Beni del valore di oltre 11 milioni di euro sequestrati a imprenditore

I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, con il coordinamento della locale Direzione distrettuale antimafia, hanno eseguito un provvedimento emesso dal Tribunale reggino, con il quale è stato disposto il sequestro di beni per un valore complessivo stimato in oltre 11 milioni di euro, a carico di un imprenditore gioiese, operante nel settore della raccolta e gestione di rifiuti speciali e metallici.

La misura è stata emessa in seguito al coinvolgimento del destinatario nelle operazioni “Mala pigna” e “Rinascita scott”.

In relazione alle risultanze delle due operazioni, la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria ha avviato un’indagine, condotta dal Gruppo investigazione criminalità organizzata delle fiamme gialle, al fine di effettuare verifiche di carattere economico-patrimoniale a carico dell’imprenditore.

Nel corso delle attività – focalizzate sulla ricostruzione delle acquisizioni patrimoniali dirette o indirette, effettuate tra il 1997 e il 2009 – gli investigatori hanno riscontrato una presunta  sproporzione rispetto alla capacità reddituale dichiarata ai fini delle imposte sui redditi.

Alla luce di tali risultanze, il Tribunale di Reggio Calabria, ha disposto il sequestro dell’intero patrimonio riconducibile all’imprenditore e al suo nucleo familiare, costituito da due società operanti nel settore della lavorazione di materiale ferroso, una ditta individuale operante nel settore della raccolta e del trasporto di rifiuti speciali, tre fabbricati, fondi obbligazionari, rapporti bancari e finanziari e relative disponibilità, per un valore complessivo stimato in oltre 11 milioni di euro.

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Tre chili di hashish nascosti in pullman, manette per un 34enne

I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal locale Tribunale, nei confronti di un trentaquattrenne di Vittoria (Rg) per traffico di sostanze stupefacenti.

Le indagini sono state avviate lo scorso mese di settembre, quando i militari di Villa San Giovanni, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dei traffici illeciti, avevano fermato, per un controllo di routine, un pullman proveniente da Napoli e diretto a Catania. Nell’occasione, il cane antidroga aveva fiutato, nel vano portabagagli, uno zaino contenente tre chili di hashish, sequestrati nei confronti di ignoti.

All’esito dei successivi approfondimenti investigativi, coordinati dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria sono stati individuati due presunti responsabili: un 34enne italiano e una 21enne venezuelana.

Entrambi, allo stato, sono indagati per la violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti: il primo agli arresti domiciliari, la seconda in stato di libertà.

La droga sequestrata, qualora venduta al dettaglio, avrebbe potuto fruttare circa 30 mila euro.

Tentate estorsioni aggravate dal metodo mafioso ai danni di imprenditori, due arresti

Sono accusati di tentata estorsione ai danni delle ditte impegnate nei lavori nel quartiere San Giorgio Extra di Reggio Calabria.

Per questo motivo, due persone, G.Z e C.P.M., di 54 e 49 anni, sono state sottoposte a fermo dai poliziotti della Squadra Mobile reggina.

In particolare, gli indagati sono finiti in carcere perché ritenuti responsabili di due tentate estorsioni commesse, tra luglio e febbraio scorsi.

Le indagini sono partite dalle denunce delle presunte vittime, che nelle scorse settimane avrebbero ricevuto, a più riprese, visite sul cantiere da parte C.P.M., per sollecitarle a mettersi in regola con la cosca locale, pena il blocco dei lavori. In occasione della prima visita ad uno dei cantieri, a recarsi sul posto sarebbe stato Z.G., che avrebbe invitato uno degli operai a riferire al titolare, che prima di entrare a casa delle persone si bussa. 

All’identificazione dei sospettati, gli investigatori della Squadra mobile sono giunti attraverso una minuziosa analisi di diversi sistemi di videosorveglianza, che hanno permesso di fornire i primi riscontri a quanto denunciato dalle vittime.

Le indagini sono poi proseguite con l’ausilio di servizi di intercettazioni che, nonostante le particolari cautele adottate dagli indagati, hanno permesso di acquisire ulteriori importanti elementi di prova sia in ordine ai due presunti tentativi estorsivi, che sulla volontà di Z.G. di compiere ulteriori estorsioni ai danni di altri imprenditori, approfittando del vuoto determinato dagli arresti eseguiti con le operazioni a carico del gruppo criminale storicamente operante nel quartiere di San Giorgio (Borghetto-Caridi-Zindato, operante nell’ambito della più ampia cosca Libri).

Scoperta discoteca abusiva, scatta il sequestro

I carabinieri del Nas di Reggio Calabria, coadiuvati dai militari del Comando provinciale reggino, hanno eseguito un controllo presso un’attività di ristorazione di Pellaro, dove era stata organizzata una serata danzante.

Gli uomini dell’Arma hanno accertato la presenza di una tensostruttura di oltre 500 mq nell’area esterna del ristornate, che era stata adibita a discoteca con all’interno, al momento del controllo, oltre 200 avventori, nessuno dei quali avrebbe indossato la mascherina protettiva. Come se non bastasse, i militari avrebbero riscontrato anche l’assenza di adeguato distanziamento e d’indicazioni per le misure da adottare.

