Fuoco alle auto senza motivo: identificato il presunto autore

La Squadra mobile della Questura di Reggio Calabria ha eseguito una misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal gip del Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di S.R., 39 anni, del luogo, accusato di aver incendiato alcune auto, tra cui un’ambulanza della Croce rossa.

Ad agevolare l’individuazione del presunto responsabile dei roghi, sono state le immagini di diversi impianti di videosorveglianza, sia pubblici che privati.

Per gli investigatori, alla base degli incendi ci sarebbe il precario stato psichico del 39enne.

Oltre che per gli incendi, l’uomo è stato deferito anche per i reati di minaccia aggravata e tentata estorsione ai danni di alcuni familiari, con i quali sarebbero in corso dissidi di natura economica.

Dopo l’arresto, il 39enne è stato posto ai domiciliari.

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Violazione norme anti Covid, sospese due attività

Un circolo privato e un centro scommesse sono stati sospesi dai carabinieri del  Nas, a Reggio Calabria, per violazione delle norme anti Covid.

In particolare, durante una serie di servizi di controllo, gli uomini dell’Arma hanno sorpreso gli avventori di entrambi gli esercizi privi delle necessarie mascherine. Come se non bastasse, in violazione delle norme contro il gioco d’ azzardo, nel centro scommesse erano presenti dieci minorenni.

Entrambe le attività sono state sospese per cinque giorni.

Complessivamente, durante le attività, i militari hanno sanzionato ben 17 persone.

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Sorpresi di notte a scaricare rifiuti sul greto di un torrente, denunciati

I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Reggio Calabria, nei giorni scorsi, hanno sorpreso due soggetti che a bordo di un grosso autocarro erano in procinto di scaricare l’intero carico di macerie e rifiuti edili sul greto del torrente Valanidi, nei pressi della località “Oliveto” di Reggio Calabria. La zona era già posta all’attenzione dei militari dell’Arma poiché interessata da frequenti scarichi di rifiuti di varia natura ed oggetto, pertanto, di frequenti pattugliamenti anche notturni. E’ stato l’incedere a fari spenti dell’autocarro lungo una strada sterrata ad insospettire i militari che, seguendo il mezzo, sono giunti nei pressi di una briglia idraulica dello stesso torrente, dove l’autocarro si era posizionato in retromarcia in procinto di scaricare il cassone ribaltabile.

Qui è stato colto in flagranza di reato e per di più senza patente di guida, B.C. un sessantaduenne di Reggio Calabria, alla guida dell’autocarro risultato di proprietà di una azienda Reggina attiva nel settore del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti, a sua volta intestata al figlio, F.C di anni 35.

Ad entrambi è stato contestato il reato di trasporto e smaltimento illegale di rifiuti con deferimento all’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato anche il sequestro dell’autocarro.

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Al Gom di Reggio Calabria “Il bergamotto d’argento” del “Kiwanis club Città dello Stretto”

Lo scorso venerdì, 10 settembre, il Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria è stato insignito del “Bergamotto d’argento”.

Il premio, conferito dal “Kiwanis club Città dello Stretto” di Reggio Calabria al Commissario Straordinario, Iole Fantozzi, in rappresentanza del Gom, è un significativo riconoscimento dell’operato dell’ospedale a tutela della salute di tutti i cittadini e, in particolare, nella battaglia contro il Covid-19, oltre che di un concreto rapporto di collaborazione ed interscambio tra la società civile reggina e il suo Ospedale.

La cerimonia di premiazione è avvenuta nell’ambito di una conferenza su “Eutanasia e terapie palliative - la cura come arte medica”, tenutasi all’Accademia Gourmet, che ha visto, tra gli altri, i saluti istituzionali del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e l’intervento del direttore della Uoc Terapia intensiva, Sebastiano Macheda.

Il premio è stato assegnato al Gom con la seguente motivazione:

“Con la consegna del premio Bergamotto d’argento, il club Kiwanis Città dello Stretto, con profonda riconoscenza stima e gratitudine, vuole rivolgere un sentito ringraziamento al Commissario, al personale direttivo, al personale medico, agli operatori sanitari ed a tutti coloro che a vario titolo, sono stati e sono ancora in prima linea nella lotta di questa pandemia”.

In particolare è stato sottolineato come il Gom di Reggio Calabria, nella persona del commissario e di tutti i responsabili di direzione e di reparto, abbia dato risposte immediate mettendo in atto dei provvedimenti di natura organizzativa per il contenimento della diffusione del virus creando un Covid hospital autonomo con percorsi e reparti Covid dedicati gestito da personale altamente specializzato.

“La consegna rappresenta - scrivono in una nota i soci del Città dello Stretto - un riconoscimento doveroso per tutti coloro che hanno affrontato con abnegazione, con professionalità e umanità questo lunghissimo periodo segnato dal corona virus”.

