Tragedia sul tratto Vibonese dell'A2, giovane si suicida lanciandosi da un cavalcavia

Tragedia sul tratto vibonese dell'autostrada A2 del Mediterraneo, dove un trentenne di Filogaso si è suicidato lanciandosi dal cavalcavia posto tra gli svincoli di Pizzo Calabro e Sant’Onofrio.

Oltre alla polizia stradale di Vibo Valentia, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno avviato le operazioni per recuperare la salma.

A Pizzo i Campionati studenteschi regionali

Una festa dello sport che coinvolgerà centinaia di studenti provenienti da tutta la Calabria.

È quanto si appresta a vivere la città di Pizzo, che martedì 26 febbraio ospiterà i Campionati studenteschi.

A darne notizia è la consigliera comunale con delega allo Sport, Giorgia Andolfi, che in questi giorni sta coordinando gli aspetti logistici e organizzativi, in collaborazione con l’assessore all’Ambiente Fabrizio Anello.

Un’azione sinergica dettata anche dalla necessità di approntare al meglio il terreno di gara, cioè la suggestiva pineta Colamaio, luogo molto apprezzato dagli appassionati di jogging e perfetto per la gara in programma.

A Pizzo, infatti, si svolgerà la fase di atletica campestre dei Campionati studenteschi, promossi dall’Ufficio scolastico regionale e provinciale, dal Coni, dal Comitato italiano paraolimpico della Calabria e dal Comitato regionale della Federazione italiana di atletica leggera (Fidal). A fare gli onori di casa sarà l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca Callipo.

«L’evento - spiega Andolfi - coinvolgerà 160 studenti e accompagnatori delle scuole secondarie di 1° e 2° grado della regione Calabria. Un momento di grande sport all’insegna della partecipazione, che siamo onorati di poter organizzare sul nostro territorio, grazie soprattutto alla proficua sinergia che si è instaurata tra Amministrazione comunale e mondo della Scuola».   

Dal canto loro, gli organizzatori dei Campionati studenteschi sottolineano che «misurarsi in una gara di corsa campestre è una bella esperienza per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado e con qualsiasi abilità psicofisica».

«I ragazzi - continuano - hanno infatti l’opportunità di misurarsi con coetanei delle altre scuole della regione, fare nuove conoscenze e vivere un momento di scuola fuori dai banchi, all’aria aperta e in un contesto altamente stimolante per la propria autostima e crescita sociale». Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Callipo: «Ancora una volta Pizzo si dimostra pronta ad accogliere una manifestazione che non solo esalta i sani valori dello sport, ma contribuisce a rafforzare la percezione di una città aperta, accogliente e punto di riferimento per l’intera regione». Il programma prevede l’arrivo dei partecipanti alle 9, con la cerimonia di apertura delle gare fissata per le 9.45, al termine delle quali, alle 12.45 circa, si terrà la premiazione.

Ecco l’elenco delle scuole coinvolte:  Ic G. Da Fiore- Isola Capo Rizzuto Istituto omnicomprensivo statale Liceo scientifico Soriano Calabro (VV) Liceo scientifico Berto (VV) Istituto superiore di istruzione G. De Nobili (Cz) Ic Rosmini (Kr) Itts E. Scalfaro (Cz) Ic Rombiolo Iis  F. Severi  -  Gioia Tauro Iis Guarasci (Cz) Ic De Amicis Maresca - Locri (RC) Ic  Anoia – Giffone - Cinquefrondi Istituto comprensivo "luigi chitti"(RC) Itis. A. Monaco Cosenza Ic De Zerbi Milone – Palmi Iis Einaudi – Palmi Iis N. Pizi - Palmi Istituto comprensivo Beato Francesco Maria Greco - Acri Istituto comprensivo statale Montalto Uffugo Liceo scientifico Pitagora - Cosenza Iis Castrolibero Iis Morelli Colao – Vibo Valentia Ic Settino San Pietro in Guarano (Cosenza) Ic Francavilla -  Cerchiara Ic - Vallelonga

Terremoto di magnitudo 3.3 a ridosso della costa vibonese

Un terremoto di magnitudo ML 3.3 è stato rilevato dai sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, a meno di dieci chilometri dalla costa vibonese.

L'evento, registrato alle 10,16 di oggi, è stato localizzato a 48 chilometri di profondità.

Tra i comuni più vicini al punto in cui è stato individuato l'epicentro, figurano: Briatico, Zambrone, Pizzo e Cessati. 

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Rocambolesco inseguimento nel Vibonese. Ladro ruba un'auto, finisce fuori strada e scappa a piedi

Ruba un'auto, finisce fuori strada e scappa a piedi.

