I carabinieri sequestrano armi e droga

Ennesimo sequestro di armi e droga per i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria che, nella giornata odierna, con il supporto della Compagnia d'intervento operativo del battaglione mobile di Firenze e dello Squadrone "Cacciatori di Calabria" hanno condotto una vasta operazione nella citta' dello Stretto. In particolare, in un immobile del rione Modena, i militari hanno rinvenuto 5 pistole, munizioni di vario calibro, mezzo chilo di marijuana, 20 grammi di cocaina ed un bilancino di precisione. Una volta sequestrate, le armi sono state inviate al RIS di Messina che effettuera' gli esami necessari a verificare se siano state utilizzate per compiere qualche episodio criminoso.

Renoir a Capistrano, se ne parlerà domani a Reggio Calabria

Reggio C. - La possibile permanenza di Renoir a Capistrano. Sarà questo uno dei temi che domani, a partire dalle 18, verrà trattato, nella chiesa di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, dal Centro internazionale scrittori della Calabria, nell’ambito del ciclo d’incontri dedicati all’arte. L’appuntamento, dedicato alla figura di “Auguste Renoir, verrà illustrato dalla studioso Salvatore Timpano. La serata, nel corso della quale, si parlerà ampiamente della presenza in Calabria del pittore impressionista della joie de vivre, sarà coordinata dal presidente del Cis Calabria, Loreley Rosita Borruto.

Cannizzaro (CdL): Soddisfazione per il reparto di cardiochirurgia dei Riuniti di Reggio

“L’utilizzo, da parte del chirurgo vascolare, della sala operatoria ibrida, fiore all’occhiello del blocco cardiochirurgico-emodinamico degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria, è testimonianza di una politica che, attenta ai bisogni della difficile e complessa realtà sanitaria, stimola le eccellenze che ‘abitano’ nell’ospedale reggino, pur in questo momento così difficile del sistema”. E’ quanto afferma il capogruppo della Casa delle Libertà Francesco Cannizzaro che aggiunge: “Salutiamo con soddisfazione il fatto che, ultimate le verifiche previste dalla legge, il reparto egregiamente diretto dal dott. Pietro Volpe, possa operare in regime di assoluta tranquillità, sicurezza ed efficienza. La possibilità di effettuare interventi ad alta complessità in questa preziosa struttura, gioca un ruolo anche sul fronte della migrazione passiva sanitaria, che è una delle scommesse più importanti che deve impegnare l’intera politica regionale. Certamente – conclude Cannizzaro- non possiamo abbandonare il progetto della cardiochirurgia reggina, anche perché avere in dotazione una sala ibrida, tra le poche presenti sul territorio nazionale, è una ‘risorsa’ per l’Azienda ospedaliera, per la città dello Stretto e per tutta la Calabria. Un capitale tecnologico sul quale far convergere le migliori professionalità che, quindi, non solo non  va disperso, ma va sfruttato al meglio per invertire la tendenza ed elevare il diritto costituzionale della tutela della salute nella sua accezione più ampia”.

Oliverio a Roma incontra i responsabili di Alitalia

CATANZARO - Trasferta romana per il Presidente della Regione, Mario Oliverio, che nella Capitale ha incontrato i vertici di "Alitalia" con i quali ha discusso dei problemi connessi ai collegamenti aerei da e per gli scali calabresi. In particolare, sono state affrontate le possibilità di incrementare i voli durante il periodo di Expo e di estendere anche allo scalo di Lamezia Terme le tariffe agevolate riferite al progetto “Alitalia per i bronzi di Riace”. In merito a ciò, il Presidente Oliverio ha ottenuto l’ impegno, da parte della compagnia, di estendere allo scalo lametino l’accordo tariffario precedentemente assunto con la Regione sullo scalo reggino che prevedeva, fino al 30 aprile 2015, una serie di tariffe agevolate.  Il nuovo accordo, oltre all’allungamento del periodo fino al 31 ottobre, data in cui si concluderà l’ Expo,  prevede che l’estensione delle agevolazioni tariffarie  interesserà tutti i giorni della settimana e tutti i voli Alitalia da Roma, Milano Linate e Torino sia per Reggio Calabria che per Lamezia Terme.

