Ufficio postale di Mongiana: sindaco e cittadini chiedono il ripristino degli orari pre Covid

Mongiana - E’ una richiesta circostanziata quella che il sindaco di Mongiana (Vv), Francesco Angilletta ha inviato, tra gli altri al prefetto di Vibo Valentia ed ai vertici di Poste italiane, per chiedere il ripristino degli orari osservati dall’ufficio postale del borgo delle Ferriere prima dell’esplosione dell’emergenza Covid.

Nella missiva, il primo cittadino, ha evidenziato una serie di criticità - fattori climatici, la posizione del comune in area montana e la precaria condizione della viabilità - che rendono insostenibile la scelta dell’azienda di comprimere l’orario di servizio dell’ufficio mongianese.

A supporto della richiesta di Angilletta, si sono mobilitati quasi trecento cittadini che, in una lettera aperta, nel manifestare le “difficoltà” derivanti dalla “razionalizzazione degli orari di apertura degli uffici postali di Mongiana”, hanno chiesto a Poste italiane "il ripristino degli orari pre Covid".

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Coronavirus: 9 casi a Mongiana, scuola chiusa fino al 29 gennaio

"In settimana a Mongiana sono state confermate alcune situazioni di contagi. Ad oggi si contano 9 positivi".

È quanto scrive in una nota, il sindaco Francesco Angilletta.

"L'amministrazione comunale - prosegue il comunicato - in seguito a questa criticità e sentita l'Asp di Vibo Valentia, nella giornata odierna (17 gennaio) ha organizzato uno screening con tamponi rapidi per una parte della popolazione che è risultata avere avuto contatti nei giorni scorsi con i recenti contagi. Gli accertamenti, eseguiti da personale dell'Usca di Serra San Bruno, con il supporto logistico dei volontari del Gruppo comunale di Protezione civile di Mongiana, non hanno evidenziato altri contagi. Per avere ulteriori conferme, domenica prossima, 24 gennaio, verrà effettuato un'ulteriore screening sulla popolazione, per poter costruire un'istantanea generale della situazione. In attesa di questa verifica - conclude Angilletta - è stata confermata la chiusura della scuola fino al 29 gennaio, anche per poter valutare l'evolversi della situazione".

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La Befana dei carabinieri forestale di Mongiana arriva all’ospedale di Vibo Valentia

Per il quarto anno consecutivo la Befana accompagnerà i carabinieri forestali all’interno dei Reparti pediatrici di numerose strutture ospedaliere in tutta Italia per incontrare migliaia di bambini ricoverati durante questa festività.

Vista la particolare situazione sanitaria, si è reso necessario predisporre e concordare con i responsabili del presidio ospedaliero interessato, tutti gli accorgimenti per effettuare tale incontro in sicurezza. Per la provincia di Vibo Valentia l’evento sarà coordinato dal personale del Reparto carabinieri biodiversità di Mongiana e si terrà, presso il Reparto pediatria dell’ospedale civile “Iazzolino” di Vibo Valentia, dove da diversi anni la manifestazione si svolge con successo, anche grazie al supporto del personale ospedaliero che ha accolto l’iniziativa con grande entusiasmo.

La distanza interpersonale imposta dal Coronavirus, ci allontana gli uni dagli altri, ma non per questo l’amore per la natura e la solidarietà sono spariti. Test sierologici, tamponi, disinfettanti, materiali di protezione e distanze di sicurezza, permetteranno che, nella mattinata del 6 gennaio, vengano consegnati dei gadget destinati ai piccoli degenti del presidio ospedaliero di Vibo Valentia,  per dare un segno di continuità delle attività di divulgazione e trasmettere un senso di sicurezza, con l’augurio e la consapevolezza di potere al più presto raccontare la natura, nei suoi contesti più magici, riprendere i progetti, i libri, le cose importanti lasciate in sospeso.

Mongiana, coronavirus: conclusa senza nuovi positivi la giornata di screening

Nella giornata di ieri (27 dicembre), a Mongiana sono stati eseguiti circa 130 tamponi rapidi, tutte le persone sono risultate negative al test.

L’attività di screening è iniziata poco dopo le 10 ed è terminata intorno alle 13.30.

