Massoneria, Corrado (M5S):"La nostra estraneità è tra i valori fondamentali del Movimento"

"Dovremmo ringraziare Antonio Binni, gran maestro della Gran Loggia massonica che nell’inquietante intervista di oggi su ‘Il Fatto Quotidiano’ ammette apertamente la totale estraneità del Movimento 5 Stelle al mondo massonico”.

Lo afferma, in una nota, la senatrice del Movimento 5 stelle Margherita Corrado, componente delle commissioni antimafia e cultura. 

“Siamo orgogliosi di non far parte in alcun modo di quella rete di contatti e alleanze che orienta le scelte politiche nazionali come internazionali in nome di interessi lobbistici e privati - prosegue -. Non essere affiliati alla massoneria è uno dei principi fondativi e identitari del Movimento 5 Stelle che in questo ancora una volta si dimostra coerente e inattaccabile”.

 

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Reddito di Cittadinanza e Quota 100, se ne parlerà a Cosenza

Reddito di Cittadinanza, Quota100 e Pensione di cittadinanza alla luce delle ultime novità del testo convertito in legge.

Questa la tematica all’ordine del giorno dell’iniziativa che dalle 17 di sabato 6 aprile si terrà presso l’hotel Royal di Cosenza.

Interverranno l’eurodeputata Laura Ferrara, il senatore Giuseppe Fabio Auddino, i deputati Riccardo Tucci, Anna Laura Orrico, Dalila Nesci e Massimo Misiti. Oltre i portavoce europei e nazionali ci saranno anche i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle a rispondere a tutti i dubbi dei cittadini sui provvedimenti del Governo.  

Reddito di cittadinanza e quota 100, a Vibo doppio appuntamento per il M5s

Doppio appuntamento per il Movimento 5 stelle e per il Meetup “Vibonesi in movimento”, che sabato prossimo (2 febbraio), a Vibo Valentia incontreranno i cittadini per parlare di reddito di cittadinanza e quota 100.

In mattinata sarà allestito un gazebo informativo in piazza Santa Maria, per mettere al corrente i cittadini sulle opportunità previste dalle due leggi.

Dalle 18, invece, nel punto d’incontro del Movimento 5 stelle, su corso Vittorio Emanuele III (accanto la Prefettura), si terrà un incontro per spiegare nei dettagli i meccanismi del reddito di cittadinanza e di quota 100.

All'appuntamento parteciperà il deputato Riccardo Tucci.

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Obbligo etichettatura per tutti i prodotti alimentari, Abate (M5s): "Un'altra vittoria del governo del cambiamento"

«Con l’approvazione arrivata nella serata di ieri del decreto legge “Semplificazioni” – spiega la senatrice Rosa Silvana Abate (M5s) – è stato approvato anche l’emendamento che prevede l'obbligo di etichettatura di origine per tutti i prodotti alimentari. In questo modo non ci saranno più informazioni ingannevoli né falsi sulle tavole degli italiani. Lo avevamo promesso e ora portiamo a casa questo importante risultato».
 
«Già nelle scorse settimane – prosegue la senatrice Pentastellata – avevo rimarcato come ci fosse la necessità che si tutelassero le piccole produzioni di nicchia, in particolare quelle calabresi e del Sud Italia in genere, che hanno anche un valore, oltre che economico, culturale e religioso, poiché tali colture sono quelle che preservano la biodiversità e la tutela di parte del territorio. A seguito del lavoro in commissione Agricoltura e grazie al lavoro del sottosegretario M5s Alessandra Pesce avevamo avuto anche un incontro al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo per parlare della filiera agrumicola. Un tavolo al quale parteciparono le piccole colture di nicchia della Calabria come il Cedro, le Clementine IGP di Calabria, i Limoni di Rocca Imperiale, i Pompelmi, oltre alle organizzazioni produttori (OP) regionali».
 
«L’approvazione del decreto legge e del collegato emendamento sull’obbligo di etichettatura per tutti i prodotti alimentari – chiude Abate – va in questa direzione. Così vince in Made in Italy, vincono i produttori onesti e i consumatori che ora potranno scegliere in totale trasparenza. Era una richiesta che durante le audizioni in commissione c’era stata chiesta dalle associazioni di categoria ma in generale ce lo avevano chiesto i cittadini e le nostre aziende che ogni giorno, con il loro lavoro e le eccellenze agroalimentari prodotte, portano in alto il nome del nostro Paese nel mondo. È un’altra vittoria del Governo del cambiamento contro quella vecchia politica che aveva favorito l’arrivo in Italia dell’olio tunisino e di altri prodotti esteri che hanno causato seri danni all’agricoltura del Paese».

 

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Por Calabria, Ferrara (M5s) chiede trasparenza

«Che fine ha fatto la conferenza stampa in cui si dovevano presentare i risultati raggiunti al 31 dicembre 2018?».
 
