ultimi con le sue esternazioni.

Dice il vero il quando afferma che il Testo unico prevede l'anticipazione di tesoreria, ma tralascia il fatto che il continuo ricorso a questo tipo di aiuto risulta indice di deficitarietà dell'ente. Anche sul tema dell'anticipazione di liquidità le spiegazioni date dal sig. Bruno Iorfida sono solo parziali. Si tratta di un prestito di circa 110 mila euro con la Cassa depositi e prestiti da restituire con gli interessi entro il 31 dicembre 2019. Doveva partire a febbraio, in modo da avere il tempo di accantonare le somme da restituire. Invece, alla data delle elezioni, tale pratica ancora non era stata completata. Come mai? Forse era uno strumento per mettere ulteriormente in difficoltà la nuova amministrazione? Se il sig. Bruno Iorfida era così convinto della bontà di questa iniziativa, perchè non l'ha completata durante il suo mandato?

La realtà fa male, ma oggi il sig. Bruno Iorfida politicamente a Mongiana non conta più nulla, non essendo nemmeno consigliere di minoranza. Doveva avere il coraggio di affrontare una legislatura dai banchi dell'opposizione come noi abbiamo fatto per cinque anni. Voler dare lezioni è un lusso che non si può permettere. Non possiamo dimenticare l'ultimo gesto da sindaco che ha effettuato la sera del 24 maggio. Ha aspettato la fine del nostro comizio di chiusura per incaricare un dipendente comunale all'affissione del suo manifesto di ringraziamento. Un manifesto simile ad una solenne autoproclamazione a miglior sindaco di tutti i tempi. Ci dispiace dover spiegare al sig. Bruno Iorfida che forse è stato il peggiore.

Vogliamo ricordargli che lui ad oggi non ha alcun titolo per giudicare la nostra competenza. Questo diritto spetta esclusivamente ai cittadini di Mongiana una volta completato il nostro percorso. Solo chi ha amministrato per cinque anni può essere giudicato, ma su questo il verdetto lo ha espresso in maniera chiara lo stesso sig. Bruno Iorfida, abbandonando il campo e tradendo la fiducia che tanti Mongianesi gli avevano dato. Mai nella storia della politica mongianesi si era verificato una situazione simile. Questo lo ricorderemo spesso ai nostri cittadini. Da parte nostra non c'è mai stata la volontà di confondere nessuno e tanto meno ci permettiamo di offendere. E quando commettiamo errori lo ammettiamo e ci mettiamo la faccia.

Il sig. Bruno Iorfida deve capire che la politica non è fatta solo di numeri. Come lui stesso e qualche suo strettissimo collaboratore ha sempre detto, i numeri si sistemano. Nella politica si devono valutare i valori con i quali si opera. Prima di valutare le competenze altrui si guardi allo specchio, o si confronti con colori ai quali pensa di aver fatto un'opera eroica. Non lo farà.

E si rassegni il sig. Bruno Iorfida. Noi continueremo il nostro percorso di ricostruzione passo dopo passo e informeremo la cittadinanza sullo stato delle cose in maniera serena e trasparente. Ovviamente, essendo noi “incompetenti” rimetteremo la valutazione al giudizio degli organi di controllo competenti.

Infine ci rivolgiamo ai cittadini mongianesi. Le porte del comune sono aperte per ogni chiarimento. Ma tanto chi ci conosce sa che non mentiamo.

Anche se l'inizio sembra difficile noi ce la metteremo tutta per mettere in equilibrio la stato delle cose. Non date retta a chi tenta di insinuare il dubbio sul nostro operato e sulle nostre capacità. Sono coloro i quali hanno miseramente fallito. Non sembre strano che dopo neanche due mesi il sig. Bruno Iorfida vuole additarci come incompetenti? Cosa teme? Ogni nostra azione è guidata dalla passione per questo paese e per questo territorio. Ci serve tempo per poter agire. Al sig. Bruno Iorfida diciamo di preoccuparsi dell'opinione dei suoi datori di lavoro nei vari enti pubblici dove presta servizio. Dell'opinione dei mongianesi ci preoccupiamo noi. Come abbiamo sempre fatto".

