Tentata estorsione ai danni del fratello, arrestato

Reggio Calabria - E’ accusato di tentata estorsione ai danni del fratello, l’uomo arrestato ieri a Reggio Calabria, dalla polizia di Stato.

L’arresto è scattato in seguito ad una segnalazione, con la quale la vittima aveva informato i poliziotti di aver trovato delle cartucce  sul tergicristallo della sua auto.

Una volta avviate le indagini, i poliziotti sono andati a casa del sospettato, dove, durante una perquisizione, hanno rinvenuto due pistole a salve, un passamontagna e delle munizioni simili a quelle rinvenute sull’auto della vittima. Arrestato per tentata estorsione, l'uomo è stato anche denunciato per il reato di minaccia aggravata e, in concorso con la moglie, per detenzione abusiva di munizionamento.

  • Pubblicato in Cronaca

Accusato di tentata estorsione, imprenditore finisce ai domiciliari

I poliziotti del Commissariato di Bovalino (Rc) hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale di Locri, su richiesta della Procura della Repubblica locrese, nei confronti di un imprenditore, B.D, 73 anni, di Bianco.

In particolare, l’uomo avrebbe minacciato un altro imprenditore al fine di non fargli riscuotere un credito di 80 mila euro, riconosciuto con sentenza della Corte d’Appello di Reggio Calabria.

La presunta vittima non si è lasciata intimorire ed ha denunciato l’accaduto al Commissariato di Bovalino, i cui agenti hanno ricostruito i fatti che hanno determinato  l’emanazione della misura cautelare.

  • Pubblicato in Cronaca

Tentata estorsione, i carabinieri di Serra arrestato un 35enne

I carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Serra San Bruno e della Stazione di Vazzano, hanno eseguito un provvedimento cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Vibo Valentia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di Domenico Tassone, 35 anni, originario di Soriano Calabro, per il reato di tentata estorsione in concorso nei confronti di una ditta edile del territorio vibonese.

Posto ai domiciliari il 4 marzo scorso, insieme ad un'altra persona di Sorianello (Vv), Tassone era stato era stato scarcerato il 16 aprile in seguito alla declaratoria di inefficacia della misura cautelare degli arresti domiciliari.

Gli uomini dell'Arma hanno quindi raccolto ulteriori indizi che hanno permesso di mettere in risalto l’elevatissimo “rischio di recidivanza e di inquinamento probatorio”, che ha portato all'emissione del provvedimento eseguito questa mattina.

Una volta terminate le formalità di rito, per Tassone si sono aperte le porte del carcere di Vibo Valentia.

 

Tentata estorsione e rapina, arrestato sulla poltrona del barbiere

È stato catturato sulla poltrona del barbiere dal quale si stava facendo tagliare i capelli.

L' uomo, D.P., di 51 anni è stato arrestato dai carabinieri della locale Stazione, a Pizzo Calabro, perché destinatario di un provvedimento di carcerazione.

La misura è stata emessa dalla Corte d'appello di Catanzaro, che ha ritenuto il cinquantunenne colpevole dei reati di rapina e tentata estorsione.

L’ arrestato, considerato esponente apicale della locale di ‘ndrangheta di Vibo Valentia, si era reso irreperibile due giorni fa.

Una volta individuato, i militari hanno proceduto all'arresto di D.P. per il quale, dopo le formalità di rito, si sono aperte le porte del carcere.

 

  • Pubblicato in Cronaca

Tentata estorsione, cade l'aggravante mafiosa: rimessi in libertà due indagati

I Giudici della Corte di Appello di Catanzaro, in totale accoglimento delle richieste avanzate dagli avvocati Francesco Nicoletti e Giovanni Giannicco, hanno escluso l’aggravante del metodo mafioso nel reato di tentata estorsione, rideterminando le pene applicate in primo grado e disponendo l’immediata liberazione per Massimo Esposito, 36enne rossanese, e Alfonso Dardano, 46enne di Mirto Crosia.

I FATTI La vicenda risale al 10 giugno 2016 quando i Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza danno esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso il Tribunale di Catanzaro.

LE ACCUSE Tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso, commessa ai danni di un imprenditore siciliano, aggiudicatario di un appalto per lavori di ammodernamento della SS 106 bis Ionica relativamente alla realizzazione della rotonda in territorio di Mirto Crosia.

IL PROCESSO In primo grado regge l’impianto accusatorio in merito alla contestata aggravante dell’utilizzo del metodo mafioso. Contestazione che viene ora esclusa all’esito del secondo grado di giudizio dalla Corte d’Appello di Catanzaro in accoglimento delle tesi difensive. Disposta quindi la liberazione per gli imputati Esposito e Dardano nei confronti dei quali i giudici catanzaresi hanno fortemente ridotto la pena.