Inoltre, il proprietario dall’attività non avrebbe avuto alcun titolo autorizzativo, né la licenza di ps per la discoteca. Pertanto, la tensostruttura e le attrezzature al suo interno sono state sottoposte a sequestro, mentre il titolare è stato deferito in stato di libertà, per il reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo.

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I Nas sequestrano prodotti di carnevale e giocattoli pericolosi

I carabinieri del Nas di Reggio Calabria durante il periodo di Carnevale sono stati impegnati in numeroso ispezioni presso attività commerciali che ponevano in vendita costumi, maschere e giocattoli per bambini, allo scopo di reprimere il commercio di prodotti non certificati e quindi potenzialmente pericolosi per la salute.

I controlli, eseguiti a Reggio Calabria, Gioia Tauro e Rosarno, presso centri commerciali gestiti da persone di nazionalità cinese, hanno portato al sequestro di oltre 300 prodotti carnevaleschi (maschere, parrucche, occhiali) privi del marchio Ce, delle indicazioni sulla sicurezza per bambini e sul corretto utilizzo per evitare danni alla salute.

Complessivamente sono state elevate sanzioni per 9 mila euro a carico di quattro attività commerciali, tutte  segnalate alla Camera di commercio di Reggio Calabria per le valutazioni di competenza.

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Operazione “Linee rosse” contro i reati tributari, sequestrati beni per 2,5 mln di euro

I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito, a Roma e nella città dello Stretto, un’odinanza interdittiva e un decreto di sequestro emessi dal gip del Tribunale di Palmi nei confronti di un imprenditore reggino e della società, da questi amministrata, con sede nella provincia di Reggio Calabria ed operante nel settore del trasporto passeggeri.

Con i provvedimenti - emessi nella fase delle indagini preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica di Palmi - il gip ha disposto il divieto temporaneo di esercitare la direzione delle imprese per la durata di un anno nei confronti dell’imprenditore e il sequestro dei beni nella disponibilità della società e di quelli  riconducibili all’indagato, per un valore complessivo di oltre 2,5 milioni di euro.

L’operazione giunge in seguito a un’indagine condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Reggio Calabria che ha consentito di ipotizzare – fatte salve successive valutazioni di merito – condotte illecite, commesse tra il 2015 e il 2020, che integrerebbero il reato tributario di indebita compensazione.

In particolare - allo stato delle emergenze investigative - è emerso il ricorso sistematico da parte dell’indagato al meccanismo delle compensazioni di crediti di imposta per agevolazioni afferenti l’acquisto di gasolio inesistenti, mediante plurime richieste di rimborso dei crediti asseritamente legati alle spese del carburante utilizzato nell’ambito della propria attività di impresa, ma in realtà inesistenti, con conseguente mancato versamento delle somme dovute all’erario.

La supposta strategia posta in essere dall’indagato avrebbe avuto una duplice finalità: da una parte, permettere alla società un indebito risparmio fiscale e, dall’altra, ottenere un'apparente regolarità contributiva necessaria ai fini dell’erogazione, da parte delle istituzioni preposte, del contributo pubblico per il servizio di trasporto locale reso dalla società amministrata.

 

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Dà una testata alla moglie e le rompe il setto nasale, arrestato

Un 40enne del luogo è stato arrestato ieri dalla polizia a Reggio Calabria, con l’accusa di maltrattamenti compiuti ai danni della moglie, alla presenza del figlio minore.

L’arresto è scattato in seguito alla richiesta d’aiuto della donna che ha segnalato al 113 di essere stata colpita da una testata sferrata dal marito non convivente.

Attivate le ricerche, gli agenti hanno localizzato l’uomo, il quale è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari.

La donna, invece, è stata soccorsa e trasferita nel Grande ospedale metropolitano, dove le è stata diagnostica una frattura scomposta del setto nasale.

Foibe, il Comitato 10 febbraio di Reggio Calabria organizza una fiaccolata

"In ricordo delle vittime delle foibe, il Comitato 10 febbraio - Reggio Calabria  organizza una fiaccolata da Piazza San Giorgio al Corso ad Area Griso-Laboccetta.
Una pagina di storia che è stata nascosta per tutto il dopoguerra fino all'istituzione del Giorno del Ricordo a partire dal 2005. Purtroppo ancora oggi non di rado capita che il tema foibe venga taciuto o vi siano tentativi di riscrivere la tragedia avvenuta in Istria, Fiume e Dalmazia.. 
Come Comitato pretendiamo che anche la nostra città abbia una targa commemorative in onore di quei nostri fratelli che soffrirono atrocità inenarrabili, colpevoli solo di essere Italiani. Gradiremmo perciò, una spiegazione dalla mancata risposta alla nostra regolare richiesta dal sindaco facente funzioni, dall’assessore alla cultura, dall’assessore ai lavori pubblici e dal presidente del consiglio comunale.
L'appuntamento è presso Piazza San Giorgio al Corso alle ore 17:30 di sabato 12. Sono assolutamente vietati simboli e sigle politiche".
 
E' quanto si legge in una nota del 'Comitato 10 Febbraio - Reggio Calabria'.

 

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