"Riapri Calabria": per agenti di commercio e rappresentanti il bando è da rivedere

Riceviamo e pubblichiamo
 
"Relativamente al codice attività degli Agenti e Rappresentanti, trovo assolutamente non attuabile il parametro del 33%, in meno previsto dei dati della fatturazione marzo e aprile 2020 sulla media mensile del fatturato del 2019, requisito necessario per accedere al bonus, in quanto, la fatturazione delle competenze relative ad un periodo, per l’attività in esame, si riferisce a ciò che in quel periodo l'agente ha maturato in quanto i clienti hanno provveduto ad effettuare il pagamento delle forniture alla casa mandante. Questo significa che in marzo 2020 l'agente ha maturato le provvigioni relative a vendite che ha effettuato nei vari periodi precedenti o addirittura negli anni precedenti, quindi anche nel 2017, 2018, 2019 e che in marzo o aprile 2020 è avvenuto il pagamento da parte del cliente. Quindi per assurdo le fatture di marzo 2020 e di aprile 2020 possono anche essere superiori alla media mensile del fatturato 2019 ma questo non significa che l'agente non ha subìto danni anzi, i veri danni li comincerà a sentire da settembre in avanti quando dovrebbero maturare provvigioni per la produzione che avrebbe dovuto esserci nel periodo di chiusura ma che invece è stata pari a zero in quanto l’attività è stata chiusa per decreto.
Spero che qualcuno abbia la volontà di affrontare meglio la problematica segnalata".
Giuseppe De Raffele

Riparti Calabria, Pitaro (Misto): “Estendere il contributo a fondo perduto anche alle attività non sospese dal governo”

“Occorre prevedere che il contributo a fondo perduto previsto dalla Regione venga erogato anche in favore delle categorie economiche che, pur svolgendo un servizio di prima necessità, trattandosi di attività non sospese dal Governo, non hanno ricavato profitti. In questa fase difficile, occorre assicurare liquidità a chi, gettato nella mischia, ora rischia che al danno si aggiunga la beffa”.

Lo sostiene il consigliere regionale Francesco Pitaro (G.misto) che ha rivolto un’interrogazione alla Presidente della Regione.

Dopo aver premesso di avere invocato più volte, anche attraverso un emendamento al bilancio, l’erogazione di contributi a fondo perduto in favore di commercianti, Pitaro afferma che “quanto annunciato dalla Giunta regionale nel corso di una conferenza stampa - e come meglio si coglie dalla lettura dell’avviso pubblico in preinformazione emanato dalla Regione -  si evince che il contributo a fondo perduto è pari alla somma di euro 2.000,00 in favore di imprese che abbiano registrato un fatturato tra 5.000,00 e 150.000,00 nell’anno 2019 e le cui attività non siano state sospese. Requisiti, questi - puntualizza - estremamente restrittivi e illogici, perché escludono ingiustamente moltissime attività commerciali”.

A titolo d’esempio, il consigliere regionale indica i negozi di prodotti ottici e le edicole che, oltre tutto, hanno garantito la circolazione dell’informazione in un frangente di deficit democratico e che certo non possono restare escluse, come chiede il  Sindacato nazionale giornalai per il tramite del Segretario della Calabria Giuseppe Catalano”.

A fronte di tutto ciò, Pitaro chiede “di alzare il limite del fatturato, in quanto il limite massimo  pari a 150 mila euro taglia migliaia di piccole attività commerciali che su un fatturato del genere hanno un profitto davvero inconsistente”.

Infine, il consigliere regionale chiede di sapere se il presidente Santelli “ha contezza che molte attività commerciali sono state escluse dalla possibilità di ottenere il contributo a fondo perduto di cui al Riparti Calabria/Avviso pubblico in preinformazione”. Di sapere “se si intende emendare il detto avviso pubblico in preinformazione, prevedendo la possibilità di ottenere il contributo a fondo perduto anche a favore delle altre attività commerciali (tra cui Ottici ed Edicole) e di emendare il detto Avviso pubblico in preinformazione al fine di consentire il contributo a fondo perduto anche a per le piccole imprese che hanno superato nell’anno 2019 il fatturato di soli euro 150.000,00 che è requisito assolutamente restrittivo ed escludente che impedisce a moltissime piccole imprese che hanno subito danni incalcolabili di ottenere il modesto contributo a fondo perduto di euro 2 mila”.

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Riparti Calabria, dalla Regione 120 milioni di euro a fondo perduto per le imprese

E’ stato presentato questa mattina nella sala verde della Cittadella di Germaneto, il programma Riparti Calabria che prevede finanziamenti per 120 milioni di euro a fondo perduto.

