"Reggio vittima d'incuria e sciatteria", dura denuncia della Cisl

"Sembra proprio abbia perso il suo volto di bomboniera e la sua anima… ma non può e non deve essere così. Mai crogiolarsi rassegnandosi alla ineluttabilità del "fato"! Reggio Calabria e la sua classe dirigente, potrebbe essere un tema da approfondire. Una classe dirigente che con "tutte le motivazioni giustificative e reali di base", ha poco inciso sul tessuto economico e sociale anche sottostimando un'occasione unica per sviluppare e produrre azioni concrete di rilancio ossia la messa in campo della Città Metropolitana. Anche e non solo, attraverso la rivendicazione delle deleghe da parte della Regione Calabria, opportunità mancata dunque per concretizzare la potenzialità giuridica e soprattutto, la vision di un ente normato dalla ‘legge (discutibile) Delrio’ e rimasto ‘monco’ .

Il Comune di Reggio Calabria timone della Città Metropolitana, non ha costruito una sua legittimazione di primus inter pares per lo sviluppo, ente inteso come volano tra Europa e Mediterraneo e gli stessi punti, che avrebbero dovuto essere punti di forza e di traino per l'economia, l'occupazione ed il turismo, vengono lasciati alla - fortunatamente esistente - inventiva privata, e non incastonati in una vision politico economica di rinascita del territorio. La città è sporca, cumuli di rifiuti la caratterizzano e non si riesce ad arginare una situazione divenuta emergenza. La presenza sempre più diffusa dei rifiuti in città, evidenzia i disagi dell’ente comunale, in difficoltà rispetto una piena risoluzione di un fenomeno sempre più invadente ed allarmante. Inoltre, se il problema è in capo alla società AVR, affidataria del servizio di raccolta, l’Amministrazione deve essere necessariamente conseguente, affinché venga garantita la pulizia della città. I lavoratori sono stremati da mesi di ritardi, per quanto concerne i pagamenti degli stipendi. Un corto circuito che sta piegando la città.

Già un’estate segnata da una grave crisi rifiuti. Si attende entro fine anno l’introduzione degli ambiti territoriali ottimali, i cosiddetti Ato, che corrispondono alle 5 province calabresi. La Legge Regionale n. 14 del 2014 in materia di rifiuti è stata modificata dal Consiglio Regionale nella seduta del 7 maggio scorso che ha approvato la L.R. n. 11/2019 “Disposizioni relative alla Città Metropolitana di Reggio Calabria in materia di gestione dei rifiuti urbani…” secondo la quale “per l’ATO relativo al territorio della provincia di Reggio Calabria, le funzioni della Comunità d’ambito sono attribuite alla Città Metropolitana”. Spetta quindi, alla Città Metropolitana occuparsi di tutte le fasi attinenti al ciclo dei rifiuti, dalla raccolta allo smaltimento negli impianti previsti attualmente nell’ambito di riferimento che coincide con i confini dell’ex provincia di Reggio Calabria. L’immagine che appare è quella di una città avvitata su sé stessa; e quello che più sconforta che non si è riusciti minimamente ad intravedere una visione strategica per il rilancio di un ente così importante: è mancato strutturalmente un processo di normalizzazione. Nel trittico temporale più importate dell’anno - dal secondo sabato di settembre al martedì successivo - quello in cui la comunità abbraccia la sua Patrona, Madonna della Consolazione, la città più grande della Calabria si presenta in condizioni poco decorose. Il manto stradale è una groviera, a tratti inaccessibile, pericoloso addirittura per l’incolumità dei passanti. La nostra è una città deflorata dall'incuria e dalla sciatteria, nella quale viene messa in discussione la dignità dei diritti dei suoi cittadini; non si può più sottacere sdegno e rabbia, nello scorgere i loro sentimenti, ormai assuefatti a una situazione che definire invivibile sarebbe un eufemismo.  I reggini non meritano questo affronto. Risultano calpestati i luoghi quotidiani in cui è possibile "sentirsi a casa". La città non è soltanto il luogo in cui si è, ma anche quello in cui si esercita il diritto di cittadinanza.

