Sorpreso fuori dall’abitazione dove era sottoposto ai domiciliari, arrestato

Gli agenti della polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Reggio Calabria hanno tratto in arresto un reggino di 33 anni, responsabile di essersi allontanato dalla propria abitazione, dove era sottoposto ai domiciliari.

Dopo il giudizio con il rito direttissimo, l'arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria.

 

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'Ndrangheta, ennesimo duro colpo alla cosca "Cordì"

La notte scorsa i carabinieri ed i finanzieri dei Comandi provinciali di Reggio Calabria hanno eseguito, con il supporto dei militari dello Squadrone eliportato “Cacciatori Calabria”, un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’ufficio gip del tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 15 persone.

Il provvedimento rappresenta il seguito delle operazioni “Riscatto” e “Mille e una notte” con le quali, rispettivamente, carabinieri e guardia di finanza, il 2 agosto scorso, hanno ricostruito la struttura operativa della storica cosca locrese dei “Cordì”.

I carabinieri hanno, inoltre, sequestrato una ditta di onoranze funebri di Locri, i cui titolari, per gli inquirenti, avrebbero “acquisito, nel corso di numerosi anni, una posizione dominante nell’ambito del settore di servizi funebri ed attività commerciali connesse all’area cimiteriale di Locri”.

Picchia e maltratta la moglie, arrestato

Un reggino di 38 anni è stato tratto in arresto in flagranza di reato di maltrattamenti in famiglia, nella zona sud della città, in seguito all’intervento della volante cui era stato segnalato che un uomo teneva atteggiamenti violenti nei confronti della moglie.

I poliziotti hanno intercettato la donna in strada, in evidente stato di agitazione ed il marito che, poco distante, inveiva nei suoi confronti.

La donna, reggina di 39 anni, alla loro vista, in preda ad una crisi di pianto, ha esortato gli agenti a non lasciarla sola con l’uomo che poco prima l’aveva percossa.

Rassicurata, ha raccontato e poi formalmente denunciato, una serie di condotte violente poste in essere dal marito durante la vita coniugale, anche in presenza delle due figlie minori, ed è stata condotta presso il locale ospedali Riuniti per le cure del caso.

L’uomo, in evidente stato di agitazione, è stato arrestato per il reato di maltrattamenti in famiglia aggravati e minacce aggravate.

 

Esplosivo e droga in un garage, due persone in manette

Duecento grammi di tritolo, un detonatore, una pistola con matricola abrasa, numerose cartucce, 2 coltelli, 4,1 Kg d'hashish, 400 grammi di marijuana e 4 mila e 500 euro in contanti.

È quanto hanno rinvenuto in un garage, nella città dello Stretto, i finanzieri del locale Comando provinciale

Inoltre, durante l'operazione, denominata "Silkroad", le fiamme gialle hanno arrestato in flagranza di reato, due reggini, G.P. e M.S., di 43 e 45 anni.

Al termine delle formalità di rito, uno degli arrestati è stato posto ai domiciliari, mentre l’altro è stato tradotto nella casa circondariale di Reggio Calabria “Arghillà”.

Violenza sessuale ai danni della figlia 12enne della compagna, arrestato

Violenza sessuale aggravata. Questa l'accusa a carico di un 39enne di Reggio Calabria, arrestato dai poliziotti della locale questura.

L'arresto scaturisce da un'indagine avviata nei giorni scorsi, in seguito alla segnalazione di un uomo residente fuori regione, che agli agenti ha raccontato che la figlia di 12 anni aveva comunicando alle sorelle maggiori di essere vittima delle particolari attenzioni del compagno che la madre aveva conosciuto su Facebook pochi mesi fa.

L'uomo ha informato gli agenti che la figlia si trovava con la sua ex compagna e un’altra figlia di 5 anni, a Reggio Calabria, dove era arrivata in autobus dopo un viaggio di circa 12 ore.

Nella città dello Stretto la donna e le due bambine aveva trovato ospitalità a casa del 39enne.

