I vigili del fuoco portano doni ai piccoli pazienti dei reparti di Oncologia pediatrica e Pediatria

Questa mattina, in occasione della festività dell'Epifania, i vigili del fuoco del distaccamento di Scalea, hanno fatto visita ai piccoli pazienti dei reparti di Oncologia pediatrica e Pediatria del Presidio Ospedaliero dell'Annunziata di Cosenza. 
 
Un’occasione ideata appositamente per trascorrere una giornata in compagnia dei piccoli degenti.
 
Come ricordo del tempo passato insieme, i vigili del fuoco hanno consegnato delle magliette, ideate dal personale del distaccamento, insieme ad un attestato del Piccolo Grisù, il dinosauro pompiere.

 

Incendio in un'abitazione, muore un pensionato

Un 72enne è deceduto la notte scorsa a Scalea, in seguito all’incendio divampato nella sua abitazione.

L’uomo, originario di Napoli, ma da tempo residente nella cittadina tirrenica, sarebbe morto per asfissia a causa del fumo.

Dai primi rilievi effettuati dai vigili del fuoco, le fiamme potrebbero essere state innescate da un corto circuito.

Sul posto, oltre ai pompieri, sono intervenuti i carabinieri di Scalea che hanno avviato le indagini del caso.

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Forte scossa di terremoto al largo della costa calabrese

Forte scossa di terremoto al largo della costa tirrenica calabrese.

Il sisma, di magnitudo ML 3.7, è stato rilevato alle 15,10 di oggi, poco distante da Scalea, Cetraro e Diamante

I sismografi dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno localizzato l'epicentro ad una profondita di 281 chilometri.

 

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Consorzio di Bonifica ex Valle del Lao, Orsomarso (Gruppo Misto) ad Oliverio: "perché la sostituzione del commissario Macrì"

Con una interrogazione indirizzata al presidente della Giunta regionale Oliverio, il capogruppo del Gruppo Misto Fausto Orsomarso, presidente del gruppo Misto a Palazzo Campanella, è tornato sulla questione del commissariamento del Consorzio di Bonifica ex Valle del Lao di Scalea, riprendendo le perplessità già espresse dai sindaci del comprensorio e dai colleghi consiglieri. Il governatore ha infatti deciso un avvicendamento alla guida dell'ente consortile dopo l'intenso lavoro di concertazione con le organizzazioni sindacali Cisl e Uil messo in campo dal commissario Macrì, che ha peraltro evidenziato in una dettagliata relazione la gravissima situazione finanziaria del Consorzio, che ha portato anche al blocco degli stipendi nei confronti dei dipendenti.

“Il commissario Macrì – evidenzia Fausto Orsomarso - aveva tra l’altro denunciato lo stato elefantiaco del contenzioso, l’indeterminabilità dei debiti fuori bilancio, e condotte amministrative “censurabili”, oltre alla ‘completa erosione delle risorse accantonate come Tfr dei dipendenti e delle somme derivanti dalla forestazione’.

Fausto  Orsomarso chiede quindi al governatore “come mai al Consorzio di Bonifica ex Valle Lao di Scalea si è inteso procedere alla sostituzione del commissario straordinario Macrì, atteso che lo stesso aveva ricevuto, grazie al suo brillante operato, sia l’appoggio dei Sindaci del territorio - testimoniato fra le altre cose da una riconoscente lettera aperta con la quale lo hanno ringraziato pubblicamente - che di due delle tre sigle sindacali confederali”. Inoltre, nella sua interrogazione Orsomarso chiede “se il nuovo commissario straordinario del Consorzio di Bonifica ex Valle Lao di Scalea - che sarebbe stato individuato nella persona di Leonardo Pier Luigi Ciliberto - abbia i requisiti propri della funzione a cui è chiamato a svolgere ovvero, ai sensi della Legge Regionale 23 Luglio 2003, n. 11 e s.m.i. - con particolare riferimento all’art. 35 – se sia dirigente regionale o di altra amministrazione o, in alternativa, abbia titoli di comprovata esperienza propria della funzione”. 

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Balneazione 2017: dati oscillanti a Scalea. Ferrara e Bruno (M5S): “Troppi ritardi nell’adeguamento del sistema depurativo”

“Nonostante l’esito conforme delle analisi suppletive eseguite sui campioni prelevati il 23 agosto nei  tre punti denominati "100m DX canale Revoce", "100m SX canale Revoce" e "100m SX canale Varchera”, rimangono non pochi dubbi sul reale stato delle acque di balneazione di Scalea”, così dichiarano Laura Ferrara, Europarlamentare del M5S, e Renato Bruno, Consigliere Comunale del M5S di Scalea.