Abitiamo e sopportiamo, i disagi nella nostra città, adeguandoci nostro malgrado, a standard che mirano al mantenimento dello status attuale e che molte volte fagocitano verso il basso, quasi verso l’insopportabile.

Ci si angoscia nel vedere la nostra città in questo stato, perché le apparteniamo, ma allo stesso tempo dobbiamo agire per dare input propositivi per il prossimo futuro. Ecco, dobbiamo avere contezza e perseguire assieme a tutte le forze positive della società civile, il nostro obiettivo comune caratterizzato dalle specificità che ognuno di noi pro-tempore rappresenta, per costruire nei prossimi cinque anni la nostra città, la città che vogliamo e la città che siamo!".

E' quanto scrive in una nota la Cisl di Reggio Calabria.

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Gli promettono una prestazione sessuale, ma lo portano in un sottopassaggio e lo derubato: arrestate

Due donne, C.S. 58enne reggina e B.A.39enne di origine cubana, sono state arrestata a Reggio Calabria con l'accusa di rapina aggravata in concorso.

In particolare, le due donne, dopo aver attirato un uomo, con la promessa di una prestazione sessuale, lo avrebbero condotto in un sottopassaggio nei pressi della stazione ferroviaria, dove, con l'aiuto di due complici, lo avrebbero aggredito e minacciato con un coltello alla gola, sottraendogli un’ingente somma di denaro.

Tornato in strada, il malcapitato ha fermato una pattuglia dell’Arma dei carabinieri ed una volante della polizia di Stato, già allertata da un passante che aveva assistito all'aggressione.

Le dettagliate informazioni ricevute, hanno permesso alle forze dell'ordine d'individuare le due donne che, dopo l'arresto, sono state tradotte in carcere.

Sono in corso ulteriori attività per individuare i complici coinvolti nella rapina.

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Lanciarazzi e marijuana in un container, due arresti

I carabinieri della Stazione di Pellaro, dei Cacciatori di Calabria e del Nucleo cinofili di Vibo Valentia, hanno arrestato due reggini, G.M. e A.M, di 53 e 24 anni.

I due sono accusati di detenzione illegale di arma comune da sparo e detenzione illegale ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare, durante una perquisizione in un container in uso ai due, i militari dell’Arma, con l’ausilio del cane Enno, hanno rinvenuto circa 40 grammi di marijuana, un lanciarazzi calibro 22, varie munizioni e un bilancino di precisione.

Gli stessi militari hanno arrestato, inoltre, F.M, reggino, di 19 anni, poiché, nel sottopasso ferroviario all’altezza del torrente Filici di Pellaro, il cane antidroga Enno ha fiutato una traccia che ha permesso di trovare un magazzino in uso al giovane, dove sono state rinvenute due buste di cellophane con circa 400 grammi di marijuana e 2 bilancini di precisione.

Infine, a poca distanza dal deposito, presso l’abitazione del ragazzo, i carabinieri hanno trovato 6 involucri di cellophane con 10 grammi di marijuana ed un borsello con circa 1200.

Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro ed inviato al Ris di Messina per le analisi tossicologiche del caso.

Gli arrestati, invece, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso la casa circondariale di Reggio Calabria-Arghillà.

Sorpreso fuori dall’abitazione dove era sottoposto ai domiciliari, arrestato

Gli agenti della polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Reggio Calabria hanno tratto in arresto un reggino di 33 anni, responsabile di essersi allontanato dalla propria abitazione, dove era sottoposto ai domiciliari.

Dopo il giudizio con il rito direttissimo, l'arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria.

 

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'Ndrangheta, ennesimo duro colpo alla cosca "Cordì"

La notte scorsa i carabinieri ed i finanzieri dei Comandi provinciali di Reggio Calabria hanno eseguito, con il supporto dei militari dello Squadrone eliportato “Cacciatori Calabria”, un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’ufficio gip del tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 15 persone.

