San Calogero, si dimettono i consiglieri Maruca, Preiti e Zinnà

Riceviamo e pubblichiamo

"Dopo aver attentamente riflettuto sulle recenti risultante della sentenza della Corte d’appello di Catanzaro, la quale, in maniera chiara e concisa ha decretato l’incandidabilità del sig. Nicola Brosio, sindaco di San Calogero, non possiamo esimerci da alcune valutazioni di carattere politico ma anche e soprattutto di carattere morale.
Non è nostra intenzione speculare sulle vicessitudini del primo cittadino, ma ci saremmo aspettati da parte sua un gesto di responsabilità e di rispetto della collettività sancalogerese, ma purtroppo così non è stato.
Ed infatti, dopo tre anni in cui abbiamo assistito ad un immobilismo politico da parte di questa amministrazione, la quale si è unicamente limitata ad portare avanti l’ottimo lavoro svolto dalla commissione straordinaria, subiamo per l’ennesima volta le scelte scellerate di codesti soggetti.
Uniche delibere degne di nota, vanno ravvisate nei vari incarichi fiduciari destinati a parenti e soci, la delibera con cui il sindaco si è fatto riconoscere la contribuzione professionale pregressa in spregio alla legge, ma soprattutto alla popolazione ed il dissesto finanziario.
Un vero record per questo Sindaco e per questa amministrazione, infatti sono stati i primi ad essere sciolti per infiltrazioni mafiose, i primi a decretare il dissesto finanziario ed il primo ad essere dichiarato incadidabile.
Noi consiglieri di opposizione, non possiamo che prendere atto di ciò, e consapevoli del fatto che la morale ha un valore fondamentale prima di ogni cosa, abbiamo deciso per rispetto delle Istituzioni, di rassegnare le dimissioni dalla carica ricoperta. Ed infatti per come già anticipato nell’ultimo consiglio, nel quale abbiamo assistito ad una difesa estrema del primo cittadino, con attacchi gratuiti all’operato dei giudici di secondo grado, non possiamo che discostarci da tali soggetti.
Infatti, nel tempo ed in attesa di questa pronuncia, abbiamo cercato di mantenere bassi i toni dello scontro politico, limitandoci a criticare l’operato, ma alla luce della sentenza e delle considerazioni del sindaco su di essa, il quale comunque vede la responsabilità".

I consiglieri comunali di San Calovero Giuseppe Maruca, Giuseppe Preiti e Vincenzo Zinnà

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Piante di marijuana in un casolare del Vibonse, 58enne finisce nei guai

I carabinieri della Stazione di San Calogero hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, il 58enne del luogo, Emilio Rosello.

Nel corso di una perquisizione effettuata in un casolare ubicato in un'area rurale, l’uomo è stato trovato in possesso di otto piante di marijuana. Poco distante, i militari hanno rinvenuto coltivati altri quattro arbusti della stessa sostanza.

Una volta sequestrato lo stupefacente, gli uomini dell’Arma hanno proceduto all’arresto di Rosello che, al termine delle formalità di rito, è stato posto ai domiciliari.

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Omicidio Soumalya Sacko, fermato l'uomo indagato

Nella prima mattinata di oggi i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia hanno eseguito un fermo d'indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, nei confronti di Antonio Pontoriero, di 43 anni.

L'uomo è accusato dell'omicidio di Soumalya Sacko, il 29enne maliano, ucciso il 2 giugno scorso a San Calogero, nel Vibonese (Per leggere la notizia clicca qui).

Oltre che per la morte del migrante, Pontoriero è accusato di porto e detenzione illegale d'arma.

 

Migrante ucciso nel Vibonese, avviso di garanzia per un 43nne di San Calogero

Sono giunte probabilmente ad una svolta, le indagini per l'omicidio, avvenuto il 2 giugno scorso a San Calogero, nel Vibonese, di Soumalia Sacko, di 30anni.

