Serre, viabilità: i sindaci di Fabrizia, Nardodipace e Mongiana chiedono un incontro con Oliverio

Un incontro con il presidente della Regione Calabria per discutere un piano d’interventi volto alla sistemazione e messa in sicurezza della viabilità delle Serre Vibonesi.

E’ quanto hanno chiesto i sindaci di Fabrizia, Francesco Fazio; Nardodipace, Antonio Demasi e Mongiana, Francesco Angilletta, in seguito al colloquio avuto ieri in prefettura, in presenza del presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano dei rappresentanti di Regione, Anas, Calabria Verde, Consorzio di bonifica e dei comitati “Indignati speciali” e “Protesta per l’abbandono assoluto delle Serre”.

  • Pubblicato in Politica

Serre: rinvenute 7 piantagioni di canapa indiana

 Nel corso dell’ultima settimana i carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno, delle Stazioni dei carabinieri forestali di Serra San Bruno e Fabrizia e dello Squadrone eliportato “Cacciatori” di Calabria, grazie all’importante contributo del Nucleo elicotteri di Vibo Valentia, continuando il lavoro che era stato avviato con l’operazione “Un posto al sole”, hanno individuato e distrutto, nell’area montuosa dei comuni di Nardodipace e Fabrizia, ben 750 piante di canapa indiana suddivise in 7 piantagioni.

Il lavoro dei militari ha permesso di non far arrivare sul mercato, una partita di stupefacente il cui valore al dettaglio si sarebbe aggirato  intorno ai 2.8 milioni di euro.

In alcuni casi, per accedere alle piantagioni, stante la difficoltà di raggiungere alcuni costoni di montagna particolarmente impervi, gli uomini dell’Arma hanno dovuto utilizzare corde e materiale d’arrampicata

Durante l’attività sono stati rinvenuti, inoltre, locali “essiccatoio” dove si sarebbe dovuta compiere la seconda parte della produzione e del raffinamento dello stupefacente.

Serre: rinvenute 17 piantagioni con 2200 arbusti di canapa indiana

Nel corso dell’ultima settimana i carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno e delle Stazioni Forestali di Serra San Bruno e Fabrizia, dello Squadrone eliportato “Cacciatori” di Calabria, grazie all’importante contributo del Nucleo elicotteri di Vibo Valentia, hanno individuato, nell’area montuosa delle Serre Vibonesi, ben 2200 piante di canapa indiana suddivise in 17 piantagioni.

Il potenziale giro d’affari è pari a circa 2 milioni di euro; la sostanza, invece, avrebbe fruttato circa 8 milioni di euro se si considera la vendita “al dettaglio” di ogni singola dose.

Dopo l’operazione “Grenn Mountain” coordinata e condotta dai militari della Compagnia di Serra San Bruno nell’estate del 2018, con l’ausilio sempre dei carabinieri forestali, dei cacciatori di Calabria e dell’8° Nucleo elicotteri di Vibo Valentia, anche quest’anno gli uomini dell'Arma, con l’operazione “Un posto al sole” (il nome deriva dal fatto che le piazzole coltivate devono necessariamente avere un’esposizione al sole), hanno cercato di dare un duro colpo agli affari economici della locale criminalità al fine di debellare il fenomeno della produzione di cannabis.

Quest’anno, i Carabinieri hanno riscontrato maggiori difficoltà nell’individuazione delle illecite piantagioni: di fatto, dopo i 23 rinvenimenti di coltivazioni di canapa indica dello scorso anno, i “coltivatori” hanno posto in essere maggiori cautele, suddividendo ulteriormente le piazzole in luoghi particolarmente difficili da raggiungere, molte delle volte, sulla cima di alcune montagne poste al di sopra di veri e propri strapiombi. Tutte le piantagioni erano dotate di apposito impianto di irrigazione a goccia, progettato, per l’appunto, per rendere quasi del tutto “autonoma” la crescita della pianta di canapa.

Sono stati inoltre individuati degli essiccatoi artigianali, dove si sarebbe compiuta la seconda fase di produzione dello stupefacente, quella, appunto, dell’essiccazione e del successivo deposito per il consequenziale commercio.

 

 

Nardodipace, al maestro Francesco Tamiati il premio “Cascella” 2019

Il maestro Francesco Tamiati è il vincitore del premio “Cascella” 2019. Il musicista, prima tromba del Teatro alla Scala di Milano dal gennaio 2002, ha ricevuto il riconoscimento nella “sua” Nardodipace.

Sala consiliare gremita nel piccolo centro delle Serre vibonesi per festeggiare una delle più grandi eccellenze calabresi in campo musicale. E' stato il sindaco, Antonio Demasi, a consegnare il premio direttamente nelle mani del maestro Tamiati.

Al suo fianco, il vincitore della prima edizione del “Cascella”, il prof. Giovanni Monteleone, eccellenza nardopacese in campo medico-scientifico.