Il provvedimento rappresenta il seguito delle operazioni “Riscatto” e “Mille e una notte” con le quali, rispettivamente, carabinieri e guardia di finanza, il 2 agosto scorso, hanno ricostruito la struttura operativa della storica cosca locrese dei “Cordì”.

I carabinieri hanno, inoltre, sequestrato una ditta di onoranze funebri di Locri, i cui titolari, per gli inquirenti, avrebbero “acquisito, nel corso di numerosi anni, una posizione dominante nell’ambito del settore di servizi funebri ed attività commerciali connesse all’area cimiteriale di Locri”.

Picchia e maltratta la moglie, arrestato

Un reggino di 38 anni è stato tratto in arresto in flagranza di reato di maltrattamenti in famiglia, nella zona sud della città, in seguito all’intervento della volante cui era stato segnalato che un uomo teneva atteggiamenti violenti nei confronti della moglie.

I poliziotti hanno intercettato la donna in strada, in evidente stato di agitazione ed il marito che, poco distante, inveiva nei suoi confronti.

La donna, reggina di 39 anni, alla loro vista, in preda ad una crisi di pianto, ha esortato gli agenti a non lasciarla sola con l’uomo che poco prima l’aveva percossa.

Rassicurata, ha raccontato e poi formalmente denunciato, una serie di condotte violente poste in essere dal marito durante la vita coniugale, anche in presenza delle due figlie minori, ed è stata condotta presso il locale ospedali Riuniti per le cure del caso.

L’uomo, in evidente stato di agitazione, è stato arrestato per il reato di maltrattamenti in famiglia aggravati e minacce aggravate.

 

Esplosivo e droga in un garage, due persone in manette

Duecento grammi di tritolo, un detonatore, una pistola con matricola abrasa, numerose cartucce, 2 coltelli, 4,1 Kg d'hashish, 400 grammi di marijuana e 4 mila e 500 euro in contanti.

È quanto hanno rinvenuto in un garage, nella città dello Stretto, i finanzieri del locale Comando provinciale

Inoltre, durante l'operazione, denominata "Silkroad", le fiamme gialle hanno arrestato in flagranza di reato, due reggini, G.P. e M.S., di 43 e 45 anni.

Al termine delle formalità di rito, uno degli arrestati è stato posto ai domiciliari, mentre l’altro è stato tradotto nella casa circondariale di Reggio Calabria “Arghillà”.

Violenza sessuale ai danni della figlia 12enne della compagna, arrestato

Violenza sessuale aggravata. Questa l'accusa a carico di un 39enne di Reggio Calabria, arrestato dai poliziotti della locale questura.

L'arresto scaturisce da un'indagine avviata nei giorni scorsi, in seguito alla segnalazione di un uomo residente fuori regione, che agli agenti ha raccontato che la figlia di 12 anni aveva comunicando alle sorelle maggiori di essere vittima delle particolari attenzioni del compagno che la madre aveva conosciuto su Facebook pochi mesi fa.

L'uomo ha informato gli agenti che la figlia si trovava con la sua ex compagna e un’altra figlia di 5 anni, a Reggio Calabria, dove era arrivata in autobus dopo un viaggio di circa 12 ore.

Nella città dello Stretto la donna e le due bambine aveva trovato ospitalità a casa del 39enne.

Ricevuta la notizia, i poliziotti si sono messi alla ricerca dell'abitazione ed una volta individuatala si sono fatti seguire in questura dalla madre e dalle due bambine.

Qui la 12enne, assistita da una psicologa e da un'esperta in psicologia infantile,  ha raccontato ciò che aveva subito a casa dell'uomo.

I riscontri al racconto fatto dalla vittima, hanno permesso al gip di emettere la misura cautelare a carico del 39enne, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto in carcere.

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