Due persone arrestate nel vibonese

Nel corso della giornata di oggi, i carabinieri alle dipendenze della Compagnia di Tropea hanno eseguito due arresti.

Il primo arresto è stato portato a termine dai militari della Stazione di San Calogero che hanno sorpreso un 36enne del luogo, sottoposto agli arresti domiciliari, fuori dalla propria abitazione. L’uomo è stato, quindi, ristretto nuovamente ai domiciliari, a disposizione della Autorità giudiziaria.

Il secondo arresto è stato operato, invece, dai carabinieri della Stazione di Spilinga che hanno dato esecuzione ad un ordine di revoca degli arresti domiciliari ed alla contestuale carcerazione di un 54enne originario di Curinga e residente a Ricadi. Già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, a causa di diverse violazioni, tra le quali un’evasione contestata nel dicembre dell’anno scorso, l’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Vibo Valentia, a disposizione dell’Autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento. 

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Droga: un arresto ed una denuncia nel vibonese

Nel fine settimana i Carabinieri della Compagnia di Tropea hanno dato esecuzione ad una serie di attività volte all’intensificazione del controllo del territorio ed al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.

A Limbadi, i militari hanno tratto in arresto un 60enne del luogo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, poiché, nel corso di un controllo, è stato trovato in possesso di alcuni involucri contenenti complessivamente 43 grammi di cocaina, nonché 20 grammi di sostanza da taglio. L’uomo è stato, quindi, condotto in caserma e sottoposto ad arresto. Subito dopo è stato tradotto presso la propria abitazione dove rimarrà agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio dell’Autorità Giudiziaria.

Contestualmente, i militari delle Stazioni di Nicotera e Nicotera Marina, unitamente ai militari della Delegazione di spiaggia della locale Guardia costiera hanno rinvenuto e posto sotto sequestro due chili e mezzo di marijuana. Lo stupefacente è stato trovato in alcuni sacchi di plastica neri occultati all’interno di un casolare rurale disabitato. La droga è stata, quindi, sottoposta a sequestro in attesa di essere distrutta.

A Zungri, invece, i militari della locale Stazione hanno denunciato un minorenne. Il giovane è accusato di ricettazione, in quanto è stato trovato alla guida di un motorino rubato tre mesi fa a Briatico.

Infine, a San Calogero, i militari hanno deferito all’Autorità Giudiziaria un 35enne del posto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nella stessa occasione, un 19enne sorpreso ad acquistare marijuana dal denunciato, è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore.

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Operazione "Calimero": duro colpo al mercato della droga vibonese. I NOMI

Il Nucleo operativo della Compagnia di Vibo Valentia, coadiuvato dal personale delle Stazioni dipendenti, delle Compagnie di Tropea e Serra San Bruno e dalle unità cinofile in forza al Gruppo operativo Calabria, nella mattinata di oggi, ha eseguito otto ordinanze di misure cautelari personali in regime di arresti domiciliari.

I provvedimenti sono stati emessi dal gip presso il Tribunale di Vibo Valentia, nei confronti di otto persone residenti a Vibo Valentia e provincia.

I destinatari della misura cautelare sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.

I provvedimenti sono stati emessi al termine delle indagini condotte dai militari dell'Arma che, grazie anche a i video e i pedinamenti, hanno  fatto luce su una fitta rete di spaccio.

Secondo gli investigatori, l'attività svolta nella città capoluogo di provincia era gestita da Giuseppe Fortuna.

Per gli uomini della Benemerita il "centro nevralgico" dello spaccio era l'abitazione di Fortuna il quale, secondo l'accusa, si sarebbe avvalso dell'ausilio di Francesco Ionadi e Mariuccia Franza.

 Nel corso dell' attività investigativa sarebbe stato, inoltre, documentato il fiorente mercato presente sulla  "piazza di spaccio Vibonese".

Alimentata da ingenti ed assidui “clienti”, la “catena di montaggio”  dello spaccio ha permesso di svelare i diversi ruoli occupati nell’organigramma criminale, nonché  le rotte del rifornimento della sostanza stupefacente che, di volta in volta, giungeva nel capoluogo lungo l’asse San Calogero - Nicotera - Vibo Valentia.

Oltre al sequestro di un chilogrammo di marijuana, nel corso delle indagini, svolte nel periodo compreso tra maggio e luglio 2016, sono state tratte in arresto sei persone per detenzione illecita di marijuana, mentre altre tre sono state segnalate alla Prefettura di Vibo Valentia per uso personale.

Tutti gli indagati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

 Questi i nomi delle persone coinvolte

1.      MAZZONE Giuseppe cl. 68 di San Calogero (VV), disoccupato;

2.      VENTRICE Antonio cl. 87 di Pernocari di Rombiolo (VV), disoccupato; 

3.      COSTA Francesco cl.84 di Nicotera (VV), panettiere;

4.      MERCURI Ezio cl.64 di Nicotera (VV), disoccupato;

5.      FORTUNA Giuseppe cl. 84  di Vibo Valentia, disoccupato;

6.      FRANZA Mariuccia cl. 57 di Vibo Valentia, casalinga;

7.      IONADI Francesco Umberto cl. 84  di Vibo Valentia, operaio;

8.      IONADI Giuseppe cl. 86  di Vibo Valentia, operaio;

tutti pregiudicati e già tratti in arresto nel corso dell’attività d’indagine in esame.

 

 

Tumori, concluso il monitoraggio della presenza di gas radon a San Calogero

Si è concluso oggi il ritiro dei dosimetri per il monitoraggio della presenza di gas radon nel Comune di San  Calogero. Su iniziativa del sindaco Nicola Brosio e dell'assessore Maria Concetta Occhiato, il Comune di San Calogero è stato il primo ad aderire al progetto che l’Arpacal (agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria), sulla base di una convenzione siglata con l’Inail, ha realizzato per il monitoraggio del radon in provincia di Vibo Valentia.

