Il Parco delle Serre verso la chiusura?

Tempi duri, anzi durissimi per il Parco delle Serre. Le scelte del nuovo governo regionale sembrano punire l’ente di tutela ambientale, privandolo dei fondi necessari per espletare i suoi compiti. Se, infatti, la dotazione finanziaria per il 2014 era stata di 300 mila euro, un vistoso calo è previsto per il prossimo triennio con il ritorno alle cifre degli ultimi frangenti della gestione di Agazio Loiero. Sfogliando la Tabella C allegata alla Legge di Stabilità regionale, che sarà in discussione martedì a palazzo Campanella, si notano scelte eloquenti. Alla voce “Istituzione del Parco delle Serre” seguono numeri da far paura: sono previsti 120 mila euro per il 2015, 100 mila euro per il 2016 e 80 mila euro per il 2017. Un crollo verticale, quindi, tale da far presumere una corrispondente diminuzione delle attività fino alla scomparsa delle stesse. Perché quei soldi, di certo, non basteranno nemmeno per pagare il personale e gli organi politico-amministrativi. A meno che non si decida in fase di assestamento di rimpinguare il relativo capitolo di bilancio, rinnegando le decisioni che al momento paiono di una chiarezza lampante, la sorte per il Parco sarà segnata. Eppure qualcosa si stava muovendo: diversi sono stati i progetti portanti a compimento e i segni di quel lavoro sono riscontrabili semplicemente osservando i centri storici o le aree di interesse naturalistico dei paesi ricadenti nell’area del Parco. C’è, dunque, la ventata di novità annunciata da Mario Oliverio: peccato che le notizie per il territorio non ispirino proprio brindisi e festeggiamenti.

 

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Presidenza Parco delle Serre, riaperti i termini per la presentazione delle domande

L’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, su proposta del presidente Antonio Scalzo, ha dato mandato al settore Segreteria Assemblea e Affari generali, affinché proceda con la riapertura dei termini di presentazione delle candidature per le nomine di competenza del parlamentino calabrese. Fra queste c’è anche quella relativa alla Presidenza del Parco delle Serre. Ci sarà tempo da oggi e per i prossimi 15 giorni per candidarsi secondo le modalità illustrate sul sito istituzionale dell’Assemblea (www.consiglioregionale.calabria.it). La decisione è stata assunta in seguito a una valutazione di opportunità, alla luce del problema di ordine tecnico (verificatosi il 9 aprile scorso, giorno di scadenza dei bandi) alla casella di posta elettronica certificata a cui dovevano essere trasmesse le domande. Al fine di garantire la partecipazione a tutti gli interessati, si è ritenuto di procedere con la riapertura dei termini consentendo così di reiterare l’invio della Pec a quanti non fossero eventualmente riusciti a farlo il 9 aprile. “Il nostro obiettivo – spiega il presidente Scalzo – è quello di dare l’opportunità di candidarsi a coloro i quali siano in possesso dei requisiti previsti dalla legge e porre rimedio all’esclusione di quanti non siano riusciti a produrre, per un problema imputabile al sistema informatico, tutta la documentazione. Al contempo, riteniamo sia questo il modo migliore per assicurare le più ampie modalità di trasparenza e pubblicità alla procedura”.

 

Carchidi: "Il Parco delle Serre trasformato da scatola vuota a splendida realtà"