Ricevuta la notizia, i poliziotti si sono messi alla ricerca dell'abitazione ed una volta individuatala si sono fatti seguire in questura dalla madre e dalle due bambine.

Qui la 12enne, assistita da una psicologa e da un'esperta in psicologia infantile,  ha raccontato ciò che aveva subito a casa dell'uomo.

I riscontri al racconto fatto dalla vittima, hanno permesso al gip di emettere la misura cautelare a carico del 39enne, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto in carcere.

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Maltratta la moglie in presenza della figlia minorenne, arrestato

I poliziotti della questura di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in regime di detenzione domiciliare nei confronti di G.F., di 45 anni.

L'uomo è accusato d'aver maltrattato la moglie, in presenza della figlia minorenne.

Per gli investigatori, il 45enne avrebbe ripetutamente maltrattato la compagna, "con gravi comportamenti aggressivi e violenti, lesivi dell’integrità fisica e morale della donna, sottoponendo la stessa a un regime di vita vessatorio e violento, tanto da arrivare a dar fuoco, in un’occasione, all’appartamento ove essa abitava in precedenza".

In virtù dei riscontri emersi durante l’attività investigativa, il gip del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta avanzata dalla procura della Repubblica, ha emesso la misura della custodia cautelare in regime di detenzione domiciliare.

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Calabria, 18 arresti per traffico di droga e riciclaggio di denaro

Ha preso il via alle prime ore di questa mattina un’operazione dei Carabinieri a Reggio Calabria ed in altre città italiane, coordinata dalla Procura reggina, in esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare a carico di 18 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di droga, riciclaggio e detenzione illegale di armi.

Le indagini hanno accertato l’operatività di due organizzazioni criminali, una operante nel traffico di droga destinata al mercato della città dello Stretto, in particolare ai locali della movida reggina, l’altra attiva nel riciclaggio dei proventi illeciti realizzati attraverso l’acquisizione fraudolenta delle credenziali d'accesso da quasi 200 correntisti convinti di essere contattati dalla propria banca.

Le due indagini sono accomunate dal sistema prevalente utilizzato per riciclare il denaro, attraverso terzi compiacenti (oltre 100 identificati) che, in cambio di piccole somme, mettevano a disposizione dell’organizzazione rapporti di conto corrente a proprio nome dove far confluire i proventi dello spaccio o indirizzare i bonifici disposti illegalmente.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria,  Giovanni Bombardieri, terrà alle ore 10.30 presso il Comando provinciale Carabinieri.

Omicidio tabaccaia, arrestato un uomo di 43 anni

La Sezione omicidi della locale Squadra Mobile ha eseguito il provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di un uomo di origine filippina, Sicat Billi Jay, di 43 anni, individuato quale presunto responsabile dell’omicidio di Maria Rota, titolare della tabaccheria ubicata in via Malacrino, a Reggio Calabria, brutalmente uccisa nel pomeriggio di ieri.

L’uomo, introdottosi nell’esercizio commerciale al momento della chiusura, ha violentemente aggredito con una mannaia la donna, commettendo un omicidio che gli investigatori ritenegono premeditato, dal momento che aveva portato con sè l’arma e dei vestiti di ricambio.

Dai primi accertamenti, il movente sembra essere riconducibile a sentimenti di vendetta: il 43enne, ludopatico, riteneva la vittima responsabile delle sue perdite economiche.

L’immediato sopralluogo degli esperti del Gabinetto regionale di polizia Scientifica e le scrupolose attività di indagine della Squadra Mobile – Sezione reati contro la persona, hanno permesso di individuare l’autore e la sua abitazione, consentendo all’autorità giudiziaria di ravvisare i gravi indizi di colpevolezza in virtù dei quali è stato emesso il provvedimento di fermo.

In particolare, fondamentale è si è rivelata la visione delle immagini di videosorveglianza del locale commerciale e dei sistemi di videosorveglianza della zona, acquisite immediatamente dopo l’evento.

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