Sei quintali di marijuana e oltre 5 mila piante di canapa sequestrati nel Vibonese

Durante un posto di controllo eseguito nei pressi dello svincolo autostradale dell’A2 Salerno – Reggio Calabria di Pizzo (Vv), i finanziari del Gruppo di Vibo Valentia hanno intimato l’Alt a due auto.

Alla vista delle fiamme gialle, i due veicoli hanno cercato di darsi alla fuga.

E’ scaturito quindi un inseguimento conclusosi dopo alcuni chilometri.

Una volta bloccate le vetture, i militari hanno eseguito una perquisizione durante la quale, in uno dei veicoli sono stati trovati 40 chili di marijuana, che, in seguito alle indagini immediatamente svolte, è risultata essere stata acquistata, poco prima, presso un’azienda agricola della zona.

E’ scattata dunque  una perquisizione presso l’impresa, che ha permesso ai finanzieri di rinvenire, sei quintali di marijuana già essiccata ed imbustata e 5.200 di piantine di canapa.

 L’azienda agricola, autorizzata alla coltivazione della canapa sativa, mediante presumibilmente un incrocio di piante, era riuscita a creare una varietà che conteneva un Thc (principale composto psicoattivo della pianta) di gran lunga superiore al limite consentito.

Al termine dell’attività sono finite in manette cinque persone, di cui, allo stato, non sono state rese note le generalità.

 

Acque costiere: fioritura algale a Pizzo, Arpacal scrive alla capitaneria di porto

Il servizio tematico Acque del Dipartimento provinciale Arpacal di Vibo Valentia, diretto dal dr. Clemente Migliorino, ha trasmesso ieri alla Capitaneria di Porto di Vibo Valentia gli esiti dei controlli eseguiti su segnalazioni di emergenza della Guardia Costiera in merito all’alterazione del colore delle acque sulla costa di Pizzo Calabro.

In seguito “all’intervento effettuato su vostra segnalazione in data 21 luglio – scrive Arpacal alla Capitaneria di Porto – e all’attività di indagine tecnico-analitica condotta per sospetta fioritura algale sull’area in oggetto, trasmettiamo le relative certificazioni analitiche. Quest’ultime in riscontro all’analisi batteriologica, condotta al fine della ricerca di eventuali indicatori di contaminazione fecale impattanti sulle acque di balneazione e all’indagine microscopica effettuata anche per ricerca di microalghe potenzialmente tossiche”.

Le acque di superficie campionate a mare dai tecnici del Servizio Acque del Dipartimento di Vibo dell’Arpacal, si riferiscono ai seguenti punti: fronte sede Locamare CP-Pizzo Calabro, Stazione FF.SS. , Porticciolo, 1 Km Sud Angitola.

“Le acque di balneazione, che in atto al controllo venivano interessate dal fenomeno – scrive il tematico Acque del Dipartimento di Vibo dell’Arpacal – presentavano tutte una colorazione giallo- verdastra. La temperatura delle acque rilevata era compresa tra i 27 ed i 29°C, quasi pari a quella dell’aria. Non si evidenzia all’analisi alcuna contaminazione fecale in atto al controllo. L’indagine microscopica ha confermato una fioritura algale di Pyramimonas spp (classe Prasinoficee), specie ampiamente diffusa nei mari italiani la cui tossicità non risulta essere segnalata. Presenti anche Dinoficee, Diatomee ed alcuni aggregati mucillaginosi”. 

“Dalle segnalazioni registrate – continua Arpacal - il fenomeno di bloom algale avrebbe avuto già inizio nei giorni precedenti il campionamento. Veniva infatti riscontrata un’abbondante presenza della stessa specie nel campione del 14 luglio scorso da noi effettuato, in località “Torrente Quercia” di Pizzo Calabro. Venivano riscontrati in atto al controllo altresì, schiume di colore biancastro, frammenti di legno e plastica, che in aggregazione formavano delle scie. Le correnti ed il vento risultavano favorire lo spostamento verso la costa, ed i rifiuti venivano infatti spiaggiati”.

Balneazione: un punto non conforme a Pizzo Calabro

Il Servizio tematico Acque del dipartimento provinciale di Vibo Valentia ha informato il Comune di Pizzo Calabro (Vv), la Regione Calabria ed il Ministero della Salute, che “le analisi, relative al campione eseguito in data 14/07/2020, delle acque destinate alla balneazione avente codice con denominazione “Lido Malfarà”, hanno dato esito non conforme”.

I risultati, in particolare, sono: Enterococchi intestinali >2000 (valore limite 200) ed Escherichia coli >2000 (valore limite 500).

“Pertanto – scrive Arpacal al Comune di Pizzo - si invita ad attuare tutte le misure atte all’individuazione e all’eliminazione delle cause dell’inquinamento in atto e quant’altro previsto dalla normativa vigente per la gestione dell’evento a tutela della salute dei bagnanti”.

