Sorpresi durante una battuta illegale, arrestati tre pescatori

Nel corso di un servizio di pattugliamento effettuato sul tratto di costa prospicente la foce del Neto, i finanzieri della Sezione operativa navale di Crotone hanno intercettato un peschereccio di Cirò Marina, intento ad effettuare una battuta di pesca vietata al novellame di sarda.

I tre pescatori a bordo, di cui due “in nero”, hanno cercato di sottrarsi al controllo, tentando di guadagnare il porto di provenienza, navigando con manovre pericolose, tali da ostacolare l’unità navale della guardia di finanza.

Affiancata l'imbarcazione, le fiamme gialle sono salite a bordo, nonostante la resistenza opposta dai pescatori, che hanno colpito un militare con un calcio.

Una volta ridotto a miti consigli l'equipaggio, i finanzieri hanno scortato il natante nel porto di Crotone.

Due pescatori M.S.  e M.C., rispettivamente di 53 e 51 anni, entrambi di Cirò Marina sono stati arrestati, per resistenza e violenza nei confronti di pubblici ufficiali e per rifiuto di obbedienza e resistenza a nave da guerra; il terzo, M.C., anch’esso cirotano, è stato arrestato in concorso per gli stessi reati.

Il capobarca è stato sanzionato amministrativamente anche per pesca abusiva di novellame e per irregolare assunzione di personale.

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Sequestrati oltre 400 Kg di novellame di sarda

Oltre 425 chili di novellame di sarda sono stati sequestrati dalla Guardia costiera, dalla Guardia di finanza e dagli agenti del locale Commissariato di polizia.

Il carico è stato individuato a Villa San Giovanni, a bordo di un furgone che stava per imbarcarsi su un traghetto diretto in Sicilia.

Sul mezzo sono state rinvenute 85 cassette in legno, contenente il "bianchetto" destinato al mercato clandestino siciliano. 

Alle due persone trovate a bordo del mezzo, entrambe residenti in provincia di Palermo, sono state comminate sanzioni amministrative per 25 mila euro.

Il novellame, risultato privo di documentazione di tracciabilità, è stato distrutto.

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Sequestrati oltre 3 quintali di novellame di sarda

Oltre 315 chili di novellame di sarda sono stati sequestrati dagli uomini degli Uffici marittimi di Siderno e Bovalino, in collaborazione con gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Bovalino.

Il pesce è stato rinvenuto a bordo di un’autovettura, al cui conducente è stata comminata una sanzione amministrativa di 25 mila euro per detenzione di prodotto ittico sottomisura.

In seguito alle verifiche effettuate da personale del Servizio veterinario di Locri, il pesce è stato devoluto in beneficenza ad istituti caritatevoli della zona, in quanto giudicato idoneo al consumo.

 

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Calabria: maxi sequestro di novellame di sarda, denunciata una persona

I Finanzieri della Compagnia di Rossano, coordinati dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno denunciato una persona e  posto sotto sequestro oltre una tonnellata di novellame di sarda, pronto per essere immesso sul mercato clandestino. I militari, impegnati nelle attività di controllo del territorio sulla Ss. 106 Jonica, sono entrati in azione quando hanno notato transitare ad elevata velocità un furgone-frigo. Una volta fermato il mezzo i finanzieri hanno effettuato un ulteriore controllo del veicolo presso la sede della Compagnia di Rossano. I sospetti di irregolarità si sono rivelati fondati in quanto, all’interno del vano frigorifero,sono stati rinvenuti, custoditi accuratamente in cassette di polistirolo con il fondo ricoperto da ghiaccio secco, ben 1136 kg di novellame di sarda, pescato in frode e con tutta probabilità destinato al mercato ittico della Sibaritide.I militari della Guardia di Finanza, con l’ausilio di un medico veterinario,hanno constatato, quindi, la freschezza del prodotto e l’ottimo stato di conservazione e di concerto con l’Autorità Giudiziaria, hanno destinato il prodotto interamente in beneficenza consegnandolo a vari enti tra cui la Caritas di Rossano.La pesca del novellame di sarda e la sua commercializzazione sono attività proibite da regolamenti dell'Unione europea e sanzionate con l’arresto fino a 2 anni e una ammenda fino a 12.000 euro.Per il conducente del mezzo è quindi scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Castrovillari.

 

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