Sorpreso a rubare in un appartamento, cittadino georgiano finisce in manette

Un cittadino georgiano di 49 anni è stato tratto in arresto a Reggio Calabria, con l'accusa di furto in appartamento.

L' arresto è scattato in seguito alla chiamata al 113, con la quale una persona ha segnalato di aver sorpreso due ladri in casa sua.

Avviate le ricerche, i poliziotti della locale questura hanno individuato uno dei presunti responsabili in una via del centro cittadino.

Ad incastrare l'uomo, sono state le immagini di un sistema di videosorveglianza presente all’interno dell’abitazione.

Il cittadino georgiano, con precedenti penali per rapina, dopo le formalità di rito e su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato ristretto presso la casa circondariale di Arghillà in attesa della convalida dell’arresto.

L’ uomo è stato, inoltre, denunciato per non aver voluto comunicare ai poliziotti il proprio indirizzo di residenza.

 

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Maxi evasione per 10 milioni di euro, due denunce

Al termine di una complessa attività di verifica fiscale condotta nei confronti di due società operanti nel settore della preparazione e concia del cuoio, i finanzieri del Gruppo Locri hanno denunciato presso la locale Procura della Repubblica, i due legali rappresentanti per frode fiscale, contestando una base imponibile sottratta a tassazione per oltre 10 milioni di euro, oltre alla corrispondente indebita sottrazione dell’Iva per quasi 1,5 milioni di euro.

 Durante le indagini è emerso che due società (di cui una in apparente liquidazione), dopo aver realizzato un cospicuo giro d'affari in una provincia campana, allo scopo di eludere il fisco, avrebbero trasferito – ma solo fittiziamente – le rispettive sedi legali nel territorio della Locride da circa un paio di anni.

Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno permesso alle fiamme gialle di scoprire, inoltre, che nell’imminenza del fittizio trasferimento delle sedi nella provincia reggina le quote sociali sarebbero state interamente cedute a dei nullatenenti –risultati poi irreperibili – cui sarebbe stato affidato anche l’incarico di amministratore unico.

Al termine degli accertamenti, i militari avrebbero riscontrato la sottrazione al fisco di ricavi non dichiarati e costi non in linea con i requisiti previsti dalla normativa fiscale vigente. 

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La polizia di Stato a scuola per il progetto Icaro

Il progetto Icaro è giunto alla sua diciannovesima edizione. Il progetto, che ha come obiettivo la sensibilizzazione degli studenti sulla sicurezza stradale, è realizzato dal Ministero dell’Interno, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti terrestri, la Direzione Generale per lo Studente, la partecipazione del MIUR e il Dipartimento di Psicologia Università La Sapienza di Roma. Il tema di quest’anno è stato la “disregolazione emotiva".

A Reggio Calabria hanno aderito il Convitto Nazionale di Stato “T. Campanella”, coinvolgendo le classi quinte del Liceo Classico e gli Istituti comprensivi ”De Amicis-Bolani” e “Galilei-Pascoli”, con gli alunni delle quinte classi della scuola primaria. Il personale della Sezione Polizia Stradale di Reggio Calabria, diretta dal Primo Dirigente Dr.ssa Maria Grazia Milli, si è recato tra i banchi di scuola per illustrare agli alunni il tema principale del progetto ovvero le “emozioni” e le sue influenze sulle condotte di guida, di come esse siano strettamente collegate al comportamento su strada degli automobilisti, quando essi si trovano a dover affrontare situazione di guida nei momenti di maggiore Stress emotivo e di rabbia.

Per gli studenti delle scuole superiori del Convitto T. Campanella sono stati distribuiti due test, uno pre ed uno post intervento che, in forma anonima ed insieme ad altre schede, verranno inviate al Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma.

Inoltre, sempre gli stessi studenti, parteciperanno ad un concorso nazionale per la realizzazione di un nuovo Marchio logotipo distintivo per la prossima campagna nazionale ICARO. Invece, per gli studenti più piccoli degli Istituti De Amicis-Bolani e Galilei Pascoli, lo stesso argomento di regolazione emotiva, è stato illustrato, in maniera più semplice, sotto forma di cartoni animati tematici e schede da disegnare.