L’eurodeputata Laura Ferrara riaccende i riflettori sul Por Calabria 14-20 e sull’annuncio da parte della Regione Calabria, lo scorso 30 dicembre, del raggiungimento del target di spesa previsto dall’Unione europea.
 
«Mi rendo conto che l’obbligo di dimora imposta al Presidente della Giunta regionale limiti e non poco la sua attività – afferma la Ferrara – e, deduco che il ritardo per la convocazione della conferenza stampa, annunciata dal suo ufficio stampa, possa essere causato proprio dalla misura cautelare».

«Non nascondo – continua – di essere curiosa di capire come il Dipartimento programmazione della Regione, al netto delle festività natalizie e di un terremoto giudiziario che ha coinvolto figure apicali dello stesso, sia comunque riuscito a raggiungere il target intermedio. La mia curiosità nasce dal fatto che solo undici giorni prima del comunicato stampa che annunciava il raggiungimento dell’obiettivo, la Commissione europea rispondeva ad una mia interrogazione e affermava: “l'obiettivo finanziario per il 2018 interessato dal disimpegno stabilito nell'ambito del Por Calabria a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale/Fondo sociale europeo per il periodo 2014/2020 è pari a 446,4 milioni di EUR (solo fondi UE) o a 600 milioni di Eur (UE e quota nazionale). Per raggiungere tale obiettivo l'autorità di gestione deve ancora certificare 122 milioni di EUR entro la fine del 2018”. Ovviamente la Regione non ha certificato 122 milioni di euro in undici giorni e sulla differenza di comunicazione sulle cifre ho inviato apposita interrogazione alla Commissione europea».

«Nel frattempo sarebbe interessante capire se si continua ad abusare dei progetti retrospettivi pur di raggiungere il budget di spesa. La Calabria, occorre ricordarlo, detiene il triste primato  dei casi di spesa irregolare e di truffe con i soldi dell’Ue e questi artefici contabili, benché legittimi, rendono ancor più difficile l’eventuale recupero delle spese non ammissibili, come certificato dalla Corte dei conti. Se a questo aggiungiamo il modus operandi messo in luce dall’inchiesta giudiziaria “Lande desolate”, in cui la rincorsa alla spesa sarebbe avvenuta su opere ancora da realizzare, è chiaro che il nostro #fiatosulcollo è giustificato. Ci aspettavamo un cambio di passo da questo governo regionale – conclude l’europarlamentare – da San Giovanni in Fiore pare si sia compiuto il miracolo di spendere quanto previsto. Adesso è il tempo della trasparenza, Oliverio dimostri che non si è trattato della solita rincorsa alla spesa e che questi milioni di euro si tradurranno in sviluppo e progetti di qualità».

Mail priva di virus. www.avast.com

 

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Cris al Comune di Vibo, Tucci (M5s): "Costa vittima dei giochi di potere dei propri compagni di (s)ventura"

Riceviamo e pubblichiamo

"Caduta la giunta comunale, la domanda da farsi è: come si è arrivati a questo punto? Non sarà che l’ex sindaco Elio Costa abbia pagato “cambiali elettorali” firmate da altri?

È notizia dell’altro ieri la fine della consiliatura Costa. Uno psicodramma la cui fine era legata, probabilmente, alla misera questione del gettone di presenza a beneficio dei consiglieri.

Una giunta comunale nata debole e finita peggio. L’ormai ex primo cittadino ha sicuramente le sue colpe, forse la peggiore è l’essere stato il facile capro espiatorio di una situazione in generale fin troppo compromessa.

Quando si fa una lista civica composta da diverse anime politiche (di differente estrazione ideologica, ammesso i “nostri” consiglieri ne siano portatori di qualcuna), il rischio più concreto che si corre, una volta eletti, è quello di ritrovarsi un sindaco azzoppato, impegnato più a tenere a bada le fibrillazioni in seno alla propria eterogenea maggioranza che a pensare ai problemi della città. E’ quello che è successo a Costa. L’ex primo cittadino è caduto vittima dei giochi di potere dei propri compagni di (s)ventura, gli stessi che l’avevano portato al vertice di palazzo “Luigi Razza”.

Ma la prossima tornata elettorale può e deve rappresentare l’occasione giusta per il cambiamento. È finita l’epoca delle ambiguità di chi si nasconde dietro le foglie di fico. È il momento di avere il coraggio di presentarsi al popolo con il simbolo del proprio partito, e non schermandosi dietro le cosiddette liste civiche che di civico hanno ben poco, ma di “cinico” molto di più.

Ed è per questo motivo che il Movimento 5 stelle alle competizioni elettorali preferisce correre sempre in solitaria, presentandosi con il proprio simbolo, in un’unica lista a sostegno del proprio candidato a sindaco.

