Simbario: sorpresi a rubare in un supermercato, arrestati due romeni

Due cittadini di nazionalità romena, Dumbrava Costel e Dumitrascu Costel, rispettivamente di 44 e 48 anni, sono stati sorpresi, presso un noto supermercato di Simbario, a trafugare alcolici e generi alimentari. 

A fermare i due taccheggiatori, sono stati i carabinieri della Stazione di Nardodipace che, trovandosi nell'esercizio commerciale, hanno notato i due mentre si aggiravano tra gli scaffali con fare sospetto.

I militari hanno, quindi, deciso di entrare in azione e di sottoporli a perquisizione.

Durante il controllo, gli arrestati sono stati trovati in possesso di varie bottiglie d'alcolici e di generi alimentari ben occultati tra i vestiti.

La merce, del valore complessivo di circa 70 euro, è stata restituita al gestore del supermercato; mentre i due cittadini romeni, dopo essere stati arrestati in flagranza di reato per furto aggravato, sono stati posti ai domiciliari, in attesa del processo.

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Furibonda lite tra romeni, denunciate 4 persone

Quattro persone di nazionalità romena, C.R. di 36 anni, M.A. di 39 anni, L.C. di 39 anni e A.F. di 45 anni, sono state denunciate per rissa, dagli agenti della Polizia di Stato di Cosenza.

Durante un normale servizio di controllo, i poliziotti si sono imbattuti in una furiosa rissa scoppiata tra i quattro. Sul posto è quindi intervenuto l'equipaggio di una seconda volante, grazie al quale è stato possibile sedare la lite.

 I quattro, due dei quali sono stati sottoposti a cure da parte del personale medico, accompagnati in Questura sono stati identificati e denunciati in stato di libertà.

All’origine della rissa, ci sarebbero futili motivi e contrasti tra connazionali.

Manomettevano sportelli bancomat e s'impossessavano del denaro, in manette 3 giovani romeni

Tre pregiudicati romeni, di età compresa tra i 20 ed i 27anni, sono stati arrestati, in flagranza di reato, dai carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo, perché ritenuti responsabili di aver manomesso alcuni  sportelli bancomat a Bova Marina e Condofuri, nel reggino.

Le manette sono scattate attorno ai polsi di Claudio Adrian Punica di 27anni, Vladut Constantin Guinie e Viorel Costantin, entrambi 20enni.

 A partire dai giorni scorsi, i militari si erano messi sulle tracce di Costantin, il quale sarebbe riuscito ad impossessarsi di 200 euro, manomettendo lo sportello bancomat dell’ufficio postale di Bova Marina.

 In particolare, il 20enne, insieme a due complici che facevano da “palo”, avrebbe usato la sua carta bancomat per effettuare un prelievo di poche decine di euro. Al momento dell’erogazione, il giovane avrebbe inserito una “forchetta” all’interno del distributore di banconote, al fine di bloccarne lo sportellino.

Si tratta di un collaudato sistema che permette di bloccare le banconote prelevate dai clienti che usano lo sportello successivamente.

  Notata una persona che aveva infruttuosamente cercato di prelevare del denaro, Costantin si sarebbe avvicinato allo sportello  e, dopo aver estratto la “forchetta”, si sarebbe impossessato delle banconote.

 L’arresto è, quindi, scattato nel corso di un servizio durante al quale i militari dell’Arma hanno notato due giovani in prossimità dello sportello bancomat. Una volta sottoposti a controllo, uno di loro è stato trovato in possesso di un paio di forbici con la punta mozzata – probabilmente utilizzata per forzare gli sportelli automatici di erogazione delle banconote –  e di alcune banconote prelevate con analogo sistema da alcuni bancomat a Bova Marina e a Condofuri.

I tre, quindi, sono stati accompagnati presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Melito Porto Salo dove, una volta terminate le formalità di rito, sono stati dichiarati in stato di arresto e posti agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicati con rito direttissimo.

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Spadola, individuati gli autori del furto di legname

Sono stati individuati i due presunti autori del taglio e furto di circa 30 piante di faggio e castagno in località Scaletta - Furia di Spadola.

L'area interessata dal furto, di proprietà  della Regione- Azienda Calabria Verde, ricade nel perimetro del Parco naturale regionale delle Serre.

Le indagini condotte dagli uomini della Stazione carabinieri forestale di Serra San Bruno, con l'ausilio di telecamere di videosorveglianza, hanno permesso di risalire agli autori dei tagli.

In particolare, i presunti responsabili sceglievano gli alberi da abbattere per poi procedre al loro sezionamento. Infine, avvicinavano il materiale legnoso al verricello di un trattore e lo spostavano.