 Nel pomeriggio di oggi, i carabinieri della Compagnia di Tropea e della Stazione di San Calogero hanno, infatti, notificato ad un 43enne del luogo, un avviso di garanzia con contestuale notifica di accertamenti tecnici non ripetibili.

Il migrante maliano è stato ucciso in prossimità di una fornace abbandonata, mente si trovava in compagnia di due connazionli, rimasti feriti dai colpi di fucile sparati da uno sconosciuto.

Sparatoria nel Vibonese, un morto e due feriti

Un morto e due feriti, questo il bilancio di una sparatoria avvenuta ieri sera, lungo la Statale 18, nei pressi del bivio per Calimera, frazione del comune di San Calogero (Vv).

Le vittime dell'agguato, tre immigrati originari del Mali domiciliati presso la vecchia tendopoli di San Ferdinando, sarebbero state bersagliate a colpi di fucile.

Per uno di loro, Sacko Soumali, di 29 anni, non c'è stato niente da fare, mentre gli altri due sono ricoverati nell'ospedale di Vibo Valentia.

Il 29enne è stato colpito alla testa ed è morto durante il trasferimento presso il reparto di Neurochirurgia degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria.

Anche se sul posto sono intervenuti i carabinieri della tenenza di Rosarno, più vicini dei loro colleghi del Vibonese, le indagini vengono condotte dagli uomini dell'Arma della Compagnia di Tropea.

Allo stato non sono ancora note le cause che hanno portato all’uccisione del maliano ed al ferimento dei due suoi connazionali. 

Le indagini per chiarire la dinamica e dare un volto all'assassino, proseguono nel massimo riserbo.

 

 

Pesce avariato in vendita nel Vibonese, denunciate due persone

I carabinieri della Stazione di San Calogero e del Nas di Catanzaro hanno deferito due venditori ambulanti di 59 e 50 anni.

La denuncia è stata formulata al termine di un controllo, nel corso del quale i militari si sono imbattuti in 14 chilogrammi di pesce in pessimo stato di conservazione, pronto per essere messo in vendita.

Una volta sequestrato il pesce, i carabinieri hanno, quindi, deferito in stato di libertà i due commercianti.

In vacanza con la pistola, autotrasportatore arrestato nel vibonese

Un autotrasportatore, P.G., 64enne nativo di San Calogero, ma residente in Svizzera, è stato arrestato mentre si trovava in Calabria con la propria famiglia per trascorrere le festività pasquali.

Nel corso di un controllo eseguito a casa dell'uomo, in un credenza della cucina, i militari della Stazione di San Calogero hanno trovato una pistola calibro 6.35 e 48 munizioni calibro 7.65.

Accanto all’arma ed ai proiettili, sono stati rinvenuti 2.300 euro in banconote di diverso taglio. 

Terminate le operazioni tutto il materiale è stato sequestrato, mentre l'uomo è stato posto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

 

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Sorpresi a rubare carburante da una pomba di benzina, quattro arresti nel vibonese

Nel corso di un servizio notturno, i carabinieri delle Stazioni di Joppolo e San Calogero hanno sorpreso quattro giovani intenti a prelevare una grande quantità di carburante da un distributore di San Calogero.

La presenza di numerose taniche nelle due auto presenti al momento del controllo, ha insospettito i militari, che hanno deciso di contattare il proprietario della stazione di servizio.

Gli uomini dell'Arma hanno, quindi, appreso che, a causa di un malfunzionamento, erano stati sottratti ben 4 mila litri di carburante.

I carabinieri hanno, quindi, concluso, che i 500 litri trovati nella disponibilità dei quattro uomini dovevano essere considerati provento di un furto.

Gli arrestati, D.C., 23 anni, A.G., 22 anni, S.Z. 30 anni, M.P. 27 anni, tutti di Sa Calogero, una volta espletate le formalità di rito, sono stati posti agli arresti domiciliari.

 

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