Controlli straordinari a Reggio Calabria, un arresto e dieci denunce

Servizio di controllo straordinario del territorio per i carabinieri di Reggio Calabria che, con un dispiegamento di forze di 150 uomini e 60 mezzi, hanno battuto a tappeto il rione Modena della città dello Stretto.

L'operazione, cui hanno preso parte i militari delle Stazioni dell’intera Provincia, del Norm della Compagnia del capoluogo, del 14° Battaglione “Calabria”e dello Squadrone eliportato "Cacciatori Calabria”, ha portato all’arresto di un uomo accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e al deferimento di 10 persone ritenute responsabili di furto aggravato di energia elettrica.

Controllati, inoltre, 250 mezzi, 22 dei quali sono stati sequestrati.

In particolare, a finire in manette è stato il 47enne Mario Amato, il quale è stato sorpreso mentre cercava di liberarsi  di 30 grammi tra cocaina e marijuana.

 

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Agguato in Calabria: imprenditore 61enne ucciso a colpi d'arma da fuoco

Agguato a Reggio Calabria, dove un imprenditore edile, Francesco Cuzzocrea di 61 anni, è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco mentre si trovava in un terreno di sua proprietà, in contrada Rosario Valanidi.

La vittima sarebbe stata raggiunta da numerosi colpi d’arma da fuoco.

L'omicidio risalirebbe alla serata di ieri.

Sul delitto indagano i carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Reggio Calabria.

Scoperto un arsenale della 'ndrangheta, in manette un 31enne

Un vero e proprio arsenale è stato rinvenuto a Reggio Calabria, dai finanzieri del locale Comando provinciale.

In particolare, durante una perquisizione in un garage, nel quale erano apparentemente custoditi capi d'abbigliamento, le fiamme gialle hanno rinvenuto 2 chili e mezzo d'esplosivo, con miccia e detonatore; un panetto da 1.100 grammi di cocaina con su impresso un simbolo della massoneria, 2 pistole mitragliatrici, 6 fucili da caccia, 1 fucile a canne mozze, 4 pistole semiautomatiche, 1 pistola a tamburo, 2 strozzatori per fucile da caccia e oltre 500 cartucce.

Per gli investigatori, le armi, la gran parte delle quali è risultata di provenienza furtiva, potrebbero essere state nella disponibilità della criminale organizzata.

Contestualmente i militari hanno arrestato G.D., 31 anni, del posto, in quanto affittuario del locale.

 

Nascondeva una pistola in camera da letto, arrestato

È stato trovato in casa con una pistola. Per questo motivo, un 27enne, M.S., è stato arrestato a Reggio Calabria dai poliziotti della questura.

In particolare, durante una perquisizione domiciliare disposta nell'ambito dei controlli previsti dal protocollo “Fata Morgana”, gli agenti hanno rinvenuto una pistola Bernardelli modello 68 calibro 6.35, completa di caricatore e con matricola punzonata.

L’arma, nascosta in un indumento riposto in camera da letto, era in perfetto stato di conservazione.

Dopo aver sequestrato l'arma, i poliziotti hanno arrestato il 27enne, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la locale casa circondariale.

 

Manda una lettera ad un commerciante per estorcergli denaro, arrestato

Gli uomini della questura di Reggio Calabria, al termine di un'indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della città dello Stretto, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il locale tribunale, nei confronti di Matteo Iannò, 40 anni, indagato per tentata estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso.

L'indagine che ha portato all'emissione del provvedimento ha preso il via il 19 febbraio scorso, quando il titolare di un esercizio commerciale ha ricevuto una missiva con una richiesta estorsiva di mille euro al mese da destinare al sostentamento dei “carcerati”, con la minaccia, in caso d'inottemperanza, dell’incendio del negozio.

Una volta avviata l'attività investigativa, i poliziotti della scientifica di Reggio Calabria avrebbero rilevato, sia sulla busta che sulla lettera, le impronte papillari di Iannò.

Pertanto, sulla scorta degli indizi raccolti dagli investigatori, i magistrati della Dda hanno chiesto al gip la misura cautelare che è stata eseguita nei giorni scorsi.

 

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Reggio Calabria, al via il progetto della polizia di Stato: "A-ndrangheta, progettiamo una città senza crimine"

Diffondere la cultura della legalità tra i più giovani è uno degli obiettivi costantemente perseguiti dalla polizia di Stato che, per il prossimo anno scolastico, nella città e nella provincia di Reggio Calabria dà il via al progetto “A-ndrangheta, Progettiamo una città senza crimine”.