I due sarebbero stati notati, anche, mentre erano intenti ad occultare le ceppaie coprendole con fogliame e rami secchi.

Gli autori dei tagli sarebbero due cittadini romeni. Nella proprietà di uno dei due, i militari hanno trovato una catasta di circa 200 quintali di tronchi tagliati di recente ed aventi le caratteristiche, sia di specie che di dimensioni, del materiale trafugato. 

Non riuscendo a giustificare la legittima provenienza dei tronchi, i due romeni sono stati denunciati ed il materiale è stato sottoposto a sequestro.

I due dovranno, ora, rispondere di furto e danneggiamento di piante, violazione al vincolo paesaggistico ed idrogeologico, nonchè violazione della normativa sulle aree protette.

 

Fermati con gioielli di provenienza furtiva, deferiti due cittadini romeni

Agenti della Polizia Stradale, impegnati nello svolgimento di un posto di controllo lungo la Strada Statale 106 nel comune di Melito di Porto Salvo, hanno rivenuto alcuni gioielli che erano stati rubati tempo fa in un comune del reggino. I poliziotti sono entrati in azione allorquando hanno notato un’autovettura con targa rumena che, alla loro vista, ha cercato di eludere il possibile controllo.

La manovra, compiuta con chiaro intento di far perdere le tracce, ha insospettito i poliziotti che, immediatamente, si sono posti all’inseguimento dell’autovettura.

Dopo pochi minuti, gli operatori sono riusciti a bloccare l’auto con a bordo due cittadini romeni di 31 e 23 anni.

Nel corso della conseguente perquisizione, all’interno dell’auto, è stata rinvenuta una cospicua quantità di gioielli ed altri oggetti di incerta provenienza. Ulteriori e più accurati accertamenti hanno permesso di risalire all’identida della persona cui i monili era stati furtivamente sottratti, ovvero un uomo residente nel comune di Ardore (RC).

I due cittadini rumeni sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per il reato di ricettazione. Sono tutt’ora in corso le attività di indagine volte alla ricerca di eventuali complici.

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Aggrediscono la proprietaria del terreno in cui stanno rubando castagne, arrestati 6 romeni

I carabinieri di Rose, unitamente ai colleghi di Rende, hanno fermato sei cittadini di nazionalità romena con l’accusa di rapina impropria in concorso. I sei, quattro uomini e due donne, sono accusati di aver aggredito una 65enne che li aveva sorpresi a rubare castagne in un fondo di sua proprietà. L’episodio è accaduto a Rose, in provincia di Cosenza. Da una prima ricostruzione, pare che i sei romeni si siano introdotti in un terreno agricolo con l’intento di rubare castagne. Sorpresi sul fatto dalla proprietaria, i malfattori avrebbero inveito contro la donna, prima di farla cadere a terra durante  la fuga.  Intervenuti tempestivamente, i carabinieri sono riusciti a bloccare i protagonisti dell’accaduto mentre cercavano di allontanarsi a bordo di un furgone. L’anziana, invece, è stata medicata dai sanitari dell’ospedale “Annunziata” di Cosenza cha l’hanno giudicata guaribile in dieci giorni.

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Giubileo: si fingono poliziotti per derubare i pellegrini, arrestati

Nel giorno dell'apertura della Porta Santa in San Pietro, a mettere a repentaglio la sicurezza di alcuni fedeli in gita nella Capitale è stata una banda di romeni. Tre uomini, di 33, 44 e 57 anni, tutti senza fissa dimora, si sono finti poliziotti ed hanno preteso di controllare il contenuto delle borse e dei portafogli di una coppia di pellegrini. L'episodio è accaduto nei pressi della fermata della metropolitana di piazza Vittorio. Il tentativo di furto è stato prontamente sventato da una pattuglia di carabinieri che ha arrestato i romeni. I tre, accusati di tentato furto aggravato in concorso, saranno processati con il rito direttissimo.

 

Operaio picchiato con violenza e derubato: individuati i presunti responsabili

Sono stati individuati i due soggetti su cui grava il sospetto che il poco meno di due settimane fa hanno aggredito con inaudita violenza e rapinato un uomo di 50 anni che aveva loro dato un passaggio a breve distanza dallo svincolo autostradale Cosenza Nord. Entrambi di nazionalità romena, sono stati denunciati dai Carabinieri della Stazione di Cosenza Principale. La vittima, un operaio in servizio presso la ditta che provvede a raccogliere la spazzatura nel capoluogo bruzio, era stato assalito in modo selvaggio tanto da aver dovuto fare ricorso alle cure dei medici in ospedale. E' stato lui stesso a riconoscere i due presunti responsabili. 

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