Gli amministratori di Mongiana

 

 

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Mongiana, individuata e distrutta una piantagione di canapa indiana

I carabinieri della Stazione di Nardodipace e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria” hanno rinvenuto, in località Pitrera di Mongiana, una piantagione composta da circa 120 piante di canapa indica.

La coltivazione, realizzata in due distinte piazzole in un'area impervia e difficile da raggiungere, era alimentata con un impianto d'irrigazione “a goccia”.

Una volta arrivate a maturazione, le piante avrebbero potuto produrre una quantità di stupefacente il cui valore si sarebbe aggirato sui 60 mila euro.

Dopo aver prelevato alcuni campioni destinati ad essere analizzati, i militari, su disposizione dell'autorità giudiziaria, hanno proceduto alla distruzione della piantagione.

Mongiana, Iorfida replica ad Angilletta:"Non avete idea di come si gestisce la cosa pubblica"

"Questa mattina ho letto le ultime dichiarazioni del sindaco di Mongiana Francesco Angilletta, il quale ci parla di un ente comunale metaforicamente definito come “una bicicletta con le gomme totalmente sgonfie e forate in ogni parte”, e qui la prima domanda che mi viene in mente è quella di capire cosa avrebbe fatto se, come accaduto a me, si fosse trovato ad amministrare dopo un periodo di gestione commissariale quando altro che bicicletta, non c’erano nemmeno i pedali e la spazzatura sfiorava cumuli di 60 tonnellate per le strade. Veniamo alle precisazioni e alle corrette informazioni da trasmettere ai cittadini e ai lettori. L’apparato amministrativo non è stato consegnato con una carenza di personale, sono intervenuti negli anni dei pensionamenti ed è risaputo che ogni nuovo sindaco deve riorganizzare i propri uffici, infatti anch'io all’epoca mi sono trovato sotto organico ma poi ho saputo sopperire a queste mancanze. Quando si parla in maniera generica di ore lavorative di quattro dipendenti ridotte da 26 ore a 18 ore, sarebbe corretto sottolineare che si fa riferimento agli Lsu che prima disponevano di 26 ore a carico della regione e che poi, insieme ai sindacati della Cgil, abbiamo stabilizzato a 18 ore con contributo dato dal ministero. Quindi i lavoratori da precari quali erano, sono passati a dipendenti della pubblica amministrazione come solo pochissimi Comuni hanno fatto, avrebbero altrimenti rischiato di essere mandati a casa e proprio loro stessi possono testimoniare quanto ho lottato con le unghie e con i denti perché questo non accadesse. Le questioni legate ai diversi impianti sono state sempre discusse in Consiglio, i consiglieri di minoranza di allora (escluso qualcuno) dove erano? Per quanto riguarda l’impianto elettrico era stato avviato un percorso di risanamento inziando dei lavori sul corso principale per staccare le linee e limitare i sovraccarichi alle cabine. Per l’impianto idrico abbiamo sistemato alcune captazioni e introdotto i controlli sulla clorazione e sui flussi, facendo analisi periodiche e garantendone la funzionalità. Il depuratore è stato avviato a regime e poi con l’ultima gara abbiamo previsto delle migliorie all’impianto per limitare i disagi alla popolazione residente a causa dei periodici avvelenamenti dei fanghi. La sofferenza di cassa è comune a molti enti, l’anticipazione di tesoreria è prevista per legge nel Testo unico e se ne fa uso per garantire il pagamento di servizi essenziali dell’ente. Durante la mia amministrazione, avevamo previsto un'anticipazione di liquidità concessa dallo Stato (Vedi delibera n° 7 del 15/04/2019) proprio per il pagamento di fatture e gestione ordinaria, e che avete ignorato senza darne più seguito. ( In questa gestione ordinaria, rientrano anche il servizio postale e il servizio di collegamento a internet). La