La manifestazione, moderata dal giornalista Francesco Pungitore, è iniziata con l'introduzione del sindaco Demasi e le relazioni del parroco, don Biagio Cutullè, e del prof. Salvatore Tassone, già preside e sindaco di Nardodipace.

Hanno portato il loro saluto anche i sindaci di Gagliato, Salvatore Sinopoli, e Mongiana, Francesco Angilletta, la presidente dell'associazione “Il mondo che vorrei”, Raffaella Panzino, il presidente del comitato “Mastro Bruno”, Giacinto Damiani, il consigliere comunale di minoranza, Piero Tassone.

Gli interventi hanno tutti messo in evidenza la portata simbolica del premio che punta a evidenziare le ricche potenzialità umane di un territorio desideroso di riscatto, sociale ed economico. Da questo punto di vista, Nardodipace diventa luogo esemplare, emblema di quelle aree interne calabresi che lottano quotidianamente contro lo spopolamento e per ricostruire una propria identità e un ruolo nello scenario regionale.

Il premio “Pietro Cascella” evidenzia tutti questi aspetti, senza dimenticare il prestigio e la professionalità dei vincitori, rappresentanti di quella Calabria operosa che diventa protagonista in positivo, in Italia e nel mondo.

Tamiati, visibilmente emozionato, nel suo indirizzo di saluto ha ricordato la fanciullezza trascorsa per le vie di Nardodipace ma anche i valori umani, di amicizia, di libertà, che la Calabria gli ha infuso nell'anima e nelle ispirazioni musicali.

Gagliato, gemellaggio tra Soverato e Nardodipace nel nome di Domenico Aspro

Soverato e Nardodipace, due comuni gemellati nel nome di Domenico Aspro.

Nell'anniversario della morte dell'ex vicesindaco di Gagliato, il piccolo centro delle Preserre catanzaresi ha ospitato la cerimonia di avvio di un percorso di collaborazione destinato a promuovere l'identità di un intero territorio.

Idea lanciata dall'infaticabile Giacinto Damiani che, con il suo comitato civico “Mastro Bruno” e in stretta sinergia con l'associazione Aval, ha organizzato anche la manifestazione di gemellaggio che si è svolta nei locali dell'edificio scolastico di Gagliato.

Il sindaco ospitante, Salvatore Sinopoli, ha introdotto i lavori, ricordando l'esempio di Domenico Aspro, scomparso prematuramente nel pieno della sua attività politico-amministrativa, e il grande amore che dimostrava quotidianamente per il suo paese.

I sindaci di Soverato, Ernesto Alecci, e Nardodipace, Antonio Demasi, hanno espresso il loro plauso nei confronti di Giacinto Damiani, evidenziando il valore fortemente simbolico dell'iniziativa.

Nel nome di Domenico Aspro e del suo impegno si punta a superare divisioni e campanili per favorire processi di associazione e di unione.

È intervenuto anche il presidente del Parco delle Serre, Giuseppe Pellegrino, preannunciando per il 21 settembre prossimo il prosieguo del gemellaggio con una “Giornata per il territorio” che avrà luogo a Serra San Bruno.

Lacrime e tanti applausi quando la moglie di Domenico Aspro, Caterina Vaiti, ha ricordato i tratti distintivi, umani, del compianto marito che ha lasciato un vuoto enorme e incolmabile nel cuore di tutti coloro i quali hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di condividere con lui un percorso professionale o di vita.

“Con Domenico mi ritrovai all'unisono - ha concluso Giacinto Damiani - perché insieme ci chiedevamo quale futuro potessero avere, senza un punto di unione, i piccoli comuni che, invece di associarsi, litigano per favorire chi ha interesse a dividerci”.

La toccante e partecipata iniziativa, moderata dal giornalista Francesco Pungitore, fraterno amico di Domenico Aspro, ha avuto il suo festoso epilogo con uno scambio di doni tra i sindaci di Nardodipace, Gagliato e Soverato e con l'impegno a ritrovarsi presto, tutti insieme, per nuove attività comuni.

Presentato il romanzo di Francesco Pungitore, “Il mago di Nardodipace”

L'irrisolto enigma archeologico dei megaliti di Nardodipace fa da sfondo al primo romanzo fantasy del giornalista Francesco Pungitore.

Il suo libro, intitolato “Il mago di Nardodipace”, è stato presentato a Soverato su iniziativa del progetto culturale “Naturium” nella bella cornice del “Glauco Beach Club”. 

Un notevole riscontro di pubblico ha accompagnato l'evento, aperto dall'esibizione musicale del bravo violinista Gabriel Giannotti.

Ha introdotto i lavori la giornalista e scrittrice Daniela Rabia, molto attenta nel delineare i contenuti di un romanzo avvincente e di facile lettura ma di altrettanto parallela complessità tematica.