“Già nello scorso mese di luglio i risultati dei campionamenti nei tre punti in oggetto risultavano essere al limite della conformità normativa  ma soltanto la scorsa settimana, con comunicati del 18 e del 21 agosto, l’Arpacal segnalava la presenza di “Enterococchi intestinali” per un valore superiore a quello imposto dalla normativa vigente. Venivano così  purtroppo confermate - incalzano i due portavoce del MoVimento 5 Stelle - le palesi criticità già evidenziate dalle proteste dei cittadini e dei bagnanti nelle scorse settimane”.

Eppure già qualche mese fa Renato Bruno, attraverso facebook e stampa a più riprese aveva segnalato tale stato di cose.  

Il costante monitoraggio del territorio, effettuato dal Consigliere M5s, faceva in modo altresì che saltassero fuori  alcuni scarichi fognari all'interno di canali e, a completare l'opera, anche un non funzionamento del depuratore che aveva provocato per alcune ore lo sversamento in mare di liquami. “Eppure- continua Laura Ferrara- è da evidenziare che ingenti somme di denaro sono state erogate negli anni per il risanamento del sistema depurativo dell’agglomerato di Scalea: quasi 9 milioni di euro furono stanziati con la programmazione europea 2000-2006 e con alcune delibere CIPE tra il 2004 ed il 2005, altresì ulteriori finanziamenti di piccola entità sono stati poi concessi nell’ambito dei Programmi regionali di riefficientamento erifunzionalizzazione dei sistemi depurativi dei comuni costieri calabresi tra 2015 e 2016. Ci sarebbe da chiedersi , quindi, come siano stati spesi questi fondi, visto che Scalea rientrò tra gli agglomerati calabresi condannati  dalla Corte di Giustizia Europea al termine della procedura d’infrazione europea 2004 – 2034 per violazione dell’art. 3 della Direttiva 91/271/CEE.”“Il monitoraggio del territorio di Scalea, e dei comuni Calabresi è già partito da tempo attraverso l'opera dei Portavoce M5s Calabresi . Coerentemente a ciò - concludono la Ferrara e Bruno - per risolvere le problematiche connesse al sistemadepurativo regionale,  attraverso un’apposita petizione presentata al  Parlamento Europeo (visibile sul sito depuriamolacalabria.it), stiamo portando all'attenzione delle istituzioni comunitarie tali criticità per cercare di sanare le negligenze ed i ritardi prodotti negli anni dalle amministrazioni locali e regionali”.

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Balneazione: analisi suppletive ok per tre punti a Scalea

Il Servizio tematico Acque del Dipartimento provinciale di Cosenza dell'Arpacal ha comunicato questa mattina al Sindaco di Scalea, nonché al Ministero della Salute e Regione Calabria, che hanno dato esito di conformità le analisi suppletive, eseguite su campioni prelevati il 23 agosto scorso, sui tre punti denominati "100m DX canale Revoce", "100m SX canale Revoce" e "100m SX canale Varchera".

I tratti di mare corrispondenti, quindi, possono tornare alla balneabilità, previa ordinanza del Sindaco che revochi il precedente divieto temporaneo.

Soldi per controllare le pratiche pensionistiche, domiciliari per due funzionari Asp

Due segretari amministrativi presso la Commissione d’invalidità della sede Asp di Diamante, sono accusati di aver ricevuto denaro per "vigilare" sul buon esito di alcune pratiche pensionistiche.

Il reato è stato contestato dai carabinieri di Scalea, in provincia di Cosenza.

In particolare, i due, un 54enne ed una 65enne, sono finiti ai domiciliari con l’accusa di concussione.

Nel corso dell'operazione i militari dell'Arma hanno eseguito diverse perquisizioni.

 

Soldi per controllare le pratiche pensionistiche, domiciliari per due funzionari Asp

Due segretari amministrativi presso la Commissione d’invalidità della sede Asp di Diamante, sono accusati di aver ricevuto denaro per vigilare sul buon esito di alcune pratiche pensionistiche.

Il reato è stato contestato dai carabinieri di Scalea, in provincia di Cosenza.

In particolare, i due un 54enne ed una una donna di 65 sono finiti oggi in arresto, ai domiciliari, con l’accusa di concussione.

Nel corso dell'operazione i militari miltari dell'Arma hanno eseguito diverse perquisizioni.

 

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