“Era una scatola vuota che andava riempita di contenuti”. E “così è stato, a dispetto del contributo ordinario di soli 87 mila euro avuti nel 2010 e di 150 mila nel 2011”. Salvatore Carchidi traccia un bilancio più che positivo della gestione commissariale del Parco Naturale Regionale delle Serre, racconta le difficoltà incontrate a causa della scarsa dotazione finanziaria e dell’esiguità delle risorse umane avute inizialmente a disposizione, spiega come è cambiato l’approccio ai problemi e alle possibilità di sviluppo. “Una vera rivoluzione rispetto al passato, quando il contributo ordinario era addirittura di 500 mila euro” sostiene Carchidi che ricorda come, durante la prima uscita pubblica del convegno di Nardodipace, l’allora governatore Giuseppe Scopelliti parlò di “ultima spiaggia”. Perché il Parco rischiava di chiudere i battenti se non avesse prodotto qualcosa di “utile per la collettività”. L’ex commissario si dimostra fiero del suo operato, dell’aver trasformato quell’ente che rischiava di essere meno che un carrozzone in una “fonte di occasioni di crescita culturale, sociale ed economica”. Partita il 17 dicembre 2010, l’esperienza di Carchidi si è contraddistinta in avvio per la conduzione in porto di due progetti ereditati, riguardanti la costruzione delle sede del Parco e il restyling del portale web ed è proseguita con il “Ripristino area verde (ex vivaio Rosasella)”, che prima era “caratterizzata dall’incuria e che oggi rappresenta un centro di educazione ambientale visitato dalle scolaresche”. L’azione amministrativa è entrata nel vivo con la “realizzazione del sentiero naturalistico Archiforo” e con il passaggio di “50 operai idraulico-forestali al Parco grazie all’impegno dell’onorevole Nazzareno Salerno”. E’ stato poi utilizzato sia nel 2012 sia nel 2013 personale in mobilità. Circa 20 esperti hanno prestato la loro professionalità nell’ambito del progetto comunitario “2BParks”. Angitola FISH2O è invece il progetto di monitoraggio scientifico interamente finanziato dal fondo europeo per la pesca. Il progetto comunitario FA.RE.NA.IT ha coinvolto le scuole del Parco in iniziative di educazione ambientali. E’ stato inoltre realizzato un impianto fotovoltaico che soddisfa il 60% del fabbisogno energetico del Parco. Importante è stato anche il mantenimento in servizio degli ex operai di Eurocoop. Successo ha avuto il campus estivo “Tuffati nel Parco”. Concretizzato un concorso per la realizzazione di eco-presepi ed ideata una giornata dedicata all’educazione ambientale “Puliamo il mondo”. Da sottolineare anche il concorso fotografico “Scatti dal Parco” e la contestuale mostra aperta al pubblico. Avviata la valorizzazione della foresta Prasto, concessa alla gestione del Parco dal Comune di Gerocarne. C’è stata poi l’attività di controllo dei cinghiali presenti nel Parco e il loro censimento per evitare danni all’agricoltura. Col progetto “Natura e turismo” sono stati avviati 49 tirocini retribuiti per altrettante figure professionali. “La riqualificazione e la pulizia straordinaria di alcune aree di Serra San Bruno è stata una grande sfida di civiltà che il Parco delle Serre ha messo in campo – precisa Carchidi - eliminando i disagi causati dall’abbandono di carte, immondizia e quant’altro possa nuocere alle bellezze architettoniche del centro storico serrese, per restituirlo al decoro e all’immagine che merita. Stessa azione è stata intrapresa presso tutti i Comuni che hanno stipulato un’apposita convenzione con il Parco”. Anche per il 2015 il Parco Naturale Regionale delle Serre ha dato avvio al progetto riguardante i “soggetti disoccupati percettori di ammortizzatori sociali in deroga in condizioni di svantaggio e di marginalità sociale anche per attività socialmente utile e di pubblica utilità”, fornendo a ben 50 disoccupati una integrazione reddituale con contestuale formazione, e nel contempo migliorando i servizi offerti al territorio, quali decoro e cura del verde e ogni tipo di servizio offerto a cittadini e turisti in vista della prossima stagione estiva. “Sono contento – afferma Carchidi – di aver dato un contributo, insieme al direttore Francesco Pititto, allo sviluppo sostenibile dell’area del Parco, vincendo una scommessa nella quale pochi credevano. Oggi quei detrattori sono costretti a ricredersi – conclude l’ex commissario – e a prendere atto della costruzione di una splendida realtà che può diventare il futuro di questa parte della Calabria. Ho dedicato tempo, impegno e passione al Parco e spiace rilevare di essere stato sostituito senza una specifica motivazione. Mi auguro, ad ogni modo, che questo Ente possa crescere ancora e rispondere alle aspettative dei cittadini”.

 

Parco delle Serre: "la drammatica situazione " dei percettori di ammortizzatori sociali in deroga

