Karate, tutto pronto per il Triangolare dell'amicizia

Tutto pronto per l “Il Triangolare dell’amicizia Libertas”. La manifestazione promossa ed organizzata dall’Associazione sportiva dilettantistica karate club Reggio Calabria, con la collaborazione del Centro regionale libertas Calabria, si svolgerà domenica 22 aprile 2018 a partire dalle ore 8.30 presso il Palazzetto Boccioni di viale Messina a Reggio Calabria. 

Diverse le associazioni che parteciperanno all’iniziativa, che vedrà atleti provenienti da varie regioni d’Italia, protagonisti nelle varie categorie e nei diversi kata e kumite.

Soddisfatto il maestro Santino Trimboli fautore dell’iniziativa e responsabile dell’Associazione sportiva dilettantistica karate Club Reggio Calabria, per il quale: “il karate è un’ arte marziale con cui si svolge un’attività mirata alla formazione e allo sviluppo psico-fisico dei giovani, facendogli acquisire in maniera graduale sicurezza e autostima. Il karate ci porta a preparare i ragazzi a vari momenti importanti”.

 All’evento saranno presenti i maggiori esponenti regionali della Libertas, diverse autorità sportive legate al Coni edi esponenti della politica locale e regionale.

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Reggio, Marra: "mentre in Sicilia apre Disneyland a Reggio chiude l'aeroporto"

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma del dr. Pietro Marra il presidente di Movimento Autonomo Popolare -M.A.P.-

Mentre in Sicilia il Governo Regionale guidato da Musumeci riapre un dialogo interrotto con la Disney , per aprire un “Parco Disneyland” precisamente a Termini Imerese, i politici reggini cercano di fare chiudere l'Aeroporto dello Stretto;

Quindi Reggio Calabria, Città Metropolitana, senza un aeroporto in grado di soddisfare le esigenze dei cittadini, professionisti e turisti che si trovano costretti ad usare l'aeroporto di Lamezia Terme o addirittura l'aeroporto di Catania-Fontanarossa.

In questi ultimi anni si è cercato in tutti i modi di sminuire l'aeroporto reggino sia per la gestione degli orari da parte di Alitalia che ci ha penalizzato favorendo Lamezia con lo spostamento degli slot, sia per la gestione Sacal che ha peggiorato la situazione. Tutto questo ci ha fatto perdere tantissima utenza messinese che usavano il nostro aeroporto in modo regolare e degli stessi reggini che anche per situazioni di malattia, cure e visite mediche dovevano spostarsi nell'arco della giornata.

L'assenza della stessa Sacal all'ultimo Consiglio Metropolitano evidenzia il fallimento di una classe politica reggina inadeguata e assente da troppo tempo. Ovviamente da ricordare l'impegno del Consigliere Comunale Massimo Ripepi che da tempo si batte per l'aeroporto e anche del Consigliere Regionale Alessandro Nicolò che ultimamente ha chiesto un “tavolo istituzionale” tra Alitalia ed Enac per il ripristino dei vecchi orari per Roma e Milano affinché non si perdano ancora passeggeri e per mantenere attivi i flussi turistici in una città come Reggio che ne ha davvero bisogno.

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Reggio Calabria, Jole Santelli (Fi) augura buon lavoro al nuovo gruppo consigliare di Forza Italia

"Mi complimento per la costituzione del nuovo gruppo consiliare di Fi in seno al Consiglio della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Un importante passo nell'organizzazione di Fi in un territorio importante. Ringrazio a nome del coordinamento regionale l’On. Francesco Cannizzaro per l’impegno profuso nel raggiungere questo obiettivo. 

Il partito in Provincia di Reggio Calabria si è molto rafforzata in queste elezioni politiche centrando l’elezione di tre parlamentari: i deputati Francesco Cannizzaro e Maria Tripodi ed il senatore Marco Siclari. Con il raggiungimento di questo importante risultato ritengo la mia responsabilità di Commissario in provincia di Reggio Calabria conclusa. Stiamo lavorando per formalizzare una nuova organizzazione tanto a livello provinciale quanto regionale che miri al coinvolgimento ed all’assunzione di responsabilità dirette proprio dei nuovi parlamentari."

