Tutto pronto per la presentazione del volume "Enotri e Brettii in Magna Grecia"

A partire dalle 18,30 di domani (2 settembre), presso il Museo archeologico nazionale di Capo Colonna verrà presento il volume "Enotri e Brettii in Magna Grecia. Modi e forme di interazione culturale" (a cura di G. De Sensi Sestito e S. Mancuso, Rubbettino Editore 2017).

L’opera rappresenta l'esito di un progetto di ricerca e valorizzazione del patrimonio storico-archeologico regionale, promosso dall’Università della Calabria per far emergere con adeguata evidenza il quadro variegato di presenze e relazioni fra culture e popoli del Mediterraneo fioritfioriti in Calabria nel primo millennio a.C. .

La ricchezza del patrimonio storico e archeologico calabrese, dalla protostoria all’età ellenistica, infatti, non si esaurisce nello splendore della cultura delle città magno-greche fiorite lungo le coste ionica e tirrenica, ma include la serie di insediamenti degli Enotri che con esse avevano in varie forme interagito fino all’epoca classica e di quelli dei Brettii strutturatisi dalla metà del IV secolo a.C. in poi, disseminati nelle aree collinari a controllo dei punti d'accesso dalla costa e della viabilità interna.

Nello stesso tempo, presso il Museo archeologico nazionale di Crotone, sarà possibile visitare (con ingresso gratuito) la mostra temporanea “Keramèus: vasi e recipienti ceramici greci dalle collezioni del Museo di Crotone”.

La mostra, che ha aperto una serie di iniziative per celebrare il cinquantesimo anniversario della fondazione del Museo archeologico nazionale di Crotone, presenta reperti dai magazzini, mai esposti e provenienti da scavi archeologici nel territorio, ma anche da consegne operate dalla guardia di finanza in favore del patrimonio pubblico.

Le iniziative dei musei di Crotone avvengono nell’ambito dell’iniziativa ‘Discover Museums’, un percorso, finalizzato alla scoperta del patrimonio culturale regionale, realizzato nell’anno che l’Europa dedica alle sue risorse culturali.

 

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La "Notte europea dei musei" sulle note dei piccoli talenti di Monasterace

Anche il Museo Archeologico dell’antica Kaulon parteciperà con un’accattivante iniziativa alla "Notte europea dei Musei".

Domani (sabato 19 maggio), dalle ore 20 alle ore 23.00, infatti, è prevista un’apertura straordinaria che avrà l’apporto di un coinvolgente evento musicale dal titolo "Sulle note dei piccoli talenti di Monasterace".

Alcuni giovani e talentuosi musicisti del luogo si esibiranno al pianoforte ed al violino e con loro i ragazzi dell’Istituto comprensivo di Monasterace, che frequentano il corso di musica, eseguiranno noti brani musicali.

Interverranno all’iniziativa: Rossella Agostino, direttore del Museo archeologico e Parco archeologico dell’antica Kaulon; Cesare De Leo, sindaco di Monasterace e Gabriella Pisano assessore comunale all’Istruzione.

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Il Museo nazionale archeologico della Sibaritide celebra la "Notte europea dei musei"

Sabato 19 maggio 2018 il Museo nazionale archeologico della Sibaritide celebra la "Notte europea dei musei" con il seguente programma.

Alle 18, nell’ambito del progetto “Ceilings, Musei in rete”, Giuseppe Spatola, docente diPplastica ornamentale presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, realizzerà due Kuros, due strutture votive, due giovani uomini nel loro pieno sviluppo, come vuole la tradizione greca, ma a metà strada tra uomo e animale. Attraverso la rivisitazione dell’artista, le due statue hanno busto umano e testa taurina l’uno e di cavallo l’altro.

Dalle ore 19 e fino alle ore 23 si potrà visitare il Museo della Sibaritide con un contributo simbolico. Il biglietto è stato, infatti, sensibilmente ridotto ad un 1 euro.

La visita sarà allietata dall’esibizione dal cantautore Silvio Mauro, apprezzato dalle riviste del settore per l’amalgama di generi delle sue canzoni. Per l’occasione l’artista si esibirà gratuitamente.

L’evento è stato realizzato con il valido supporto dei volontari del Servizio civile nazionale e dei tirocinanti MiBact della Regione Calabria.

Il Museo nazionale archeologico della Sibaritide, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo museale della Calabria guidato da Angela Acordon.

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Mileto ed il museo d'estate, le iniziative in programma

Sono tante le iniziative che animeranno l'estate al museo Statale di Mileto. Dall'11 agosto al 2 settembre, l'antica capitale normanna ospiterà una serie di manifestazioni di grande interesse.

