In auto con 61 dosi di marijuana, tre giovani finiscono in manette

Con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, i carabinieri della Stazione di Reggio Calabria Gallina hanno arrestato tre reggini, A.G., di 24 anni, B.B. (20) e R.P. (22).

I tre sono stati fermati la notte scorsa, ad un posto di controllo allestito nella città dello Stretto.

Dopo i controlli di rito, gli uomini dell'Arma hanno deciso di effettuare una perquisizione che ha permesso di rinvenire 61 dosi di marijuana nascoste in un sacchetto di cellophane sotto il sedile dell’auto.

La droga è stata sequestrata e sarà inviata al Ris di Messina per le analisi del caso.

Gli arrestati, in seguito al giudizio direttissimo, non sono stati sottoposti ad alcuna misura cautelare.

 

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Reggio Calabria, Perrone (Cisl):"La città sprofonda tra luci natalizie e cumuli d'immondizia"

Riceviamo e pubblichiamo 

“La città ha toccato il fondo, ne prendano atto a tutti i livelli - come ne hanno contezza i cittadini - gli amministratori che, per mancanza di visione comunale e metropolitana, hanno spento le luci dei riflettori su Reggio Calabria. Eppure il 22 giugno scorso, la nostra città è stata sede di una manifestazione nazionale unitaria Cgil Cisl Uil che ha portato in riva allo Stretto, circa 25.000 persone provenienti da ogni parte del Paese. Reggio Calabria dunque protagonista nelle rivendicazioni per lo sviluppo dell'intero Mezzogiorno. Un' attenzione che si è vanificata nella indifferente quotidiana gestione della res pubblica di una classe dirigente che non vede oltre il proprio naso. La situazione oggi è divenuta insostenibile. La città e la Metrocity sprofondano verso il baratro. Decoro urbano martoriato da una cattiva amministrazione, incapace di garantire la normalità, oltre che per la raccolta differenziata - il cui malfunzionamento ha creato un’emergenza sanitaria - anche per diserbamento e cura delle aree verdi. Non è una città metropolitana e men che meno una città a misura d’uomo, la nostra. infranto il sogno della Reggio bella e gentile? E’ stata tradita e mortificata la sua vocazione turistica; è stato scimmiottato il concetto di smart city per via di una viabilità per mesi congestionata; strade bombardate da voragini e crateri che mettono a rischio l’incolumità dei cittadini; e la metrocity? Lavori pubblici fermi al palo ed edilizia paralizzata per cinque anni, Aeroporto dello Stretto, Zes, locride… un cahier de doléances infinito; una realtà metropolitana che si è ritorta in un vicolo cieco e questi sono solo alcuni esempi, ed è ovvio che tutti gli annunci e spot lanciati in questo periodo non hanno alcun valore considerato l’imminente avvicinarsi delle elezioni amministrative in primavera. In questi anni più volte abbiamo suggerito e stimolato l’esigenza di un dialogo e di un confronto che potesse giovare alla città e alla risoluzione delle tante, troppe, criticità che ne offuscavano bellezza e funzionalità. Tanti i temi affrontati che non è più il caso di riprendere oggi ma di proporre a chi si candiderà a guidare questo meraviglioso e dolente territorio. Il mio appello è rivolto a chi ha il dovere e l’onere delle scelte: Reggio ha bisogno di futuro altrimenti la desertificazione socio-economica camminerà molto velocemente. Chi ha questo compito della scelta, crei un’offerta politica adeguata alle sfide di una città Metropolitana. Reggio Calabria nel cuore di noi tutti merita un futuro".

 

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Dà fuoco alla casa dell'ex compagna, arrestato

I carabinieri della sezione radiomobile e della Stazione di Reggio Calabria Rione Modena, hanno arrestato L.D, 34enne, accusato di tentato omicidio, atti persecutori, minacce e danneggiamento.

In particolare, durante la notte, l'uomo si è recato dall’ex compagna ed avrebbe iniziato a lanciare pietre e arance verso l’abitazione posta in viale Aldo Moro, danneggiandone le vetrate.

Come se non bastasse, avrebbe anche incendiato la tapparella del piano terra, facendo propagare le fiamme nell’appartamento.

La donna, accortasi del fumo, ha chiamato i carabinieri che, giunti sul posto, hanno colto in flagrante l’uomo intento ancora a lanciare oggetti verso l’abitazione.

Una volta spente le fiamme, il 34enne è stato dichiarato in stato d’arresto e ristretto presso la casa circondariale di Reggio Calabria Arghillà.

La donna invece, una volta tranquillizzata dal militare specializzato per questo tipo di situazioni, è ritornata a casa.

