Rapina una donna nel parcheggio dell'ospedale, arrestato

Un trentaquattrenne, Cosimo Bevilacqua, appartenente alla locale comunità Rom, è stato arrestato dagli agenti della Squadra mobile di Reggio Calabria, perché ritenuto responsabile di rapina impropria aggravata, commessa, nell'aprile scorso, ai danni di una donna reggina, nei pressi dell'ospedale Morelli.

Per gli investigatori, l'arrestato avrebbe aspettato che la donna entrasse nella sua auto per poi aprire lo sportello e rubarle la borsa che conteneva circa 200 euro.

Il rapinatore ha inoltre colpito la malcapitata con un pugno alla spalla, trascinandola fuori dal veicolo.

 

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Rubano gioielli a casa di una donna, due georgiani finiscono in manette

Gli investigatori della Squadra mobile di Reggio Calabria hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip presso il locale Tribunale, nei confronti di due cittadini di nazionalità georgiana, Giorgi Pilpani e Jambul Chkhaidze, rispettivamente, di 32 e 40 anni.

I due sono ritenuti responsabili di un furto in abitazione commesso nel mese di gennaio 2017, ai danni di una donna reggina, alla quale sono stati sottratti diversi monili in oro ed altri gioielli, per un valore complessivo di circa 20 mila euro.

Gli agenti sono risaliti ai presunti autori del furto, grazie ad un’accurata indagine nel corso della quale le immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza presenti nei luoghi vicini all’immobile in cui è stato perpetrato il furto, sono state confrontate con gli altri elementi acquisiti durante l’attività investigativa.

 

Il Movimento nazionale per la sovranità chiede "l’unità del centro-destra per la Reggio del futuro"

Riceviamo e pubblichiamo

"È ormai indifferibile che il centro-destra unito, al quale forniamo le nostre valutazioni come elementi per una comune riflessione, riavvii con assoluta urgenza il confronto per definire la piattaforma programmatica, da sottoporre poi al dibattito cittadino e a tutte quelle forze politiche, partitiche e associative che vorranno fornire il proprio contributo alla rinascita della nostra Reggio.
Da qui bisogna partire, dalla definizione del nostro progetto per Reggio attorno a cui individuare la squadra che, con coraggio, abnegazione, amore per la nostra comunità, dovrà poi realizzarlo. Una squadra appunto e non un uomo solo al comando. Chi sarà investito dell’onore di essere il futuro Sindaco della Città dovrà essere il garante per la realizzazione del programma condiviso e capace di essere il capitano della migliore squadra da mettere al servizio della città.
Reggio, dopo i Commissari e ora con l’inadeguatezza della Giunta Falcomatà, deve riscoprire la voglia di porsi all’interno di un complessivo progetto di sviluppo e risanamento che, in questi anni, non è mai stato presentato ai reggini e che possa delineare le linee di sviluppo, l’individuazione delle scelte strategiche. Tutto ciò nonostante notevoli risorse finanziarie disponibili, ma evidentemente inutilizzate o utilizzate male e senza alcun controllo di efficacia.
La risposta strategica passerà attraverso una ritrovata “identità culturale”. Non possiamo più consentire che la soggettività, la straordinarietà e la settorialità continuino ad essere i parametri dominanti.
Bisogna costruire un progetto complessivo per la città. Per far ciò bisognerà recuperare una capacità complessiva di programmare la qualità e lo sviluppo, bisognerà avere le idee, realizzare i progetti. Idee e progetti che, nell’ambito di una programmazione d'insieme e strategica, mettano assieme tutte le risorse finanziarie disponibili nell’ambito di una più efficace e complessiva azione diffusa su tutto il territorio. Se ripartono le opere pubbliche riparte l’economia reggina. L’edilizia da sempre rappresenta il volano dell’economia di una comunità. Significa dare ossigeno alle imprese sane e garantire centinaia e centinaia di posti di lavoro. Oggi i dati sono allarmanti e desolanti per il blocco quasi totale delle attività edilizie per colpa dell’inerzia e della insipienza delle classi dirigenti politiche e burocratiche che oggi amministrano la nostra Reggio.
Bisogna porre un freno alla ormai insostenibile chiusura di tante saracinesche di attività commerciali e artigianali, tartassate da una pressione fiscale e tributaria la più alta d’Italia, anche attraverso misure straordinarie. Occorre creare le condizioni perché i nostri giovani non vadano più via, ma possano sperare di costruire il proprio futuro personale e lavorativo qui nella nostra terra. Bisogna avere la sensibilità per stare accanto alle fasce sociali più deboli e svantaggiate con adeguate iniziative a loro sostegno.
Occorrerà coinvolgere le istituzioni culturali, le associazioni imprenditoriali, di categoria, gli ordini professionali, le organizzazioni sindacali, le tante realtà di volontariato presenti nella nostra città e dovremo avere le carte in regola per poter svolgere un ruolo strategico nell’ambito del Mediterraneo.
Bisognerà pensare in grande per la Reggio Città Metropolitana.
E allora abbiamo provato a mettere in fila alcune tematiche, che vogliono rappresentare l’avvio di un dibattito che dovrà consentire nelle prossime settimane di individuare concretamente cosa intenderemo proporre ai reggini per cercare di far rinascere la nostra città. Riteniamo che il futuro della nostra comunità passi attraverso la declinazione di contenuti di alcuni ambiti specifici, quali la città turistica, quella produttiva, la cultura, le tematiche sociali, le infrastrutture e le strutture intermodali, l’edilizia pubblica e privata, la rinascita delle periferie, il patrimonio storico e archeologico, lo sport, l’ambiente unico del nostro territorio in una unità di vedute con il Parco dell’Aspromonte, la Città Metropolitana.
Dobbiamo riappropriarci della voglia di cambiamento, dobbiamo far riscoprire il gusto di pensare alla nostra città come ad una bella città, dobbiamo divenire i pensatori e gli artefici del suo sviluppo, dobbiamo alla fine riuscire ad imporre la forza della ragione, la forza delle idee, la forza dei valori".

