Danno alle fiamme rifiuti pericolosi, arrestati

Non accenna a diminuire la pericolosa abitudine di smaltire i rifiuti incendiandoli.

I militari della stazione carabinieri forestale di Reggio Calabria hanno infatti scoperto ed arrestato in flagranza di reato, due persone, che, in un'area di circa 2000 mq totalmente recintata, adibita illecitamente a discarica, “smaltivano” incendiandolo, ogni tipo di rifiuto, anche pericoloso.

Il tutto in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico, in località San Cristoforo di Reggio Calabria, nei pressi del Torrente Calopinace.

È stato proprio il fumo ad attirare l’attenzione dei militari, i quali, giunti sul posto, hanno trovato un’area recintata adibita a grande discarica di inerti, soprattutto edili, eternit e rifiuti di vario genere.

All’interno una persona, O.M. di 51 anni, intenta a smaltire, mediante combustione, qualsiasi cosa fosse in grado di bruciare, anche materiali plastici fortemente inquinanti, come ad esempio le guaine bituminose impermeabilizzanti.

Sul posto è stato sorpreso anche il gestore dell’area, F.A., 79 anni, di Reggio Calabria.

I due colti in flagranza di reato, i cui arresti sono stati convalidati, dovranno rispondere di svariati reati ambientali, quali la gestione e la combustione illecita di rifiuti ed il getto pericoloso di cose su aree soggetta a vincolo paesaggistico.

Ben più gravi sono le conseguenze della combustione dei materiali che avranno i loro effetti sull’ambiente circostante negli anni a venire.

Muri infestati da ragnatele e carenze igieniche, chiuso un panificio

I carabinieri del Nas di Reggio Calabria, con la collaborazione del personale dell’Asp reggina, hanno sospeso l’attività di un panificio – gastronomia operante nel centro della città dello Stretto.

Il provvedimento è stato assunto in seguito ad un controllo durante il quale i militari hanno trovato sulle attrezzature resti di alimenti molto datati, un copertone in gomma sulla cella frigorifera e le pareti dei locali infestate da ragnatele.

Inoltre, nel prosieguo dell’ispezione, sono stati sequestrati e distrutti 30 chili di prodotti, quali pizze e brioche, privi di tracciabilità.

Dopo aver elevato sanzioni per un importo di 1.500 euro, i carabinieri hanno sospeso l’attività, in attesa del ripristino delle normali condizioni igienico-sanitarie.

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Rapina in un negozio, 47enne incastrato dalle telecamere

La polizia di Stato di Reggio Calabria ha tratto in arresto Candeloro Ambroggio, di 47 anni, ritenuto l’autore della rapina consumata il 3 agosto scorso in un negozio d’abbigliamento di Pellaro.

Al presunto autore del crimine, gli investigatori sono arrivati tramite la visione dei filmati ripresi dall’impianto di videosorveglianza presente nell’esercizio commerciale.

Sulla base degli elementi raccolti nel corso delle indagini, il presunto autore della rapina è stato arrestato e tradotto nella casa circondariale della città dello Stretto.

Rubano 15 quintali di ferro da un cantiere, arrestati

I poliziotti della Questura di Reggio Calabria hanno arrestato tre persone sorprese nei pressi dello svincolo di Arghillà, a bordo di un carro attrezzi, al cui interno sono stati rinvenuti quindici quintali di materiale ferroso.

Gli arrestati sono accusati di essere entrati in un cantiere ubicato all’ingresso della galleria “Montecorvo” del raccordo autostradale A2, ed aver prelevato il materiale destinato  allo smaltimento.

Una volta identificati come appartenenti alla comunità nomade di Arghillà, i tre sono stati sanzionati per il mancato rispetto delle norme anti coronavirus ed infine tratti in arresto in flagranza, con l’accusa di furto aggravato in concorso.

Il carro attrezzi ed il materiale rubato sono stati sequestrati. 

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Scarica rifiuti da un furgone e gli dà fuoco, arrestato

Un 69enne di Reggio Calabria è stato arrestato dagli uomini della locale questura con l’accusa di combustione illecita di rifiuti.

Gli agenti sono entrati in azione dopo aver notato, nei pressi di una strada sterrata attigua ai mercati generali in località San Gregorio, un uomo intento a scaricare da un furgone rifiuti ai quali ha successivamente dato fuoco.

Una volta fermato ed identificato, il 69enne è stato tratto in arresto e posto ai domiciliari, in attesa del rito direttissimo conclusosi con la convalida dell’arresto.

Il rogo, invece, è stato domato dai vigili del fuoco.

 

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Sorpresi in un camion con 600 mila euro, denunciati

Durante un servizio di controllo sull'autostrada A2, gli uomini della polizia stradale di Palmi hanno fermato nei pressi di Scilla un autoarticolato adibito al trasporto di animali vivi con a bordo due persone, T.R. e P.G.C. di 42 e 31 anni.

Nel corso dell'attività, i poliziotti hanno deciso di effettuare una perquisizione che ha permesso di rinvenire poco meno di 600 mila euro.

Il denaro è stato trovato in alcune buste nascoste sotto il materasso ubicato nella cabina del mezzo.

Altri 4 mila e cento euro sono stati trovati addosso a P.G.C., mentre nell'abitacolo è stato scoperto un coltello con una lama lunga 18 centimetri.

Pertanto, dopo aver sequestrato quanto rinvenuto, i poliziotti hanno denunciato i due autotrasportatori per riciclaggio, possesso ingiustificato di denaro e detenzione di armi od oggetti atti ad offendere.

Imbratta con un pennarelo il finestrino di un treno, denunciato

Gli agenti Polfer di Reggio Calabria hanno denunciato in stato di libertà un minorenne ritenuto responsabile dei reati di vilipendio, deturpamento e imbrattamento.

Il ragazzo è stato sorpreso da un dipendente di Trenitalia mentre tracciava con un pennarello la scritta Acab sul finestrino di una carrozza ferroviaria.

In seguito alla denuncia sono state acquisite e visionate le immagini dell’impianto di videosorveglianza ritraenti il gesto incivile e, anche grazie alla preziosa collaborazione di un cittadino, l’autore della scritta è stato identificato e denunciato in stato di libertà.

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Violenza sessuale ai danni di una 15enne, arrestato

I poliziotti della Squadra mobile di Reggio Calabria hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere disposta dal gip del Tribunale di Reggio Calabria a carico di un 27enne del luogo ritenuto responsabile di violenza sessuale ai danni di una ragazzina  di 15 anni.

Fondamentale alla ricostruzione della vicenda è stata l’audizione protetta della minorenne che ha permesso di acquisire elementi importanti per fare luce sull’accaduto

Al termine delle formalità di rito l’uomo è stato condotto nella casa circondariale di Reggio Calabria - Arghillà.

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