Si è registrato un grande interesse per l’argomento “sicurezza stradale” da parte di tutti gli studenti e dei loro docenti. Tutti consapevoli che la vita è un bene prezioso che non va sprecato con condotte di guida prive di regole. Reggio Calabria, 18 marzo 2019

Reggio Calabria, Cisl:"Il commissariamento dell'Asp sia uno strumento di riordino per la sanità”

"Alla luce del commissariamento dell’Azienda sanitaria provinciale e, al netto di valutazioni affrettate che non fanno bene alla discussione accesa in città da diversi giorni, c’è da evidenziare un fatto gravissimo che per l’ennesima volta, lascia una chiazza indelebile sull’onorabilità di una città che rischia di rimanere ostaggio di logiche delinquenziali delle quali, stato e magistratura, hanno il dovere di estirpare. Ma accanto al lavoro - dei commissari - di affrancamento da questa incrostazione, occorre un forte intervento della magistratura affinché una vola per tutte possa accertare responsabilità e fallimenti di un sistema, evidentemente per anni, non in grado di garantire servizi sanitari adeguati ai bisogni dei cittadini. Accanto ad un’operazione ‘verità’, indispensabile ed opportuna, occorre però dar seguito ad un’azione mirata al riordino del sistema, senza incepparlo o renderlo più farraginoso rispetta ad un regime di ordinaria amministrazione, perché il tutto diventerebbe paradossale. Perché se è vero che il provvedimento del commissariamento da parte del governo è atto ad arginare o arrestare un meccanismo preda di prepotenti e di triviali gruppi di potere che ne impediscono il pieno e regolare sviluppo dell’attività dell’azienda provinciale, è altrettanto vero che adesso la sanità reggina attraverso un percorso ‘controllato’ può rendersi operativa ed efficace con tutte le alte professionalità presenti, rispetto a quelli che sono i bisogni primari dei pazienti/utenti. Su questi presupposti accogliamo positivamente ogni intervento mirato a bonificare il malaffare che pervade l’apparato pubblico, condizionandone il suo servizio, ma siamo altrettanto convinti che una procedura di commissariamento non deve risultare esclusivamente uno strumento ‘punitivo’, ma deve rappresentare un dispositivo di rilancio e di assestamento. Serve uno scatto d’orgoglio ed un rinnovato impegno civile che deve riguardare tutte le parti sociali e soprattutto la comunità, ognuno per la propria parte, per salvare l’identità della nostra città e salvaguardare le prerogative di efficienza e di qualità di un comparto che vive da decenni una situazione di disordine e disorganizzazione, per garantire ai cittadini il sacrosanto diritto alla salute e l’accesso alle cure”.

È quanto scrivono in una nota: Rosi Perrone, Segretario generale Ust Cisl Rc; Vincenzo Sera, Segretario generale Cisl Fp Rc e Lillo Romeo, Segretario generale Cisl medici 

Reggio C., Fratelli d’Italia: "Falcomatà faccia un'operazione verità sul bilancio"

Riceviamo e pubblichiamo

" 'Ciascun dal proprio cuore l’altrui misura'. Il nostro, da sempre, batte forte per Reggio ed i reggini dalla stessa parte incondizionatamente. Non si può dire la stessa cosa per gli esponenti del Partito democratico e del centrosinistra che, a distanza di sette anni con ruoli differenti, oggi si ritrovano pieni di imbarazzo e tensione per l’ipotesi dissesto del Comune di Reggio. Li ricordiamo gli esponenti dem quando, dai banchi del consiglio comunale, per bocca dell’allora capogruppo Giuseppe Falcomatà, oggi sindaco, invocavano il dissesto finanziario, quale “panacea” per ogni problema dei nostri cittadini. Ed inondavano i giornali locali e ogni mass media, convinti di poter utilizzare una problematica cittadina per i propri interessi personali. Su questa strada non ci troveranno. I tentativi del Pd di personalizzare, ancora un volta un momento di assoluta criticità per  Reggio, non ci troveranno disposti a scadere su un terreno che non ci appartiene. Si rassegnino gli uomini che si trincerano dietro una vuota sigla: noi siamo geneticamente diversi, e per storia e valori siamo e saremo sempre dalla parte di Reggio. Lo eravamo quando loro invocavano il dissesto e brindavano per lo scioglimento. Lo siamo adesso, a parti invertite. La ruota gira ed oggi che lo stesso Pd ad amministrare  con il dissesto alle porte viene a chiederci prima “unità d’intenti” e poi, come una personalità bipolare, attacca il centrodestra con una nota schizofrenica. È patetico il tentativo di mescolare carte ed i numeri, seguendo un copione già utilizzato negli anni scorsi. Ma questa volta le sponde sembrano deboli ed i dati(che non sono contestabili) parlano chiaro. La corsa ai numeri sul deficit del Comune di Reggio è chiusa da tempo. Non da noi, ma dalla storia. Certificato nel bilancio 2010 e confermato anche nel biennio commissariale che ha ratificato quel disavanzo senza dare ulteriore spazio ad interpretazioni faziose o artefatte. L’amministrazione Falcomatà è in carica da oltre quattro anni: sul suo operato il deficit del comune ha pesato per 2,5 milioni di euro annui, tanto quanto da loro stessi inserito nel piano di rientro trentennale approvato. Non un euro in più. Non ci provino, quelli del Pd, ad inondare la città di fake news, come già ampiamente fatto negli anni scorsi. I dati non sono contestabili e chi (dis)amministra Reggio da quasi cinque anni dovrà assumersene le responsabilità. Noi saremo sempre al fianco di Reggio e, come sostenevamo sette anni fa, ribadiamo con fermezza che il dissesto sarebbe una sciagura, per le imprese e per la già sofferente economia reggina: bisogna evitarlo in tutti i modi possibili. Ma mentre noi ci impegneremo per scongiurare una eventualità nefasta, al contempo invochiamo con forza che il sindaco Falcomatà faccia una “Operazione Verità” rivolta alla città, spiegandoci come mai e perché la Corte dei conti, rileva che i bilanci comunali degli ultimi tre anni non appaiono in regola, contestando a questa Amministrazione di aver gonfiato i residui attivi inserendo crediti non esigibili, sovrastimando al contempo la massa creditoria. Elementi critici che mostrano non solo l’incapacità di questa amministrazione targata Falcomatà a ridurre il deficit ma che lasciano adito a seri dubbi sulla gestione del bilancio ai limiti (se non oltre) della legalità. Falcomatà la faccia questa operazione verità se come dicono i suoi compagni del Pd, non ha nulla da temere".