Alla luce di questo, ed in considerazione della vicinanza dimostrata dal “Kiwanis club” anche attraverso le diverse donazioni effettuate in questi difficili mesi, la direzione aziendale del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria esprime la più profonda e sincera gratitudine.

“Sono onorata di ricevere il Bergamotto d’argento – afferma il commissario del Gom, ing. Fantozzi – e mi compiaccio in particolar modo della motivazione con cui questo riconoscimento viene assegnato a noi. Le vostre parole danno risalto a tutti i nostri sforzi e dimostrano che siamo riusciti a trasmettere, anche all’esterno, la nostra dedizione ed il nostro impegno. La battaglia contro il Covid-19 non è ancora finita – continua la Commissaria –, anzi inizia adesso una nuova fase della campagna vaccinale. Dal canto nostro, nonostante le difficoltà e la ristrettezza delle risorse, continueremo a fare del nostro meglio, a lavorare sodo, per contribuire a mettere la parola fine a questa brutta vicenda”.   

Incendia la porta di casa di una coppia d'anziani per estorcere denaro: arrestata

I poliziotti della questura di Reggio Calabria hanno arrestato, in flagranza di reato, una 52enne del posto, accusata di tentata estorsione ai danni di una coppia d’anziani.

La vicenda ha avuto origine in seguito ad una chiamata al 113, con la quale era stata segnalata una donna intenta a dare fuoco al portone di casa di due anziani.

Giunti sul posto, gli agenti hanno scoperto che le presunte vittime sarebbero state ripetutamente minacciate dall’indagata che avrebbe preteso da loro del denaro.

Inizialmente, la coppia, nella speranza di mettere fine alle richieste, avrebbe ceduto alle pressioni della 52enne.

Successivamente, però, avrebbe deciso di opporre un netto rifiuto. Da ciò sarebbero scaturite ulteriori minacce e l’incendio del portone di casa.

Pertanto, la donna, una volta individuata è stata arrestata e dovrà ora rispondere anche dei reati di danneggiamento a seguito di incendio, minacce e porto abusivo di strumenti atti a offendere, poiché, durante una perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico. L’indagata, dopo la convalida dell’arresto, è stata posta ai domiciliari.

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Operazione "Libero mercato", 4 arresti

Questa mattina, a Reggio Calabria, i Carabinieri del locale Comando provinciale, a conclusione di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia  nell’ambito dell’operazione denominata “Mercato Libero”, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale del capoluogo – sezione GIP – nei confronti di 4 persone, ritenute responsabili di associazione mafiosa, tentata estorsione in concorso e trasferimento fraudolento di valori.

Inoltre, nell’ ambito dell’indagine è stato disposto il sequestro preventivo delle quote e di un compendio aziendale del valore di 7 milioni di euro.

Nel medesimo contesto - su proposta della Guardia di finanza di Reggio Calabria - è stato disposto il sequestro preventivo di un immobile nel comune di Reggio Calabria, oltre all’autovettura intestata alla moglie di uno degli indagati, per un valore di 3 milioni di euro.

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Intrappolata in una casa in fiamme, coppia di anziani salvata dalla polizia

Una coppia di anziani coniugi è stata salvata ieri pomeriggio, da un incendio avvenuto in un’abitazione del rione Archi di Reggio Calabria.

A portare in salvo i malcapitati sono stati gli agenti della locale questura, intervenuti in seguito a una segnalazione al 113.

Giunti sul posto, i poliziotti si sono precipitati nella casa dove hanno trovato i due anziani in evidente stato confusionale e in preda a difficoltà respiratorie.

La coppia è stata, quindi, affidata ai sanitari del 118 che, tra l’altro, hanno medicato una ferita da ustione riportata al braccio dall’anziana donna.

Nel frattempo, i vigili del fuoco sono riusciti a domare l’incendio provocato, verosimilmente, dal malfunzionamento di un piccolo elettrodomestico.

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Carne e pesce infestati da scarafaggi e insetti, chiuso un ristorante

I Carabinieri del Nas di Reggio Calabria al termine di una breve attività investigativa finalizzata alla repressione della vendita di prodotti ittici nocivi per la salute, hanno eseguito una ispezione in un ristorante etnico della città dello Stretto, conclusasi con la denuncia del titolare ed il sequestro di oltre 500 chili di pesce destinato alla preparazione del sushi.

In particolare, i militari, durante il controllo, hanno rinvenuto nelle celle frigorifere, vecchie e ormai non idonee per la conservazione, centinaia di chili di salmone congelato e venduto per fresco, mentre nelle cucine ed in altri locali è stato trovato altro pesce e carne privi di tracciabilità e infestati da scarafaggi e insetti e sporco risalente anche a diversi mesi addietro.

Sul posto è infine intervenuto personale del Asl che ha sospeso l’attività.

Inoltre, dopo aver subito il sequestro della merce il cui valore si aggira sui 25 mila euro, il titolare dell’attività è stato sanzionato con una multa da quattromila euro e denunciato in stato di libertà per cattiva conservazione di alimenti.

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