È successo la notte scorsa nel Vibonese, dove, in seguito ad una segnalazione, i carabinieri si sono messi sulle tracce di un'auto rubata, in localià Marina, a Pizzo.

Una volta intercettato il veicolo a Briatico, gli uomini del Nucleo operativo e radiomobile di Vibo Valentia hanno dato vita ad un rocambolesco inseguimento, conclusosi con lo schianto dell'auto rubata.

I ladro infatti, probabilmente a causa del manto stradale bagnato e del timore di essere acciuffato dai militari, ha perso il controllo del veicolo, ha urtando un marciapiedi ed finito in mezzo ad un campo.

Abbandonata la vettura, il malfattore si è lanciato tra la fitta vegetazione, facendo perdere le proprie tracce.

I carabinieri del Norm di Vibo Valentia e della Stazione di Pizzo, hanno quindi avviato le indagini per individuare l'autore del furto.

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Degrado stazione di Vibo-Pizzo, l' U.Di.Con. chiede "un programma di risanamento e bonifica"

"Dopo aver conquistato, recentemente e per la quarta volta, il non invidiabile primato negativo di ultima provincia d’Italia per benessere e qualità della vita, Vibo Valentia aggiunge un altro tassello negativo al suo palmarès che nessuna altra città italiana le invidia.  Parliamo della principale stazione del territorio vibonese, quella di Vibo Pizzo che da anni, tantissimi, sopravvive in uno stato di generale abbandono a sé stessa ed in uno stato di incuria indescrivibile. Buche lungo la strada per raggiungere la stazione, canneti, topi che vivono indisturbati tra cumuli di rifiuti e sporcizia che regna ovunque".

È con questa premessa che l’U.Di.Con., per voce del suo Presidente Nazionale Denis Nesci, si rivolge ai vertici di Rete Ferroviaria Italiana, al Ministero delle Infrastrutture ed all’amministrazione comunale di Vibo Valentia, dopo aver accolto le segnalazioni del responsabile provinciale U.Di.Con. di Vibo - Pietro Marrella e del vice presidente regionale U.Di.Con. Calabria, Nico Iamundo - chiedendo un tempestivo intervento.

“Lo scalo ferroviario di Vibo-Pizzo – scrive Denis Nesci -  che è il principale scalo del territorio sul quale gravitano circa 40 centri del vibonese, vive una grave situazione di degrado e isolamento dovuto essenzialmente al totale abbandono: biglietteria ad orario ridotto, erba sui binari, sporcizia nei sottopassi, strade d'accesso impercorribili stanno creando da tempo non pochi problemi ai cittadini del vibonese; tale situazione di incuria della stazione ci è stata segnalata dai pendolari di quel territorio, i quali sono costretti ad usufruire del trasporto pubblico per recarsi giornalmente a scuola ed ai posti di lavoro. L'afflusso di pendolari che utilizzano giornalmente lo scalo ferroviario in questione ha reso i servizi che esso offre sempre più inadeguato alle esigenze reali.  Le corse regionali, specie quelle dirette da Vibo-Pizzo a Reggio Calabria e viceversa, hanno subìto così tanti tagli da costringere moltissimi utenti ad utilizzare i mezzi propri per raggiungere i principali centri del litorale tirrenico. A nostro avviso – prosegue Denis Nesci - sarebbe necessario e urgente un intervento sulla infrastruttura vibonese e la nostra segnalazione è finalizzata a sollecitare Trenitalia al fine di individuare soluzioni per il superamento delle suddette criticità; sarebbe opportuno nell'immediato promuovere un serio programma di risanamento e di bonifica della stazione e del territorio circostante oltre a rivedere il numero delle corse ed i relativi orari. Due solo corse giornaliere per raggiungere Roma con tempi di percorrenza largamente superiori alla media – conclude Denis Nesci – o essere costretti ad utilizzare i “vagoni notte” per raggiungere Torino o Milano non fa che aumentare il disagio dei cittadini e contribuire far rimanere la città di Vibo Valentia in coda alle statistiche di qualità della vita".

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Pizzo, il Comune emana un nuovo avviso pubblico per la gestione del castello e della chiesetta di Piedigrotta

«Vogliamo garantire la massima trasparenza e assicurare alla città il miglior ritorno in termini economici e di valorizzazione del proprio patrimonio culturale».

Così, il sindaco di Pizzo Gianluca Callipo spiega la decisione del Comune di reiterare l’avviso pubblico per sollecitare manifestazioni d’interesse in merito al servizio di gestione, valorizzazione e promozione del castello Murat e della chiesetta di Piedigrotta. 

Al primo avviso, emanato a dicembre, hanno risposto solo due soggetti, ma il Comune punta sulla partecipazione di un numero maggiore di concorrenti, con l’obbiettivo di sollecitare maggiore competitività per allargare la platea dei soggetti eventualmente interessati a partecipare al successivo bando.

