Caos tamponi a Vibo, il Pd punta il dito contro due consiglieri comunali

Riceviamo e pubblichiamo

"Nella giornata di ieri, molti cittadini di Piscopio si sono riversati su viale della Pace, presso il punto allestito per i tamponi, sulla base di una lista di nomi redatta in modo 'informale' da due consiglieri comunali. Tale lista si è sovrapposta a quella ufficiale prodotta dall'Asp, generando confusione sia per gli operatori sia per i cittadini, paralizzando di fatto l’attività di screening e determinando l’intervento delle forze dell’ordine a presidio del drive in. Un fatto gravissimo che ha portato al corto circuito di un servizio fondamentale del sistema di prevenzione e tutela della salute pubblica, verificatosi ad opera di consiglieri comunali con modalità del tutto anomale e per finalità clientelari, estranee al senso di responsabilità ma anche al semplice buonsenso. Ciononostante, nella sessione odierna del consiglio comunale, il sindaco ha ritenuto opportuno giustificare e legittimare -anziché disapprovare in maniera chiara -l’operato dei due consiglieri. Ancora una volta, purtroppo, in conformità allo stile dimostrato da questa amministrazione, si preferisce una gestione certamente utile a recuperare qualche voto in più, ma che compromette la tutela degli interessi generali. L’amministrazione comunale avrebbe dovuto coordinarsi con l’Azienda sanitaria nel rispetto delle norme e dei protocolli per l’emergenza. Siamo tutti stanchi di vedere rappresentanti delle istituzioni che, per alimentare una campana elettorale permanente e farsi inopportuna pubblicità personale, continuano a scherzare con i diritti dei cittadini".

Partito democratico Vibo Valentia

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Dichiarazioni Morra. La reazione delle Democratiche della Calabria

Riceviamo e pubblichiamo.

Il senatore Nicola Morra, eletto in Calabria con altri diciassette parlamentari del Movimento Cinque Stelle, massimi rappresentanti dei calabresi dunque, ci ha detto ieri, insieme ad una lunga serie di altre imbarazzanti considerazioni, che “ognuno ha la classe politica che si merita".
Rimaniamo sconcertate dalla vacuità di tali dichiarazioni e ci chiediamo chi immagina di star rappresentando Morra tra i banchi parlamentari, oltre al suo ego. Quale mandato sta svolgendo se non quello conferitogli dal popolo calabrese?!
Il ruolo che ricopre, anche in seno alla presidenza della Commissione nazionale antimafia, presupporrebbe una maggiore capacità di pensiero e di analisi, ci saremmo aspettate una riflessione più profonda ed una proposta seria da parte sua e del suo partito in un momento tra i più difficili per la nostra regione e non certo un attacco frontale di questo tipo, di malcelato ed ingiustificato risentimento verso i calabresi. Vuole forse coprire le gravi responsabilità del suo partito sulle scelte del primo decreto Calabria e sulla nomina del generale Cotticelli a capo della sanità calabrese?! Il dubbio ce lo poniamo.
Il tentativo di svilire le scelte democratiche degli elettori e la libertà di candidarsi a rappresentarli da parte della compianta presidente Santelli rischia addirittura di facilitare la ndrangheta, gli interessi illeciti e le azioni di corruttela. Sappiamo bene come il crimine organizzato sguazzi dentro la delegittimazione dei poteri dello Stato e dei diritti costituzionali, Morra non può prestare il fianco a tali ingenuità. Ci chiediamo se sia in grado di svolgere il suo ruolo di presidente dell’antimafia e rimandiamo al suo partito una seria riflessione in merito. Intanto ci chieda scusa per la sua uscita inopportuna e pericolosa, lo deve almeno a quella maggioranza di elettori calabresi che li hanno scelti alle ultime elezioni politiche. Insomma, si ricordi che è massimo rappresentante di quella famosa classe politica di cui parla, provi a smentire se stesso.

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Violenza donne: Esposito (Pd), bene questore ma fraintesa su alienazione parentale

Riceviamo e pubblichiamo:

Il provvedimento di ammonimento del Questore di Catanzaro Mario Finocchiaro nei confronti di un noto imprenditore locale che teneva comportamenti di stalking nei confronti della moglie è certamente un fatto positivo. La denuncia di una donna coraggiosa ha trovato ascolto da parte delle istituzioni, e questo è molto importante e premia l’impegno di tutti noi. Spiace quindi che io sia stata fraintesa sul ricorso del questore al concetto di alienazione parentale e che le mie parole siano state strumentalizzate. Non è infatti corretto utilizzare, neanche in questo contesto, il concetto di alienazione parentale che non ha fondamento scientifico. La mia dichiarazione nella quale sbagliando ho fatto riferimento all’alienazione parentale era infatti molto più generica”. Lo dice la coordinatrice regionale Pd delle donne della Calabria, Teresa Esposito. “Per questo - prosegue Esposito- è importante la formazione di tutti gli operatori e che venga data corretta attenzione alla violenza indiretta sui minori nei casi di violenza domestica.