Si è tenuto nei giorni scorsi, presso la sede del Parco Naturale Regionale delle Serre, un incontro tra rappresentanti sindacali e lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in deroga attivi presso l’Ente. Al termine della riunione, il cui oggetto è stata “la drammatica situazione in cui versano i lavoratori e le rispettive famiglie”, i lavoratori hanno vergato il comunicato stampa che segue. “ La riunione, chiesta proprio dai lavoratori, è stata caratterizzata da stati d’animo che vanno dalla rassegnazione, quasi disperazione, alla rabbia con cui alcuni hanno voluto esporre il proprio pensiero in maniera chiara e diretta. Di fronte a questo i rappresentanti sindacali hanno, in maniera altrettanto chiara, espresso il loro punto di vista. Nonostante un quadro sicuramente poco rassicurante che né è risultato i lavoratori non vogliono arrendersi alla precarietà del momento. Erano presenti per le sigle sindacali Battista Platì, Rinaldo Tedesco e Mimmo Giordano per la CGIL, e Pino Garrì insieme a Fabio Blandino per la CISL. Per concertare future iniziative i lavoratori hanno scelto dei rappresentanti all’interno del proprio gruppo i quali dovranno interfacciarsi con i vari enti e sindacati. Tra questi Francesco Angilletta, Marco Barillari, Vincenzo Mammone e Antonio Papa. I lavoratori insieme ringraziano la presenza e la vicinanza dei rappresentanti sindacali presenti, ma non possono fare a meno di gridare le proprie paure. Perché è appunto di paure che si tratta. Paura di dover abbandonare la terra tanto amata, paura per la serenità delle proprie famiglie, paura di crearsi una famiglia, paura di come arrivare alla pensione. Paure esistenziali insomma. Tutta gente che si sente delusa da una politica che sempre promette ma raramente risponde. Una delusione che fa spingere alcuni ad ipotizzare un proprio movimento politico forte di un bacino, quello degli percettori di ammortizzatori sociali in deroga, che effettivamente presenta numeri importanti. Fatto sta che bisogna trovare una seria alternativa a questa situazione precaria ancor più accentuata dalla forte disuguaglianza che esiste sul nostro territorio. Disuguaglianza tra pochi che hanno tanto e tanti che hanno cosi poco da non arrivare alla seconda settimana del mese. Persone che rischiano di far aumentare quei numeri già spaventosi che raccontano di centinaia di migliaia di calabresi che se ne sono andati negli ultimi anni. I lavoratori vogliono, per l’amore verso questo territorio, riporre ancora un’ultima volta le loro speranze nella neoeletta governance della Calabria. Assessore Guccione, Vicepresidente Ciconte, Presidente Oliverio… Vi chiediamo pubblicamente un incontro ed un impegno, di far riprendere alla Calabria quella importanza e quella bellezza che storicamente questo territorio ha sempre avuto. E questo risultato lo si può ottenere solo con i Calabresi”.

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Parco delle Serre, si è insediato Tonino Errigo

Si è insediato stamattina, accolto dal predecessore Salvatore Carchidi e dal direttore Francesco Pititto, il nuovo commissario del Parco delle Serre, Tonino Errigo. Già segretario della Comunità montana delle Serre e dirigente di Calabria Verde, Errigo rimarrà in carica fino all’espletamento delle procedure per la nomina del nuovo presidente e comunque per la durata massima di 6 mesi. Oltre ad esercitare i poteri gestionali, secondo quanto prevede il decreto di nomina siglato dal presidente della giunta regionale Mario Oliverio, avrà “il compito di predisporre una ricognizione delle attività in corso, della situazione patrimoniale, finanziaria, organizzativa e gestionale e di portare a compimento senza ritardo i programmi e le azioni in corso”.

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Parco delle Serre, domani l'insediamento del nuovo commissario Tonino Errigo

Tonino Errigo, nuovo commissario del Parco delle Serre, s'insedierà domani mattina. La nomina era arrivata nel corso della seduta dell'altro ieri della giunta regionale, anche se era già stata pubblicata la delibera dell'ufficio di presidenza del Consiglio regionale relativa al procedimento di selezione del presidente. Errigo, che va a prendere il posto di Salvatore Carchidi (al quale al momento, non sarebbe stato notificato nulla) dovrà affrontare durante la sua gestione, sulla cui durata a questo punto è inutile fare previsioni, i problemi di un Ente che usufruisce di una dotazione finanziaria certamente insufficiente rispetto ai compiti che dovrebbe svolgere e che può contare su un ridotto numero di dipendenti. Fra le principali azioni della gestione precedente vi sono il progetto "Natura e turismo" e il passaggio al Parco di 50 operatori dell'ex Afor. Dunque, ancora un commissario per un Ente che ha avuto sin dalla sua nascita una vita travagliata.

