Viola gli obblighi della sorveglianza speciale, arrestato

Un uomo, D.R., di 48 anni è stato arrestato a Reggio Calabria, per la violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale.  

In particolare, il 48enne, ancorchè sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Reggio Calabria è stato  sorpreso su viale Europa della città dello Stretto, alla guida di una Fiat 600.

Fermato e controllato dagli agenti della polizia di Stato, l’uomo è risultato privo di patente di guida, documento che viene ritirato conseguentemente all’applicazione delle misura di prevenzione cui era sottoposto.

Inoltre, durante il controllo, D.R. è stato trovato in possesso di un coltello.

Inevitabile quindi l'arresto che l'autorità giudiziaria ha convalidato con giudizio direttissimo.

Rapine e scippi, manette per due giovanissimi

Due ragazzi, Cristian Mittica e Salvatore Caponnetto, di 21 e 23 anni, sono stati arrestati dai carabinieri di Reggio Calabria con l'accusa di rapina, lesioni personali e furto con destrezza.

Gli arresti sono scaturiti in virtù delle indagini avviate in seguito ad alcuni episodi di cronaca accaduti nella città dello Stretto.

In particolare, in un caso, i due arrestati avrebbero, in concorso con un'altra persona allo stato non ancora identificata, rubato uno smartphone ad un minorenne.

Nel secondo episodio, Mittica  e Caponnetto, con l'uso della violenza e minacciando due ragazzi con un'asta di ferro, si sarebbero fatti consegnare denaro e i telefoni cellulari.

Infine, il solo Caponnetto è ritenuto responsabile anche di un tentato scippo e di lesioni nei confronti di un'anziana signora che dopo essere stata avvicinata da un'auto, è stata fatta cadere e trascinata per alcuni metri nel tentativo di impossessarsi della sua borsa.
  

Gli indagati sono stati incastrati grazie ai filmati ripresi da alcune telecamere di videosorveglianza.
   

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Tentato furto in un centro commerciale, tre giovanissimi finiscono nei guai

Si erano introdotti in un centro commerciale con l'intento di derubare un negozio.

Per questo motivo, un diciannovenne è stato arrestato e due minorenni sono stati denunciati.

In particolare, in seguito alla segnalazione di una guardia giurata, i poliziotti della Questura di Reggio Calabria sono intervenuti in località San Leo della città dello Stretto.

Giunti sul posto, gli agenti hanno sorpreso i tre giovani che, attraverso un muro perimetrale, si erano introdotti nel centro commerciale.

Dopo aver cercato di nascondersi, i tre si sono dati alla fuga, ma sono stati bloccati dai poliziotti i quali, hanno tratto in arresto P.M per tentato furto in concorso, ricettazione, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.

I due minorenni, invece, dopo essere stati denunciati per tentato furto in concorso, sono stati affidati ai genitori.

 

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Sorpreso con un borsone pieno di droga, arrestato

I carabinieri della Stazione di Pellaro (Rc) hanno arrestato Giuseppe Barillà, 42 anni, di Reggio Calabria, accusato di detenzione di sostanza stupefacente.

In particolare, i militari, durante una perquisizione domiciliare effettuata nell’abitazione dell’uomo, hanno rinvenuto un borsone con all'interno due chili di marijuana.

Dopo aver sequestrato lo stupefacente, gli uomini dell'Arma hanno arrestato il 42enne, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Reggio Calabria Argillà. 

 

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Operazione contro la 'ndrangheta, 14 arresti

Operazione antindrangheta della polizia di Stato che, con il coordinamento dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, ha eseguito 14 ordinanze di custodia cautelare - 12 in carcere e 2 ai domiciliari - emesse nei confronti di altrettante persone ritenute capi, luogotenenti ed affiliati della cosca Labate attiva nella città dello Stretto.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa e di diverse estorsioni aggravate dal ricorso al metodo mafioso e dalla finalità di agevolare la 'ndrangheta.

Gli investigatori della Squadra mobile reggina, con il coordinamento del Servizio centrale operativo, coadiuvati da personale del Reparto prevenzione crimine, hanno eseguito perquisizioni e sequestri di imprese e società.

Le indagini da cui ha preso le mosse l'operazione denominata "Helianthus", sono state avviate nel 2012 e hanno portato, tra l'altro, alla cattura, il12  luglio 2013, del latitante Pietro Labate, considerato il capo storico della cosca.

Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati beni per circa un milione di euro e aziende nella disponibilità degli indagati. 

