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Violazione delle norme anticontagio, due persone multate e un bar chiuso per 5 giorni

Due persone multate per il mancato rispetto del distanziamento sociale ed un bar chiuso per  cinque giorni per non aver osservato le prescrizioni previste dalle misure anticontagio.

Questo il bilancio dei controlli effettuati  lo scorso fine settimana a Reggio Calabria, dai poliziotti della locale questura.

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Coronavirus, cinque pazienti ancora in cura al Gom di Reggio Calabria

Non c'è nessun tampone positivo, tra i 69 analizzati nelle ultime 24 ore, al Grande ospedale metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria.

È quanto emerge dal bollettino giornaliero diramato dalla direzione aziendale del nosocomio reggino.

Per quanto riguarda invece il dato relativo ai ricoveri, dal bollettino si evince che, allo stato: 5 pazienti sono curati in degenza ordinaria.

Infine, i deceduti sono 15 (altri tre decessi sono stati registrati al di fuori dell’ospedale di Reggio Calabria), mentre i guariti sono 64.

Coronavirus, un paziente guarito al Gom di Reggio Calabria

Un paziente guarito e nessun tampone positivo, tra i 190 analizzati nelle ultime 24 ore, al Grande ospedale metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria.

E’ quanto emerge dal bollettino giornaliero diramato dalla direzione aziendale del nosocomio reggino.

Per quanto riguarda invece il dato relativo ai ricoveri, dal bollettino si evince che, allo stato 5 pazienti sono curati in degenza ordinaria.

Infine, i deceduti sono 15 (altri tre decessi sono stati registrati al di fuori dell’Ospedale di Reggio Calabria), mentre i guariti sono 64.

 

Imprenditore vicino alle cosche, confiscati beni per 8 milioni di euro

I finanzieri del Nucleo speciale polizia valutaria, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, hanno eseguito un provvedimento emesso dal locale Tribunale, con il quale è stata disposta la confisca del patrimonio ad un imprenditore di 50 anni.

Al destinatario del provvedimento, allo stato sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, è stata riconosciuta la pericolosità sociale, in quanto ritenuto contiguo ad alcune cosche di ‘ndrangheta.

Il provvedimento si fonda sulle risultanze delle attività investigative condotte dalle fiamme gialle, dalle quali è emerso che l’imprenditore sarebbe stato, da tempo, in affari con la ‘ndrangheta, grazie alla quale avrebbe avviato e accresciuto le proprie attività.

Le investigazioni hanno preso spunto dalle risultanze dell’operazione “Ada”, conclusasi con l’esecuzione, nel 2013, di provvedimenti cautelari e personali nei confronti di numerosi affiliati ad una cosca del Reggino. 

In seguito ai risultati degli accertamenti, il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Dda, con due diverse misure risalenti al 2018 ed al 2019, aveva disposto il sequestro del patrimonio riconducibile all'imprenditore.

Infine, con il provvedimento odierno è stata eseguita la confisca di diverse imprese, quote societarie, immobili, autoveicoli e rapporti finanziari, il cui valore è stimato in circa 8 milioni di euro.

 

Tutela beni archeologici, sub in azione nei fondali antistanti il lungomare di Reggo Calabria

La situazione emergenziale provocata dal coronavirus non ha fermato le azioni di tutela del patrimonio culturale da parte del personale del ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo.

Il segretariato regionale del MiBACT per la Calabria, diretto Salvatore Patamia, d’intesa con la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, hanno potenziato le azioni a tutela della legalità, attraverso la prevenzione e il contrasto ai fenomeni di danneggiamento e trafugamento del patrimonio culturale sommerso.

A tal fine, in questi giorni è in corso la prima campagna di prospezioni subacquee dei fondali antistanti il lungomare di Reggo Calabria.

Le attività, espletate con il coordinamento del Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, dai militarii del Nucleo subacquei messina e dalla Sezione addestramento del Centro carabinieri subacquei di Genova, consistono nella prospezione dei fondali – fino a 300 m di profondità – , verifica degli obiettivi d'interesse e nella successiva verifica visiva, da parte dei subacquei di Messina e del funzionario archeologo subacqueo.

Le operazioni sono condotte sotto la direzione scientifica del funzionario archeologo subacqueo, Alessandra Ghelli, alla presenza dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Cosenza.

  • Pubblicato in Cultura

Coronavirus, 85enne morto in Calabria

Un uomo di 85 anni, affetto da coronavirus, è morto oggi al Grande ospedale metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria.

Il paziente, che soffriva anche di altre patologie, era ricoverato nel reparto di terapia intensiva.

Buone notizie, invece, dai 156 tamponi analizzati oggi, nessuno dei quali ha dato esito positivo.

Per quanto riguarda invece il dato relativo ai ricoveri, dal bollettino quotidiano emesso dalla direzione aziendale del nosocomio reggino si evince che, allo stato: 6 pazienti sono curati in degenza ordinaria.

Infine, i deceduti sono 15 (altri tre decessi sono stati registrati al di fuori dell’ospedale di Reggio Calabria), mentre i guariti sono 63.

Marijuana nascosta in un mobile, manette per un 26enne

È stato sorpreso in casa con quasi 150 grammi di marijuana; per questo motivo i carabinieri della Sezione radiomobile della compagnia di Reggio Calabria, supportati dai colleghi delle Api (Aliquote primo intervento), hanno arrestato Gionatan Marco Sulas, di 26 anni.

In particolare, durante una perquisizione eseguita a casa del giovane, i militari hanno rinvenuto in un mobile: 150 grammi di marijuana, 350 euro, materiale per il confezionamento della droga ed un bilancino di precisione.

Lo stupefacente sequestrato sarà inviato al Ris di Messina, per essere sottoposto alle analisi tossicologiche del caso.

Per Sulas, invece, sono scattate le manette, con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Una volta ultimante le formalità di rito, il 26enne è stato posto ai domiciliari.

Infine, in seguito al giudizio direttissimo, a carico del giovane è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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Paziente muore in ospedale, manette per due infermieri

Omicidio preterintenzionale, falsità in atto pubblico, peculato, truffa aggravata ai danni del ministero della Sanità e false attestazioni sulla presenza in servizio.

Queste le accuse, con le quali la polizia di Stato ha arrestato e posto ai domiciliari due infermieri del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria.

Gli arrestati, G. L. e A. S. T., di 52 e 51 anni, avrebbero somministrato un farmaco non prescritto in cartella clinica, né annotato nel diario infermieristico, né portato a conoscenza dei medici, compreso il medico di turno reperibile, ad una paziente di 41 anni, poi deceduta.

Gli arresti sono stati disposti dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura.

Le indagini svolte dalla Squadra Mobile, con il coordinamento del Procuratore Vicario Gerardo Dominijanni e del Sostituto Nicola De Caria sono partite dall'improvviso decesso della donna, ricoverata per sindrome bipolare, avvenuto il 24 febbraio 2018.

 

  • Pubblicato in Cronaca
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