Cerca di soccorrere il cane ma rimane intrappolato in un dirupo, lo salvano i vigili del fuoco

I vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia sono intervenuti intorno alle 11,30 di oggi in contrada Presugero, a Moladi di Rombiolo per recuperare una persona bloccata con un cane in un dirupo.
 
 
In mattinata, l'animale era caduto da un'altezza di una decina di metri e il proprietario, nel tentativo di recuperarlo, è sceso nel burrone, ma non è più riuscito a risalire.
 
L'uomo ha quindi allertato la sala operativa dei vigili del fuoco che ha inviato sul posto una squadra supportata da specialisti in tecniche Speleo alpino fluviale.
 
I soccorritori hanno raggiunto il malcapitato che, insieme al suo cane, è stato riportato in prossimità della sede stradale.
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Allevamento scarica rifiuti nel terreno, una denuncia nel Vibonese

I carabinieri forestale della Stazione di Spilinga, durante un controllo effettuato in località “Quarto” del comune di Rombiolo, hanno deferito la titolare di un’azienda zootecnica, per aver realizzato un sistema di collettamento delle deiezioni animali tale da fare in modo che le stesse creassero un fosso naturale attraverso il quale si spandevano nei terreni circostanti.

Inoltre, sul posto sono stati rinvenuti 50 metri cubi di deiezioni animali, depositate direttamente sul terreno. Le deiezioni animali contengono contaminanti che, se infiltrati nelle sorgenti sotterranee di acqua potabile, possono far raggiungere livelli pericolosi di quantità di nitrati nelle acque.

Non è da sottovalutare poi il rischio di zoonosi determinato dalle deiezioni animali, che contengono microorganismi quali i criptosporidi, parassiti enterici che possono rimanere infestanti per mesi nel terreno e nell’acqua, fungendo da fonte di contagio e che attraverso il veicolo delle fonti idriche possono provocare vere e proprie epidemie.

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Vibo: uomo accoltellato durante una lite, fermato uno dei presunti responsabili

E' la sera del 28 febbraio quando in un bar poco distante dal centro abitato di Vibo Valentia scoppia una violenta lite fra un 56enne, originario di Rombiolo ed una coppia che, al suo arrivo in compagnia della figlia, già si trovava nel locale. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza registrano tutta la scena. Si vede il rombiolese intrattenersi al tavolo situato nel patio del locale insieme alla coppia, mentre la figlia entra all’interno.
 
Poco dopo, senza apparente motivo, viene colpito da uno schiaffo al volto dall’uomo incontrato al tavolo ed inizia con questi una colluttazione. Il trambusto richiama sul posto anche la figlia dell’aggredito che nel tentativo di difendere il padre viene alle mani con l’accompagnatrice dell’aggressore.
 
Sono scene di inaudita violenza che sembrano concludersi quando si intravede la coppia allontanarsi dal luogo dell’assalto. Non passano molti minuti però che i due ritornano sul luogo del misfatto accompagnati da un altro uomo che gli dà manforte nel riprendere l’animata discussione da dove era poco prima stata interrotta.
 
È il nuovo arrivato, infatti, che pone fine alla contesa, nel modo più brutale possibile, estraendo un coltello a serramanico occultato negli indumenti  e colpendo ripetutamente la vittima al fianco destro e al braccio sinistro, cagionandogli lesioni giudicate guaribili in trenta giorni.
 
Il resto fa parte di un copione già visto altre volte. Gli aggressori che scappano e l’arrivo sul posto del personale sanitario e dei carabinieri che si mettono subito al lavoro per ricostruire la vicenda. Acquisiscono le immagini dell’impianto a circuito chiuso del locale e interrogano i testimoni. In poco tempo identificano i presunti autori del tentato omicidio accertando che, con tutta probabilità, quanto accaduto è riconducibile a futili motivi legati a una precedente frequentazione fra l’accompagnatrice del primo aggressore e la vittima del tentato omicidio. Gli indizi raccolti sono così gravi che la Procura della Repubblica ritiene opportuna l’immediata emissione di un decreto di fermo a carico dei presunti responsabili dell’azione violenta.
 
I carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia hanno eseguito il provvedimento nelle prime ore della mattina nei confronti di uno dei destinatari, ovvero il presunto accoltellatore, mentre il secondo, al momento irreperibile, è tuttora attivamente ricercato.

Spacciava mentre era ai domiciliari, arrestato

I poliziotti della Sezione antidroga della Squadra mobile di Vibo Valentia, nella tarda serata di ieri hanno eseguito un’ordinanza d’aggravamento disposta dal gip nei confronti di un uomo di Rombiolo.

In particolare, durante una perquisizione a casa del destinatario del provvedimento, gli agenti avevano rinvenuto 30 grammi di cocaina, 60 grammi d’hashish, 10 grammi di marijuana e materiale destinato al confezionamento delle dosi. Dopo l’udienza di convalida, l’uomo era stato sottoposto ai domiciliari. Proprio nel corso di un controllo, finalizzato a verificare il rispetto delle prescrizioni imposte, l'indagato è stato trovato nuovamente in possesso di 30 grammi d’eroina, una decina di grammi di cocaina e materiale per il confezionamento.

Una volta segnalata da parte della polizia la violazione delle prescrizioni, l'autorità giudiziaria ha disposto l’ordinanza di sostituzione dei domiciliari con quella carceraria.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto nella casa circondariale di Vibo Valentia.

 

Si affrontano con ascia e coltello, vicini di casa denunciati

Poteva finire in tragedia una lite tra vicini di casa scoppiata ieri mattina a Rombiolo, nel Vibonese.

Ad evitare il peggio è stato l’intervento dei carabinieri che, giunti sul posto in seguito a una segnalazione al 112, hanno trovato due persone intente ad affrontarsi con ascia e coltello.

Gli uomini dell’Arma hanno, quindi, disarmato e denunciato i contendenti che dovranno ora rispondere del reato di detenzione abusiva di oggetti atti ad offendere.

Secondo una prima ricostruzione, la contesa sarebbe da ricondurre a schiamazzi notturni

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Uomo scomparso nel Vibonese, attivato il Piano provinciale di ricerca

Da alcuni giorni non si hanno notizie di un 60enne, Antonio Pagnotta, di Rombiolo, nel Vibonese.

L’allarme è stato lanciato dai familiari che, non vedendolo rientrare a casa, hanno allertato le forze dell’ordine.

Per cercare di rintracciare l’uomo, la prefettura di Vibo Valentia ha attivato il Piano per le persone scomparse.

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In casa con una pistola e decine di munizioni, 61enne in manette nel Vibonese

Rombiolo - Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato di Vibo Valentia ha tratto in arresto M.M., 61 anni, di Rombiolo (Vv), colto nella flagranza dei reati di detenzione di arma clandestina e ricettazione.

In particolare, gli uomini della Squadra mobile, durante una perquisizione a casa del 61enne, hanno rinvenuto una pistola semiautomatica calibro 7.65 con matricola abrasa; 59 cartucce  delle stesso calibro, nove delle quali inserite nel caricatore; 150 munizioni calibro 9x21 e poco meno di 28 mila euro in banconote di vario taglio.

Al termine delle formalità di rito, il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, mentre per M.M. si sono aperte le porte del carcere  di Vibo Valentia.

Incidente stradale nel Vibonese, muore un 28enne

Un 28enne di Rombiolo è morto in un incidente stradale avvenuto oggi a Spilinga.

La vittima, per cause in via d’accertamento, ha perso il controllo dell’auto finendo la corsa fuoristrada.

Nell’impatto, il giovane è deceduto quasi sul colpo.

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