È quanto scrive in una nota, la coordinatrice calabrese di Forza Italia Jole Santelli

 

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Sorpresi a vendere droga, in quattro finiscono in manette

I carabinieri del Nucleo radiomobile di Reggio Calabria e dei Cacciatori di Calabria, hanno arrestato quattro persone accusate di spaccio di droga.

A finire in manette, perchè colti in flagranza di reato, sono stati: Pasquale Idone, 29enne, attualmente sottoposto alla misura di prevenzione di presentazione alla Polizia giudiziaria, Imaddin Sellak, 19enne cittadino marocchino, Domenico Pangallo, di 31 anni e Andrea Foti, di 37 anni, tutti con precedenti penali in materia di droga.

I quattro, sono stati sorpresi a vendere marijuana e cocaina in prossimità della chiesa ortodossa del rione Caridi della città dello Stretto.

Avuta notizia di una fiorente attività di spaccio nella zona, i militari si sono appostati ed  hanno osservato l'attività dei quattro, i quali utilizzavano un vicino rudere abbandonato come deposito. La droga, già confezionata per essere ceduta al momento dell’arrivo del cliente, era nascosta sotto un masso, all’interno di un barattolo di vetro.

Ai quattro sono stati sequestrati 200 euro in banconote di vario taglio, 1 “panetto” di hashish, 5 grammi di marjuana e 31 dosi di cocaina.

Dopo essere stati dichiarati in stato d’arresto, Sellak e Idone sono stati rinchiusi nella casa circondariale di Arghillà, mentre Pangallo e Foti sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Stazione carabinieri di Rione Modena, in attesa del rito direttissimo.

 

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'Ndrangheta: sequestrati beni per oltre 50 milioni di euro

I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, su disposizione della locale Corte d'Appello hanno eseguito la confisca dell'intero patrimonio del 60enne Giuseppe Rocco Rechichi, imprenditore considerato vicino alla cosca di 'ndrangheta dei "Tegano".

Il provvedimento si fonda sulle risultanze delle indagini sviluppate nell'ambito dell’operazione “Astrea”, condotta dal Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Reggio Calabria, conclusa con l’esecuzione di provvedimenti restrittivi personali nei confronti di 11 presunti affiliati o contigui alla cosca di ‘ndrangheta “Tegano” di Reggio Calabria, tra cui lo stesso Rechichi accusato del reato di trasferimento fraudolento di valori, aggravato dal metodo mafioso e per "aver posto in essere una serie di fittizie intestazioni di beni/aziende, giungendo – tra l’altro, tramite le stesse – ad infiltrare con conseguenti condizionamenti gestionali, la società “Multiservizi S.p.a.” a capitale misto partecipata dal Comune di Reggio Calabria".

In tale contesto, erano state sottoposte a sequestro preventivo le società riconducibili a Rechichi: "CA. S.rl", "IM. SRL" ed "Edil di Rechichi srl" comprensive delle quote societarie, dei conti correnti e di tutti gli elementi presenti nel patrimonio aziendale, per un valore a suo tempo stimato in 50.459.542 di euro.

Successivamente, le posizioni del procedimento “Astrea” e quelle del procedimento “Archi” – quest’ultimo relativo all’omonima operazione condotta dalla Questura di Reggio Calabria, conclusa nel 2011 con l’esecuzione di 21 provvedimenti restrittivi cautelari nei confronti di presunti affiliati alla cosca Tegano per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso – sono confluiti in un unico processo.

Con riferimento alla misura cautelare eseguita sui beni delle società della “SI.CA. S.r.l.”, della “REC.IM. S.r.l.” e della “COM.EDIL di RECHICHI S.r.l.”, il gup del Tribunale di Reggio Calabria – con sentenza emessa il 16 luglio 2012 – ha disposto la confisca di quanto già sottoposto a sequestro preventivo.