Lo faremo anche alle prossime elezioni amministrative e per la prima volta i cittadini vibonesi avranno la possibilità di dare l’avvio a quella “rivoluzione gentile” da più parti invocata, eleggendo i candidati del Movimento 5 Stelle. L’obiettivo è scacciare i mercanti dal tempio, i soliti noti, gli stessi, che già da qualche mese hanno indossato le logore vesti dei salvatori della patria.

Vibo non ha bisogno di avventurieri senza scrupoli, ma di amministratori responsabili che mettano al primo posto il bene comune. Vibo ha bisogno di una nuova visione politica sociale, economica e culturale".

Riccardo Tucci - Deputato M5s

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"Ritirata la candidatura della Sila a Patrimonio Unesco? Parco Nazionale e Regione Calabria chiariscano"

Riceviamo e pubblichiamo

"Leggiamo sull’edizione veneta del “Corriere della Sera” del 19 gennaio che in queste ore la Sila starebbe per ritirare la candidatura a sito patrimonio dell’Unesco, dando il via libera, per il 2019-2020, rispettivamente al Prosecco e ai dipinti padovani di Giotto. La notizia ha generato grande apprensione, in Calabria, tra cittadini e addetti ai lavori, dopo anni di sacrifici e di tentativi, oltre che di soldi investiti. Nulla, infatti, lasciava presagire una simile débâcle: nei mesi scorsi sia il Parco nazionale della Sila sia la Regione hanno pubblicizzato in lungo e in largo la visita di Pierre Galland, esperto dell'Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), Ong con sede in Svizzera, che ha lo status di osservatore dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, per supportare la candidatura del Parco a Patrimonio dell’Umanità Unesco. Sul sito ufficiale dell’Unesco, del resto, nella “tentative lists”, la sezione, cioè, dove sono raccolte tutte le candidature dei siti che aspirano a diventare patrimonio dell’Unesco, il Parco della Sila compare sin dal 2012, con la scheda intitolata “Parco Nazionale della Sila – Sila, gran bosco d’Italia”, inviata da una delegazione italiana permanente. L’articolo a firma di Silvia Moranduzzo, “Derby tutto veneto all’Unesco fra gli affreschi di Giotto e le colline del Prosecco”, ha cambiato le carte in tavola. Il pezzo riferisce come, per il 2019, siano candidati le Colline del Prosecco, il Parco nazionale della Sila e le Alpi Marittime ma ci sia posto per due siti soltanto. Se le Colline risultassero perdenti, il prossimo anno potrebbero competere con Padova, che si è appena proposta. La candidatura calabrese, però, sarebbe poco temibile, poiché, con grande sollievo di Trevigiani e Patavini, «alcune indiscrezioni dicono che forse verrà ritirata». Cosa c’è di vero?! L’unica certezza è che la commissione italiana Unesco, guidata da Franco Bernabé, dovrà valutare la completezza del dossier entro domani, giovedì 24 gennaio, mentre sarà il Centro del Patrimonio Mondiale, a Parigi, a prendere la decisione finale. Stupisce, però, e indigna, che, a fronte di un articolo pubblicato il 19 gennaio, in questi giorni né l’amministrazione dell’Ente “Parco della Sila” né la Regione Calabria si sono preoccupati di smentire la clamorosa notizia, sempre che sia da smentire. A distanza di un giorno dalla valutazione, i Calabresi non sanno come stiano davvero le cose. Saranno trattati ancora una volta come cittadini di serie B?"

Margherita Corrado (M5S Senato – Commissione cultura)

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Enza Bruno Bossio (Pd):" La riforma per il Reddito di cittadinanza è costruita sul nulla"

"Ciò che sta succedendo nel governo sul reddito di cittadinanza è il sintomo di una situazione ormai sfuggita di mano. Il sottosegretario leghista Giorgetti dice che è inutile e che non si farà, il premier Conte fa l'avvocato difensore dei Cinque stelle, (altro che avvocato degli italiani!) e dice invece che si farà con attenzione, l'anno prossimo però. Di Maio tace e cerca di cambiare argomento, Salvini ride sotto i baffi. È il caos totale".

Lo afferma la parlamentare del Pd Enza Bruno Bossio, che aggiunge: "Da mesi diciamo, inascoltati, al governo che ci sono le risorse per ampliare la platea del Rei. Invece hanno tirato dritto sul reddito di cittadinanza per ragioni di pura propaganda e sono andati a sbattere. Ora ognuno dice la sua, ma la verità è che non ci sono le condizioni per una riforma costruita sul nulla. Ormai nel governo siamo alle comiche. Peccato che non ci sia niente da ridere, dato che stanno mettendo a repentaglio i risparmi di milioni di italiani".

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