  • Pubblicato in Cronaca

Picchia un ragazzino per estorcergli 100 euro: 24enne arrestato nel Vibonese

Un giovane di 24 anni è stato tratto in arresto e ristretto ai domiciliari per lesioni personali e tentata estorsione. A denunciare l'episodio che ha portato all'esecuzione del provvedimento restrittivo sono stati il padre e la madre della vittima, un ragazzo di 15 anni. "Vuoi uscire dal parcheggio con la tua minicar? Prima mi devi dare 100 euro". Sarebbero state queste le parole pronunciate da B.G. all'indirizzo del minorenne, residente a Pernocari di Rombiolo, nel Vibonese. Immaginando in un primo momento che il 24enne lo stesse prendendo in giro, il ragazzino ha replicato scherzando. Da lì a poco, è stato, invece, picchiato con violenza dall'indagato dal quale si è successivamente sottratto fuggendo. I militari dell'Arma, informati dell'accaduto, hanno avviato le ricerche dell'assalitore individuandolo nell'appartamento della fidanzata. Al 15enne, accompagnato in ospedale, è stata riscontrata una sospetta emorragia cerebrale. Il quadro clinico, tuttavia, non sarebbe particolarmente preoccupante.

   

  • Pubblicato in Cronaca

Tagliano le gomme ad un falegname: due arresti per tentata estorsione nel Vibonese

"Vuoi lavorare qui? Prima mi devi pagare!" sono queste e parole che si è sentito dire il titolare di una ditta di falegnameria di Maierato impegnato in un lavoro a Cessanitii. Ma andiamo con ordine: erano le ore 18 di ieri quando il titolare di una falegnameria di Maierato si trovava presso l’abitazione di un’anziana donna nella frazione Pannaconi di Cessanti per eseguire un sopralluogo per l’esecuzione di alcuni lavori. L’artigiano, parcheggiato il furgone nei pressi dell’abitazione, é entrato in casa unitamente al fratello nonché collaboratore. Dopo pochi minuti però l’uomo, accortosi di aver dimenticato alcuni attrezzi nel mezzo, è uscito di casa cogliendo “in flagranza” un giovane che era intento a tagliare uno pneumatico del mezzo mediante l’uso di un coltello. L’artigiano, ovviamente sorpreso, ha richiamato l’attenzione del giovane il quale, spalleggiato da due coetanei, si è rivolto cosi all’uomo: “Vuoi lavorare qui? Prima mi devi pagare”. L’uomo, ancora sbigottito per le parole appena udite, è stato quindi raggiunto dai tre e colpito con schiaffi e calci al corpo. Attirato dal trambusto, il fratello dell’uomo è uscito dall’abitazione ma, notato dai tre giovani, èstato anche egli brutalmente aggredito e colpito alla schiena con un bastone in legno. I malviventi, terminata l’azione, si sono dati quindi alla fuga facendo perdere le proprie tracce. I carabinieri della Stazione di Cessaniti, giunti sul posto unitamente ai colleghi di Briatico e a quelli del Norm di Vibo Valentia, dopo aver dato soccorso ai due malcapitati, hanno avviato subito le indagini raccogliendo i primi elementi utili alla ricostruzione dell’intera vicenda. Testimonianze raccolte sul posto avvalorate da altri preziosi elementi raccolti nell’immediatezza dagli uomini dell’Arma hanno consentito di identificare i tre autori del grave atto intimidatorio (un 23 enne, un 27enne ed un 26enne; tre pregiudicati del luogo). Le spasmodiche attività di ricerca andate avanti fino all’alba hanno consentito di rintracciare i primi due, mentre il terzo risulta ancora irreperibile. Condotti presso gli uffici del locale Comando Stazione, i due sono stati dichiarati in stato d’arresto per i reati di tentata estorsione, lesioni personali e danneggiamento aggravati in concorso. Le vittime dell’aggressione, trasportate presso il pronto soccorso dell’ospedale di Vibo Valentia, hanno riportato lesioni al volto e al corpo giudicate guaribili in 4 e 7 giorni.

  • Pubblicato in Cronaca

Tentata estorsione ai danni di farmacisti: arrestate 3 persone

I Carabinieri hanno tratto in arresto tre soggetti ritenuti responsabili di tentata estorsione ai danni dei titolari di una storica farmacia di Rosarno. Ulteriori dettagli verranno resi durante una conferenza stampa che si terrà alle 10:30 di oggi, presso il Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria.

 

  • Pubblicato in Cronaca
Sottoscrivi questo feed RSS