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La polizia ferroviaria rintraccia un pensionato e lo affida ai familiari

 Gli agenti della polizia ferroviaria, nel corso dei controlli nella stazione di Reggio Calabria, grazie anche alla segnalazione proveniente dal personale delle Ferrovie dello Stato, hanno notato la presenza di un uomo che, con aria confusa e smarrita, passeggiava lungo il marciapiede del primo binario.

L’atteggiamento insolito del pensionato ha attirato subito l’attenzione dei poliziotti che gli hanno prestato la prima assistenza e lo hanno accompagnato presso i loro uffici, dove hanno scoperto che il malcapitato, che soffre di problemi di natura psichica, nel corso della stessa mattinata si era allontanato da casa da un piccolo paese della provincia di Reggio Calabria, senza dare rassicurazioni circa il proprio rientro.

Contattati i congiunti, l’uomo è stato affidato alle cure del figlio. 

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Vede i carabinieri e getta la marijuana, arrestato

I carabinieri della stazione di Reggio Calabria-Gallina hanno arrestato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, Daniele Faraci, di 24 anni.

In particolare, durante un normale servizio di pattugliamento, i militari hanno notato il passeggero di un’auto intento a gettare dal finestrino un involucro in plastica.

Una volta recuperato, al suo interno, gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto 30 dosi di marijuana.

Il giovane è stato quindi arrestato e posto a domiciliari.

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Arsenale rinvenuto in un casolare, arrestato un 47enne

È stato sorpreso con un arsenale da guerra. Per questo motivo, i carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno arrestato Domenico Gattuso, di 47 anni.

In particolare, durante una perquisizione in un casolare a Rosario Valanidi (RC), i militari hanno trovato una pistola con matricola punzonata, una doppietta, con canne e calciolo tagliati, due fucili a pompa con segni distintivi abrasi, una mitraglietta calibro 9 di fabbricazione artigianale, un fucile semiautomatico calibro 12 con matricola punzonata, un fucile calibro 32 senza marca ed oltre 3.500 cartucce di vario calibro.

Inoltre, in alcuni contenitori di plastica, gli uomini dell'Arma di Reggio e dei Cacciatori di Calabria hanno trovato: una bomba a mano, 2 chili di tritolo, 1 chilo di plastico, 1 chilo di polvere da sparo e diverse divise appartenenti al corpo dei vigili del fuoco.

Il tritolo e il plastico ritrovati sono esplosivi di tipo militare, non reperibili in commercio; mentre la bomba a mano, proveniente dall’ex Jugoslavia, conferma la capacità della criminalità reggina di approvvigionamento di armi su canali internazionali. 

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Operazione contro la ‘ndrangheta: manette a un imprenditore, sequestrate tre attività commerciali

Ha preso il via alle prime luci dell’alba, un’operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria finalizzata all'esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di un imprenditore del capoluogo reggino accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso e trasferimento fraudolento di beni.

Nel corso dell'attività sono state sequestrate tre attività commerciali, per un valore di diverse centinaia di migliaia di euro.

Le indagini, condotte dal Comando provinciale carabinieri di Reggio Calabria, hanno fatto luce su una “regia occulta” che avrebbe consentito all’indagato di mantenere il controllo di attività commerciali già a lui sequestrate in pregresse vicende penali.

Seguono aggiornamenti

Truffe alle assicurazioni, sette indagati

Nella giornata di ieri, a Reggio Calabria, su disposizione della Procura della Repubblica reggina, i carabinieri del Nucleo investigativo e delle Compagnie di Reggio Calabria e Melito Porto Salvo, hanno eseguito un decreto di perquisizione domiciliare nei confronti di 7 indagati per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe assicurative, falsa testimonianza e corruzione.

Gli indagati, tutti reggini, sono: A.A.C. di anni 33, G.C. di anni 58, G.A.N. di anni 47 (titolare di una autocarrozzeria), R.P. di anni 33, S.P. di anni 58, A.T. di anni 37 (avvocato) e U.T. di anni 42 (avvocato).

Nel corso delle operazioni, i militari hanno eseguito, inoltre, un decreto di sequestro a carico un’autocarrozzeria del rione Modena di Reggio Calabria e di un centro protesi dentale ubicato a Reggio Calabria - Gallico.

I provvedimenti rappresentano la conseguenza di un’indagine, avviata dal Nucleo investigativo del Comando provinciale di Reggio Calabria, in seguito alle dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia.

Tra le persone chiamate in causa dal collaboratore, risultano due fratelli, U. ed A. T., entrambi avvocati del foro di Reggio Calabria..

Proprio i due legali, per gli inquirenti, sarebbero a capo di un’organizzazione dedita alla commissione di truffe ai danni delle compagnie assicurative.

Dalle indagini sarebbero emerse richiesta di risarcimento per oltre 100 mila euro.

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