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PD. Teresa Esposito si congratula per l'approvazione della norma sulla doppia preferenza

Attraverso una nota diramata alla stampa, Teresa Esposito, responsabile regionale Democratiche (gruppo interno al Partito Democratico che ne riunisce tutte le donne) esprime soddisfazione per l'approvazione della norma sulla doppia preferenza approvata dal Consiglio Regionale della Calabria. "Finalmente, la Calabria si dota della norma di civiltà sulla doppia preferenza. Un ringraziamento va alle democratiche ed a tutte le donne che a vario titolo hanno lottato in questi lunghi anni per ottenere quello che è uno strumento per riequilibrare la presenza dei generi nell'assise regionale". Inoltre, sempre secondo la rappresentante Dem, "bisogna fare un plauso ai consiglieri che hanno votato a favore. È la vittoria della democrazia.La Calabria vuole cambiare. Questa volta, finalmente, ci siamo".

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Emanuela Neri: "Collaborazione tra forze politiche per superare questa situazione critica".

Riceviamo e pubblichiamo:

Siamo in una situazione mai affrontata prima. Questa è una certezza. E viviamo la pandemia in una delle Regioni più disastrate che esistono nello scenario italiano ed europeo. Le vicende di questi giorni, tra commissario destituito, sul cui operato si riflette solo ora, e nuovo commissario nominato di cui si ha la percezione, da alcune sue dichiarazioni, che potrebbe non essere la scelta giusta, ci danno la certezza che siamo la regione più colpita dal disastro pandemico. Ma questo non vuol dire che dobbiamo abbassare la testa, questo non vuol dire che bisogna arrendersi. Mentre si rimpallano le responsabilità sulla situazione sanitaria, mentre ci si accorge solo ora della catastrofe si continua a non fare nulla per accelerare i processi e intervenire in modo efficace ed efficiente sulla situazione.

Voglio fare una premessa che ritengo doverosa. In questa situazione nessuna speculazione politica può muovere una azione da parte di nessun rappresentante politico e/o istituzionale e per quanto mi riguarda in passato le mie azioni hanno dimostrato questo. Credo invece, sia importante unire le forze ragionando assieme a tutte le rappresentanze politiche rispetto alle decisioni da intraprendere nel rispetto del potere decisionale ultimo. Ritengo fondamentale il confronto anche con chi rappresenta una parte dei cittadini. C’è un problema nel problema che purtroppo rallenta i processi al fine di poter riprendere le attività a seguito del rilevamento di casi di positività nei vari comuni. Ossia i ritardi nella lavorazione dei tamponi che non pervenendo in tempi utili costringono alla chiusura i Sindaci. E’ il caso di Chiaravalle C. le. E’ di ieri il video messaggio del Sindaco che prolunga la chiusura di ogni ordine e grado delle scuole con la seguente motivazione: ”stiamo aspettando da Sabato 31 Ottobre gli esiti dei tamponi che non sono ancora arrivati, è difficile gestire in questa situazione l’emergenza Covid 19 , il tracciamento è difficile poterlo effettuare, pertanto, siamo costretti ad assumere determinazioni tali che possono non essere bene accette da parte dei cittadini come quella della chiusura della didattica in presenza nelle scuole. Se non si ha l’esito dei tamponi dei genitori come si possono far tornare i bambini a scuola?”.

