Prostituzione minorile, in manette ex parroco vibonese

Gli uomini della squadra mobile di Vibo Valentia hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica presso il tribunale ordinario di Catanzaro nei confronti di Felice La Rosa, già parroco di Zungri (VV), attualmente sospeso dalle funzioni, poiché condannato con sentenza definitiva alla pena di 2 anni e 4 mesi per il reato di induzione alla prostituzione minorile, accertato nell’ambito dell’operazione di polizia giudiziaria denominata “Settimo Cerchio”, conclusasi nel mese di novembre 2016.

L’ordine di esecuzione per la carcerazione è stato disposto a fronte di un residuo di pena da scontare corrispondente a 1 anno e 1 mese.

L’arrestato è stato associato preso la casa circondariale di Vibo Valentia.

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Sfruttamento della prostituzione, 7 arresti

Sette persone sono state raggiunte da  un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Crotone su richiesta della locale procura della Repubblica, per i  reati di associazione per delinquere e reclutamento di donne ai fini di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Uno degli indagati è ritenuto, inoltre, responsabile di violenza sessuale, lesioni personali aggravate e minaccia aggravata.

I destinatari del provvedimento, eseguito dai carabinieri della Tenenza d’Isola di Capo Rizzuto, sono: Sebi Costel e Aurel Petrica, rispettivamente di 23 e 24 anni, (per entrambi custodia in carcere); Vito Vallone, di 48 anni (domiciliari); Giovanni  Cristofalo, di 82 anni (domiciliari); Francesco Carmine Verterame, di 64 anni  (domiciliari); Alexandra Galion, di 19 anni (domiciliari).

Durante le indagini, condotte tra ottobre 2018 e gennaio 2019, i militari dalla Tenenza d’Isola di Capo Rizzuto, hanno scoperto le azioni di adescamento condotte dagli indagati ai danni di  giovani donne dell’est Europa, alcune delle quali, sarebbero state costrette a prostituirsi con violenze e minacce.

A dare l’abbrivio all’attività investigativa è stata la denuncia di una delle vittime che, dopo essere riuscita a sfuggire ai presunti aguzzini, ha cercato rifugio presso la caserma dei carabinieri, dove ha raccontato una storia fatta di violenza e costrizioni.

Grazie alle indagini, gli uomini dell’Arma sono, quindi, riusciti ad individuare tutti i componenti del sodalizio criminale, composto da 7 persone, una delle quali attualmente si trova in Romania.

Operazione “Sex home”, 10 persone arrestate per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione

I carabinieri della Compagnia di Locri, con la collaborazione dei Comandi dell’Arma territorialmente competenti su tutto il territorio italiano, hanno eseguito numerose ordinanze applicative di misura cautelare, emesse dal tribunale di Locri su richiesta della locale procura della Repubblica, a carico di persone accusate a vario titolo di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione mediante la gestione di varie “case di incontri”.

I destinatari del provvedimento sono: Salvatore Buttiglieri, di 65 anni; Najia Karfi (45) detta “Angela"; Antonio Leone (52); Saloua Nadir (31); Giovanni Alessi (44); Giuseppe Reale (71); Felicia Veras Reyes (41).

I primi tre sono stati sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere, gli altri quattro alla misura degli arresti domiciliari.

Al termine delle operazioni, gli arrestati sono stati condotti presso le case circondariali di Reggio Calabria, Locri e Vicenza.

Minacciava e derubava le prostitute, arrestato

I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, in collaborazione con quelli di Lamezia Terme, hanno rintracciato e tratto in arresto un cittadino gambiano, Jaiteh Dembo di anni 23.

Il giovane, rintracciato nella città lametina, è stato arrestato in ottemperanza ad un ordine d'esecuzione per la carcerazione emesso dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Palmi, perché riconosciuto colpevole del reato di rapina aggravata in concorso, commesso a San Ferdinando nel 2015.

Il ventitreenne, che dovrà scontare tre anni e mezzo di carcere, insieme a due connazionali tuttora irreperibili, è stato condannato per aver compiuto alcune rapine ai danni di tre giovani prostitute romene che esercitavano la loro attività nell’area adiacente all'ex baraccopoli di San Ferdinando.

