Fucili, pistole e munizioni rinvenuti in un sottotetto

Due fucili calibro 12 Benelli super 90, di cui uno rubato a settembre scorso; tre pistole Beretta, due delle quali con matricola abrasa; oltre 600 cartucce di vario calibro ed un giubbotto antiproiettile.

È quanto hanno rinvenuto i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, nel sottotetto di un complesso popolare del rione Arghillà, nella città dello Stretto.

Le armi e le munizioni, che saranno inviate al Ris di Messina per gli accertamenti tecnici del caso, erano perfettamente conservate e pronte all’uso.

Quanto rinvenuto è stato sequestrato e posto a disposizione delle autorità competenti per le successive determinazioni, volte a comprendere se fucili e pistole siano stati utilizzati per compiere azioni criminali.

 

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Gerocarne: vedono i poliziotti e lanciano una pistola dalla finestra, arrestati

Detenzione abusiva di arma clandestina e munizioni.Questa l'accusa con la quale gli agenti della squadra mobile di Vibo Valentia hanno tratto in arresto Antonio Campisi e Giuseppe Muzzupappa, rispettivamente di 28 e 35 anni.

I due, entrambi di Nicotera ma residenti a Gerocarne (Vv), dopo aver notato la presenza degli agenti all'esterno della loro abitazione, avrebbero lanciato un oggetto nel fiume che scorre nei pressi della casa.

Una volta recuperato, gli agenti hanno scoperto che si trattava di una pistola calibro 7,65, con matricola abrasa e colpo in canna.

Inoltre, durante la successiva perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti: un giubbotto antiproiettile, un passamontagna e 30 mila euro in contanti.

Uno degli arrestati è stato trovato anche in possesso di un documento falso.

Infine, i poliziotti hanno scoperto che Campisi e Muzzupappa usavano un’auto blindata munita di sirena.

Pertanto, i due sono stati tratti in arresto e al termine delle attività di rito sono stati tradotti presso la casa circondariale di Vibo Valentia.

Nascondeva una pistola in camera da letto, arrestato

È stato trovato in casa con una pistola. Per questo motivo, un 27enne, M.S., è stato arrestato a Reggio Calabria dai poliziotti della questura.

In particolare, durante una perquisizione domiciliare disposta nell'ambito dei controlli previsti dal protocollo “Fata Morgana”, gli agenti hanno rinvenuto una pistola Bernardelli modello 68 calibro 6.35, completa di caricatore e con matricola punzonata.

L’arma, nascosta in un indumento riposto in camera da letto, era in perfetto stato di conservazione.

Dopo aver sequestrato l'arma, i poliziotti hanno arrestato il 27enne, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la locale casa circondariale.

 

Pistola e munizioni rinvenute in un sottotetto

Un pregiudicato, S.A., è stato denunciato dai poliziotti della questura di Cosenza, perché trovato in possesso di munizioni illegalmente detenute.

Inoltre, durante una perquisizione eseguita in collaborazione con le unità cinofile di Vibo Valentia, in un sottotetto condominiale, gli agenti hanno rinvenuto una pistola calibro 6,35 con matricola abrasa, circa 200 munizioni, due parrucche e 300 milioni di corone ceche, sulla cui provenienza sono in corso accertamenti.

Il materiale sequestrato sarà ora oggetto di ulteriori accertamenti effettuati dagli specialisti della polizia scientifica

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Rinvenuta pistola nascosta in un ulivo secolare

Durante un servizio di controllo, effettuato nelle campagne di Taurianova, i carabinieri della locale Compagnia hanno rinvenuto, nell'incavo di un ulivo secolare, una  pistola calibro 6,35 con matricola illeggibile, ma in buone condizioni di conservazione e pronta all’uso.

Nell'ambito della stessa attività, i militari hanno trovato, nascoste in alcuni muri, 37 proiettili calibro 38, 6,35 e 41.

Dopo aver sequestrato quanto rinvenuto, gli uomini della Benemerita hanno avviato le indagini per cercare di risalire all'identità dei responsabili degli occultamenti.

In particolare, la pistola sarà sottoposta ad esami balistici per verificare eventuali impieghi in azioni criminosi.

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Nascondevano una pistola in garage, padre e figli in manette

Gli agenti del Commissariato di Gioia Tauro hanno arrestato 3 uomini, padre e figli, accusati in concorso, del reato di detenzione di arma da fuoco clandestina e del relativo munizionamento.

In particolare, durante una perquisizione domiciliare a casa di M.A., 52enne di Gioia Tauro, M.G.(24) e M.S. (21) i poliziotti hanno rinvenuto, occultata in garage, una pistola revolver calibro 380 Gfl e 22 cartucce.

Inoltre, nel corso dell'operazione è stato eseguito un controllo amministrativo al panificio di proprietà degli arrestati dove, con l’ausilio di personale dell’Ispettorato territoriale del lavoro e dell’Asp, sono state riscontrate numerose violazioni dal punto di vista igienico sanitario e del lavoro irregolare, che sono state sanzionate con una multa di circa 12 mila euro.

 

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Nascondeva un'arma da guerra, arrestato

Un 46enne, A.M.M., è stato arrestato dagli uomini della squadra mobile di Cosenza, con l’accusa di ricettazione, detenzione di arma da guerra e relativo munizionamento.

In particolare, durante una perquisizione effettuata in uno scantinato nella disponibilità dell’uomo, è stata rinvenuta, occultata tra alcuni indumenti, una pistola semiautomatica, in uso alle forze dell’ordine, Beretta modello 92Fs calibro 9x19 parabellum, con matricola abrasa, completa di un caricatore con 15 cartucce ed altre 23 munizioni dello stesso tipo.

Pertanto, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato per ricettazione, detenzione di arma da guerra e relativo munizionamento.

Al termine delle formalità di rito, il 46enne è stato associato alla locale casa circondariale.

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Nascondeva un fucile nel matersasso, arrestato

Durante un servizio straordinario di controllo del territorio, i carabinieri della Stazione di San Ferdinando (Rc), con il supporto dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria di Vibo Valentia, hanno arrestato Biagio Archi, di 54 anni, ritenuto responsabile di detenzione di armi comuni da sparo clandestine, ricettazione e detenzione abusiva di munizionamento.

L’arresto è stato eseguito nel corso di una perquisizione effettuata a casa di Archi, nella quale gli uomini della Benemerita hanno rinvenuto: un fucile Zoli calibro 12, nascosto in un materasso della camera da letto, risultato rubato nel 2017 in provincia di Pavia; una pistola calibro 22 di fabbricazione artigianale, occultata in una scatola; quattro cartucce calibro 7.65; quattro cartucce calibro 12; 13 cartucce calibro 28; 27 bossoli e 28 ogive calibro 38 special; varie parti e congegni di armi, un tubo in metallo e due penne modificate, in grado di sparare, rispettivamente, cartucce calibro 7,65 e proiettili di piccolo calibro.

Dopo aver sequestrato il materiale rinvenuto, che sarà inviato al Ris di Messina per essere sottoposto ad analisi dattiloscopiche e balistiche, i carabinieri hanno tratto in arresto Archi, il quale, al termine degli adempimenti di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Reggio Calabria Arghillà.

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