Calabria, Di Natale (Iric) propone di riaprire le scuole lunedì 28 settembre

“L’avvio del nuovo anno scolastico 2020/2021 previsto per il prossimo 24 settembre non potrà essere, a mio avviso, una ripartenza in totale sicurezza. Il 20 ed il 21, difatti, nei plessi scolastici, si terranno i seggi elettorali per le elezioni, dunque sarà difficile per gli operatori scolastici garantire la sanificazione dei locali nelle successive 24 ore”.
 
Si esprime così Graziano Di Natale (IriC), segretario questore dell’Assemblea regionale, in merito all’apertura del nuovo anno scolastico prevista per il 24 del mese corrente.
 
“Secondo ordinanza pervenuta ai dirigenti scolastici è prevista la chiusura delle scuole dal 18 al 22 settembre, ciò significa - continua Di Natale - che per rendere i locali accessibili allo svolgimento delle lezioni e ad accogliere gli studenti nella totale sicurezza igienico-sanitaria, stante l’emergenza da Coronavirus, sono previste solo 24 ore, ovvero solo la giornata del 23. Pertanto, sentito il parere di diversi dirigenti scolastici, che hanno giustamente manifestato il disagio che si trovano ad affrontare, considerando di per sé la difficoltà nella ripresa delle attività scolastiche in virtù del delicato periodo, la tempistica occorrente per provvedere ad effettuare le operazioni di sanificazione non è sufficiente. Dunque - conclude Di Natale - domani in Consiglio regionale, visto il dibattito al punto all’ordine del giorno riguardante l’avvio del nuovo anno scolastico, avanzerò la proposta di posticipare l’apertura delle scuole a lunedì 28 settembre, così da garantire il rientro degli studenti in strutture sanificate e conformi alle nuove prescrizioni.”
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Test sierologico per il personale delle scuole, le precisazioni dell'Asp di Vibo Valentia

Secondo le indicazioni descritte nell’incontro svoltosi il 24 agosto scorso fra il Dipartimento tutela della dalute della Regione Calabria e le organizzazioni sindacali, relativamente all’effettuazione dei test sierologici al personale scolastico e non delle scuole pubbliche e private, l'Asp di Vibo Valentia precisa quanto segue :

"• I medici di Medicina Generale hanno garantito l’effettuazione dei test, prioritariamente presso i propri studi medici.

• Nel caso di impossibilità ad effettuarlo nel proprio studio, il test sarà eseguito, sempre a cura del MMG, presso le sedi scolastiche, individuate dall’Ufficio Scolastico Regionale, ovvero presso i Poliambulatori distrettuali;

• In questo caso gli uffici Scolastici Provinciali si coordineranno con il Direttore del Distretto Sanitario Unico per l’individuazione dei giorni e degli orari.

• In caso di mancata adesione del MMG, il test sarà effettuato presso la sede dell’Asp di Vibo Valentia individuata nei locali dell’ex Avis in via S. Aloe –Vibo Valentia (accanto alla questura) con i seguenti orari e giorni Lunedì - Mercoledì - Venerdì dalle ore 9 alle ore 13, fino al 23 Settembre 2020.

Prevenzione coronavirus nelle scuole superiori del Vibonese, avviato il confronto tra la Provincia e i dirigenti scolastici

«Valutare le criticità degli istituti scolastici e individuare, quindi, gli interventi da effettuare al fine di adeguarli alle indicazioni finalizzate alla prevenzione del contagio Covid-19, contenute nella “Pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative del sistema nazionale d’istruzione”, redatto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur)». Questo l’obiettivo cardine della riunione tra la Provincia di Vibo Valentia e i dirigenti scolastici delle scuole superiori del Vibonese. Una conferenza dei servizi, quella tenutasi, ieri mattina, nell’aula consiliare provinciale, «il cui principale intento è quello di ascoltarvi per individuare assieme i problemi prioritari da risolvere, al fine di garantire a tutti gli studenti il diritto allo studio in condizioni di sicurezza, vista l’emergenza coronavirus in corso e in considerazione del fatto che il Miur ha elargito alla Provincia di Vibo, per l’adeguamento delle aule scolastiche e la realizzazione di nuovi spazi nei 31 edifici di propria competenza, un finanziamento di 500mila euro», ha asserito, rivolgendosi ai dirigenti scolastici, il presidente della Provincia di Vibo, Salvatore Solano.