Lo scopo finale è continuare a incrementare i risultati già ampiamente positivi della gestione esterna dei due siti museali, tra i più visitati della Calabria. In passato, precedentemente alla prima amministrazione Callipo, castello e chiesetta erano gestiti direttamente dal Comune, con tutti i limiti che una soluzione di questo tipo comportava.

L’affidamento esterno, invece, sebbene attuato nell’ambito di rigidi paletti finalizzati a garantire all’amministrazione la supervisione del servizio di gestione e di accoglienza turistica, ha permesso un aumento esponenziale degli incassi e una puntuale valorizzazione siti nei circuiti turistici nazionali e internazionali, divenuti quindi molto più fruibili e produttivi.

Sono queste le motivazioni anche alla base del nuovo bando che prevederà l’affidamento per 4 anni, compensato attraverso una percentuale sui ricavi, che andrà a base d’asta.

Requisiti fondamentali per ottenere l’affidamento del servizio per una durata di 4 anni, saranno l’esperienza consolidata nel settore della promozione turistico-culturale, la regolarità degli ultimi bilanci e l’idoneità professionale a svolgere attività di questo tipo.

«Abbiamo deciso di emanare una ulteriore manifestazione d’interesse – rimarca Callipo – proprio per non lasciare nulla di intentato e imprimere un’ulteriore accelerazione alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale della Città. Pizzo merita il meglio ed è auspicabile, che questa opportunità venga colta dal maggior numero possibile di soggetti interessati. Ogni anno decine di migliaia di turisti visitano il castello Murat e la chiesetta di Piedigrotta, che sono molto di più di semplici monumenti, perché ormai rappresentano vere e proprie icone della Calabria, conosciute in tutto il mondo. Basti pensare, ad esempio, che Piedigrotta è seconda solo ai Bronzi di Riace in termini di numero di visitatori».

Il termine ultimo per aderire alla manifestazione d’interesse è il 21 febbraio, data entro la quale dovranno giungere le offerte secondo le modalità indicate nell’avviso, scaricabile dall’Albo pretorio online del Comune.

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Pizzo, si è svolto il convegno su ansia e obesità

“Ansia e obesità sono le due facce di una stessa medaglia”, nelle parole del cardiologo Nicola Cardona la sintesi dell’interessante giornata di aggiornamento medico promossa dl centro New Delta di Pizzo, svoltasi sabato scorso, che ha visto la partecipazione di professionisti giunti da ogni centro della Calabria.

L’ansia, quella patologica, dunque, “interferisce sulle prestazioni dell’individuo”, come ha ricordato Cardona, fino a rappresentare una minaccia per la salute della persona; associata all’obesità, sua concausa, pregiudica lo stile di vita.

Perché l’obesità, come ha ricordato Romeo Aracri, medico di famiglia, caratterizzata da “un eccesso del peso corporeo, influisce negativamente sullo stato di salute”, fino al punto di cambiare negativamente, “lo stile di vita”.

Per Aracri, dunque, un ruolo importante nella prevenzione e cura dell’obesità è svolto dal medico di famiglia, che si interfaccia direttamente con il paziente per indirizzarlo nella giusta terapia. Ansia e obesità, due “facce della stessa medaglia”, per le quali occorrono delle terapie mirate, poiché nulla può essere lasciato al caso.

In questa direzione si inserisce il progetto di terapia e ricerca scientifica svolto dalla New Delta e fortemente voluto dal direttore sanitario Giuseppe Gambardella, convinto assertore dell’efficacia del training autogeno quale strumento “per contrastare ansia e obesità”, così da “migliorare lo stile di vita delle persone” attraverso una “piena consapevolezza delle proprie potenzialità”.

Le esaustive relazioni dei convegnisti hanno saputo tracciare una situazione che compromette la salute dell’individuo, offrendo loro una possibile terapia medico-scientifica, consapevoli del fatto che, come ha spiegato la massofisioterapista Pasqualina Ferraro, “depressione e obesità sono patologie diverse ma strettamente collegate tra di loro”.

La depressione una concausa dell’obesità, per la quale bisogna intervenire per “migliorare l’autostima del paziente”, ed offrire uno stile di vita nuovo e salutare. Un ruolo importante nel trattamento dell’obesità è svolto dal nutrizionista, ed è su questo argomento che ha focalizzato la sua attenzione il nutrizionista Domenico Scaramozzino, per il quale l’obesità e l’ansia, nell’adulto e nel bambino, rappresentano “un allarme sociale da non sottovalutare”, poiché spalancano la strada alla “fragilità psichica, riducendo l’autostima, nell’adulto come nel bambino”.

