Pietropaolo (FdI) incontra i primari dell'ospedale di Soverato: "Urgente coprire le carenze d'organico"

 «L’ospedale di Soverato è un presidio di salute importantissimo per il territorio, ma riesce a garantire l’assistenza sanitaria ai cittadini solo grazie al sacrificio e all’abnegazione del personale medico e sanitario. Le insostenibili carenze di organico costringono il personale a turni di lavoro massacranti e al ridimensionamento di importanti attività, come quelle di screening, mentre i mancati investimenti per le dotazioni strumentali e tecnologiche ne limitano l’operatività e la sicurezza. Le assunzioni programmate dal Commissario nell’ambito del piano aziendale non sono sufficienti, perché la situazione del fabbisogno non rispecchia la situazione reale».

È quanto afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Filippo Pietropaolo, che questa mattina ha visitato l’ospedale di Soverato e incontrato i direttori delle Unità operative di Anestesia, Ortopedia e Chirurgia, oltre a medici e personale sanitario dei reparti maggiormente interessati dalle problematiche di demansionamento e di riduzione della pianta organica.

«Ho chiesto ai primari di incontrarci nuovamente la settimana prossima per avere dei dati reali sulla situazione dei singoli reparti sia dal punto di vista delle dotazioni di personale - quindi medici, infermieri, oss e tecnici -  sia riguardo alle priorità dal punto di vista strutturale e delle forniture degli strumenti che sono indispensabili per assicurare all’ospedale una piena operatività e la possibilità di garantire i livelli essenziali di assistenza».

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Mascherine non sicure, i finanzieri di Soverato ne sequestrano 125 mila

I finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro, nell’ambito dell’operazione denominata “Polish Masks”, hanno sequestrato 125 mila mascherine di provenienza cinese, pronte per essere immesse in commercio nonostante fossero prive dei requisiti di sicurezza richiesti.

L’attività, condotta dai militari della Tenenza di Soverato sotto la direzione della Procura della Repubblica di Catanzaro, partita da controlli di routine presso operatori commerciali della località costiera, ha permesso di risalire l’intera filiera, fino ad arrivare ad una società distributrice con sede nel napoletano, specializzata nel commercio e nel confezionamento di abiti di carnevale, che, in periodo di piena emergenza da coronavirus, aveva dirottato il suo core business nella vendita dei dispositivi di protezione individuale.

Tuttavia, la ricostruzione effettuata dalle fiamme gialle ha evidenziato la mancanza della documentazione attestante la conformità agli standard sanitari richiesti.

Il meccanismo di frode, realizzato anche con l’ausilio di un rappresentante che contattava i potenziali acquirenti, veniva posto in essere presentando certificati di conformità falsi, rilasciati da un organismo polacco non notificato e recante un marchio “Ce” contraffatto, apposto illegalmente.

Un mercato, quello dei dispositivi non sicuri, incurante addirittura della salute dei più piccoli, dal momento che sono state sequestrate anche 17 mila mascherine per bambini.

Gli accertamenti hanno portato alla denuncia della rappresentante legale della società distributrice, una 47enne residente in provincia di Napoli e del rappresentante, un 53enne residente in provincia di Foggia, in concorso per i reati di frode in commercio e di contraffazione, oltre che del marchio “Ce”, anche di pubblica certificazione.

Scossa di terremoto nel Soveratese

Un terremoto di magnitudo 2.7 è stato registrato poco dopo le 5.01 di questa mattina, al largo della costa jonica catanzarese.

I sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno localizzato l'ipocentro ad una profondità di 36 chilometri.

I comuni più vicini all'area in cui è stato individuato l'epicentro sono: Stalettì, Soverato, Squillace, Montauro e Gasperina.

Non sono stati segnalati danni.

Si tratta del secondo terremoto registrato nella stessa area, a distanza di poco più di ventiquattr'ore.

Nella notte a cavallo tra ieri e l'altro ieri, infatti, era stato rilevato un sisma di magnitudo 2.2.

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Fratelli d'Italia Basso Ionio: "l'ospedale di Soverato non cada nell'abbandono"

"Ancora una volta la politica deve farsi da portavoce là dove l'immobilismo amministrativo e burocratico si rifiuta di affrontare i problemi che affliggono la nostra comunità.