Il gas radon è un gas radioattivo naturale, derivante principalmente dal suolo e dai materiali da costruzione che, in concentrazioni elevate, può comportare effetti dannosi sulla salute; in Italia è considerato, infatti, la seconda causa di morte per tumore polmonare, dopo il fumo di sigaretta.

La valutazione del livello di concentrazione del radon in un dato ambiente confinato, domestico o pubblico che sia, è fondamentale al fine di valutare la dose assorbita da un individuo che vi staziona all’interno, ed individuarne, di conseguenza, le più opportune azioni di rimedio.

Quello del monitoraggio del gas radon si inserisce, per il Comune di San Calogero e tutto il suo comprensorio, in un contesto più ampio di controllo delle diverse matrici ambientali. Oltre alla radioattività ambientale, infatti, sono stati valutati anche i campi elettromagnetici sia da alta e sia da bassa frequenza. Il posizionamento ed il ritiro dei dosimetri è stato effettuato dall’ingegner Pietro Capone ed il dottor Saverio Rizzo, tecnici del Dipartimento provinciale Arpacal di Vibo Valentia, diretto dalla dottoressa Angela Diano. Le analisi saranno svolte dal Laboratorio fisico “E. Majorana” del Dipartimento provinciale di Catanzaro dell’Arpacal. 

Così come per il Comune di Rombiolo e per la frazione Triparni di Vibo Valentia, il report conclusivo delle indagini su San Calogero sarà presentato in occasione di un pubblico incontro con la cittadinanza.

 

Non si ferma all'alt intimato dai Carabinieri: inseguito e arrestato nel Vibonese

Un uomo di 41 anni è stato tratto in arresto, nella flagranza di reato di resistenza a Pubblico Ufficiale e violazione delle prescrizioni imposte derivanti da misura di prevenzione della sorveglianza speciale. Ad eseguire il provvedimento restrittivo a carico di R.A., di San Calogero, in provincia di Vibo Valentia, , è stato un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro, diretta dal Maggiore Francesco Cinnirella. Il 41enne, all’alt intimatogli dalla pattuglia a Rosarno, si è repentinamente dato alla fuga, dileguandosi a forte velocità. Immediatamente inseguito, senza mai essere perso di vista, è stato bloccato a San Calogero alla guida di una Fiat Punto bianca. 

 

San Calogero. Nominato il Coordinatore di Forza Italia

"In data odierna, Antonio Zinnà è stato nominato coordinatore di Forza Italia presso San Calogero. La sua nomina - commenta Giuseppe Mangialavori, Coordinatore provinciale di Forza Italia a Vibo Valentia - rappresenta un ulteriore passo in avanti in direzione di un radicamento territoriale che rappresenta un passaggio fondamentale per il partito. La necessità di ascolto, di interrelazione costante con la comunità, costituisce un elemento significativo per la crescita e lo sviluppo politico. San Calogero è un Comune che per dimensioni e peculiarità geografiche presenta significative opportunità". "E la scelta di Antonio Zinnà - spiega il consigliere regionale - tra origine sia dal suo ruolo di consigliere comunale sia dalla passione politica che anima il suo agire. Elementi che di certo gioveranno nella futura prassi politica e avranno utili risvolti sul territorio. Solidi, pertanto, i presupposti per un rilancio programmatico dell’azione politica di Forza Italia anche su scala comunale. E d’altronde, solo attraverso una presenza costante e mediante il coraggio dell’impegno, il Vibonese (e non solo) può ambire a un rilancio che tragga dalla politica gli appropriati stimoli". "L’azione sinergica con le forze della società civile e il confronto permanente con le istanze provenienti dalla cittadinanza rappresentano - secondo Mangialavori - un dovere ineludibile, tanto nelle grandi centri, quanto nelle periferie". 

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Due auto distrutte dalle fiamme a Sorianello e San Calogero

I Vigili del Fuoco durante la notte sono stati impegnati a spegnere le fiamme in due distinti episodi verificatisi nel Vibonese. In entrambi i casi le fiamme hanno avvolto automobili. Gli incendi si sono registrati a San Calogero ed in loalità Savini, a Sorianello.  Nonostante l'impegno profuso dai pompieri, le vetture hanno subito danni particolarmente ingenti. Le forze dell'ordine stanno indagando. 

Nel Vibonese un altro caso di meningite

"In relazione al verificarsi di un caso di meningite sul nostro territorio e dopo aver sentito le Autorità Sanitarie Locali, ci sentiamo di poter ampiamente tranquillizzare la popolazione". A scriverlo, per non alimentare il panico tra la gente di San Calogero, è stato lo stesso Nicola Brosio con un post pubblicato sul gruppo di Facebook "Insieme per Crescere". L'episodio cui fa riferimento riguarda  una persona intorno ai 50 anni di età ed alla quale è stata  diagnosticata la malattia indicata dal Primo Cittadino. In questi giorni si trova presso l'ospedale vibonese "Jazzolino" e, sebbene il suo quadro clinico sia grave, non sarebbe tale da metterne a rischio la sopravvivenza. "Il caso è circoscritto e tutte le persone che abbiano potuto avere contatti con la persona interessata - garantisce il sindaco Brosio - sono state sottoposte a profilassi, quindi nessun rischio si corre frequentando i suoi famigliari. Pertanto raccomandiamo la massima tranquillità e preghiamo per la pronta guarigione della persona ammalata".

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