Gonfiavano rimborsi spese e liquidavano prestazioni non eseguite. Sindaco e consiglieri comunali arrestati in Calabria

Ha preso il via alle prime ore di questa mattina un’operazione condotta dal Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, in esecuzione di provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di 4 persone ritenute responsabili a vario titolo – con la complicità di altre 21 persone – dei reati di abuso d’ufficio, peculato, concussione, corruzione e induzione indebita a dare o promettere utilità, falsità ideologica, tentata truffa ai danni dello Stato.

Tra i destinatari della misura, figurano: il sindaco Arturo Walter Scerbo e due consiglieri comunali di Palizzi (RC).

I tre amministratori pubblici, con la complicità di altri indagati, fra i quali consiglieri dimissionari e dipendenti comunali, avrebbero ripetutamente attinto alle casse del comune, emettendo mandati di pagamento per rimborsi spese gonfiati a proprio favore, per liquidare a terzi prestazioni mai eseguite, ovvero per prestazioni diverse da quelle per cui i fondi erano stanziati.

Le indagini avrebbero permesso di accertare un danno all'amministrazione comunale, per circa 340 mila euro.

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Calabria, ordigno davanti alla casa di un sindaco

Gesto intimidatorio ai danni del sindaco di Cortale (Cz), Francesco Scalfaro, di 59 anni.

Ignoti hanno, infatti, preso di mira la seconda casa del primo cittadino, sul cui cancello è stata lasciata una busta contenente un ordigno, con attaccato un accendino.

Contattati dallo stesso Scalfaro, sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Girifalco che hanno messo in sicurezza l'area ed eseguito i primi accertamenti. Successivamente, gli artificieri dell'Arma hanno rimosso l'ordigno, facendolo brillare in condizioni di sicurezza.

 Non è la prima volta che Scalfaro subisce minacce. Gli investigatori non escludono, al momento, alcuna ipotesi.

I militari stanno esaminando le immagini riprese dalle telecamere della videosorveglianza per raccogliere eventuali elementi utili alle indagini.

Bomba distrugge l'auto della moglie del sindaco di Taurianova

Atto intimidatorio a Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, dove una bomba ad alto potenziale ha distrutto la Toyota Yaris della moglie del sindaco Fabio Scionti (Pd).

Al momento della deflagrazione, avvenuta dopo mezzanotte, l' auto era parcheggiata nel giardino di casa.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che conducono le indagini, e la polizia.

La vettura è stata completamente distrutta.

Eletto sindaco nel novembre del 2015, dopo il commissariamento dell'Ente a causa del terzo scioglimento per infiltrazioni mafiose, Scionti ricopre, anche il ruolo di consigliere della città Metropolitana con delega a vari settori strategici come lavori, pubblici e urbanistica.

 

 

 

Bomba distrugge l'auto della moglie del sindaco di Taurianova

Atto intimidatorio a Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, dove una bomba ad alto potenziale ha distrutto la Toyota Yaris della moglie del sindaco Fabio Scionti (Pd).

Al momento della deflagrazione, avvenuta dopo mezzanotte, l' auto era parcheggiata nel giardino di casa.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che conducono le indagini, e la polizia.

La vettura è stata completamente distrutta.

Eletto sindaco nel novembre del 2015, dopo il commissariamento dell'Ente a causa del terzo scioglimento per infiltrazioni mafiose, Scionti ricopre, anche il ruolo di consigliere della città Metropolitana con delega a vari settori strategici come lavori, pubblici e urbanistica.

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Va in municipio e sfonda la porta del sindaco con un estintore

Ha cercato di entrare nell'ufficio del sindaco sfondandone la porta con un estintore.

Il fatto è successo a Marina di Gioiosa Ionica dove un uomo si è recato in municipio per incontrare il sindaco Domenico Vestito, con il quale però non avrebbe avuto alcun appuntamento.

Dopo essersi rivolto ad un assessore per segnalare un presunto torto subito dal figlio, avrebbe raggiunto l'ufficio del primo cittadino brandendo un estintore che avrebbe, poi, scagliato ripetutamebte contro la porta di ingresso.

L’uomo avrebbe, quindi, minacciato il sindaco prima di lasciare l'edificio.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione e gli agenti della poliza municipale.

Il sindaco ha sporto denuncia contro l’autore del gesto che non è ancora stato identificato.

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Brognaturo, Cosmo Tassone è il nuovo sindaco. Preferenze di tutti i candidati

E' andata a Cosmo Tassone la fascia tricolore di primo cittadino di Brognaturo.

Alla testa della lista "Servire il popolo" è riuscito ad avere la meglio sullo sfidante Bruno Papa

Il verdetto delle urne ha consegnato alla compagine del neo sindaco 257 voti.

Alla lista "Rinnovamento e Crescita", guidata da Bruno Papa, gli elettori hanno invece accordato 205 consensi.

Il candidato che ha ottenuto il maggior numero di preferenze è stato Cosimo Nicola Papa con 68 voti

Il candidato meno votato è stato, invece Rita Federico con 3 soli voti

 

Di seguito le prefernze ottenute dai singoli  candidati

“Servire il popolo” Candidato a sindaco Cosmo Tassone. Voti Totali: 257

  1. Luca Circosta - 25
  2. Consolatina De Stefano - 27
  3. Cosimo Nicola Papa - 68
  4. Emanuele Rizzo - 34
  5. Bruno Tassone - 18
  6. Giuseppe Salvatore Tassone - 15
  7. Ilario Cosimo Tripodi - 56

“Rinnovamento e crescita” - Candidato a sindaco Bruno Papa. Voti totali:202

Intimidazione al sindaco di Rossano e al direttore del Distretto sanitario: identificati i responsabili

Personale della Polizia di Stato del Commissariato di Rossano ha identificato gli autori dell’atto intimidatorio compiuto lo scorso 13 dicembre ai danni del sindaco di Rossano, Stefano Mascaro, di un  consigliere comunale e del direttore del Distretto Asp di Rossano.

In particolare il 13 dicembre, i tre amministratori stavano consumando una cena in un locale di Rossano quanto tre persone hanno sgonfiato i pneumatici delle rispettive autovetture.

All’uscita dal ristorante, infatti, le tre vittime hanno trovato le gomme completamente sgonfie non potendo quindi utilizzare le auto per fare rientro a casa.

Tempestive indagini condotte dagli uomini del Commissariato della Polizia di Stato di Rossano, nonché la visione delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza situate in zona, hanno permesso di identificare gli autori del gesto in:  C.G. di 36 anni, L.G. di 60 anni e S.G. di 38 anni, tutti residenti a Rossano.

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Laureana di Borrello: dopo l'arresto dell'assessore si dimettono il sindaco e i consiglieri comunali

Il sindaco di Laureana di Borrello, Paolo Alvaro e tutti i consiglieri comunali si sono dimessi nella giornata di ieri. Le dimissioni sono arrivate in seguito al fermo dell'assessore Vincenzo Lainà, coinvolto nell'operazione "Lex".

La scosa settimana, Lainà è stato sottoposto a fermo insieme ad altre 40 persone su disposizione della Dda, nell'ambito di un'inchiesta sulle cosche Ferrentino-Chindamo.

L'ex assessore è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo gli inquirenti, sarebbe stato, infatti, il referente politico dei Ferrentino-Chindamo.

Con le dimissioni dell'intero consiglio comunale, si conclude, quindi, l'esperienza dell'amministrazione guidata dal sindaco Alvaro. Il primio cittadino era stato eletto nel maggio 2012 a capo di una lista civica.

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