Siamo a Soverato e parliamo, per l'ennesima volta, dell'Ospedale del Basso Ionio, struttura logisticamente indispensabile ma, al momento, inadeguata ad affrontare il carico di lavoro a cui è destinata.

È  bene ricordare che il nocosomio Soveratese risulta essere l'unica struttura ospedaliera operativa su un vastissimo territorio, comprensivo di circa 40 Comuni ed almeno 70 mila abitanti e che, stante la vocazione turistica, nella stagione estiva vede triplicare la propria popolazione.

Fratelli d'Italia si occupa attivamente di questi argomenti oramai dal 2018 e pare che, tra proclami della dirigenza aziendale e false promesse elargite dalla triade commissariale, nulla sia praticamente cambiato. Qui, ogni responsabilità pratica viene letteralmente lasciata nelle mani del personale medico e paramedico, che, distinguendosi per spirito di sacrificio personale e professionale, cerca di tenere alto il livello assistenziale, nonostante le pesantissime carenze d'organico, la vetustà di molti macchinari ed il palese buio organizzativo.

A noi non va di restare a guardare, e vogliamo, ancora una volta, urlare il nostro disdegno a fronte di una situazione paradossale ed enormemente dannosa per i cittadini, particolarmente in un momento di crisi sanitaria in atto ed alle porte del periodo estivo.

Vogliamo rivolgerci al sindaco Alecci in qualità di massima autorità territoriale di salute pubblica, ma ci appelliamo anche al presidente Santelli, convinti che il nuovo Governo Regionale  riuscirà, senza proclami ma fattivamente, ad entrare nel merito della vicenda, riportando una ventata di speranza a tutto un territorio, ma soprattuto ad una categoria professionale, quella dei sanitari".

E'quanto si legge in una nota del circolo di Fratelli d'Italia Basso Ionio.

Soverato, l'Interact Club racconta il territorio in un progetto distrettuale

I giovani dell'Interact Club di Soverato, guidati dal presidente Giulio Carchidi, hanno partecipato al progetto distrettuale “Paesaggi sensibili da raccontare”.

Scoprire monumenti, storia, luoghi del territorio, attraverso il resoconto di visite e percorsi guidati: questo l'obiettivo dell'iniziativa che ha coinvolto tanti ragazzi e ragazze di Calabria, Campania e Basilicata (per il solo territorio di Lauria).

L'Interact Club di Soverato ha presentato, attraverso delle slide, una bella giornata trascorsa alle tombe sicule di Poliporto, nella località “San Nicola”.

Un sito archeologico poco conosciuto che si colloca a pochi passi dalle più suggestive località balneari della costa jonica, nel cuore del Golfo di Squillace.

“Siamo stati particolarmente felici di raccontare questa nostra esperienza – spiega il presidente Carchidi – nella consapevolezza che un sito di così straordinaria importanza merita una grande e, forse, più adeguata attenzione. Speriamo che questa sia stata solo la prima tappa di un lungo percorso, mirato alla valorizzazione culturale e turistica della nostra zona!”.

L'evento raccontato per immagini si è svolto concretamente lo scorso anno, con la collaborazione del Rotary Club di Soverato, presieduto da Domenico Scopelliti, e il supporto del progetto culturale “Naturium”.

A fare da guida, lo storico Ulderico Nisticò.

Partecipando al progetto distrettuale “Paesaggi sensibili da raccontare” l'Interact Club di Soverato ha confermato la vitalità del sodalizio, non nuovo a iniziative di successo su scala locale, regionale e interregionale. 

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Serre, Preserre e Basso Jonio. Incontro in diretta facebook per discutere del futuro dopo il covid-19