Balneazione nel Vibonese, l'Arpacal sollecita i Comuni a reprimere l'abbandono di rifiuti sull'arenile

La campagna di monitoraggio delle acque di balneazione in Calabria prosegue a cura dell’Arpacal secondo il calendario stilato con Regione e Ministero della Salute. I diversi interventi sul territorio dei tecnici dei dipartimenti provinciali dell’agenzia ambientale calabrese, per prelevare i campioni da sottoporre ad analisi nei laboratori, permettono anche di accertare lo stato dei luoghi, ed in particolare delle spiagge, individuando potenziali criticità provocate da abbandono di rifiuti sull'arenile o sversamenti abusivi a mare.

Questo è successo nei giorni scorsi a Nicotera e Pizzo Calabro, in provincia di Vibo Valentia, quando i tecnici dell’Arpacal, proprio in occasione delle date in calendario per il prelievo dei campioni per la campagna di balneazione, hanno riscontrato la presenza massiccia e non controllata di rifiuti sulle spiagge.

Per questo motivo, il direttore del Dipartimento di Vibo Valentia dell’Arpacal, dr. Clemente Migliorino, ha scritto ai comuni interessati per sollecitare alla loro attenzione la responsabilità che hanno non solo nel vietare l’abbandono di rifiuti sulla spiaggia, ma anche di provvedere alla pulizia delle stesse.

Ciò non soltanto per un fatto prettamente estetico, ma anche e soprattutto perché la presenza di rifiuti, come quelli trovati generalmente nell’alveo delle fiumare, è causa successiva di inquinamento delle acque marine.

Coronavirus, tutti negativi i tamponi dei contatti del docente di Nicotera

Sono tutti negativi i 160 tamponi fatti alle persone venute a contatto con il docente di Nicotera (Vv) risultato positivo al coronavirus.

La seconda tranche di esami, al pari della prima, ha dato esito negativo.

La notizia ha permesso di tirare un sospiro di sollievo anche a Pizzo, dove il docente insegna presso l'istituto nautico.

Pizzo: cambio al vertice della Stazione carabinieri, arriva il maresciallo capo Marco Failla

Nella giornata di sabato scorso  (16 maggio), nell’ambito dei normali avvicendamenti alla guida dei vari reparti dell’Arma presenti nel territorio vibonese, il maresciallo capo Marco Failla ha assunto il comando della Stazione carabinieri di Pizzo, sinora retta in sede vacante dal maresciallo ordinario Annarita Rossiello.
 
Il maresciallo Failla, 45 anni, laureato in scienze dell’amministrazione all’università di Siena, originario di Foggia, arruolatosi nelle file dell’Arma nel 1999, prima di assumere l’attuale incarico, è stato per nove anni in servizio al Nucleo investigativo del Comando provinciale di Crotone e, prima ancora, ha ricoperto altri incarichi operativi presso la Compagnia di Petilia Policastro (KR), dove era stato destinato al termine del corso formativo, svolto presso la Scuola allievi marescialli e brigadieri di Velletri e Firenze.
 
Dal 2015 il sottufficiale è specializzato "negoziatore", si tratta di un militare particolarmente addestrato grazie a un ciclo intensivo di preparazione che è svolto dal Gis dei carabinieri presso l’Istituto superiore di tecniche investigative dei carabinieri a Velletri (Roma) per fornire le competenze basilari per agire in situazioni di emergenza operativa, come ad esempio il barricamento in edifici da parte di soggetti in crisi o affetti da disturbi mentali, tentativi di suicidio o criminali asserragliati durante la commissione di reati.
 
Questa mattina, il maresciallo capo Failla, accompagnato dal capitano Gianfranco Pino, comandante della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia, si è presentato al dott. Antonio Reppucci, commissario prefettizio della città napitina ed alla Procura ordinaria di Vibo Valentia.

Hashish e marijuana a casa, 25enne in manette nel Vibonese

Una passeggiata con il cane si è rivelata fatale per un marittimo, Danilo Palmieri, 25 anni, residente a Francavilla Angitola, ma domiciliato a Pizzo.

Dopo  averlo fermato per un controllo di routine nel borgo di Murat, i carabinieri della locale Stazione hanno deciso di spostare l’attenzione a casa del giovane.

I sospetti si sono rivelati fondati, dal momento che, durante una perquisizione, sono stati rinvenuti 200 grammi di marijuana, due panetti di hashish, quattro piantine di cannabis, due bustine in plastica con all’interno marijuana essiccata e un bilancino di precisione intriso di stupefacente.

Per Palmieri è quindi scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. 

Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato posto ai domiciliari, in attesa del rito direttissimo.

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Coronavirus: contagiato un giovane di pizzo

E’ di un giovane di Pizzo l’unico tampone positivo riscontrato nel Vibonese nell’ultima settimana.

Il ragazzo, arrivato da fuori regione, non avrebbe avuto contatti con nessuno.

Dal suo arrivo, infatti, sarebbe stato preso in custodia dalla Protezione civile che, con un pulmino, lo avrebbe trasferito a casa.

Una volta giunto a Pizzo, il 16  aprile scorso, avrebbe osservato la prescritta quarantena.

Il nuovo caso porta quinti a 77 il totale, compresi guariti e deceduti, dei vibonesi  che hanno contratto il virus.

  • Pubblicato in Cronaca
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