In auto con 61 dosi di marijuana, tre giovani finiscono in manette

Con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, i carabinieri della Stazione di Reggio Calabria Gallina hanno arrestato tre reggini, A.G., di 24 anni, B.B. (20) e R.P. (22).

I tre sono stati fermati la notte scorsa, ad un posto di controllo allestito nella città dello Stretto.

Dopo i controlli di rito, gli uomini dell'Arma hanno deciso di effettuare una perquisizione che ha permesso di rinvenire 61 dosi di marijuana nascoste in un sacchetto di cellophane sotto il sedile dell’auto.

La droga è stata sequestrata e sarà inviata al Ris di Messina per le analisi del caso.

Gli arrestati, in seguito al giudizio direttissimo, non sono stati sottoposti ad alcuna misura cautelare.

 

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Reggio Calabria, Perrone (Cisl):"La città sprofonda tra luci natalizie e cumuli d'immondizia"

Riceviamo e pubblichiamo 

“La città ha toccato il fondo, ne prendano atto a tutti i livelli - come ne hanno contezza i cittadini - gli amministratori che, per mancanza di visione comunale e metropolitana, hanno spento le luci dei riflettori su Reggio Calabria. Eppure il 22 giugno scorso, la nostra città è stata sede di una manifestazione nazionale unitaria Cgil Cisl Uil che ha portato in riva allo Stretto, circa 25.000 persone provenienti da ogni parte del Paese. Reggio Calabria dunque protagonista nelle rivendicazioni per lo sviluppo dell'intero Mezzogiorno. Un' attenzione che si è vanificata nella indifferente quotidiana gestione della res pubblica di una classe dirigente che non vede oltre il proprio naso. La situazione oggi è divenuta insostenibile. La città e la Metrocity sprofondano verso il baratro. Decoro urbano martoriato da una cattiva amministrazione, incapace di garantire la normalità, oltre che per la raccolta differenziata - il cui malfunzionamento ha creato un’emergenza sanitaria - anche per diserbamento e cura delle aree verdi. Non è una città metropolitana e men che meno una città a misura d’uomo, la nostra. infranto il sogno della Reggio bella e gentile? E’ stata tradita e mortificata la sua vocazione turistica; è stato scimmiottato il concetto di smart city per via di una viabilità per mesi congestionata; strade bombardate da voragini e crateri che mettono a rischio l’incolumità dei cittadini; e la metrocity? Lavori pubblici fermi al palo ed edilizia paralizzata per cinque anni, Aeroporto dello Stretto, Zes, locride… un cahier de doléances infinito; una realtà metropolitana che si è ritorta in un vicolo cieco e questi sono solo alcuni esempi, ed è ovvio che tutti gli annunci e spot lanciati in questo periodo non hanno alcun valore considerato l’imminente avvicinarsi delle elezioni amministrative in primavera. In questi anni più volte abbiamo suggerito e stimolato l’esigenza di un dialogo e di un confronto che potesse giovare alla città e alla risoluzione delle tante, troppe, criticità che ne offuscavano bellezza e funzionalità. Tanti i temi affrontati che non è più il caso di riprendere oggi ma di proporre a chi si candiderà a guidare questo meraviglioso e dolente territorio. Il mio appello è rivolto a chi ha il dovere e l’onere delle scelte: Reggio ha bisogno di futuro altrimenti la desertificazione socio-economica camminerà molto velocemente. Chi ha questo compito della scelta, crei un’offerta politica adeguata alle sfide di una città Metropolitana. Reggio Calabria nel cuore di noi tutti merita un futuro".

 

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Dà fuoco alla casa dell'ex compagna, arrestato

I carabinieri della sezione radiomobile e della Stazione di Reggio Calabria Rione Modena, hanno arrestato L.D, 34enne, accusato di tentato omicidio, atti persecutori, minacce e danneggiamento.

In particolare, durante la notte, l'uomo si è recato dall’ex compagna ed avrebbe iniziato a lanciare pietre e arance verso l’abitazione posta in viale Aldo Moro, danneggiandone le vetrate.

Come se non bastasse, avrebbe anche incendiato la tapparella del piano terra, facendo propagare le fiamme nell’appartamento.

La donna, accortasi del fumo, ha chiamato i carabinieri che, giunti sul posto, hanno colto in flagrante l’uomo intento ancora a lanciare oggetti verso l’abitazione.

Una volta spente le fiamme, il 34enne è stato dichiarato in stato d’arresto e ristretto presso la casa circondariale di Reggio Calabria Arghillà.

La donna invece, una volta tranquillizzata dal militare specializzato per questo tipo di situazioni, è ritornata a casa.

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