Il Redattore e l'eresia della verità

Potremmo esordire in questo nostro primo incontro con i lettori facendo ricorso ad un abusato: “saremo un giornale libero ed indipendente”. Potremmo, ma non lo faremo. Risparmiamo a voi la fatica di leggerlo ed a noi quella di scriverlo, perché nessun giornale avrà mai la schiettezza ed il coraggio di affermare il contrario. Anzi, l’indipendenza e la libertà, il più delle volte, sono inversamente proporzionali alla frequenza con le quali si rivendicano e si declamano. Noi, al contrario, ci proponiamo di non essere né liberi, né indipendenti.

Non saremo liberi, perché non ci prenderemo alcuna licenza non conforme ai principi fondamentali del rispetto degli altri e del buon senso. In nome della libertà non violeremo la vita privata o la dignità di nessuno, non travalicheremo le regole del buongusto e della decenza, non ci trasformeremo in un’arena in cui uomini e donne si danno in pasto ai leoni pur di compiacere gli spettatori.

Non saremo liberi, quindi, ma non avremo padroni!

Saremo, inoltre, fieramente dipendenti, perché assoggettati alla nostra coscienza ed ai valori nei quali crediamo. Ci asterremo, pertanto, dal prendere parte alle quotidiane Olimpiadi del ciarlatanismo, del turpiloquio e della calunnia. Consapevoli dell’esistenza di lettori, ancora in grado di distinguere tra fermezza e virulenza, all’urlo sguaiato e scomposto preferiremo, sempre, il ragionamento pacato ed il civile confronto.

Detto ciò che non faremo e saremo, ci preme dire, ciò, che, invece, cercheremo di fare e di essere.

Racconteremo i fatti con obiettività e rigore, tenendo, in campi ben distinti e separati, l’informazione ed il commento, il fatto e l’opinione.

Un punto, poi, dal quale non defletteremo mai, sarà la ricerca della verità. Pertanto, faremo guidare i nostri passi al dubbio, nella consapevolezza che niente nasconde così bene la menzogna come la verità. Non confezioneremo, quindi, teoremi e non cercheremo d’inverare tesi precompilate, fondate sull’idea che tra i buoni ed i cattivi a noi il destino ha regalato la parte dei buoni. Non ci faremo, dunque, condizionare da nessuna pregiudiziale di simpatia o di rancore e lo dimostreremo non negando ospitalità o diritto di replica a quanti non la pensano come noi.

La ricerca della verità e la vocazione al dubbio rappresenteranno i postulati della nostra eresia. Un’eresia che ci farà rifuggire la chiesa affabulatoria ed inconcludente del politicamente corretto e quella sorniona e silente del conformismo. Saremo eretici, inoltre, perché nel cercare la verità, non saremo mai indulgenti. Non saremo compiacenti con chi sta in alto, ma neppure con chi sta in basso. Non ometteremo di scrivere ciò che potrebbe urtare la suscettibilità dei “potenti”, ma non scriveremo neppure ciò che il “popolo” vuole o preferisce leggere. Saremo eretici, perché, cercheremo sempre e solo la verità. E se è vero come è vero che i “fatti sono nemici della verità” è altrettanto vero che, in Calabria, nessuno può essere più eretico di chi cerca e dice la verità!

La Redazione: Bruno Vellone – Angelo Vavalà – Michele Grenci - Biagio La Rizza – Mirko Tassone

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Eletto all'unanimità il presidente dell'Upi Calabria

CATANZARO – Nominato, in mattinata, il presidente dell’Unione delle Province calabresi. L’indicazione è avvenuta nella riunione che si è svolta a Catanzaro alla presenza del presidente della Provincia di Vibo Valentia Andrea Niglia (delegato anche per la Provincia di Crotone), del presidente del consiglio provinciale di Reggio Calabria Antonio Eroi, del delegato per la Provincia di Cosenza Giulio Serra e del presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno. Proprio quest’ultimo è stato eletto presidente all’unanimità. “Enzo Bruno rappresenterà la voce delle cinque Province calabresi al tavolo della governance regionale in questo delicato momento di riordino delle istituzioni locali”, ha dichiarato il presidente della Provincia di Vibo Niglia, esprimendo soddisfazione per la scelta condivisa. Nel corso dell’incontro, inoltre, si è deciso che l’Upi regionale affronterà con l’Osservatorio permanente e il presidente della Giunta regionale la vicenda relativa al riordino delle Province a partire dalla delega alle funzioni e relative risorse. A tal proposito nei prossimi giorni, ha assicurato il neo presidente, sarà presentata al presidente della Regione Oliverio e al presidente del consiglio regionale Scalzo una bozza di disegno di legge regionale per il riordino delle funzioni.

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