Movimento terra non autorizzato e discarica abusiva, deferito un uomo nel cosentino

Durante un’attività di controllo del territorio i militari delle Stazioni carabinieri forestali di Cetraro e Scalea hanno posto sotto sequestro una discarica abusiva.

Contestualmente è stato deferito all’Autorità giudiziaria un uomo di Belvedere accusato di aver effettuato, senza alcuna autorizzazione, lavori di movimento terra con la realizzazione di alcuni gradoni e un piazzale nella località “Piano della Donna” nel comune di Belvedere.

Durante il controllo i militari hanno constatato che, nel corso dei lavori abusivi, eseguiti con un mezzo meccanico, erano state tagliate alcune grosse piante di quercia.

Inoltre, in un terreno limitrofo sono stati rinvenuti rifiuti speciali provenienti da demolizioni edili che l’uomo stava utilizzando al fine di effettuare un riempimento per un avvallamento del terreno.

I carabinieri forestali hanno, quindi, proceduto al sequestro dell’area oggetto della discarica e al deferimento dell’uomo per “discarica abusiva e violazione alla normativa ambientale e paesaggistica”.

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Droga nel Cosentino: i nomi delle 25 persone fermate ed il ruolo delle donne

Sono venticinque le persone interessate dal provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Paola nell'ambito dell'operazione antidroga  condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione e detenzione illegale di armi. L'operazione, condotta con il supporto di velivoli dell'ottavo nucleo elicotteri carabinieri e unità cinofile del Gruppo operativo Calabria di Vibo Valentia, è l'epilogo di indagini coordinate dal pm Anna Chiara Fasano e condotte dai carabinieri della Compagnia di Scalea, che hanno portato alla luce un articolato contesto di spaccio di cocaina, hashish e marijuana nelle più note località turistiche dell'alto tirreno cosentino in particolare nei comuni di Scalea, Santa Maria del Cedro, Belvedere Marittimo, Diamante, Buonvicino e Sangineto.

Nel corso dell'operazione "Murales", effettuata questa mattina sono state fermate anche sei donne.

I NOMI

Questi i nomi delle persone coinvolte: Salvatore Addino, 25 anni, Salvatore Amoroso, 26 anni,Ciriaco Casella, 27 anni, Mario Cianni, 51 anni, Adamo Di Falco, 47 anni, Annalisa Esposito, 23 anni, Francesco Fittipaldi, 22 anni, Stefania Gazzaneo, 43 anni,Gabriella Greco, 38 anni, Stefano Greco, 37 anni, Luca Grosso Ciponte, 35 anni,Fabrizio Iannelli, 39 anni, Ciro Impieri, 25 anni, Rossella Lombardi, 34 anni, Giuseppe Mandaliti, 34 anni, Pierluigi Oliverio, 36 anni, Salvatore Orto, 26 anni, Lorenzo Pastorelli, 38 anni, Ramona Piemontese, 29 anni, Alessio Presta, 21 anni, Carlo Ricca, 37 anni, Stefania Ricca, 35 anni, Andrea Valente, 38 anni, Ivan Vilardi, 31 anni,Rosario Alessandro Impieri.

IL RUOLO DELLE DONNE

"Le donne avevano ruoli attivi e di spicco, sia nell'attività di cessione che di occultamento dello stupefacente sulla propria persona, consapevoli della difficoltà di effettuare perquisizioni". È quanto ha sostenuto il sostituto procuratore della Repubblica di Paola, Anna Chiara Fasano, durante la conferenza stampa convocata per illustrare l'indagine. "In particolare - ha aggiunto il magistrato - utilizzavano una minorenne sia per il trasporto della singola dose che per forniture più consistenti. La ragazza veniva fatta salire in auto e poi le chiedevano di nascondere la droga nel reggiseno o nelle parti intime, in cambio otteneva soldi o dosi, in quanto essa stessa assuntrice di sostanze stupefacenti. Un'attività durata quattro mesi, scaturita da un primo arresto, che tra l'altro ha permesso di scoprire l'organizzazione di un furto in un supermercato dove uno degli indagati è dipendente". "Siamo soddisfatti - ha commentato il col. Fabio Ottaviani comandante provinciale dei carabinieri di Cosenza - di questa attività svolta in tempi rapidi, perché il nostro obiettivo è togliere la droga dalle strade. I fatti accadevano fino a ieri e oggi abbiamo dato una risposta immediata".

 

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Droga: i carabinieri arrestano 25 persone, 6 sono donne

E’ in corso dalle prime luci dell’alba una vasta operazione antidroga condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza con il supporto di velivoli dell’8° nucleo elicotteri carabinieri e unità cinofile dei carabinieri del Gruppo operativo Calabria di Vibo Valentia.

I militari dell’Arma hanno eseguito venticinque provvedimenti di fermo di indiziato di delitto emessi dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Paola in provincia di Cosenza, a carico di altrettante persone accusate, a vario titolo, di spaccio continuato di sostanze stupefacenti, estorsione e detenzione illegale di armi.