L’iniziativa si è svolta in piazza Regina Elena, vicino alla sede del Gruppo comunale volontari di protezione civile, in modalità drive-through. Il resoconto della giornata è complessivamente positivo. Il Gruppo comunale volontari di protezione civile di Mongiana insieme alla Prociv Augustus di Vibo Valentia hanno consentito lo svolgimento del monitoraggio dimostrando una sinergia straordinaria e grande professionalità. 

“L’azione di screening che oggi è stata eseguita a Mongiana - ha commentato il sindaco, Francesco Angilketta - con questi risultati, ci dà sicuramente una certa serenità sulla condizione attuale, ma non ci deve far abbassare la guardia. Il rischio di contagio risulta essere ancora relativamente alto in questo periodo, considerando anche che c’è stata una forte mobilità tra regioni in seguito ai rientri per le festività natalizie. Personalmente voglio esprimere un grande ringraziamento a tutti i volontari, sia del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Mongiana, che della Prociv Augustus di Vibo Valentia. Voglio anche ringraziare tutti i cittadini che spontaneamente hanno aderito all’iniziativa e che ci permettono di avere un quadro più rassicurante della situazione a Mongiana.” 

Ad oggi, da rilevamenti fatti dall’As di Vibo Valentia attraverso i tamponi molecolari, risultano due casi di positività, allo stato in attesa di ulteriori accertamenti.

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Emergenza maltempo a Crotone, concluso l’intervento dei volontari della protezione civile di Mongiana

Si sono concluse le attività svolte dal gruppo della Protezione civile di Mongiana nell’ambito dell’emergenza provocata dal maltempo della scorsa settimana in provincia di Crotone.

I volontari del borgo delle Ferriere hanno lavorato per cinque giorni nella città pitagorica, in sinergia con altre associazioni, quali: Erat, Ners, Radio club Lamezia, Rocca Nucifera, Gc Sant'Andrea e Ovpcm.

Attivato su richiesta della Protezione civile regionale, il gruppo di Mongiana ha risposto all’appello con due squadre specializzate, due mezzi fuoristrada, sette idrovore e un’autobotte impiegata nel lavaggio delle strade invase dal fango.

Il primo giorno dell’intervento ha dato il proprio contributo anche il sindaco mongianese, Francesco Angilletta, il quale ha partecipato attivamente alle operazioni di prosciugamento di cantine e garage invasi dall’acqua.

Conclusa la fase apicale dell’emergenza, i volontari della Protezione civile di Mongiana sono rientrati nel loro comune, con la consapevolezza di aver dato, ancora una volta, un aiuto importante alla comunità.

Latitante di 'ndrangheta catturato a Mongiana

I militari dei Comandi provinciali di Reggio Calabria della guardia di finanza e dell’Arma dei carabinieri hanno eseguito un'operazione di polizia giudiziaria conclusasi con la cattura di Domenico Bellocco, latitante di ‘ndrangheta ed esponente di spicco della omonima cosca di Rosarno (Rc), uno dei sodalizi criminali mafiosi più potenti del mandamento tirrenico, con ramificazioni in tutta Italia e in Europa.

Il latitante è stato localizzato e catturato in un casolare in una zona rurale del comune di Mongiana (Vv).

Nell'ambito dell’operazione, convenzionalmente denominata “Tre croci”, il Gico – Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata - ha raccolto questo pomeriggio elementi utili alla localizzazione del ricercato.

Il latitante, ricercato dal novembre 2019 per associazione per traffico di sostanze stupefacenti e di tipo mafioso, si era sottratto ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’autorità giudiziaria reggina, in seguito alle risultanze di un'operazione antidroga del Goa di Reggio Calabria, denominata “Magma”.

L’arrestato sarà associato alla casa circondariale di Vibo Valentia.

Allo stato, sono in corso ulteriori indagini al fine d'identificare e rintracciare eventuali fiancheggiatori del latitante che, peraltro, è stato trovato in possesso di documenti falsi. 

Mongiana: il sindaco Angilletta chiede di ripristinare il regolare funzionamento dell'ufficio postale

"Riceviamo da diverso tempo sollecitazioni e lamentele da parte della popolazione in merito alla razionalizzazione che ha attuato Poste Italiane con effetti diretti sull’ufficio postale di Mongiana, dove si sono dimezzati gli orari di apertura al pubblico da sei giorni a settimana a tre giorni, prima martedì – giovedì – sabato, ora addirittura lunedì – mercoledì – venerdì. Questa scelta ha creato disagi pesanti sui servizi erogati alla cittadinanza locale. Le proteste sono quotidiane, giustamente. In un momento dove appare chiara la diseguaglianza e lo squilibrio dei diritti delle comunità da nord a sud, l’idea di aumentare ulteriormente la disparità di servizi per le aree interne appare come uno scherzo di cattivo gusto ai danni delle fasce sociali più deboli.  