L’iniziativa, che avrà durata biennale, è rivolta agli studenti del quarto anno delle scuole secondarie di II grado del territorio reggino, ed è stata presentata questa mattina nell’Aula magna "Quistelli" della facoltà di giurisprudenza dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con la partecipazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie, della prefettura di Reggio Calabria, del Consiglio regionale della Calabria, della Città metropolitana di Reggio Calabria, dell’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria, della magistratura del distretto di Corte d’appello di Reggio Calabria, del Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, del Direttore generale Miur Calabria, del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria, di Libera contro le mafie e del’Osservatorio regionale sulla violenza di genere.

Il progetto prevede il coinvolgimento di 32 istituti scolastici, 64 docenti e 128 studenti interessati quali referenti delle scuole, 32 tutor della polizia di Stato, e 480 esperti che parteciperanno agli incontri organizzati tra la polizia di Stato e gli studenti, che si svolgeranno nei primi sei mesi dell’anno scolastico appena iniziato e che verteranno sulle materie: bullismo, i reati informatici e la violenze tra i giovani; violenza di genere; criminalità organizzata; droga, l’alcool e la ludopatia e per la sicurezza stradale e ferroviaria; coesistenza tra diversi.

Medici, magistrati, politici, operatori sociali, professori universitari, dirigenti di specialità della polizia di Stato, imprenditori ed esponenti di comunità religiose, saranno invitati ad esporre ai ragazzi il proprio sapere sui temi che li riguardano più da vicino, nell’ambito del più ampio concetto di “legalità”.

In primavera, gli studenti realizzerannodei progetti di “Città senza criminalità” su uno dei temi trattati. I progetti saranno valutati da una commissione formata da personalità ed esperti, che valorizzerà quelli ritenuti innovativi, rappresentativi e trasformabili in atti normativi.

Con l’inizio dell’anno scolastico 2020-2021 sarà costituita un’assemblea degli studenti referenti, per l’elaborazione di una bozza di delibera di legge regionale e di delibera consiliare, per la formalizzazione del progetto, con l’assistenza dei tecnici dell’Assemblea regionale e del Consiglio metropolitano. La delibera, nel febbraio del 2021, sarà presentata e sostenuta dagli studenti nell’Assemblea regionale e nel Consiglio della Città metropolitana.

Per la realizzazione del progetto è stato scelto il metodo comunicativo dei social network, creando attraverso la piattaforma facebook un gruppo di interazione tra gli studenti e i Tutor, identificato con l’hashtag#100%@-’ndr, nonché un profilo instagram denominato unacittasenzacrimine.

A Reggio C. la presentazione del libro "Il calcio dell'Asino. Il calvario di un giornale ribelle"

‘’Il Calcio dell’ Asino. Il calvario di un giornale ribelle (1892-1925) e del suo direttore Giovanni de Nava (Giva)’’.

All’ incontro di mercoledì 25 settembre 2019, alle 17, neila villetta della Biblioteca Comunale ''Pietro de Nava'', via Tripepi 9, parteciperanno il sindaco della città, avv. Giuseppe Falcomatà, il relatore Pantaleone Sergi, storico del giornalismo e gli autori del libro, Ludovica de Nava e Pier Luigi Zanata. Questo saggio, il cui titolo è tratto da una trovata di Trilussa, al cui tavolo, nella saletta del Caffè Aragno di Roma, si trovavano abitualmente Gabriele Galantara, Guido Podrecca, fondatori del settimanale, e Giovanni de Nava, è uno scoop. Infatti fino ad oggi le pubblicazioni sull’ Asino, compresa l'antologia di Feltrinelli, non avevano dato il giusto rilievo al personaggio "Giva" e al suo ruolo nel giornale.

Il saggio è corredato di illustrazioni, alcune inedite (cartoni originali di Galantara) e di notizie che sono di un'attualità strepitosa (certe politiche opache del Vaticano...).

Gli autori hanno ricostruito meticolosamente le peripezie politico-amministrative dell'Asino e del suo direttore. Il titolo del settimanale riprende il motto di Francesco Domenico Guerrazzi come il popolo è l'asino: utile, paziente e... bastonato’’.

La rivista tratta la difesa e rivendicazione degli sfruttati e delle posizioni socialiste più aperte e si scaglia contro Giolitti, contro gli scandali politici di quegli anni, la corruzione, le brutalità poliziesche. Il giornale arrivò a conquistarsi un grosso numero di lettori e una tiratura molto elevata.

L'Asino inoltre attuò una controffensiva contro il clero e il Vaticano, che nei primi anni del 900 si stava organizzando anche politicamente. Nelle vignette venivano descritte la corruzione della Chiesa, l'atteggiamento aggressivo e superstizioso dei preti; il successo delle illustrazioni fra la popolazione portò ad un aumento ulteriore della tiratura.

Tuttavia, a causa delle campagne anticlericali, la rivista venne frequentemente sequestrata per "oltraggio al pudore". Il saggio è anche uno spaccato della vita culturale, ricca di fermenti e ideali, tra la fine dell’ Ottocento e i primi decenni del Novecento in Italia.