Le indagini lampo, coordinate dal sostituto Procuratore della Repubblica Anna Chiara Fasano e condotte dai carabinieri della Compagnia di Scalea, hanno portato alla luce un articolato contesto di spaccio di cocaina, hashish e marijuana nelle più note località turistiche dell’alto tirreno cosentino ed in particolare nei comuni di: Scalea, Santa Maria del Cedro, Belvedere Marittimo, Diamante, Buonvicino e Sangineto.

Tra le venticinque persone colpite dal provvedimento figurano, anche sei donne, quasi tutte legate sentimentalmente ai membri del gruppo criminale, che nel tempo erano riuscite a costruire posizioni di rilievo. La maggior parte di loro, infatti, si occupava del trasporto delle sostanze stupefacenti che, solitamente, occultava nelle parti intime. Una di loro, ritenuta particolarmente scaltra, era riuscita addirittura ad ottenere un ruolo di primo piano gestendo personalmente la contabilità dello stupefacente ed i crediti vantati verso dagli spacciatori.

Per chi non pagava erano guai, infatti, i carabinieri hanno documentato un episodio in cui la donna ha prima minacciato uno pusher moroso e poi lo ha fatto picchiare dal marito.

E’ stata proprio la pericolosità dei soggetti  ad indurre la Procura ad emettere tempestivamente il provvedimento di fermo, tanto più che, nella gran parte dei casi, gli investigatori hanno potuto riscontrare legami di amicizia e parentela, tra le persone coinvolte ed esponenti del potente clan di ‘ndrangheta dei Muto di Cetraro.

Rapina una parafarmacia armato di coltello, 34enne arrestato a Belvedere Marittimo

È accusato di rapina ai danni di una parafarmacia il 34enne arrestato dai carabinieri a Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza.

Nella serata di ieri l'uomo, già noto alle forze dell'ordine, sarebbe entrato nell’esercizio commerciale e con un coltello a serramanico avrebbe minaccianto la titolare ed alcuni i clienti. Fattosi consegnare l'incasso, il presunto rapinatore, si sarebbe allontanato a bordo di un’autovettura parcheggiata poco distante.

Intervenuti sul posto, i carabinieri della Compagnia di Scalea hanno immediatamente avviato le indagini che, grazie alle testimonianze dei presenti ed alle immagini immortalate dalle telecamere di videosorveglianza installate in alcuni esercizi commerciali della zona, hanno permesso di risalire all'identità del presunto responsabile della rapina.

Il 34enne è stato rintracciato nella sua abitazione. Nel corso della perquisizione, i militari dell'Arma hanno, anche, trovato il coltello, verosimilmente, utilizzato per compiere la rapina. L'uomo è stato, quindi, arrestato perchè ritenuto responsabile dei reati di rapina e porto ingiustificato di armi.

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Calabria: ennesima scossa di terremoto nel mar Tirreno

Ancora una scossa di terremoto nel mar Tirreno meridionale. Questa volta il sisma, rilevato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha avuto una magnitudo ML 2.2. L'evento tellurico, registrato alle 15,17 di oggi, si è sviluppato a dieci chilometri di profondità in un tratto di mare compreso tra le coste di Diamante e Scalea.

Nella stessa zona, da alcuni giorni, la sala sismica dell'Ingv sta rilevando una discreta attività. L'ultima scossa risale a meno di due giorni fa. Martedì scorso, infatti, è stato registrato un terremoto di magnitudo ML  1.6

Calabria: ancora una scossa di terremoto nel mar Tirreno

Ancora un terremoto nelle acque del mar Tirreno meridionale. Dopo la scosse dei giorni scorsi, l'ultima delle quali di magnitudo ML 1.6, registrata alle 23,02 di domenica 6 novembre, nello stesso tratto di mare compreso tra Diamante e Scalea, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha rilevato un nuovo evento tellurico.

La scossa di magnitudo ML 2.2  si è sviluppata nel tardo pomeriggio di oggi, alle 18,25, ad una profondità di dieci chilometro

 

Calabria: nuova scossa di terremoto nel mar Tirreno

Ancora un terremoto nelle acque del mar Tirreno meridionale. Dopo la scossa di magnitudo ML 1.6, registrata alle 23,02 di ieri, nello stesso tratto di mare compreso tra Diamante e Scalea, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha rilevato un nuovo evento tellurico.

La scossa di magnitudo ML 2.0 si è sviluppata nel pomeriggio di oggi, alle 15,38, ad una profondità di un chilometro

 

 

Calabria: nuova scossa di terremoto nel mar Tirreno

Una lieve scossa di  terremoto è stata rilevata alle 23,02 di ieri in un tratto di mar Tirreno compreso tra Diamante e Scalea.

Registrato dalla sala sismica dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l'evento tellurico si è sviluppato a dieci chilometri di profondità con una magnitudo di ML 1.6.

Nella mattinata di ieri un altro terremoto era stato segnalato in provincia di Reggio Calabria

 

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