Obesità, insomma, è una patologia anche “piscologica”, come ha ricordato nella sua competente relazione la psicoterapeuta Dorotea Bardari, che ha offerto al pubblico – rappresentativo delle diverse professionalità sanitarie – una disamina diagnostica e al tempo stesso terapeutica per affrontare al meglio due diverse patologie strettamente collegate tra di loro, che necessitano di un approccio terapeutico anche mentale.

Ecco allora come il training autogeno, come hanno spiegato il neurochirurgo e lo psichiatra Giuseppe e Nicola Gambardella, offrono un valido strumento per contrastare entrambe le patologie ottenendo ottimi risultati. Uno strumento, come ha spiegato la psicoterapeuta e criminologa forense Ilenia Coletti, “adatto anche ai bambini, con le opportune modifiche”, in quanto “migliora le prestazioni, elimina il dolore, ristabilisce un equilibrio funzionale della personalità” e, per quanto riguarda i bambini, migliora “l’autostima”, facendo loro prendere consapevolezza di quelle che sono le potenzialità dell’individuo.

Nel suo intervento, la fisioterapista Alessia Bagalà, ha parlato di come il training autogeno “favorisce il riequilibrio del sistema nervoso”, indispensabile per contrastare ansia e obesità; per quest’ultima, in particolare, il trattamento prevede “non soltanto un approccio mirato allo stato di salute fisica ma anche un trattamento e un supporto  adattato al profilo psicologico del soggetto per affrontare la problematica dal punto di vista sociale e per migliorare quei comportamenti viziati non idonei alla risoluzione della patologia”.

Training autogeno che, ha illustrato ai presenti la fisioterapista Sarah Patamia, ha come obiettivo “il benessere psico-fisico dell’individuo. Attraverso, ad esempio, la gestione delle emozioni o anche la presa di consapevolezza del proprio corpo che, spesso, è il riflesso di disagi interiori. Proprio perché dobbiamo imparare a considerare mente corpo come due binomi inscindibili e non a se stanti come spesso si tende a pensare”.

Quello di sabato scorso, dunque, non è stato soltanto un corso di aggiornamento per tutte le professioni sanitarie ma ha rappresentato un momento di confronto, di condivisione di studi e ricerche medico scientifiche e che proietta il centro napitino come polo di eccellenza nel campo della ricerca, in questo caso sul training autogeno che, come ha più volte rimarcato Giuseppe Gambardella, deve essere concepito come un vero e proprio strumento di educazione a stili di vita che sostengono la salute.

Un confronto proficuo per i partecipanti, attenti ed assorti durante tutti gli interventi, interagendo con i relatori, fino al punto di spingere il direttore sanitario della New Delta, Giuseppe Gambardella, ad annunciare ai presenti il prossimo appuntamento, quello previsto per il 25 gennaio, ed al quale ha dato l’adesione un luminare di fama internazionale.

Pizzo, mercatini di Natale: artigiani e commercianti invitati a presentare istanza

Manca un mese al momento più suggestivo dell’anno e Pizzo si prepara programmando l’allestimento del Mercatino di Natale, che contribuirà ad animare il centro storco durante il periodo di festa.
A questo scopo, su input del sindaco Gianluca Callipo e del consigliere comunale con delega al Turismo, Sharon Fanello, gli uffici dell’amministrazione napitina hanno emesso un avviso pubblico diretto alle imprese che intendono partecipare all’iniziativa.
 
In particolare, si rende noto che dall’8 dicembre al 6 gennaio, in Piazza della Repubblica, sarà allestito il Mercatino di Natale per la vendita di articoli tipici del periodo, dalle decorazioni ai presepi, dai giocattoli ai prodotti dell’artigianato locale, passando per i dolciumi e i prodotti alimentari della tradizione. Ammesse all’occupazione degli spazi espositivi comunali sono solo le imprese artigiane iscritte alla Camera di commercio, che possono presentare domanda al Comune indirizzata al Settore turismo, entro e non oltre le ore 12 di lunedì 3 dicembre, allegando all’istanza la visura camerale. La graduatoria sarà poi redatta sulla base dell’arrivo cronologico delle domande.
 
Le aziende ammesse avranno quindi la possibilità di esporre e vendere la propria merce nelle casette di legno di proprietà comunale che verranno allestite nella piazza. Diverse attività collaterali - come piccoli eventi musicali e di intrattenimento - faranno poi da cornice all’attività di vendita, con l’obiettivo di rendere più suggestivo il Mercatino di Natale e incrementare le visite.
Nella prima settimana di dicembre, inoltre, comincerà l’istallazione delle luminarie natalizie lungo le vie della città.

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