Nel merito della decisione per quanto anche detto in precedenza non voglio assolutamente entrare, ma ritengo doveroso in qualità di rappresentante istituzionale, politico ma anche di mamma, di chiedere alle autorità competenti di prendere al più presto provvedimenti per accelerare i processi al fine di avere in tempi rapidi gli esiti dei tamponi. In questo caso a pagarne il prezzo più alto sono i nostri figli che da quasi un anno ormai vivono una condizione di instabilità. E’ analisi non mia, ma di importanti psicologi, sociologi e pedagogisti che i danni che si stanno creando soprattutto ai bambini dai tre ai sei anni sono devastanti per la loro crescita. Dal confronto con molte mamme e con le maestre si evince che, questa situazione sta facendo notare cambi di comportamento e di umore non facili da gestire. Allora io chiedo che vengano attivate tutte le misure per velocizzare i tempi. A tutte le autorità competenti chiedo di intervenire al fine di tutelare la salute dei più piccoli che rischiano di essere protetti dal Covid ma di subire danni psicologici importanti. Stiamo togliendo ai nostri figli pezzi della loro infanzia. Siamo profondamente responsabili di tutto ciò. Altro dato importante da non sottovalutare è che costretti comunque ad andare a lavoro i genitori difronte alle chiusure improvvise non possono fare altro che collocare i propri figli da nonni, parenti, amici. Con i danni in quanto a diffusione del virus che da questo potrebbero derivare. E chi, pur dovendo andare a lavorare, non ha nessuno a cui affidare i propri figli? Oggi un genitore non può permettersi di non andare a lavorare dunque credo che le scuole siano ad oggi il posto più sicuro per contenere il virus. Dobbiamo mettere in campo tutte le azioni possibili, se è necessario, anche attraverso una protesta pacifica per far sì che dove dall’esito dei tamponi dipende la riapertura delle scuole questi vengano processati in tempi rapidissimi permettendo ai bimbi di rientrare. Se è necessario potenziate il servizio con altro personale fatelo se c’è bisogno di acquistare nuovi macchinari fatelo. Sicuramente chi è responsabile di tutto ciò sa cosa serve e chi ha il potere di decidere deve assumersi la responsabilità di farlo. In questa nostra Calabria già tanti soggetti deboli stanno pagando il prezzo più alto di errori di altri oltre che a causa del virus. Mi riferisco a tanti dei nostri anziani morti nelle RSA e non solo, mi riferisco ai tanti disabili costretti oggi ancora di più all’isolamento, mi riferisco ai tanti padri e madri di famiglia precari la cui precarietà si è trasformata oggi in disoccupazione. E’ il tempo dell’agire non più delle parole.

 

Emanuela Neri

Consigliere comunale

Segreteria provinciale PD

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Forestali, Gallo: "Il Pd scarica sulla Calabria le colpe proprie e del governo"

«La sola manovra elettorale che scorgo nel campo della forestazione calabrese è quella di chi prima ha tagliato fondi al comparto e firmato contratti privi di copertura finanziaria e adesso prova a scaricare sugli altri le proprie negligenze».

Così l’assessore regionale alla Forestazione, Gianluca Gallo, risponde alle critiche mosse dai consiglieri regionali del Pd, che in una nota paventano il rischio che migliaia di lavoratori forestali possano dover rinunciare agli stipendi di novembre e dicembre, oltre che alla tredicesima mensilità, per carenza di fondi.

«Meglio tardi che mai», ribatte Gallo. «Alla fine, pure il Pd si è accorto dei danni causati dalle assurde decisioni del governo Conte, che con l’ultima finanziaria, con la silente complicità del centrosinistra calabrese, ha tagliato di 40 milioni le risorse destinate alla nostra forestazione. Lo abbiamo lamentato invano, invocando a più riprese anche l’aiuto dei parlamentari del centrosinistra eletti in Calabria, perché intervenissero sul governo per ripristinare la dotazione originaria. Per tutta risposta, dopo mesi di muri di gomma, ci ritroviamo davanti ad un’operazione dal chiaro sapore elettorale».

Prosegue Gallo: «E’ evidente il tentativo di ribaltare su altri il peso di scelte sciagurate, come quella relativa alla firma del contratto integrativo della forestazione, da parte della precedente giunta regionale di centrosinistra, pur in assenza di copertura finanziaria. Non avremo problemi a riferire su questo ed altro, nelle opportune sedi istituzionali, per far chiarezza davanti ai calabresi».

Aggiunge l’assessore: «Dal Pd e dal governo nazionale ci aspettiamo altro. Attendiamo responsabilità e concretezza. Se poi qualcuno preferisce la via della strumentalizzazione, affar suo. Noi continueremo a lavorare per rimediare ai guasti del passato. A novembre e dicembre i lavoratori saranno posti dagli enti datoriali in cassa integrazione, alla luce dell’emergenza epidemiologica, ma per quanto ci riguarda siamo impegnati a trovare le risorse che occorrono per onorare la tredicesima e l’integrazione della Covid-19 Cisoa. In parte abbiamo già recuperato le somme necessarie, su altra parte attendiamo l’esito di verifiche in corso. Il tutto mentre il Governo tace ed il Pd parte allegramente per la campagna elettorale».

 

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Emanuela Neri, PD: "Utilizzare fondi statali per rilanciare le aree interne"

Continua, con tutte le difficoltà del momento, il lavoro all’interno della segreteria provinciale. Obbiettivo principale, tracciare un percorso che possa rimettere in cammino il partito nella nostra provincia soprattutto in una fase delicata come quella che stiamo vivendo. Il segretario provinciale Gianluca Cuda ha immaginato di assegnarmi una delega che ritengo molto importante. Aree interne e pari opportunità. Entrambi temi a cui tengo molto e sui quali tanto impegno ho messo negli anni di attività sia politica che sociale.