 Con il provvedimento odierno, la Corte di Appello di Reggio Calabria ha confermato quanto a suo tempo disposto dal gup ed ha sottoposto a confisca le società riconducibili a Rechichi ed i relativi beni, che ora entrano definitivamente nella proprietà dello Stato.

 

 

Ripepi (FdI): "Oliverio faccia come Musumeci, subito la ZES dello Stretto"

Riceviamo e pubblichiamo

"Con grande soddisfazione abbiamo appreso la notizia della scelta del Presidente della Regione Sicilia,  Nello Musumeci,  di realizzare la ZES (Zona Economica Speciale) dello Stretto, individuato come uno dei tre poli industriali strategici della regione Sicilia.

Questa importantissima decisione di rendere l’Area dello Stretto determinante quanto cruciale per il paese e per il Mediterraneo  l’avevamo bene individuata attraverso la presentazione, lo scorso novembre, di una mozione denominata “ZES dello Stretto” che il nostro Consiglio comunale ovviamente non ha voluto discutere se non all’ultimo momento mischiandola ad una analoga misera mozione sullo stesso tema presentata dalla maggioranza.

Lo stesso Musumeci, in occasione di un intervento pubblico a Messina, ha dichiarato di essere favorevole alla terza autorità portuale, quella dello Stretto, perchè Messina, Milazzo, Villa San Giovanni e Reggio Calabria abbiano il diritto di formare un'autorità a sè stante.  Per tale motivo la giunta di governo che presiede ha già adottato da un paio di settimane un'apposita delibera per predisporre lo studio sulle ZES, nell’attesa  che a Roma arrivi un governo a cui chiedere fermamente l'istituzione dell'autorità portuale dello Stretto.

Ci soddisfa pienamente apprendere che i politici siciliani abbiano accolto i nostri suggerimenti in merito e abbiano visto in essi la grande potenzialità del progetto da noi proposto.

La costituzione di una "Zona Economica Esclusiva metropolitana dello Stretto" è il contenuto della mozione che abbiamo presentato in Consiglio comunale come Fratelli d'Italia, ma che tutt’oggi è stata superficialmente e marginalmente considerata e addirittura offuscata da una mozione ombra e depistante proposta dal centro sinistra che ormai vive di luce riflessa.

Abbiamo parlato di area metropolitana dello Stretto già da molto tempo, prima della designazione ufficiale per Reggio e Messina, due città che si sono sempre interfacciate e hanno affrontato problemi logistici di trasporto: la cosa a nostro avviso più sensata è la costituzione di una ZES che in altre parti d'Europa ha portato fiumi di investimenti.

La carta vincente per far ripartire il motore economico sta infatti nell’estendere la ZES di Gioia Tauro verso Sud con l’inclusione di Reggio e Messina, Città Metropolitane.

Abbiamo altresì aggiunto che la ZES dello Stretto renderebbe finalmente strategico ed internazionale il nostro aeroporto che rappresenterebbe il baricentro trasportistico dell'intera area.

Non possiamo più tollerare questa città spenta e priva di idee e progetti dove la politica, che tutto può, non riesce a creare una forza sinergica tale da affrontare questa vitale battaglia di sopravvivenza.

Non abbiamo altro tempo da perdere dobbiamo sposare i nostri amici messinesi e con loro dobbiamo ridisegnare le fondamenta del futuro della nostra terra. Sino ad oggi Falcomatà ed Oliverio con i loro compagni di partito del Pd hanno letteralmente surclassato la nostra Città. Non hanno solo attaccato gli organi non vitali presenti nel corpo Città Metropolitana ( Agenzia dei beni Confiscati, Agenzia regionale delle dogane, delocalizzazione dell’Aterp a Catanzaro),  ma hanno attaccato il cuore pulsante e vitale per lo sviluppo dell’intera area ovvero l’Aeroporto dello Stretto ridotto a zerbino di Lamezia.

