Forza un posto di controllo, arrestato

Ha cercato d'investire con l'auto i carabinieri che lo avevano fermato ad un posto di controllo.

È successo a Caccurri, nel Crotonese, dove i militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro (Kr) hanno intimato l'alt ad un 40enne di nazionalità marocchina.

L'uomo, anziché arrestare la corsa, ha tentato di travolgere i carabinieri, i quali sono comunque riusciti a bloccarlo.

Come se non bastasse, il 40enne si è scagliato contro gli uomini dell'Arma che lo hanno immobilizzato ed arrestato con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

 

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Tropea: sorpreso a circolare senza assicurazione inveisce contro i carabinieri, arrestato

E' stato sorpreso mentre circolava con un motorino, senza casco, su un marciapiede.

E' successo a Tropea, dove i carabinieri hanno fermato D.R. di 36 anni.

Come se non bastasse, durante il controllo, è emerso che il motociclo era anche sprovvisto di assicurazione.

Messo alle strette, l'uomo avrebbe cercato di scappare ed una volta bloccato avrebbe inveito contro i carabinieri con frasi minacciose.

Dopo essere stato ridotto a più miti consigli, il 36enne è stato tratto in arresto per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

 

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Non si ferma ad un posto di controllo, 21enne viene raggiunto e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e guida sotto l’effetto di stupefacenti

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Crotone hanno tratto in arresto un 21enne del luogo, ritenuto responsabile di resistenza a un pubblico ufficiale e guida sotto l’effetto di stupefacenti.

Il giovane, alla vista dei militari che gli hanno intimato l’alt, avrebbe cercato di sfuggire al controllo dandosi alla fuga a bordo della propria autovettura.

Raggiunto e bloccato dalla pattuglia, il giovane conducente è risultato positivo all’assunzione di sostanze stupefacenti.

L’arrestato, su disposizione del pubblico ministero di turno presso la locale Procura della Repubblica, al termine delle formalità è stato tradotto presso la propria abitazione, in regime di arresi domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

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Forza la serratura e si introduce in una chiesa, cittadino ghanese arrestato per tentato furto aggravato e resistenza a pubblico Ufficiale

Un cittadino ganese, T.N., di 22 anni è finito in manette, con l'accusa di tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Il giovane è stato arrestato a Crotone, dai poliziotti della locale questura che lo hanno sorpreso nella chiesa evangelica, nella quale si era introdotto dopo aver forzato la serratura e sfondato un vetro della porta.

Intervenuti in seguito ad una segnalazione, gli agenti hanno trovato il ventiduenne accovacciato dietro la porta della canonica.

Alla vista dei poliziotti, l'extracomunitario ha cercato di sottrarsi all'arresto, ma dopo una breve colluttazione è stato bloccato.

Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato tradotto presso la locale casa circondariale, in attesa del rito direttissimo.

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Insultano e aggrediscono i carabinieri, due persone in manette nel Vibonese

I carabinieri della Stazione di Spilinga e dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Tropea, hanno tratto in arresto in flagranza, due cittadini extracomunitari, accusati di rifiuto reiterato di fornire le generalità, resistenza, violenza e ingiuria a pubblico ufficiale.

In particolare, Youssouf Ahijo, camerunense di 25 anni e Traore Moussa, maliano di 24 anni, si trovavano davanti alla stazione ferroviaria della frazione S.Nicolò di Ricadi, quando i militari hanno cercato d'identificarli.

Dopo aver provato a sottrarsi al controllo, asserendo di non avere con loro i documenti d'identità, i due hanno iniziato ad ingiuriare i militari.

Come se non bastasse, hanno, quindi, cercato di scagliarsi contro gli uomini dell'Arma, costringendoli a chiedere ausilio ai colleghi per poter portare a termine l'identificazione.

Con l'arrivo dei rinforzi, i due sono stati bloccati e dichiarati in arresto in flagranza, per il rifiuto reiterato di fornire le generalità, resistenza, violenza e ingiuria a pubblico ufficiale.

Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati posti ai domiciliari, in attesa della celebrazione del processo.

I militari intervenuti, invece, hanno riportato lievi lesione giudicate guaribili in pochi giorni.

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Resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, in manette due fratelli

I carabinieri della Stazione di Oppido Mamertina hanno tratto in arresto i fratelli Cosmo e Rocco Zappia, rispettivamente di 30 e 33 anni.

I due sono accusati di resistenza, minacce e violenza a pubblico ufficiale.

In particolare, nel corso di un servizio di controllo alla circolazione stradale, una pattuglia ha intimato l'alt a Rocco Zappia il quale, pur essendo alla guida della sua auto, stava utilizzando il telefono cellulare.

Verosimilmente preoccupato per la sanzione e la decurtazione di punti sulla patente di guida a seguito della violazione commessa, il 33enne ha tentato di seminare i carabinieri con pericolose manovre fino al centro abitato di Oppido Mamertina, dove è stato raggiunto.

Osservata la scena da un bar poco distante, il fratello Cosmo si sarebbe avvicinato iniziando ad inveire contro i militari nel tentativo di farli desistere dal proprio operato e permettere al fratello di allontanarsi.

Gli uomini dell'Arma hanno, quindi, tratto in arresto entrambi con l'accusa di resistenza, minacce e violenza a pubblico ufficiale

L'Autorità giudiziaria di Palmi ha convalidato gli arresti, disponendo la custodia cautelare presso il proprio domicilio a carico di Cosmo Zappia  e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il fratello Rocco.

 

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Resistenza a pubblico ufficiale, arrestato 57enne

I carabinieri della Stazione di Rizziconi hanno tratto in arresto Pasquale Ierucà, di 57 anni.

L'uomo è stato riconosciuto colpevole di resistenza a pubblico ufficiale continuata.

Al termine delle formalità di rito, Ierucà è stato tradotto presso la casa circondariale di Palmi dove dovrà trascorrere dieci mesi di reclusione.

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Crea allarme lasciando libero un pastore tedesco, poi minaccia i carabinieri: arrestato

I carabinieri della Stazione di Santo Stefano in Aspromonte hanno tratto in arresto un 52enne abitante del luogo, già noto alle forze dell’ordine, colto nella flagranza di minaccia e resistenza a un Pubblico Ufficiale, e lo hanno contestualmente deferito per porto illecito di oggetto atto ad offendere.

Nel primo pomeriggio del 09 gennaio, l’uomo ha minacciato ripetutamente i carabinieri della locale Stazione. I militari, su segnalazione pervenuta al numero unico di emergenza europea “112” da parte di numerosi cittadini e, prontamente allertati dalla Centrale Operativa della Compagnia carabinieri di Villa San Giovanni, sono intervenuti immediatamente nel centro abitato, rintracciando l’uomo che aveva lasciato incustodito un cane di razza pastore tedesco, di sua proprietà, creando allarme tra i residenti.

Il soggetto, all’atto del controllo, al fine di opporsi alla perquisizione personale ed agli accertamenti di rito, ha reiteratamente spintonato e minacciato i carabinieri che lo hanno subito bloccato e tratto in arresto.

A seguito della perquisizione personale, lo stesso è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 18 cm, in seguito debitamente sottoposto a sequestro.

L’arrestato al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo, così come disposto dalla competente Autorità giudiziaria.

 

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