Serra, Procopio e Tassone: Amministrazione nel pallone, i rifiuti invadono la città "

“L’Amministrazione comunale è completamente nel pallone, naviga a vista senza una rotta, incapace di dare quelle risposte predicate e sbandierate in campagna elettorale”.

I consiglieri comunali Antonio Procopio e Luigi Tassone non usano mezze misure nel condannare gli amministratori e denunciano “le pessime condizioni in cui versa la città”.

“L’attuale sistema di raccolta e gestione dei rifiuti – sostengono gli esponenti di minoranza – funziona a singhiozzo e fa acqua da tutte le parti. Il risultato è un disagio doppio per i cittadini che devono trattenere all’interno delle loro abitazioni i rifiuti e vedere, nello stesso tempo, le vie invase da sacchi di indifferenziata. È una situazione poco edificante, resa ancor più difficile dal caldo di questi giorni. All’aspetto visivo degradante si somma, infatti, quello del cattivo odore e quello della ripresa del fenomeno del randagismo”.
Per i rappresentanti della minoranza “questa emergenza abbassa la qualità della vita dei residenti e compromette l’immagine di Serra San Bruno agli occhi dei visitatori”.

“Dopo le lezioni che abbiamo dovuto ascoltare dai palchi – affermano Procopio e Tassone – ci ritroviamo con un’Amministrazione che non solo non riesce a programmare, ma non sa neppure gestire l’ordinario. La maggioranza si è arroccata, si è chiusa in se stessa specchiandosi nella propria arroganza e nella propria inconcludenza e non accettando alcun consiglio. La conseguenza è una precaria condizione, ormai sotto gli occhi di tutti. Hanno scelto di respingere un progetto innovativo che avrebbe contribuito a risolvere tanti problemi, preferendo soluzioni instabili e temporanee, che si sono rivelate un passo indietro. Purtroppo – concludono – le conseguenze le pagano i serresi”.

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Serra, domani sospesa la raccolta dei rifiuti organici

"Si avvisa la cittadinanza che a causa dei mancati conferimenti presso gli impianti dedicati, la raccolta dei rifiuti organici subirà un'interruzione. Pertanto, a tutela della salute e dell’igiene pubblica, si invitano i cittadini a non esporre i rifiuti organici nella giornata del 10 luglio 2021 e fino a nuova comunicazione, confidando nella consueta collaborazione. Resta valido il calendario di raccolta per le ulteriori tipologie di rifiuto differenziato".

E' quanto si legge sul sito del Comune di Serra San Bruno.

Gestione illecita di rifiuti, quattro denunce

I Carabinieri della Stazione di Cotronei (Kr) hanno segnalato alla Procura della Repubblica di Crotone quattro persone ritenute responsabili di gestione illecita di rifiuti.

In particolare, durante un servizio di controllo svolto a Petilia Policastro, i militari hanno scoperto che in un terreno privato ubicato nella zona 2 del Parco nazionale della Sila, era stato depositato materiale proveniente da un’attività di scavo effettuata in un cantiere edile poco distante.

Dopo aver accertato la violazioni delle norme ambientale e della legge quadro sulle aree protette, gli uomini dell’Arma hanno denunciato, a vario titolo, il rappresentante legale della ditta esecutrice dei lavori, un suo dipendente, il trasportatore dei rifiuti e il proprietario del terreno.

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Serra, Procopio e Tassone attaccano sui rifiuti: “Amministrazione in confusione, non c’è una gestione ordinata”

“Le poco lungimiranti azioni dell’attuale Amministrazione comunale non consentono a Serra San Bruno di fare passi in avanti, impedendole di guardare al futuro”.

I consiglieri comunali Antonio Procopio e Luigi Tassone criticano “la scelta di mettere da parte un progetto all’avanguardia per la gestione dei rifiuti da parte della maggioranza” che “non ha le idee chiare e naviga a vista”.

“Essendo un progetto innovativo – spiegano gli esponenti dell’opposizione – comportava degli investimenti necessari per realizzare le isole ecologiche interrate e la nuova piattaforma nella Zona Pip e consentire l’utilizzo di mezzi elettrici nel centro storico. Investimenti che avrebbero impresso un’ulteriore svolta dopo il superamento della fase emergenziale. Invece si è deciso di mettere la testa sotto la sabbia, optando per soluzioni di piccolo cabotaggio che non risolvono i problemi e che perpetuano, se non peggiorano, la situazione esistente. Si tratta di scelte della politica che, pur avendo a disposizione ottimi tecnici, non accetta consigli e s’intestardisce in operazioni che ne denotano l’inesperienza”.

Procopio e Tassone rilevano poi che “l’impostazione data sembrerebbe creare ripercussioni sui lavoratori determinando la necessità di procedere con dei correttivi”.