Videoconferenza in diretta facebook tra vari esponenti politici e rappresentanti del territorio delle Serre, Preserre e Basso Jonio, in cui si è parlato delle prospettive possibili a seguito della pandemia di COVID-19. All’incontro dal titolo “Serre, Preserre e Basso Jonio. Un futuro dopo il Covid-19 è possibile” e organizzato da Emanuela Neri, consigliere comunale di Chiaravalle Centrale, componente della Conferenza regionale Democratiche Calabria e segretaria di Circolo del PD, hanno partecipato imprenditori, professionisti e rappresentanti politici. Dalla camera dei deputati è intervenuto Antonio Viscomi, assieme ai consiglieri regionali Luigi Tassone e Libero Notarangelo e ai sindaci Ernesto Alecci di Soverato e Vitaliano Papillo di Gerocarne. Oltre a Teresa Esposito, Responsabile Conferenza Democratiche Calabria, Anna Pittelli, componente della Direzione Nazionale del Pd, Giuliano Fera, ingegnere civile, Luciano Principe, imprenditore di Chiaravalle Centrale e la stessa organizzatrice Emanuela Neri. Durante la discussione tutti i partecipanti, partendo da ciò che sta succedendo in tutto il mondo e dall’impatto che la pandemia ha avuto nel sociale e nell’economia, hanno manifestato l’esigenza di analizzare le conseguenze che tutto ciò ha avuto in un piccolo territorio come quello delle serre, preserre e basso jonio e se ci potesse essere la possibilità di trasformare la negatività che la situazione odierna inevitabilmente ha portato in positività in modo da creare i presupposti, attraverso le scelte politiche e l’apporto di tutti gli ambiti sociali, per far rivivere le piccole realtà. “Abbiamo un’opportunità, – secondo Emanuela Neri – ci si presenta l’occasione di far sviluppare le nostre piccole realtà. Come afferma Fuksas, bisogna ritornare all’umanesimo, dobbiamo tornare a vivere i nostri paesini. Allontanarci dal Global – ha proseguito la Neri - per tornare a goderci il Local in un modo nuovo. In contatto costante con tutto il mondo così come oggi le nuove tecnologie ci danno la possibilità di fare”. “Dagli eventi negativi si dovrebbe prendere esempio – per Giuliano Fera – così come è successo a Genova. La burocrazia allunga i tempi di ripresa e uccide un pezzo alla volta tutte le realtà produttive di un territorio. La cosa da fare non sarebbe solo saltare alcuni passaggi farraginosi nei momenti di emergenza, ma cancellarli e rendere in ogni momento il più fluido possibile tutta la macchina istituzionale e produttiva”. Luciano Principe ha auspicato una collaborazione tra la società civile e imprenditoriale e la politica, che è fatta di persone che se scelte bene recepiscono e portano nelle sedi istituzionali le istanze di tutte le componenti di un territorio. Fiducia nelle istituzioni, quindi, e collaborazione tra le parti in causa per superare questo momento e ripartire più forti di prima. Dello stesso parere Vitaliano Papillo, secondo cui “la prima cosa da fare è snellire la macchina amministrativa. Per ogni richiesta ad un ente o per partecipare a un bando ci sono decine di documenti da presentare e una miriade di fogli da compilare. In questo modo si allontanano i cittadini dalle istituzioni e non si riesce ad intervenire laddove è necessario in tempi brevi e si crea un muro tra chi rappresenta, che ascolta sempre di meno il territorio, e chi deve essere rappresentato”. La diffusione del COVID-19, potrebbe portare la maggior parte di coloro che andranno in vacanza a rimanere in Italia e in particolare a scegliere le regioni del sud dove il virus si è manifestato in maniera meno diffusa. “Dobbiamo, quindi, cogliere la sfida – secondo Alecci – e aiutare le aziende che lavorano nel turismo per preparare nel migliore dei modi la stagione estiva”. Per Anna Pittelli, in Calabria, si dovrebbe parlare di costruzione e non di ricostruzione, in quanto si dovrebbe “partire da zero e implementare l’offerta culturale e turistica accogliendo i visitatori con una serie di servizi che duri tutto l’anno e non solo la stagione estiva”. Secondo Luigi Tassone, il percorso che la Calabria dovrebbe seguire per rilanciarsi dovrebbe passare dal Turismo, che è una parte importante dell’economia regionale, ma soprattutto dall’Agricoltura, che è il settore che più influisce economicamente sul tessuto sociale. “Per far ripartire l’economia calabrese bisogna investire sull’agricoltura, sul turismo, sulla sanità e sull’imprenditoria”. In conclusione l’intervento di Antonio Viscomi, deputato del Partito Democratico che ha posto l’accento sulla necessità della realtà calabrese “di fare sistema. Il turismo, l’agricoltura, il manifatturiero, il terzo settore e il commercio devono concorrere e partecipare alla crescita della nostra regione. Lo scoglio da superare sono tutti i campanilismi. Bisogna unire tutte le realtà e portarle a combattere per lo stesso obiettivo, quello di far crescere il nostro territorio”.