Lo ha spiegato bene lo storico Ulderico Nisticò nella sua articolata relazione, nella quale ha richiamato miti e leggende, suggestioni antiche e moderne, alchimia e filosofia, iniziazioni e misteri.

Dopo un ulteriore intermezzo musicale di Gabriel Giannotti, l'Alfiere della Repubblica Bernard Dika ha centrato il suo intervento sull'autore e sul suo impegno per il riscatto della Calabria attraverso una narrazione nuova e una rilettura originale dei valori identitari di questa regione.

Chiamato a trarre le conclusioni, Francesco Pungitore ha svelato ai presenti tre chiavi interpretative per decifrare gli stimoli che hanno accompagnato la stesura del romanzo. Innanzitutto, il libro può definirsi “un manuale di storytelling” laddove ripropone il cliché letterario classico del cosiddetto “viaggio dell'eroe”.

Inoltre, “Il mago di Nardodipace” trae la sua fonte d'ispirazione filosofica dallo studio degli Orfici e dei Pitagorici. “Calabresi di 2.500 anni fa - ha commentato l'autore - che credevano nell'immortalità dell'anima e nella metempsicosi”.

Ecco l'idea di assegnare proprio al protagonista del romanzo quella “visione del mondo e della vita oltre la vita”, resa celebre da Platone con il famoso Mito di Er nel Libro X della Repubblica.

Infine, la collocazione geografica a Nardodipace. Un luogo dalla forte connotazione simbolica “con i suoi megaliti che diventano Colonne d'Ercole, confine di ciò che non ha confine, varco verso l'infinito che si apre dietro la siepe”.

Nardodipace da “emblema dell'alterità più lontana” si trasforma in “specchio rivelatore di speranza, eco di un passato che non passa” che può e deve servirci per “vivificare il presente”. Una riscoperta in positivo della nostra Calabria più antica e remota.

Radici e identità da riattualizzare, sotto forma di valori ma anche di scenari fantastici. Mete che riconciliano con la nostra storia, con ciò che siamo.

  • Pubblicato in Cultura

A Nardodipace si parlerà di Patto per la Calabria contro l'isolamento delle aree interne

Si svolgerà, a partire dalle 10.00, di sabato 6 aprile nella sala consiliare del municipio di Nardodipace, l'incontro dal titolo: “Patto per la Calabria - Per evitare l'isolamento delle zone interne”.

I lavori saranno introdotti da Antonio Demasi, sindaco del Comune che ospita l'iniziativa.

Seguiranno, quindi, le relazioni di: Francesco Mingrone, segretario Generale Cisl Magna Graecia;

Francesco Fazio, sindaco di Fabrizia; Bruno Costa, Segretario generale Flai Cgil; Pasquale Barbalaco, Segretario Uil Vibo Valentia.

Concluderà i lavori l'assessore regionale al Lavoro, Angela Robbe.

Avviati i lavori di manutenzione sulle strade che collegano Fabrizia, Mongiana e Nardodipace 

Malgrado lo stato di dissesto economico-finanziario in cui versa, la Provincia di Vibo Valentia ha reperito le risorse necessarie per l’avvio di una serie di interventi di ripristino e manutenzione delle arterie provinciali che collegano i comuni montani di Fabrizia, Mongiana e Nardodipace.

I fondi, circa 135 mila euro, consentiranno di intervenire lungo la strada provinciale n. 9, la Fabrizia-Mongiana; nel tratto stradale Mongiana-Bivio Ninfo e sulla Sp 94 (ex Ss 501) dove, a causa dei nubifragi invernali, è crollato un piccolo ponte.

Lavori di messa in sicurezza sono, inoltre, previsti lungo le corsie stradali che conducono a Nardodipace.

Gli interventi, che si aggiungono ad altri già in essere sulla rete viaria della zona, sono stati sollecitati, in particolare, dai sindaci: Francesco Fazio (Fabrizia); Bruno Iorfida (Mongiana) e Antonio Demasi (Nardodipace).

«Tali lavori, che rientrano in un Piano operativo più complessivo che continuerà a vedere coinvolte le amministrazioni di Fabrizia, Mongiana e Nardodipace - ha affermato il presidente Solano - sono quelli ritenuti, per motivi di sicurezza, oggettivamente più urgenti. Altri interventi del genere, a potenziamento della viabilità provinciale, sono stati già pianificati e verranno attuati, in altre realtà territoriali della nostra provincia, non appena avremo a disposizione i fondi necessari. A tal proposito - ha evidenziato Solano - fondamentale sarà l’uscita dallo stato di default dell’Ente, attraverso l’approvazione del bilancio. Tale passaggio è di vitale importanza per le sorti del Vibonese. All’approvazione del Bilancio ci stiamo lavorando alacremente - ha aggiunto Solano -, avvalendoci anche dell’ausilio dell’Upi e interloquendo, ormai da più mesi, con vari esponenti del governo nazionale».

Sottoscrivi questo feed RSS