Il Commissario provinciale Mns Ernesto Siclari

Il Commissario Città di Reggio Calabria Mns Franco Germanò

 

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Lascia i domiciliari per andare a casa di un pluripregiudicato, 22enne finisce in manette

Gli agenti delle volanti della Questura di Reggio Calabria hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di evasione dai domiciliari, I.P., di 22 anni.

Il giovane è stato sorpreso a casa di un pluripregiudicato.

Dopo l’arresto, il ventiduenne è stato posto nuovamente ai domiciliari, in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo.

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Una rapina e due aggressioni, tre persone in manette

Tre arresti in meno di 12 ore, per i poliziotti della questura reggina.

In particolare, gli agenti sono intervenuti in seguito ad una rapina consumata presso un supermercato della città dello Stretto, dove un uomo, con volto coperto ed armato di coltello, ha fatto irruzione nell’esercizio commerciale, intimando ad una commessa di consegnare l’incasso. Il rapinatore si è quindi dileguato, fuggendo a piedi.

Grazie all'ausilio delle telecamere installate nel supermercato e nelle vie limitrofe, i poliziotti hanno identificato un 48enne del luogo, che è stato rintracciato nella sua abitazione ed arrestato per il reato di rapina aggravata.

Durante la perquisizione domiciliare, sulla tettoia di una veranda, i poliziotti hanno rinvenuto un sacco nero in plastica, con all’interno gli indumenti indossati dall’arrestato per compiere la rapina.

Il secondo arresto ha invece interessato un pregiudicato 40enne di nazionalità romena, accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Dopo essersi recato presso un centro d'accoglienza con la pretesa di prendervi dimora, una volta invitato ad allontanarsi, l'uomo avrebbe reagito inveendo e spintonando gli agenti intervenuti sul posto.

Infine, un cittadino maraccochino di 34 anni è stato arrestato con l'accusa di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. L'arresto è scaturito in seguito alla chiamata alla sala operativa, proveniente dall’abitazione di una famiglia d'origine marocchina.

Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato un uomo, sanguinante al collo, che ha affermato di essere stato minacciato di morte e colpito con due seghe da legno dal fratello, il quale, in presenza degli agenti avrebbe nuovamente tentato di aggredire la vittima.

Durante la successiva perquisizione, nella camera dell’arrestato sono state trovate le due seghe con le quali aveva poco prima aggredito il fratello.

Il 43enne è stato, quindi, tratto in arresto.

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Mns, Circolo Reggio '70: "Al via la fase propositiva"

 Riceviamo e pubblichiamo

"Il Circolo Reggio ’70 del Movimento nazionale per la sovranità vuole con questa nota evidenziare il carattere e le finalità delle persone che vivono e respirano tra le mura della nostra sede. Idee e battaglie sempre volte a difendere quel fine assoluto che è il far ripartire al più presto la nostra Reggio. Un gruppo che in linea con le direttive del Mns, tenderà a trasformare i nostri principii veri e propri piani programmatici e di azione da mettere al servizio della comunità, una comunità umiliata da continui e perpetrati sfregi sulla propria pelle da ormai troppi anni. Come da sempre ci impone il nostro tratto distintivo, porteremo a compimento ciò che fin dalla nascita del Circolo ci siamo prefissati come idea di città e quindi obiettivo da raggiungere. Da subito saremo ancor di più propositivi per dare vita a quel progetto di una città da riscoprire, valorizzare, amare. Nè possiamo temere il confronto con chi ancora crede di essere una corazzata intoccabile, ma che già da tempo si è rivelata una nave senza nocchiero in balia dell’incapacità dei suoi naviganti, che ha perso ogni consenso a livello nazionale e locale, che non ha mai avuto dignità di fronte ad un governo fino a ieri amico ma che si è completamente dimenticato di Reggio e la ha addirittura scippata di alcuni dei suoi presidi.Una Giunta comunale che cerca di sopravvivere nella sua illusoria immaginazione di poter ancora mantenere un po' di potere elettorale grazie alla guida del Comune e di quella immensa risorsa che è la Città Metropolitana, ostaggio di una palese inadeguatezza gestionale. Per noi la parola d'ordine sarà concertazione con chi vive ed opera in funzione della nostra città, con tutti quelli che manterranno la loro identità in contrapposizione a chi ha fermato un sogno di grande sviluppo per farci finire in un ormai sordo deserto.
Dobbiamo ricostruire l'orgoglio di una città, non quello di una qualsiasi cittadina, ma quello della nostra grande Reggio, una città che ha dimostrato di potere competere con i grandi centri urbani di tutta la Penisola e che oggi invece dopo 6 anni di nulla, tra commissari e Falcomatà, è tornata ad essere anonimo luogo da cui scappare, assuefatta al degrado e capitale del brutto.
Non basterà la politica delle promesse e dei bei video in rete. Noi vogliamo subito confrontarci con chi crede ad un'idea di città diversa, ambiziosa e competitiva, per mandare a casa gli autori di questo disastro sociale, economico, culturale che siamo condannati a respirare.
Una città che faccia sentire aria di speranza per i giovani, con progetti di prospettiva a lungo termine, capace di isolare la malavita dai settori nevralgici del tessuto sociale e imprenditoriale, in grado di affrontare l’emergenza del quotidiano, la gestione funzionale e ottimale dei servizi, ma che sappia anche uscire da questa emergenza e guardare avanti con fiducia, liberandosi di quell’atteggiamento da piagnisteo cui ci hanno abituato gli odierni amministratori.
Noi non abbiamo mai avuto a che fare con nulla che non possa che essere amore e legame forte nei confronti del nostro luogo nativo, è la nostra riconoscibilità politica è da sempre la nostra forza. Combatteremo senza riserve accordi e inciucie la nostra vera vittoria sarà fare da megafono con fiero orgoglio alle idee eai bisogni primari dei nostri concittadini. Non saremo mai quelli del rancore, ma piuttosto quelli di una nuova prospettiva di sviluppo, che sappia aprire al dialogo con chi crede fortemente nella possibilità di rinascita di un territorio certamente mortificato, ma che mai perderà la forza di risollevarsi, forte della propria storia e delle grandi capacità di molti dei suoi figli.
Noi siamo pronti".