“Invitiamo l’Amministrazione – proseguono – ad adottarli tempestivamente, per la parte di propria competenza, correggendo quegli errori che sono alla base dei disagi lamentati. Se poi dovessero essere riscontrate disposizioni degne di attenzione, saremo pronti a stare dalla parte dei lavoratori spingendoci ad intervenire in Prefettura”.

Quanto all’aspetto della copertura del costo e, quindi, delle tariffe, i componenti della minoranza sostengono che “se l’Amministrazione avesse ritenuto di dover procedere ad una riduzione degli importi previsti, avrebbe comunque potuto apportare una rimodulazione”.

“La sensazione – concludono – è che non ci sia una gestione ordinata della questione rifiuti, ma solo atteggiamenti politici che rendono evidente la confusione degli amministratori che, finora, hanno solo utilizzato il lascito in termini di progetti senza mostrare nuove idee e senza procurare nuovi finanziamenti. Evidentemente, un conto è criticare nelle piazze o a mezzo social senza cognizione di causa, un conto è gestire facendo i conti con la realtà”.

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Rifiuti abbandonati in area sottoposta a sequestro, una denuncia

I Carabinieri forestale della Stazione di Acri (Cs) hanno riscontrato, in località “Macchia dei monaci” di Bisignano, nei pressi del depuratore comunale già posto sotto sequestro, la rimozione dei sigilli e l'abbandono al suolo sull'argine destro del fiume Crati di alcuni rifiuti speciali.

Nell’area sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale, sono stati rinvenuti scarti di lavorazione, riconducibili ad una ditta del luogo operante nella fabbricazione di porte, finestre e intelaiature.

Pertanto, i militari hanno sequestrato l’area e denunciato il rappresentante legale dell'azienda per gestione illecita di rifiuti, deturpamento di bellezze naturali e violazione di sigilli.

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Simbario: sequestrato Centro comunale di raccolta Rsu, denunciati sindaco e tecnico

Simbario - Nel corso di servizi finalizzati alla tutela dell’ambiente predisposti dal Gruppo Carabinieri forestale di Vibo Valentia, i militari della Stazione di Serra San Bruno hanno denunciato il sindaco ed il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Simbario.

In particolare, gli uomini dell’Arma, durante un servizio di controllo presso il Centro comunale di raccolta Rsu di località “Andriolo”, hanno individuato un deposito incontrollato, nel quale erano presenti oltre 5 mila mc di rifiuti solidi urbani e speciali depositati sul suolo, senza alcuna precauzione o protezione dagli agenti atmosferici.

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Rifiuti speciali smaltiti abusivamente, indagano i carabinieri

Santo Stefano d’Aspromonte (Rc) - I carabinieri della locale Stazione, insieme ai colleghi forestali di San Roberto, hanno sequestrato la vecchia discarica comunale di Santo Stefano in Aspromonte che continuava ad essere utilizzata, nonostante risultasse chiusa da tempo.

In particolare, sulla vasca di raccolta - a suo tempo chiusa con uno strato di terra – sono  stati scaricati rifiuti di ogni genere.

Tra i materiali conferiti abusivamente, i militari hanno  individuato: lastre di eternit frantumato, contenitori di oli esausti e vernici, carcasse e parti di autoveicoli, apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Una volta sequestrata l’area, gli uomini dell’Arma hanno avviato le indagini per individuare i responsabili dell’abbandono dei rifiuti

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Smaltiva illecitamente oli esausti e altri rifiuti, denunciato

Montalto - E’ accusato di aver smaltito illecitamente i rifiuti prodotti nella sua attività. Per tale motivo i Carabinieri forestale di Montalto (Cs) hanno denunciato il titolare di un'officina meccanica.

Alla denuncia si è arrivati in seguito ad un controllo effettuato nell’attività ubicata in località San Raffaele, dove i militari  hanno accertato come, in relazione alla gestione dei rifiuti derivanti dallo smontaggio dei veicoli agricoli, i limiti di legge prescritti per la corretta gestione del deposito temporaneo, erano stati violati e che parte dei rifiuti non risultava tracciabile.

Irregolarità sono emerse anche per lo smaltimento dei materiali usati ed esausti, mentre grandi quantitativi di rottami di motore ed altre parti meccaniche, giacevano ammassate in bidoni, fusti ed all’interno di rimorchi e veicoli abbandonati.

Inoltre, i Carabinieri forestale hanno accertato che sul piazzale per la raccolta delle acque piovane confluivano residui di lubrificanti che, dopo aver transitato in una vasca di stoccaggio non a norma, finivano attraverso un by-pass in un fossato di scolo comunale.

Dopo aver sequestrato le aree sulle quali sono state riscontrate le irregolarità, gli uomini dell’Arma forestale hanno denunciato il titolare dell’autofficina, per gestione non autorizzata e deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non.

Il destinatario della denuncia è stato, infine, sanzionato con una multa da oltre 7.500 euro per l’omessa tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti pericolosi e per non aver conferito le carcasse dei veicoli fuori uso ad un centro di raccolta autorizzato.

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