situazione debitoria con il servizio elettrico risale alla gestione commissariale e per questo era stato realizzato un piano di rateizzazione con la stessa Enel per il pagamento pregresso alla mia amministrazione. Quando sono arrivato io, vi era il pagamento dei tributi arretrato di sei anni e subito abbiamo provveduto per il servizio idrico all’emissione e riscossione dei ruoli per gli anni 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, per la Tarsu al 2010, 2011, 2012, il ruolo Tari 2014 è stato approvato ed emesso nel 2018. Per le lampade votive si è proceduto ad emettere gli avvisi per gli anni 2010, 2011, 2012, 2013. Tutti i ruoli emessi per il servizio idrico e Tarsu, i relativi solleciti sono stati emessi nei tempi utili, tutto in economia, senza appesantire le casse dell’Ente e tenuto in considerazione il fatto di non caricare di un eccessivo onere i contribuenti. Nel bilancio di previsione 2019/2021 approvato con delibera di Consiglio comunale n. 6 del 15/04/2019 è stato previsto il recupero evasione relativo ai ruoli degli anni pregressi e a tale scopo si è proceduto ad attivare le necessarie misure mediante la trattativa tramite Mepa con la ditta Kibernetes di Bovalino (RC) per l’affidamento del servizio. Il sindaco parla di “pignoramenti mai riconosciuti”, ma il documento della verifica straordinaria di cassa che anche lui ha firmato, prova esattamente il contrario: sono totalmente assenti infatti pagamenti per azioni esecutive. Mette forse in dubbio l’operato e le attestazioni del revisore dei conti oltre che del responsabile finanziario? È corretto sottolineare anche che al 30/06/2019 non esistono pignoramenti da regolarizzare presso la tesoreria dell’ente, non vi sono inoltre debiti fuori bilancio né per l’area finanziaria né per l’area tecnica e amministrativa anche se qualcuno cerca in tutti i modi di provare il contrario. Riferendomi a chi prova a sminuire l’operato della mia amministrazione dico: fatevene una ragione, abbiamo guidato l’ente nel miglior modo possibile rispetto a quelle che erano le condizioni in cui io mi sono trovato il primo giorno da sindaco. Inutile andare a cercare il pelo nell’uovo, perché tanto non lo trovate semplicemente perché non c’è. Fate finta di cadere dalle nuvole ma la verità è che non avete idea di come si gestisca la cosa pubblica, eppure (fatta eccezione per chi è entrato da qualche giorno in politica), alcuni di voi sono stati in Consiglio per 5 anni e avreste dovuto imparare qualcosa. Se proprio volete dare i numeri, date quelli corretti almeno e soprattutto non mentite ai cittadini per giustificare la vostra incompetenza. Anch'io ero in carenza di organico, ma ho saputo provvedere. Ho raccolto anche io personalmente i rifiuti dalle strade quando a momenti avrebbero traboccato nelle case dei mongianesi, ho guidato il camioncino della spazzatura (come ora fate anche voi), ho dato le linee guida su come differenziare. In situazione di vera criticità economica insieme all’amministrazione, abbiamo cercato di portare l’ente in una situazione migliore, oltre all’impegno profuso in tutti i settori che qui ora non rielenco. Non usate me, la mia amministrazione per giustificare ciò che non siete in grado di fare perché le vostre dichiarazioni provano purtroppo questo e i primi segni già si vedono: bastava guardare le buste di spazzatura che sono rimaste accanto la chiesa per tutta la scorsa settimana. Mi auguro soltanto che non distruggiate ciò che noi precedentemente con grande fatica abbiamo costruito".

Questa la replica dell'ex sindaco di Mongiana Bruno Iorfida alla comunicazione alla cittadinanza fatta dall'attuale primo cittadino, Francesco Angilletta.  (PER LEGGERE LA COMUNICAZIONE DI Angilletta clicca qui)

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