Gruppo consiliare Fratelli d’Italia Comune di Reggio Calabria  

Arrestato l’uomo che ha dato fuoco all'ex moglie

 Nella serata di ieri, nelle adiacenze di una pizzeria di Reggio Calabria, gli investigatori della Squadra mobile reggina e del Servizio centrale operativo della polizia di Stato di Roma, hanno localizzato e catturato Ciro Russo, il quarantaduenne accusato del tentato omicidio della moglie, cui l'uomo ha dato fuoco nella mattinata di martedì scorso, dopo averle cosparso liquido infiammabile, mentre era a bordo della propria autovettura.

Le fiamme hanno provocato gravi ustioni in diverse parti del corpo della donna, che è attualmente ricoverata in ospedale. 

Russo, che dopo il fatto si era dato alla fuga, era evaso dagli arresti domiciliari a Ercolano (NA).

 

Scioglimento Asp di Reggio Calabria per infiltrazioni mafiose, Ferrara (M5s):"Ora si lavori per restituire il diritto alla salute dei calabresi”

«Lo scioglimento per infiltrazioni mafiose e il relativo commissariamento dell'Asp di Reggio Calabria è un provvedimento che si aspettava già da giorni».

L'eurodeputata Laura Ferrara commenta a caldo la decisione dello scioglimento dell'Asp di Reggio Calabria da parte del Consiglio dei Ministri.

«Il Ministro Giulia Grillo, nella sua visita di qualche giorno fa, aveva lasciato intendere che da tempo si stava lavorando in sinergia anche con altri Ministeri e fra questi proprio quello dell'Interno, sulle tantissime problematiche relativa ad una cattiva gestione della sanità calabrese. Quella di Reggio Calabria – continua la Ferrara - è un'azienda sanitaria provinciale che registra perdite per centinaia di milioni di euro a fronte dei tantissimi debiti, il servizio sanitario risulta essere decisamente carente e alcuni presidi ospedalieri, come abbiamo avuto modo di conoscere ancora meglio nelle settimane scorse, sono fatiscenti e non rispondono in maniera adeguata alle esigenze dell'utenza. Da calabrese – conclude - mi auguro che questa attenzione così alta da parte del Governo sulla nostra sanità possa restituire, una volta per tutte, ai calabresi il diritto a curarsi e farlo in sicurezza, ed agli operatori sanitari la garanzia di lavorare in un  ambiente in cui si possa respirare finalmente aria di legalità».

Ecco chi è l'uomo che ha incendiato l'auto con dentro l'ex moglie

"Il responsabile del tentato omicidio di stamattina avvenuto in via Frangipane di Reggio Calabria è Ciro Russo, di 42 anni.

L’uomo, di corporatura robusta, brizzolato, alto 1.88 mt, con occhi marroni, si è allontanato a bordo di un’autovettura Hyundai i30 di colore grigio scuro targata FF685FW.

Sono in corso le ricerche da parte degli uomini della Squadra Mobile, delle Volanti e di tutta la Polizia di Stato".

È quanto si legge in una nota della Questura.

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