Punto nascita ospedale di Soverato, interrogazione di Tassone (Pd): “Velocizzare i tempi per il ripristino della struttura”

Il futuro del Punto nascita dell’ospedale di Soverato è al centro di un’interrogazione presentata dal consigliere regionale Luigi Tassone (Pd) che sottolinea l’importanza del nosocomio che serve, “oltre alla comunità del Basso Jonio, anche quelle delle Preserre catanzaresi e delle Serre vibonesi, contribuendo a dare efficaci risposte in termini sanitari e a decongestionare i centri Hub e Spoke”.

Tassone rileva che “con decreto 184/2019 firmato dalla struttura commissariale che guida la sanità calabrese sono stati stanziati 300 mila euro del Patto per lo sviluppo della Calabria per l’intervento di adeguamento del blocco operatorio di ginecologia del Punto nascita dell’ospedale di Soverato, sospeso dallo scorso mese di agosto 2019 in attesa degli interventi necessari per migliorare gli standard assistenziali”, aggiungendo che “nel mese di agosto del 2019 il commissario Cotticelli aveva da subito autorizzato i lavori di ripristino del Punto nascita dell’ospedale di Soverato per permettere a tutto il comprensorio di avere finalmente una struttura adeguata e sicura per la tutela della salute delle mamme e dei neonati”.

In considerazione del fatto che “la manifestazione d’interesse per individuare la ditta che effettuerà i lavori di riqualificazione è stata pubblicata il 25 febbraio scorso con scadenza 13 marzo 2020”, Tassone chiede di conoscere “l’esito della procedura di evidenza pubblica o eventualmente lo stato dell’arte della stessa” e di sapere quali “iniziative intende intraprendere la Regione Calabria al fine di velocizzare i tempi per il ripristino del Punto nascita”.

Soverato, FdI incontra gli operatori turistici per presentare gli interventi della Regione

Già approvati in giunta un bando da 15 milioni di euro, “Scopri Calabria”, che coinvolgendo le agenzie di viaggio prevede un contributo per le famiglie calabresi che decidono di soggiornare in una struttura della regione, e un altro bando da 12,5 milioni di euro che prevede un bonus da 200 euro per giovani dai 18 ai 25 anni da spendere in iniziative culturali o di altre attività turistiche. La misura più consistente sarà approvata nella prossima riunione di giunta,  e riguarda un intervento a sostegno delle strutture ricettive - hotel e b&b con partita iva - con contributi proporzionati alla qualità del servizio e alle presenze certificate del 2018. E poi ancora in cantiere la possibilità di concedere bonus ai turisti che intendono venire in Calabria da altre regioni, e misure per assicurare le vacanze. Sono le principali misure messe in campo dalla Regione per incentivare la ripresa delle attività turistiche in Calabria, illustrate ieri a Soverato dall’assessore al Turismo e alle Attività economiche Fausto Orsomarso, nel corso di un incontro informativo con gli operatori del settore organizzato dal gruppo consiliare regionale di Fratelli d’Italia, cui hanno preso parte  anche il vice capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia Wanda Ferro e il capogruppo in Consiglio regionale Filippo Pietropaolo.

All’incontro sono intervenuti numerosi imprenditori del settore balneare e delle strutture turistiche e ricettive, e i rappresentanti delle organizzazioni di categoria.

«Quelle messe in campo dalla Regione Calabria, attraverso la rimodulazione di risorse Por, sono iniziative di sostegno concreto perché immettono liquidità vera nel mondo delle piccole e medie imprese colpite dal covid, e che sono aggiuntive a quelle messa in campo dal governo che ha proposto soluzioni come il credito di imposta e il fondo di garanzia. Dare risorse  alle imprese, soprattutto quelle del settore turistico che sono tra le più penalizzate dall’emergenza sanitaria, è fondamentale in questa fase di emergenza, in cui molti operatori fanno i conti con tante incertezze, economiche ed organizzative. Noi vogliamo aiutare gli imprenditori a ripartire e lanciare a tutta l’Italia il messaggio di venire a fare le vacanze in Calabria, che è una regione Covid-free», ha commentato Filippo Pietropaolo. 

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