All’incontro con la stampa hanno preso parte: il presidente della Regione Calabria Jole Santelli, l’assessore regionale al Lavoro e sviluppo economico Fausto Orsomarso, il vice presidente Nino Spirlì e l’assessore all’Agricoltura e welfare Gianluca Gallo.

Il progetto, destinato a sostenere le imprese colpite dalla crisi determinata dal coronavirus, è diviso in due misure: Riapri Calabria e Lavora Calabria e si articola come segue:

COS’E’ RIAPRI CALABRIA

Si tratta di un intervento a sostegno di piccoli imprenditori e partite iva che consiste in un contributo una tantum erogato sulla base di una apposita istanza presentata dal rappresentante legale dell’impresa o da un intermediario abilitato, per il tramite di piattaforma telematica.

CHI HA DIRITTO AL BONUS

Microimprese Artigiane, Commerciali, Industriali e di Servizi che, alla data del 31 Dicembre 2019 siano attive e abbiano sede operativa in Calabria.

IMPORTO DEL BONUS

Il bonus è concesso nella forma di un contributo a fondo perduto una tantum, pari a duemila euro per ciascuna impresa richiedente. Il bonus è cumulabile con tutte le indennità e le agevolazioni, anche finanziarie, emanate a livello nazionale per fronteggiare l’attuale crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza sanitaria da “Covid-19”.

MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL BONUS

La domanda, estremamente semplificata, da effettuare su apposita piattaforma informatica,  potrà essere trasmessa dalle imprese o dagli intermediari qualificati. Concluso l’esame della domanda, la Regione Calabria comunicherà al beneficiario, a mezzo pec, l'ammissione ai benefici del bonus e, contestualmente, ne disporrà l’immediata erogazione a mezzo di bonifico bancario sull’Iban indicato in sede di presentazione della corrispondente richiesta.

DOTAZIONE FINANZIARIA E RISULTATI ATTESI

Sulla misura sono previsti interventi per 40.000.000 di euro, equivalenti alla erogazione di 20.000 bonus sull’intero territorio regionale seguendo l’ordine cronologico delle richieste pervenute.

LAVORA IN CALABRIA

COS’E’ LAVORA CALABRIA

È una misura appartenente al progetto complessivo Riparti Calabria, destinata a stimolare la riapertura delle attività, che invita l’impresa a riattivarsi secondo uno schema preesistente all’emergenza Covid 19. La misura mira ad attenuare gli effetti socio-economici derivanti dalla prolungata interruzione delle attività produttive. 

Il sostegno consiste in un contributo erogato sulla base di una apposita istanza presentata dal rappresentante legale dell’impresa o da un intermediario abilitato, per il tramite di piattaforma telematica, volto a contribuire ai costi del lavoro aziendali mediate un contributo mensile, per 5/6 mesi (o comunque sino al 31/12/2020).

CHI HA DIRITTO AL BONUS

Microimprese e PMI Artigiane, Commerciali, Industriali e di Servizi appartenenti al tessuto economico regionale per sostenerle nella fase di riapertura post lockdown Covid che, alla data del 31 Dicembre 2019 siano attive e abbiano sede operativa nella Calabria.

IMPORTO DEL BONUS

Il bonus è concesso nella forma di un contributo all’occupazione in ragione di 250 – 350 euro per ogni addetto in forza lavoro moltiplicato per un fattore di correzione. Il contributo viene riconosciuto per un periodo di 5/6 mesi. Il contributo è cumulabile con tutte le indennità e le agevolazioni, anche finanziarie, emanate a livello nazionale per fronteggiare l’attuale crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza sanitaria da “Covid-19”.

MODALITÀ D’EROGAZIONE DEL BONUS

La domanda, estremamente semplificata, da effettuare su apposita piattaforma informatica,  potrà essere trasmessa dalle imprese o dagli intermediari qualificati. Concluso l’esame della domanda, la Regione Calabria comunicherà al beneficiario, a mezzo pec, l'ammissione ai benefici del bonus e, contestualmente, ne disporrà l’immediata erogazione a mezzo di bonifico bancario sull’Iban indicato in sede di presentazione della corrispondente richiesta.

DOTAZIONE FINANZIARIA E RISULTATI ATTESI

Sulla misura sono previsti interventi per 80.000.000 di euro, equivalenti alla erogazione di circa 300.000 voucher occupazionali sull’intero territorio regionale seguendo l’ordine cronologico delle richieste pervenute.

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