Il Governatore della Calabria Oliverio, nel totale silenzio di Falcomatà ha impostato in maniera non strutturata la Zona Economica Speciale. Infatti, la probabile nascita della Zes nell’area portuale gioiese, così per come si sta lavorando, non porterà a nulla di serio tant’è che i documenti tanto pubblicizzati dalla Regione Calabria altro non fanno che evidenziare come le aree della Zes includano, tra l’altro, un’area sulla quale insiste un contenzioso legale tra la Regione e l’Autorità Portuale e dunque dove nessuno può investire finché non si risolva la cosa. ll piano strategico predisposto dalla Regione prevede tempi di realizzazione atavici e forse non del tutto sufficienti. Noi non ci stiamo e chiediamo alle istituzioni locali e regionali che si attivino immediatamente affinchè Reggio Calabria possa risorgere dalle sue ormai quasi del tutto estinte ceneri!"

Massimo Ripepi - Consigliere comunale Fratelli d'Italia Reggio Calabria

 

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Sorpreso con 9 Kg di marijuana, arrestato 53enne

I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, durante un servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un cinquantaquattreenne residente ad Ardore (Rc), accusato di produzione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

In particolare, l'uomo è stato sorpreso a Reggio Calabria, a bordo di un'auto sulla quale i finanzieri hanno rinvenuto una borsa di carta contenente tre involucri di plastica sottovuoto, con all'interno 1 chilo e 600 grammi di marijuana.

Nel corso della successiva perquisizione effettuata a casa dell'uomo, i militari hanno trovato una serra costituita, oltre che da un professionale impianto di riscaldamento e illuminazione alimentato tramite un abusivo allaccio alla rete elettrica, da 109 piantine di marijuana.

Sempre presso l’abitazione, sono stati rinvenuti ulteriori 7 chilogrammi di marijuana già confezionata sottovuoto, circa 1 grammo di cocaina, nonché 465 semi di cannabis.

Al termine delle attività di rito, il cinquantatreenne è stato arrestato in flagranza di reato per illecita coltivazione, trasporto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica. Su disposizione del pm di turno, l'uomo è stato associato presso la locale casa circondariale di Arghillà.

Complessivamente, lo stupefacente sequestrato avrebbe consentito di ricavare ben 38 mila dosi che avrebbero fruttato al dettaglio, circa 380 mila euro.

 

Il plauso di Wanda Ferro (Fdi) per la nomina di Bombardieri a Procuratore di Reggio Calabria

"Rivolgo un augurio di buon lavoro al dottore Giovanni Bombardieri, attuale procuratore aggiunto a Catanzaro, nominato stamane dal plenum del Csm quale nuovo Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria".

È quanto afferma il deputato e consigliere regionale di Fratelli d'Italia Wanda Ferro.

"La nomina - prosegue Wanda Ferro - rappresenta il giusto riconoscimento per l’attività svolta dal magistrato nel corso della sua carriera, basti citare i brillanti risultati ottenuti nel corso degli ultimi anni trascorsi alla Procura distrettuale di Catanzaro nelle indagini dirette al contrasto della criminalità mafiosa. Un magistrato che tutti apprezzano per la sua preparazione, la sua laboriosità e la sua serietà. Straordinarie doti morali che, unite alle sue indiscusse capacità professionali e alla esperienza maturata sul campo - fin dall’inizio della sua carriera come giudice a Locri, passando per l’attività di sostituto alla Procura di Roma, fino all’attuale ruolo all’interno della distrettuale guidata dal procuratore Nicola Gratteri -, gli consentiranno di guidare con l’autorevolezza e la determinazione necessarie la Procura reggina, che ha competenza su un territorio estremamente complesso e delicato, in cui è forte e pervasiva la presenza di cosche di ‘ndrangheta di elevata caratura criminale ".

 

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