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"Reggio vittima d'incuria e sciatteria", dura denuncia della Cisl

"Sembra proprio abbia perso il suo volto di bomboniera e la sua anima… ma non può e non deve essere così. Mai crogiolarsi rassegnandosi alla ineluttabilità del "fato"! Reggio Calabria e la sua classe dirigente, potrebbe essere un tema da approfondire. Una classe dirigente che con "tutte le motivazioni giustificative e reali di base", ha poco inciso sul tessuto economico e sociale anche sottostimando un'occasione unica per sviluppare e produrre azioni concrete di rilancio ossia la messa in campo della Città Metropolitana. Anche e non solo, attraverso la rivendicazione delle deleghe da parte della Regione Calabria, opportunità mancata dunque per concretizzare la potenzialità giuridica e soprattutto, la vision di un ente normato dalla ‘legge (discutibile) Delrio’ e rimasto ‘monco’ .

Il Comune di Reggio Calabria timone della Città Metropolitana, non ha costruito una sua legittimazione di primus inter pares per lo sviluppo, ente inteso come volano tra Europa e Mediterraneo e gli stessi punti, che avrebbero dovuto essere punti di forza e di traino per l'economia, l'occupazione ed il turismo, vengono lasciati alla - fortunatamente esistente - inventiva privata, e non incastonati in una vision politico economica di rinascita del territorio. La città è sporca, cumuli di rifiuti la caratterizzano e non si riesce ad arginare una situazione divenuta emergenza. La presenza sempre più diffusa dei rifiuti in città, evidenzia i disagi dell’ente comunale, in difficoltà rispetto una piena risoluzione di un fenomeno sempre più invadente ed allarmante. Inoltre, se il problema è in capo alla società AVR, affidataria del servizio di raccolta, l’Amministrazione deve essere necessariamente conseguente, affinché venga garantita la pulizia della città. I lavoratori sono stremati da mesi di ritardi, per quanto concerne i pagamenti degli stipendi. Un corto circuito che sta piegando la città.

Già un’estate segnata da una grave crisi rifiuti. Si attende entro fine anno l’introduzione degli ambiti territoriali ottimali, i cosiddetti Ato, che corrispondono alle 5 province calabresi. La Legge Regionale n. 14 del 2014 in materia di rifiuti è stata modificata dal Consiglio Regionale nella seduta del 7 maggio scorso che ha approvato la L.R. n. 11/2019 “Disposizioni relative alla Città Metropolitana di Reggio Calabria in materia di gestione dei rifiuti urbani…” secondo la quale “per l’ATO relativo al territorio della provincia di Reggio Calabria, le funzioni della Comunità d’ambito sono attribuite alla Città Metropolitana”. Spetta quindi, alla Città Metropolitana occuparsi di tutte le fasi attinenti al ciclo dei rifiuti, dalla raccolta allo smaltimento negli impianti previsti attualmente nell’ambito di riferimento che coincide con i confini dell’ex provincia di Reggio Calabria. L’immagine che appare è quella di una città avvitata su sé stessa; e quello che più sconforta che non si è riusciti minimamente ad intravedere una visione strategica per il rilancio di un ente così importante: è mancato strutturalmente un processo di normalizzazione. Nel trittico temporale più importate dell’anno - dal secondo sabato di settembre al martedì successivo - quello in cui la comunità abbraccia la sua Patrona, Madonna della Consolazione, la città più grande della Calabria si presenta in condizioni poco decorose. Il manto stradale è una groviera, a tratti inaccessibile, pericoloso addirittura per l’incolumità dei passanti. La nostra è una città deflorata dall'incuria e dalla sciatteria, nella quale viene messa in discussione la dignità dei diritti dei suoi cittadini; non si può più sottacere sdegno e rabbia, nello scorgere i loro sentimenti, ormai assuefatti a una situazione che definire invivibile sarebbe un eufemismo.  I reggini non meritano questo affronto. Risultano calpestati i luoghi quotidiani in cui è possibile "sentirsi a casa". La città non è soltanto il luogo in cui si è, ma anche quello in cui si esercita il diritto di cittadinanza.

Abitiamo e sopportiamo, i disagi nella nostra città, adeguandoci nostro malgrado, a standard che mirano al mantenimento dello status attuale e che molte volte fagocitano verso il basso, quasi verso l’insopportabile.

Ci si angoscia nel vedere la nostra città in questo stato, perché le apparteniamo, ma allo stesso tempo dobbiamo agire per dare input propositivi per il prossimo futuro. Ecco, dobbiamo avere contezza e perseguire assieme a tutte le forze positive della società civile, il nostro obiettivo comune caratterizzato dalle specificità che ognuno di noi pro-tempore rappresenta, per costruire nei prossimi cinque anni la nostra città, la città che vogliamo e la città che siamo!".

E' quanto scrive in una nota la Cisl di Reggio Calabria.

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