Droga nascosta tra i vestiti, arrestato un 39enne

I carabinieri della Stazione di Reggio Calabria-Rione Modena hanno arrestato in flagranza di reato un 39enne reggino accusato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

In particolare, durante una perquisizione a casa dell’uomo, i militari hanno rinvenuto, nascosto tra i vestiti dell’armadio della camera da letto, un involucro in plastica contenente quasi 100 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiale utile al confezionamento della droga.

La droga trovata è stata posta sotto sequestro per essere inviata al Ris di Messina al fine di effettuare le analisi tossicologiche del caso; l’uomo, invece, è stato posto agli arresti domiciliari.

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Latitante catturato a Reggio Calabria

I poliziotti della Questura di Reggio Calabria hanno arrestato B.R., di 51 anni.

L’uomo si era reso irreperibile il 16 maggio scorso, dopo essere stato raggiunto da un ordine d’arresto per reati contro il patrimonio.

Al termine delle formalità di rito, il 51enne, che dovrà scontare un anno e 5 mesi di reclusione, è stato tradotto nella casa circondariale di Reggio Calabria Arghillà

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Fucili, pistole e munizioni rinvenuti in un sottotetto

Due fucili calibro 12 Benelli super 90, di cui uno rubato a settembre scorso; tre pistole Beretta, due delle quali con matricola abrasa; oltre 600 cartucce di vario calibro ed un giubbotto antiproiettile.

È quanto hanno rinvenuto i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, nel sottotetto di un complesso popolare del rione Arghillà, nella città dello Stretto.

Le armi e le munizioni, che saranno inviate al Ris di Messina per gli accertamenti tecnici del caso, erano perfettamente conservate e pronte all’uso.

Quanto rinvenuto è stato sequestrato e posto a disposizione delle autorità competenti per le successive determinazioni, volte a comprendere se fucili e pistole siano stati utilizzati per compiere azioni criminali.

 

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Controlli straordinari a Reggio Calabria, un arresto e dieci denunce

Servizio di controllo straordinario del territorio per i carabinieri di Reggio Calabria che, con un dispiegamento di forze di 150 uomini e 60 mezzi, hanno battuto a tappeto il rione Modena della città dello Stretto.

L'operazione, cui hanno preso parte i militari delle Stazioni dell’intera Provincia, del Norm della Compagnia del capoluogo, del 14° Battaglione “Calabria”e dello Squadrone eliportato "Cacciatori Calabria”, ha portato all’arresto di un uomo accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e al deferimento di 10 persone ritenute responsabili di furto aggravato di energia elettrica.

Controllati, inoltre, 250 mezzi, 22 dei quali sono stati sequestrati.

In particolare, a finire in manette è stato il 47enne Mario Amato, il quale è stato sorpreso mentre cercava di liberarsi  di 30 grammi tra cocaina e marijuana.

 

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Agguato in Calabria: imprenditore 61enne ucciso a colpi d'arma da fuoco

Agguato a Reggio Calabria, dove un imprenditore edile, Francesco Cuzzocrea di 61 anni, è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco mentre si trovava in un terreno di sua proprietà, in contrada Rosario Valanidi.

La vittima sarebbe stata raggiunta da numerosi colpi d’arma da fuoco.

L'omicidio risalirebbe alla serata di ieri.

Sul delitto indagano i carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Reggio Calabria.

Scoperto un arsenale della 'ndrangheta, in manette un 31enne

Un vero e proprio arsenale è stato rinvenuto a Reggio Calabria, dai finanzieri del locale Comando provinciale.

In particolare, durante una perquisizione in un garage, nel quale erano apparentemente custoditi capi d'abbigliamento, le fiamme gialle hanno rinvenuto 2 chili e mezzo d'esplosivo, con miccia e detonatore; un panetto da 1.100 grammi di cocaina con su impresso un simbolo della massoneria, 2 pistole mitragliatrici, 6 fucili da caccia, 1 fucile a canne mozze, 4 pistole semiautomatiche, 1 pistola a tamburo, 2 strozzatori per fucile da caccia e oltre 500 cartucce.

Per gli investigatori, le armi, la gran parte delle quali è risultata di provenienza furtiva, potrebbero essere state nella disponibilità della criminale organizzata.

Contestualmente i militari hanno arrestato G.D., 31 anni, del posto, in quanto affittuario del locale.

 

Nascondeva una pistola in camera da letto, arrestato

È stato trovato in casa con una pistola. Per questo motivo, un 27enne, M.S., è stato arrestato a Reggio Calabria dai poliziotti della questura.

In particolare, durante una perquisizione domiciliare disposta nell'ambito dei controlli previsti dal protocollo “Fata Morgana”, gli agenti hanno rinvenuto una pistola Bernardelli modello 68 calibro 6.35, completa di caricatore e con matricola punzonata.

L’arma, nascosta in un indumento riposto in camera da letto, era in perfetto stato di conservazione.

Dopo aver sequestrato l'arma, i poliziotti hanno arrestato il 27enne, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la locale casa circondariale.

 

Manda una lettera ad un commerciante per estorcergli denaro, arrestato

Gli uomini della questura di Reggio Calabria, al termine di un'indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della città dello Stretto, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il locale tribunale, nei confronti di Matteo Iannò, 40 anni, indagato per tentata estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso.

L'indagine che ha portato all'emissione del provvedimento ha preso il via il 19 febbraio scorso, quando il titolare di un esercizio commerciale ha ricevuto una missiva con una richiesta estorsiva di mille euro al mese da destinare al sostentamento dei “carcerati”, con la minaccia, in caso d'inottemperanza, dell’incendio del negozio.

Una volta avviata l'attività investigativa, i poliziotti della scientifica di Reggio Calabria avrebbero rilevato, sia sulla busta che sulla lettera, le impronte papillari di Iannò.

Pertanto, sulla scorta degli indizi raccolti dagli investigatori, i magistrati della Dda hanno chiesto al gip la misura cautelare che è stata eseguita nei giorni scorsi.

 

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