Nascondeva 3 Kg di marijuana in cantina, arrestato

I carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria e dello Squadrone Cacciatori “Calabria” di Vibo Valentia hanno arrestato Giovanni Barchetta, 38 anni, di Reggio Calabria, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare, durante una perquisizione domiciliare effettuata in una cantina in uso all’uomo, nel rione Archi, i militari hanno rinvenuto poco meno di tre chili di marijuana, 70 grammi di cocaina ed un bilancino di precisione.

Inoltre, in una cassaforte presente nell'adiacente abitazione sono stati trovati quasi 5 mila euro in banconote di vario taglio.

Dopo aver sequestrato quanto rinvenuto, gli uomini dell'Arma hanno tratto in arresto Barchetta, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato posto ai domiciliari.

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In casa con mezzo chilo di marijuana, 25enne in manette

Detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Questa l'accusa con la quale un reggino di 25 anni, C.M.M., è stato tratto in arresto dai poliziotti della questura di Reggio Calabria e del Reparto prevenzione Crimine di Siderno.

L'arresto e stato effettuato al termine di una perquisizione domiciliare eseguita con l’ausilio di un’unità cinofila della polizia di Stato.

In particolare, prima che iniziasse il controllo, alla vista del cane antidroga, il giovane ha consegnato spontaneamente agli agenti alcuni involucri in plastica contenenti marijuana, un bilancino elettronico, un tritaerba e 195 euro.

Nel corso della perquisizione, estesa anche alle pertinenze dell’abitazione, i poliziotti hanno trovato un ulteriore involucro con all'interno altra marijuana, per un peso complessivo di 500 grammi.

Per C.M.M. sono quindi scattate le manette in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

 

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Vede arrivare i carabinieri e lancia la droga dalla finestra, arrestato

Con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno arrestato un reggino, R.M., di 48 anni.

I militari, giunti nei pressi dell’abitazione dell’arrestato in seguito ad una richiesta d'intervento per una lite, hanno notato il quarantottenne gettare dalla finestra una busta di cellophane con all’interno circa 200 grammi di marijuana.

Gli uomini dell'Arma, quindi, hanno perquisito l'abitazione trovando, nascosti in un mobile della cucina, altri 6 grammi di marijuana, banconote di vario taglio e materiale per il confezionamento.

Al termine delle formalità, l’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Furto in appartamento, arrestato romeno di 26 anni

Un un cittadino romeno, B.S., di 26 anni è stato arrestato a Reggio Calabria, con l'accusa di furto.

Ad effettuare l'arresto sono stati i poliziotti della locale questura che, al termine di un'attività investigativa, hanno identificato il ventiseienne quale autore di un furto in appartamento avvenuto a dicembre scorso, quando un ladro s'introdusse nell'abitazione e portò via monili in oro ed oggetti preziosi per un valore di circa diecimila euro. 

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa, dal gip presso il tribunale di Reggio Calabria, grazie agli elementi acquisiti sul luogo del reato dagli esperti della polizia scientifica.

 

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Reggio C., arrestato il "ladro di merendine"

I poliziotti della questura di Reggio Calabria hanno individuato il presunto responsabile di una serie di danneggiamenti e furti consumati ai danni di distributori automatici installati nella città dello Stretto.

Nella gran parte dei casi, gli agenti della scientifica hanno rilevato le impronte digitali riconducibili ad un trentunenne di Reggio Calabria.

L'uomo, pluripregiudicato per gli stessi reati, sarebbe stato riconosciuto anche dalle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in alcuni luoghi in cui è stato consumato il reato.

Una volta individuato, il presunto responsabile è stato tratto in arresto in seguito alla misura cautelare in carcere emessa dal gip di Reggio Calabria, su richiesta della Procura della Repubblica reggina per i reati di danneggiamento e furto aggravato continuato. 

Prima picchia la moglie, poi la minaccia con la pistola: arrestato

Gli agenti della questura di Reggio Calabria hanno eseguito una misura cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip presso il tribunale di Reggio Calabria, su richiesta del pool “Fasce deboli”, della Procura della Repubblica della città dello Stretto, nei confronti di M.M., trentaseienne reggino accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, minaccia e detenzione abusiva di armi.

Secondo l'accusa, l'arrestato avrebbe maltrattato la moglie, al punto da costringere la suocera a chiedere l’intervento della polizia di Stato.

A marzo scorso, infatti, la vittima si sarebbe rifugiata a casa della madre dopo essere stata colpita con schiaffi e pugni e minacciata con una pistola.

Nella circostanza, la donna avrebbe dovuto fare ricorso alle cure mediche

L'episodio non sarebbe stato l'unico, dal momento che a partire da settembre scorso l'uomo avrebbe messo in atto una serie di comportamenti vessatori, culminati nell'aggressione che ha determinato l'emissione della misura cautelare.

 

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Infrange la vetrina di un negozio e porta via il registratore di cassa, arrestato

Gli agenti della polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico di Reggio Calabria, impegnati nell’ambito del dispositivo Athena nel controllo del territorio della zona centrale della città, hanno arrestato un reggino di 48 anni, A. R., ritenuto responsabile dei reati di furto aggravato e danneggiamento ai danni di due attività commerciali ubicate nella città dello Stretto.

Intervenuti in seguito ad una telefonata che segnalava la presenza di un uomo intento a sferrare calci contro la vetrina di un negozio d'abbigliamento, i poliziotti hanno rintracciato il responsabile, il quale, alla loro vista ha cercato di buttare  in un cassonetto dei rifiuti una cassetta metallica nella quale è stato rinvenuto il registratore di cassa del negozio derubato poco prima.

In seguito ai successivi accertamenti, gli agenti hanno scoperto che durante la notte precedente l'uomo aveva già infranto la vetrata di un bar, senza riuscire ad impossessarsi di alcunchè.

Il quarantottenne è stato quindi tratto in arresto per i reati di furto aggravato e danneggiamento ed è stato posto ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo, nel corso del quale ha chiesto di essere giudicato coni il rito abbreviato conclusosi con la condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione da scontare presso il carcere di Reggio Calabria Arghillà. 

Rubano una costosa borsa, non ne comprendono il valore e la lasciano per strada

Gli uomini della polizia di Stato hanno rinvenuto, in via Sant’Agata al Fiume, a Reggio Calabria una borsa rubata venerdì scorso e abbandonata precipitosamente dai ladri durante l’inseguimento delle Volanti.

La borsa, di una nota e costosa marca, aveva al suo interno tutti i documenti e gli oggetti personali, tranne il borsellino contenente poche decine di euro.

La notizia del ritrovamento è statra accolta con gratitudine dalla proprietaria che, oltre ad aver recuperato i documenti, è tornata in possesso della sua preziosa borsa, il cui valore è ben superiore al contenuto del borsellino svuotato.

I ladri, evidentemente non comprendendone il valore, hanno deciso di disfarsene.

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