Il programma, disposto dal direttore del museo Faustino Nigrelli, si articolerà nei seguenti appuntamenti:

venerdì 11 agosto 2017: in occasione della suggestiva e attesa manifestazione "La notte dei Giganti" il museo rimarrà appositamente aperto dalle ore 19.30 alle ore 22.30 con visite guidate;

sabato 12 agosto 2017: la gara podistica internazionale "La Normanna" avrà il supporto del museo con l’apertura serale dalle ore 19,30 alle ore 22,30 e relative visite guidate;

domenica 13 agosto 2017:  "Aspettando le Stelle alla corte di Ruggero – Un viaggio tra le stelle", a cura del Fai Giovani – Fai Delegazione di Vibo Valentia. Il museo resterà aperto dalle ore 10,00 alle ore 19,00;

lunedì 14 agosto 2017: il museo resterà aperto dalle ore 10,00 alle ore 19,00;

martedì 15 agosto 2017: il museo resterà aperto dalle ore 10,00 alle ore 19,00;

venerdì 18 agosto 2017: Inaugurazione mostra dell’artista locale Mimmo Corrado che resterà aperta al pubblico dal 18 agosto al  2 settembre 2017. La presentazione è prevista alle ore 16,30;

venerdì 25 agosto 2017: presentazione del restauro dell’Elmo di san Fortunato. Successivamente la sacra effige sarà consegnata temporaneamente alla cattedrale per le celebrazioni che si terranno domenica 27 agosto per i festeggiamenti dedicati a San Fortunato Martire. Il museo resterà aperto dalle ore 10,00 alle ore 19,00;

sabato 26 agosto 2017: "Festa dei popoli" – A cura dell’Ufficio Migrazioni della Diocesi di Mileto – Nicotera – Tropea e dall’Associazione Cooperazione Sud per l’Europa. In concomitanza all’evento il museo rimarrà aperto anche dalle ore 19,30 alle ore 22,30

2 settembre 2017: Il Cardinale Cláudio Hummes, in visita alla città di Mileto, farà tappa al museo che rimarrà aperto al pubblico fino alle ore 22,30.

 

A distanza di tre anni dall'alluvione, riapre il Parco archeologico della Sibaritide

 Si svolgerà sabato prossimo (11 febbraio), con inizio alle 15, la cerimonia inaugurale del Museo e Parco archeologico della Sibaritide.

Uno dei più importanti parchi archeologici dell’Italia meridionale e tra i più vasti in Europa, con un’estensione di circa 500 ettari, riapre le sue porte al pubblico dopo la devastante l’alluvione del 18 gennaio 2013 che ha riversato sull’area oltre 250 mila metri cubi d'acqua, fango e detriti.

Grazie a sette interventi, immediati e successivi all’alluvione, è stato possibile recupero l'area e restituirla ai visitatori.

Gli Interventi immediati come lo sfangamento e la ripulitura hanno permesso di restituire le aree danneggiate dall’alluvione.

Importanti, poi, i lavori per la realizzazione di trincee drenanti che consentono il controllo del deflusso delle acque piovane.

Numerose, inoltre, le opere di valorizzazione.

Oggetto di un radicale intervento di riqualificazione è stato il principale punto di accoglienza dell’area archeologica, in particolare per il sito “Parco del Cavallo”.

La costruzione del museo “Ippodameo” a completamento del già esistente Museo nazionale della Sibaritide, offre oggi al suo interno un percorso multimediale organico che utilizza la forma narrativa e valorizza i reperti archeologici.

Parte integrante e organica del Museo è il nuovo deposito reperti con il quale si è concretizzata la possibilità di rendere il Polo museale di Sibari un moderno centro di studi dedicato alla conservazione e alla catalogazione, oltre che ad accogliere le attività relative ai laboratori didattici.

Interventi di riqualificazione hanno interessato, infine, L’Oasi di Casa Bianca che ora comprende anche un locale bar-ristoro e una sala riunioni/convegni. A completamento di tutto è stata avviata la realizzazione di sistemi di illuminazione scenografica per la visita notturna, e la rivisitazione dei punti informativi con la predisposizione di installazioni virtuali.

L'importanza dell'area archeologia è stat più voste testimoniata anche in passato da viaggiatori e studiosi.

Nel 1881, quando il Grand Tour attraverso i territori della Magna Græcia era ancora considerato il viaggio “della vita” per gli intellettuali di tutta Europa, l’archeologo francese Francois Lenormant restituì ai posteri le emozioni suscitate dalla sua visita alla Piana di Sibari, con queste poche parole: "Non credo che esista in nessuna parte del mondo qualcosa di più bello della pianura ove fu Sibari. Vi è riunita ogni bellezza in una volta: la ridente verzura dei dintorni di Napoli, la vastità dei più maestosi paesaggi alpestri, il sole ed il mare della Grecia".

Da quel momento, sia pure con prolungate discontinuità, ha preso avvio un percorso di studio, ricerca, riscoperta e valorizzazione dell’intera area archeologica della sibaritide, che ha subito un drammatico colpo nel 2013, quando l’esondazione del Crati ha ricoperto di acqua, fango e detriti l’intero sito. 

All’inaugurazione interverranno Adele Bonofiglio - Direttrice del Museo e Parco Archeologico di Sibari; Giovanni Papasso - Sindaco del Comune di Cassano allo Ionio; Angela Acordon - Direttrice del Polo Museale della Calabria; Francesco Prosperetti - Soprintendente Speciale per il Colosseo e l'Area Archeologica di Roma; Dora di Francesco - Dirigente del Servizio Programmazione Strategica Nazionale e Comunitaria del Segretariato Generale; Salvatore Patamia - Segretario Regionale del Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo della Calabria; Beatrice Costa - Responsabile del Settore Programmi di Action Aid; Mons. Francesco Savino - Vescovo della Diocesi di Cassano allo Ionio; Mario Oliverio - Governatore della Regione Calabria: le conclusioni saranno di Dorina Bianchi - Sottosegretario di Stato - Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Nel corso dell’inaugurazione un video illustrerà le diverse fasi degli interventi di recupero e valorizzazione realizzati nel Parco archeologico di Sibari.

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