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Il Parco delle Serre avvia altri 50 tirocini

"Il Parco Naturale Regionale delle Serre ha dato avvio, nei giorni scorsi, al progetto riguardante i “soggetti disoccupati percettori di ammortizzatori sociali in deroga in condizioni di svantaggio e di marginalità sociale anche per attività socialmente utile e di pubblica utilità”. E' quanto si legge in una nota dell'ente Parco, che evidenzia come il progetto in questione sia stato attivato in " esecuzione della Delibera del Commissario Straordinario n. 28 del 12/09/2014 ed in relazione al D.D.G. 13264 del 10.11.2014 della Regione Calabria, Dipartimento n. 10, Lavoro, Politiche della Famiglia, Formazione Professionale, Cooperazione e Volontariato, con la quale è stato approvato l'elenco delle istanze ammissibili e non ammissibili, secondo i criteri previsti nell'Avviso Pubblico di cui al D.D.G. n. 10585 del 04/09/2014". Pertanto, "il Parco Naturale Regionale delle Serre ha proceduto al reclutamento e all’avvio al tirocinio di n. 50 unità lavorative nelle condizioni di 'disoccupati percettori di ammortizzatori sociali in deroga' da utilizzare nel percorso formativo/lavorativo in attività socialmente utili e pubblica utilità. Il progetto è finalizzato al sostegno delle attività istituzionali e più precisamente: pulizia e manutenzione edifici, strade, parchi e giardini presso tutti i comuni facenti parte del territorio dell’Area Protetta. L'attività di pubblica utilità avrà la durata di sei mesi con un impegno di venti ore settimanali con possibile proroga nei termini e nei modi previsti dalle normative vigenti in materia. Al lavoratore - conclude la nota - sarà corrisposta, dall’Ente promotore del tirocinio, un’indennità mensile lorda di € 400,00 dietro accertamento della partecipazione  effettiva al progetto. Con l’avvio di questo progetto, il Parco Naturale Regionale delle Serre, da un lato fornisce a ben 50 disoccupati una integrazione reddituale con contestuale formazione, e dall’altra arricchisce e migliora i servizi offerti al territorio, quali decoro e cura del verde, e ogni tipo di servizio offerto a cittadini e turisti in vista della prossima e stagione estiva".

 

Il Parco delle Serre impegnato in attività manutentive

"Il personale del Parco Naturale Regionale delle Serre unitamente a quello dei profili del progetto “Natura e turismo” nato dalla collaborazione con l’Azienda Calabria Lavoro in qualità di ente proponete, proseguono le attività di riqualificazione e rilancio del patrimonio naturalistico e storico culturale del Parco". E' quanto si legge in una nota del Parco Naturale delle Serre, nella quale si evidenzia come "in un contesto naturalistico straordinario vivono gli abitanti dei comuni che rientrano nel perimetro dell’Area protetta della Regione Calabria nella quale gli enti comunali, nel corso dell’anno, non mancano di organizzare coinvolgenti iniziative per cittadini e turisti, grazie anche all’ospitalità dei rifugi montani e ai numerosi agriturismi presenti".  "In questo quadro - prosegue il comunicato - la missione del Parco delle Serre, è quella di preservare e tutelare un patrimonio naturalistico e storico-architettonico dal valore inestimabile. Dalla regolarizzazione e decespugliamento del piano viabile, all’eliminazione dei materiali che possono intralciare il passaggio dei visitatori, proseguono la realizzazione di canalette per lo scolo delle acque, la manutenzione di muretti a secco e costruzione di gradinate in legno e pietra, che sono soltanto alcuni degli interventi di conservazione e recupero portati a termine dal personale del Parco Naturale Regionale delle Serre nell’ambito di un progetto di cura e miglioramento dei sentieri e percorsi naturalistici. I lavoratori si sono occupati, inoltre, della cura del vivaio “Rosarella” e delle strade adiacenti alla Certosa, millenario monastero voluto da Bruno di Colonia, fondatore dell’Ordine dei certosini, e del ripristino del regolare deflusso delle acque presso il Santuario mariano di Santa Maria del Bosco, luogo ameno nel quale si trova il laghetto nelle cui acque gelide, il Santo era solito inginocchiarsi per pregare in penitenza nella costante ricerca dell’incontro con Dio. Il Parco delle Serre, sta per mettere in campo delle azioni mirate dirette al miglioramento della fruizione dei sentieri, a cominciare da quello “Frassati”, grazie alla predisposizione di un piano ripristino e la messa in sicurezza di alcuni tratti del percorso. Un piano di recupero è volto poi alla riqualificazione dell’Oasi naturalistica del Lago Angitola, che pur essendo riconosciuta “zona umida di valenza internazionale” non risultava però area protetta nazionale ai sensi della legge 394/91 e pertanto è stata inglobata recentemente nel perimetro del Parco. Il lago - conclude la nota - presenta, infatti, un alto grado di vulnerabilità poiché è un ambiente artificiale in cui la gestione della variazione delle acque è fondamentale per il mantenimento delle caratteristiche delle catene trofiche acquatiche a della vegetazione di sponda, importante per la nidificazione degli uccelli.

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