Tra i principali problemi emersi nel corso dell’assise vi è «tenuto conto anche degli esigui fondi a disposizione, quello di reperire - in vista della ripresa delle attività scolastiche - ulteriori spazi negli edifici, per assicurare il regolare svolgimento delle attività didattiche in sicurezza». Aspetto, quest’ultimo, evidenziato sia negli interventi dei dirigenti scolastici che in quelli delineati, in maniera dettagliata, nell’apposita relazione redatta dalla responsabile della Microstruttura provinciale all’Edilizia scolastica, Carolina Bellantoni e dal tecnico, Antonino Lascala. In particolare, gli istituti che destano più preoccupazione sono il Liceo Scientifico di Vibo Valentia e il Liceo “Vito Capialbi” (ex Magistrale), che assieme assommano una popolazione studentesca di oltre 2700 alunni. «Nei giorni scorsi, la conferenza dei dirigenti scolastici della provincia di Vibo Valentia si è riunita e ha deciso di redigere delle apposite schede nelle quali verranno indicati gli interventi prioritari di “edilizia leggera” da effettuare, per garantire a tutti gli studenti delle aule sicure, così come indicato, tra l’altro, nell’allegato tecnico del Piano scuola nazionale», ha affermato, Antonello Scalamandrè, dirigente del Liceo Capialbi. «Entro 48 ore, vi invieremo le schede tecniche di ogni singolo istituto - ha aggiunto Scalamandrè. Vi chiediamo, quindi, di valutarle con la necessaria solerzia, al fine di affrontare e risolvere le problematiche di ogni scuola in tempi utili, cioè prima dell’avvio del prossimo anno scolastico». Sulla stessa lunghezza d’onda di Scalamandrè l’intervento del dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Tropea, Nicola Antonio Cutuli. «Abbiamo effettuato delle indagini sulla situazione attuale dei vari istituti scolastici. Le schede tecniche sono state già preparate dalle Commissioni sicurezza delle varie scuole.  Le nostre - ha sottolineato Cutuli - saranno richieste realistiche, proposte concrete di interventi da effettuare per creare spazi maggiori e metterli in sicurezza. Dalla Provincia ci aspettiamo, quindi, altrettanta concretezza: risposte immediate, certe e serie». Interventi, critici ma costruttivi, riguardo l’operato della Provincia di Vibo, sono stati effettuati, nel corso della riunione, anche dai dirigenti, Maria Viscone, Marisa Piro, Maria Gramendola, Pasquale Barbuto e Caterina Calabrese.

«Già da domani i nostri tecnici inizieranno i sopralluoghi in tutti e 31 gli edifici scolastici di competenza della Provincia - ha assicurato il presidente Solano -. Verranno verificati i reali spazi a disposizione per le attività scolastiche e, nel contempo, sarà quantificata la spesa necessaria per la messa in sicurezza di ogni singolo istituto. Dopodiché, la prossima settimana, ci rivedremo e insieme faremo in modo di garantire - nonostante gli esigui fondi a disposizione (500mila euro per 31 edifici scolastici) - che ogni criticità venga superata, in maniera tale - ha, infine, evidenziato Solano - che i nostri ragazzi possano iniziare con le dovute tutele, in tutta tranquillità, il nuovo anno scolastico».           

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Anci Calabria, Callipo: "Scuole chiuse? Con questo sistema di allerta meteo non possiamo fare altro"

«Scatta una nuova allerta meteo arancione e molti Comuni calabresi decidono di chiudere le scuole per seguire alla lettera i protocolli di sicurezza. Una scelta ineccepibile che però vuole anche essere una provocazione, perché mette in evidenza i limiti di un sistema che, come abbiamo più volte ribadito, necessità di essere rivisto».
Così il presidente di Anci Calabria, Gianluca Callipo, ha voluto sottolineare l’adozione da parte di numerosi sindaci delle ordinanze che dispongono per domani la chiusura degli istituti scolastici. In particolare, sarà la provincia catanzarese, con 50 Comuni su 80, a far registrare il maggior numero di scuole chiuse.
 
«All’indomani dei tragici fatti accaduti ad agosto nelle Gole del Raganello - continua Callipo -, abbiamo evidenziato con forza i limiti del sistema di allerta meteo, che così com'è  non funziona. Servono previsioni più puntuali e più dettagliate, con protocolli di sicurezza modulati sulle diverse condizioni di rischio. Al momento, invece, l’allerta gialla e arancione prevedono gli stessi adempimenti. In teoria, dunque, le scuole e tutte le altre infrastrutture potenzialmente a rischio dovrebbero essere inibite per la gran parte dell’anno, visto che l’allerta gialla è praticamente una costante quotidiana. In una situazione di questo tipo, i Comuni rappresentano l’ultimo e più debole anello di una catena di responsabilità che ricadono interamente sui sindaci. Comprensibile, dunque, che molti primi cittadini abbiano deciso di chiudere le scuole domani, anche se questo comporterà inevitabili disagi per le famiglie degli studenti».
 