Oggi diventa forse tutto un po’ più difficile. Da Marzo è cambiato il mondo. Dunque non è stato e non sarà semplice. Credo però che se si metteranno in campo scelte giuste e audaci si potrà venire fuori da questo triste periodo.

Per anni si è sentito parlare di aree interne, da decenni si parla di strategie e investimenti. Purtroppo però i frutti ad oggi non sono tangibili e l’abbandono negli anni di questi territori diventa un macigno in questo momento. Le imprese che resistono ancora, le nostre poche risorse, le intelligenze rimaste stanno subendo un ulteriore colpo in un territorio già profondamente provato. C’è bisogno di cambiare strategia, c’è bisogno di riorganizzare, di ripartire da interventi concreti e tangibili che da subito siano fonte di respiro. Ridare fiducia ai cittadini, intervenire con aiuti agli operatori economici, alle famiglie, potenziare i servizi, tutelare la scuola e arginare il fenomeno della dispersione scolastica che potrebbe in questa fase acuirsi ancora di più con il danno sociale e culturale che questo comporta. Coinvolgere in progetti importanti gli operatori turistici aiutandoli a resistere per essere pronti, appena si potrà tornare alla normalità. Se non faremo questo, rischiamo davvero al rientro da questo bruttissimo sogno di non trovare più nessuno.

Nonostante la paura, nonostante le tante difficoltà forse, attraverso l’immissione di fondi importanti, da un momento di crisi profonda si può arrivare ad aprire ad un possibile sviluppo delle nostre aree. Tanti sono stati gli aiuti economici e tanti ancora sembra stiano per essere messi in campo. Per esempio notizia di questi giorni è proprio quella che vede risorse statali arrivare in Calabria per ben 10 milioni di euro destinati al sostegno della rete dei servizi e scuole per l’infanzia. Fondi da utilizzare per consolidare ed ampliare la rete dei servizi educativi dei bambini tra 0 e 6 anni garantendo il funzionamento delle strutture pubbliche e private. I bambini hanno diritto di vivere la loro infanzia in strutture specializzate e con personale educativo che possa trasmettere loro le basi giuste. A questo poi si aggiunge che da sempre la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro è un problema forte nei nostri paesi che oggi sta rappresentando un dramma per i genitori che lavorano. La notizia di questi importanti fondi a disposizione potrebbe permettere finalmente degli investimenti seri su questo tema. Vorrei lanciare pertanto un invito a tutti i sindaci delle aree interne della provincia di Catanzaro di mettere in campo tutte le iniziative al fine di intercettare questi fondi magari anche attraverso un progetto in sinergia in modo da essere più incisivi e determinanti. Forse è arrivato il momento di pensare ad iniziative comuni che possano fornire i servizi ad un bacino ampio che guarda in un’ottica di unità territoriale.

Mi auguro che da questa negatività nascano delle opportunità per ripensare ad un futuro che veda l’intero territorio delle aree interne al centro di un progetto serio di rilancio e di ripopolamento.

 Emanuela Neri

segreteria provinciale PD

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Chiaravalle Centrale. Arriva il commissariamento per il circolo PD

A chiusura della querelle esplosa nelle scorse settimane all'interno del circolo del Partito Democratico di Chiaravalle Centrale è arrivata la decisione del commissario regionale. Attraverso un comunicato diramato a tutti gli organi di stampa, Stefano Graziano, ha disposto il commissariamento del circolo "con l'obiettivo di salvaguardare l'unità del partito in vista dell'importante appuntamento amministrativo dell'anno prossimo". Sentito il segretario provinciale di Catanzaro Gianluca Cuda e i rappresentanti istituzionali del territorio, il commissario dem ha nominato Libero Notarangelo, consigliere regionale, con l'intento di "riportare serenità nell'intera comunità democratica e rasserenare il clima politico organizzativo in vista delle prossime elezioni amministrative. Il gruppo dirigente del Pd deve guardare con responsabilità a questa scadenza. Diventa, quindi, fondamentale - conclude Graziano - evitare spaccature e divisioni per mettere in campo una proposta politica unitaria che guardi alla risoluzione dei problemi e ai bisogni dei cittadini e non all'interesse del singolo o di gruppi". il segretario dimissionario Emanuela Neri era stata sfiduciata dalla maggioranza del direttivo e aveva deciso di rimettere il proprio mandato nelle mani del segretario provinciale. In seguito, erano arrivati nei suoi confronti numerosi attestati di stima da parte di rappresentanti politici del PD a livello provinciale, regionale e nazionale. Il commissario Graziano, quindi, per evitare ulteriori divisioni ed evitare la nascita di correnti distinte all'interno di un circolo importante come quello di Chiaravalle Centrale ha deciso di affidare il circolo ad una persona esterna che dovrà lavorare nel tessere le trame che porteranno alla presentazione delle candidature alle prossime elezioni comunali del 2021.

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