Le indagini, avviate in seguito alla segnalazione al 112 effettuata da una delle vittime, hanno permesso di far luce su diversi episodi nel corso dei quali i tre extracomunitari hanno minacciato le donne facendosi consegnare denaro e telefoni cellulari.

L’arrestato, al termine delle operazioni di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Catanzaro.

 

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Maltrattamenti in famiglia e prostituzione, in manette 51enne

I carabinieri della Stazione di Cirò Marina hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Novara, a carico di un 51enne del luogo.

Il destinatario del provvedimento dovrà scontare un residuo di pena, poiché condannato per maltrattamenti in famiglia e violazioni della legge in materia di prostituzione; reati commessi in diversi comuni piemontesi e lombardi nel periodo compreso tra il 2004 ed il 2017.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Crotone.

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Sfruttamento della prostituzione, arrestato un pensionato

I carabinieri della Stazione di Siderno, al termine di un’articolata attività d’indagine, hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Locri, su richiesta della locale Procura, nei confronti di un pensionato 60enne del posto, indagato per sfruttamento della prostituzione.

L’ indagine rappresenta la prosecuzione dell’operazione denominata “Stazione a Luci Rosse” che, all’alba del 14 dicembre 2016, tra i comuni di Siderno, Locri e Bovalino portò i Carabinieri a notificare analogo provvedimento nei confronti di altre 4 persone – condannate nel 2018 - ritenute responsabili, a vario titolo, di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

In quell’occasione, i militari dell’Arma, hanno scoperto contatti telefonici “sospetti” tra gli arrestati e l’odierno indagato, che, da dicembre 2016, veniva sottoposto a costante vigilanza e osservazione allo scopo di acclararne le frequentazioni, contatti e altro genere di relazione che potessero disvelare un suo eventuale ruolo nel giro della prostituzione.

Le ulteriori indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Locri, hanno consentito, pertanto, di accertare che l’arrestato era solito orbitare nei pressi della stazione ferroviaria di Siderno e nelle vicinanze dove venivano consumati rapporti sessuali con prostitute.

Nel corso delle investigazioni sono emersi degli elementi probatori a suo carico che hanno cristallizzato, mediante foto, pedinamenti e appostamenti, il suo coinvolgimento nell’attività di favoreggiamento della prostituzione.

In particolare è stato documentato come le donne, quasi tutte dell’Est Europa, giunte allo scalo ferroviario sidernese, venissero successivamente favorite nell’attività di meretricio da M.D. il quale si adoperava, fattivamente, a mettere in contatto le stesse con i loro potenziali clienti.

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Accompagnava ragazze a prostituirsi, arrestato

Stava accompagnando con la sua auto delle donne di nazionalità bulgara, nei luoghi dove abitualmente si prostituivano.

Per  questo motivo un sessantenne, S. T., è stato arrestato in flagranza di reato dagli agenti della polizia locale di Lamezia Terme, con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. 

L'uomo, dopo avere caricato in auto le ragazze alla stazione ferroviaria di Lamezia Terme, le ha accompagnate nei diversi luoghi scelti per esercitare la prostituzione.

S.T. è stato bloccato dopo aver fatto scendere in strada l'ultima donna, nei pressi di un albergo.

L'auto utilizzata dall'uomo per accompagnare le ragazze è stata posta sotto sequestro.

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Accompagnava ragazze a prostituirsi, arrestato

Stava accompagnando con la sua auto delle donne di nazionalità bulgara, nei luoghi dove abitualmente si prostituivano.

Per  questo motivo un sessantenne, S. T., è stato arrestato in flagranza di reato dagli agenti della polizia locale di Lamezia Terme, con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. 

L'uomo, dopo avere caricato in auto le ragazze alla stazione ferroviaria di Lamezia Terme, le ha accompagnate nei diversi luoghi scelti per esercitare la prostituzione.

S.T. è stato bloccato dopo aver fatto scendere in strada l'ultima donna, nei pressi di un albergo.

L'auto utilizzata dall'uomo per accompagnare le ragazze è stata posta sotto sequestro.

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