Il presidente di Anci Calabria ricorda che la disciplina in vigore “per eventi tali da mettere in pericolo l'incolumità delle persone” prevede che i sindaci invitino i cittadini alla massima prudenza richiamando le raccomandazioni diffuse dalla Protezione civile, ovvero “non mettersi in viaggio se non strettamente necessario, evitare i sottopassi, abbandonare i piani seminterrati o interrati se ubicati in zone depresse o a ridosso di fiumi, torrenti tombati, non sostare in prossimità di aree con versanti acclivi che potrebbero dare origine a colate rapide di fango e crolli di  massi".  
 
«Con un simile scenario di rischio - continua Callipo - come fare a meno di pensare, prima di ogni altra cosa, alla sicurezza di bambini e ragazzi che l’indomani devono recarsi presso le rispettive scuole? Centinaia di scuolabus in giro per la regione, su percorsi costieri e montani, già dalle prime ore dell’alba nella totale incertezza del verificarsi ed evolversi di eventuali calamità naturali e della loro intensità. È questa la ratio con la quale i Sindaci hanno agito nell'emettere le rispettive ordinanze di chiusura delle scuole».
 
L’auspicio dei sindaci calabresi, dunque, è che si dia seguito agli accordi già imbastiti con la Protezione civile nazionale per una revisione del sistema di allerta. 
«Il capo della Prociv Angelo Borrelli ha assunto un impegno preciso in questo senso - conclude Callipo - e confidiamo che presto venga concretizzato. Noi faremo la nostra parte per sollecitare ulteriormente la riforma della disciplina in vigore, come abbiamo già fatto con la recente assemblea di Lamezia. A tal fine è necessario rimarcare che ancora attendiamo l’incontro promesso dal governatore Mario Oliverio per definire insieme le azioni che la Regione può porre in atto per sostenere la nostra attività in materia di protezione civile. Nel frattempo non possiamo che attenerci ai protocolli previsti, anche se nella maggior parte dei casi i rischi si riveleranno sovrastimati».
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Caulonia, prevenzione della cecità, Comune ed esperti a confronto nelle scuole

Il Comune di Caulonia, in collaborazione con  l’Istituto comprensivo “Falcone-Borsellino” e la Sezione italiana dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (IAPB Italia), tramite i comitati regionali e provinciali dell'IAPB e dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, ha organizzato un incontro per oggi in orario scolastico, presso la scuola elementare di Marina, per sensibilizzare insegnanti e bambini sulla prevenzione della cecità. Il progetto, denominato “Occhio ai bambini”, consiste nella presenza all’interno del plesso scolastico di una unità mobile oftalmica, dotata di gabinetto oculistico, per effettuare screening oculistici gratuiti ai bambini, cercando anche di sensibilizzare i piccoli sull’importanza della visita, distribuendo loro dei gadget e dvd realizzati in forma di cartone animato.

Da diversi anni la Sezione italiana dell’agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, riconosciuta dall’Oms, attua in tutte le città italiane tramite appunto i comitati regionali e provinciali dell’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti queste iniziative che per mezzo di screening oculistici sono in grado di individuare eventuali patologie attraverso anche una sana e corretta informazione, consigliando successivamente di rivolgersi per tempo all’oculista di fiducia.

"Un’occasione unica, da non perdere – afferma il sindaco Caterina Belcastro – I dottori che seguono il progetto prestano il loro servizio in forma gratuita, e, pertanto, in qualità di Sindaco, non posso che ringraziarli per l’attenzione dimostrata verso i nostri ragazzi dedicando loro una giornata di prevenzione".

Una volta effettuato lo screening ed esaminati i dati, i risultati saranno consegnati ai genitori degli studenti, tramite la scuola, con eventuali indicazioni da seguire.

 

Emergenza neve, dura denuncia delle insegnati delle scuole di Nardodipace

"Scuole aperte a Nardodipace, nonostante l’emergenza neve-ghiaccio ed i conseguenti pericoli ai quali sono esposte le insegnanti in servizio presso il plesso scolastico del piccolo centro montano. Non sono poche, infatti, le insidie che le docenti stanno affrontando per raggiungere il luogo di lavoro"

E' quanto scrive in un comunicato, un gruppo d'insegnati che opera nelle scuole di Nardodipace.