Oltre le infinite interlocuzioni telefoniche, con la dirigenza provinciale prima e con la responsabile della macroarea sud, che sono iniziate immediatamente dopo la decurtazione degli orari, risalgono a giugno le prime comunicazioni scritte che dal Comune di Mongiana venivano recapitate a Poste Italiane, per finire con l’ultima missiva inviata in data 14 ottobre 2020. In quest’ultima veniva per l’ennesima volta ribadita la particolare situazione di Mongiana, sia sotto il punto di vista socio-economico che sotto il punto di vista geografico-climatico, e si chiedeva ancora una volta l’immediata riapertura degli uffici postali alle condizioni pre-Covid. Nelle diverse comunicazioni ricevute da Poste Italiane invece si sottolineava ripetutamente il carattere temporaneo che doveva caratterizzare la scelta fatta disattendendo però sistematicamente tale affermazione. Gli orari dovevano essere ripristinati nella tarda estate, ma non si è verificato niente di tutto ciò.

Gli uffici postali di Mongiana risultano essere centrali sul territorio, in quanto vengono utilizzati dalle comunità di Mongiana e dei comuni limitrofi, dato questo facilmente verificabile. Fare una valutazione solo sulla popolazione di Mongiana non può rappresentare una seria indagine sull’importanza di questa sede.

Apprendo dai miei cittadini che alcuni hanno atteso settimane per poter ricevere il servizio richiesto. Si consideri che la comunità di Mongiana è composta per una parte importante da persone in età avanzata, che quindi non hanno la possibilità di muoversi facilmente sul territorio. Se a questo aggiungiamo la complicata situazione infrastrutturale di quest’area si comprende come gli uffici di Mongiana acquistino ancora maggiore importanza. Inoltre la riduzione dell’orario d’ufficio sommata alla situazione emergenziale obbliga l’utenza a sostare all’esterno degli uffici per attendere il proprio turno, in quanto è consentito l’ingresso di una sola persona per volta, creando così costantemente assembramenti. Garantire l’apertura sei giorni a settimana consentirebbe di far defluire l’utenza e ridurrebbe l’attesa presso lo sportello riducendo anche il rischio di raggruppamenti.

L’attuale situazione che è stata creata con il pretesto dell’emergenza Covid risulta paradossalmente controproducente relativamente alle misure di contenimento dei contagi.

Poste Italiane ha sempre garantito vicinanza ai piccoli comuni e sarebbe opportuno dare dei segnali. Ad oggi devo affermare con molto rammarico che i dirigenti, a partire da quelli provinciali che non rispondono nemmeno più al telefono, non si rendono conto delle difficoltà che le comunità di questi territori affrontano quotidianamente. Le scelte fatte rivelano chiaramente superficialità e noncuranza dei diritti calpestati dei cittadini.

A questo punto mi chiedo e chiedo a chi di competenza: La riduzione dell’orario di apertura  al pubblico rientra nelle misure della riduzione del rischio di contagio o aumenta le situazioni di pericolo?

In questi ultimi giorni sono stati contattati rappresentanti sindacali e politici per chiedere sostegno e supporto nell’affrontare questo increscioso disagio. Dovremmo occuparci senza sosta dell’emergenza sanitaria e non essere obbligati a togliere tempo a quest’ultima per affrontare disagi creati da scelte irresponsabili e irrispettose.

Come amministrazione comunale di Mongiana abbiamo chiesto e chiediamo l’immediato ripristino del funzionamento precovid degli uffici postali di Mongiana, per garantire i livelli minimi essenziali dei servizi a tutti i cittadini ed evitare inutili rischi alla salute delle persone".

E'quanto scrive in una nota il sindaco di Mongiana, Francesco Angilletta

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Coronavirus, due tamponi positivi a Mongiana

Due nuovi tamponi positivi al coronavirus sono stati individuati a Mongiana.

I due nuovi casi, riconducibili al medesimo nucleo familiare, vanno ad aggiungersi a quello riscontrato nei giorni scorsi.

Complessivamente, quindi, nel borgo delle ferriere sono attualmente attivi tre casi di covid-19.

 

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