Giuseppe Lembo - Presidente Circolo Reggio ’70

 

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Sanità, il Mns invoca l'intervento del Governo

Riceviamo e pubblichiamo

"È notizia di queste ore che il commissario al Piano di rientro dal disavanzo della sanità Massimo Scura conil DCA 166/18 ha commissariato l'Asp di Reggio Calabria a causa del perpetrarsi delle grave situazione di cattiva gestione caratterizzata da un immobilismo amministrativo e gestionale che ha impedito la possibilitàdi mettere ordine alla situazione pregressa, addirittura aggravandola.
Scura, infatti, ha avocato a se stesso per un periodo di 6 mesi rinnovabile, le funzioni di Commissario dell'Asp 5 di Reggio Calabria con motivazioni che sanno tanto di evidente sconfitta e delegittimazione. Dalla mancata ratifica dei bilanci dal 2013 in poi e la perdita degli Esercizi del 2016 e 2017, che vedono andare in fumo oltre 50 milioni di euro, mentre ancora il debito non è stato quantificato, alla mancanza di programmazione nell'erogazione dei servizi, con conseguente impossibilità a garantire i Lea (Livelli Essenziali di Assistenza), soprattutto se si considera il fatto che non si è dato seguito ai concorsi per l'assunzione di personale sanitario autorizzati dal Commissario. Ed inoltre nel Dca si fa riferimento agli stipendi erogati a soggetti in carcere, alla mancata costituzione dell'Asp nei giudizi promossi dai medici che sono quindi stati assunti per ordine del Giudice del Lavoro e che potrebbero aprire la strada ad altri contenziosi. In questa situazione di totale sfacelo gestionale assistiamo al "de profundis" di ogni legittima aspettativa dei cittadini reggini che invocano invano il diritto primario alla salute e all'assistenza sanitaria.
A questo proposito il Movimento nazionale per la sovranità, sottolineala palesata incapacità oltre che del Commissario Scura a gestire i gravi problemi della sanità Calabrese ed in particolare della nostra città, anche quelli del Governatore della Calabria che dopo quattro anni - e di questi oltre tre con Governo nazionale “amico” -, non è riuscito a trovare un accordo politico-amministrativo con il Commissario ad Acta per far sì che si potesse portare a termine un progetto di Sanità ampiamente già programmato dall’Amministrazione precedente e che aveva raggiunto il pareggio di bilancio nei conti oltre che disegnato il futuro della rete ospedaliera e del territorio tutto. A questo punto non rimane che chiedere un intervento urgente al Governo, al ministro della Sanità Giulia Grillo ed in particolare al ministro Salvini, eletto nel collegio Calabria, affinchè si individui una strategia idonea a far ritornare la speranza ai cittadini calabresi di potersi ancora curare nella nostra Regione.

Saverio Laganà - Vittoria Borzumati, dirigenti del Movimento Nazionale per la Sovranità Reggio Calabria

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Tenta il suicidio in mare, 31enne salvato dalla polizia

Nell’ambito dell’iniziativa “Estate sicura”, gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Reggio Calabria hanno tratto in salvo un uomo di 31 anni che annaspava in acqua urlando di volersi suicidare.

Intervenuti nei pressi del lungomare reggino, i poliziotti sono riusciti a far desistere l’uomo dall’estremo gesto, afferrandolo in acqua e trascinandolo a terra.

I tempestivi soccorsi del personale del 118, allertato dalla Sala operativa della questura, hanno consentito di trasportare l’uomo presso gli Ospedali Riuniti dove è stato ricoverato e curato per escoriazioni multiple al torace ed agli arti inferiori provocate dall’impatto con gli scogli.

Nella stessa giornata, gli uomini della Polizia di Stato hanno fermato un cittadino rumeno di 30 anni, in evidente stato di ebbrezza, trovato in possesso di circa 2 grammi di marijuana.

La sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro e l’uomo è stato segnalato all’autorità giudiziaria.

 

 

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