"La strada (ex ss 110), sul tratto Mongiana-Nardodipace è una lastra di ghiaccio, le autovetture - prosegue la nota - slittano e sbandano: si rischiano incidenti gravi. O si chiudano le scuole o si metta in sicurezza la strada che noi insegnanti dobbiamo percorrere per raggiungerle. Siamo quasi tutte donne, in questa situazione ci dobbiamo far accompagnare a Nardodipace dai nostri mariti, ma ciò non è sempre possibile, quindi ci avventuriamo da eroine tra ghiaccio e neve. Non sappiamo più a chi rivolgerci per ottenere un rimedio a tale situazione, per ovviare alla quale basterebbe semplicemente un pò di sale o sabbia. Visto il totale disinteresse al problema da parte delle Province di Vibo Valentia e Reggio Calabria, nelle cui competenze sembra ricadere la strada in questione, abbiamo segnalato i disagi al Comune di Nardodipace, chiedendo la chiusura della scuola fino al ripristino della viabilità . Purtroppo, però, non è stata emessa l’ordinanza di chiusura. Teniamo a ringraziare sentitamente la Protezione Civile di Mongiana, unica organizzazione ad intervenire in questo scenario critico.

Da diversi giorni, infatti, la Protezione Civile di Mongiana, che ha come coordinatore il sindaco Bruno Iorfida, si sta prodigando per rimuovere alberi caduti e per soccorrere gli automobilisti bloccati dal ghiaccio.

Il responsabile degli interventi - concludono le docenti - Rocco Castauro, i capisquadra Francesco Ciconte e Giuseppe Ierace, nonché i volontari Pasquale Rullo, Cosimino Maiolo, Claudio Iorfida, Domenico Martino, Fernando Alvino, Gianfranco Vallelonga, Vincenzo Emanuele e Pasquale Maiolo stanno lavorando alacremente per ridurre, per quanto sia loro possibile, i rischi sulla Mongiana-Monte Pecoraro".

Gli interventi della Protezione civile di Mongiana sono coadiuvati dalla Protezione civile Regionale, con il dirigente Carlo Tansi e il responsabile del volontariato Michele Folino Gallo, il quale ha fornito un mezzo di soccorso.

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Pizzo, il Comune avvia un'indagine per verificare la vulnerabilità sismica delle scuole

Un’indagine tecnica approfondita per verificare la vulnerabilità sismica delle scuole di Pizzo. È quanto ha deciso l’Amministrazione guidata dal sindaco Gianluca Callipo, che ha incaricato un ingegnere esperto di redigere una dettagliata relazione sui sei edifici scolastici di competenza comunale: 3 scuole elementari, 2 materne e una scuola media. Il tecnico, individuato attraverso un avviso pubblicato sulla piattaforma Asmecom, il portale della Pa che raccoglie i fornitori e i professionisti abilitati, entro 60 giorni dovrà condurre approfondite indagini sui materiali di costruzione dei singoli edifici, sulla loro staticità strutturale, sulla tenuta delle fondamenta e sul tipo di suolo sul quale sorgono.

Uno studio che verrà condotto anche con l’ausilio di numerosi strumenti e con l’impiego delle tecniche più avanzate, dai rilevamenti termici delle strutture portanti ai carotaggi, che consentiranno di saggiare la qualità dei materiali e l’eventuale grado di usura. Per ogni edificio, poi, verrà stilata una relazione di vulnerabilità sismica, che consentirà di verificare il rispetto delle normative in materia di edilizia pubblica.

«Insomma - ha commentato l’assessore ai Lavori Pubblici Maria Pascale - un lavoro scrupoloso che risponde concretamente alla necessità di accertare senza ombra di dubbio il grado di sicurezza degli edifici che ospitano le scuole napitine. Un impegno, sia chiaro, che il Comune non ha assunto per porre rimedio a inadeguatezze strutturali conclamate, ma soltanto per un eccesso di scrupolo, nella volontà di fugare ogni più piccolo timore. Se le scuole, infatti, non fossero già considerate sufficientemente sicure non sarebbero state aperte».

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Callipo, che ha sempre assicurato massima attenzione a queste tematiche, e non solo nei momenti di maggiore sensibilità da parte dell’opinione pubblica.

«La sicurezza dei nostri ragazzi - ha detto Callipo - è sempre stata la priorità. Questa indagine sulla staticità degli edifici scolastici e sulla qualità dei materiali da costruzione usati ci darà concreti strumenti di monitoraggio, consentendo di alzare ulteriormente l’asticella d

 

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Vibo Valentia: i carabinieri intensificano i controlli davanti alle scuole

In seguito alla riapertura delle scuole, nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio, i carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia hanno intensificato l’attività di osservazione e vigilanza nei pressi degli istituti scolastici.

In particolare, la Stazione di Vibo Valentia, ha effettuato mirati servizi in Piazza Municipio dove si affacciano la Scuola elementare “San Giovanni Bosco”, la Scuola media “Garibaldi”, il Liceo artistico “Colao” e l’Istituto per ragionieri “Galilei”. I controlli sono stati eseguiti, prevalentemente, durante gli orari di entrata e uscita degli studenti.

Le attività hanno permesso di sottoporre a controllo diverse autovetture ed elevare numerosi verbali per violazione al Codice della strada.

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