Tentato omicidio ai danni di un uomo, manette per un 29enne

 Nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Roccabernarda (Kr) hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Crotone, nei confronti di F. J., 29 anni, del luogo, ritenuto responsabile di tentato omicidio e porto illegale di un’arma da sparo.

Tutto ha avuto inizio il 10 dicembre scorso, quando un 36enne del luogo ha denunciato di essere stato raggiunto a casa e percorso dall’indagato, il quale in un secondo momento sarebbe ritornato con una pistola con la quale avrebbe esploso alcuni colpi al suo indirizzo che avrebbero raggiunto il piano superiore  dell’abitazione.

Durante le indagini, gli investigatori dell’Arma avrebbero riscontrato il racconto della presunta vittima, rinvenendo due ogive: una nei pressi del luogo dell'  aggressione e un’altra conficcata nell’infisso del balcone dell’appartamento in cui vivono i genitori del 36enne.

Determinanti, infine, per la ricostruzione dei fatti, le testimonianze rese da alcune persone che avevano assistito ai fatti.

Le risultanze complessive così ottenute hanno permesso, dunque, di accertare le presunte responsabilità di F. J. il quale, lo scorso 20 dicembre, era già stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare.

Il 29enne, al termine delle attività di rito, è stato tradotto nella casa circondariale di Crotone.

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Agguato a colpi di pistola contro il rivale, 19enne finisce in manette

I Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto (Kr) hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip presso il Tribunale di Crotone, nei confronti di G. S., 19 anni, ritenuto responsabile dei delitti di tentato omicidio e porto illegale di arma da sparo.

I fatti risalgono al 23 aprile scorso, quando un 22enne isolitano, ha denunciato ai Carabinieri di essere stato bersagliato – fortunatamente senza conseguenze - con diversi colpi d’arma da fuoco mentre percorreva in auto località “Bugiafro”.

Avviate le indagini, i militari hanno visionato numerose immagini riprese dagli impianti di videosorveglianza presenti nell’area dell’agguato, scoprendo la presenza di due persone, una delle quali con in mano un passamontagna. Individuati i sospettati, gli investigatori hanno avviato un’attività d’intercettazione telefonica e ambientale, supportata dalla verifica dei contenuti telematici presenti negli apparecchi telefonici in uso alle persone coinvolte nella vicenda.

Una volta messe insieme le diverse tessere del mosaico è emerso che ad armare la mano del ragazzo sarebbe stata una contesa scaturita da ragioni sentimentali, poiché la vittima aveva iniziato a frequentare l’ex fidanzata del 19enne.

Inevitabile, quindi, l’arresto di G.S. il quale, al termine delle attività di rito, è stato tradotto nel carcere di Crotone.

Operazione “Full speed”: tentato omicidio compiuto con un furgone, due arresti

All’alba di oggi, al termine di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, la Squadra mobile reggina - con il coordinamento del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato - ha eseguito un’ordinanza d’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal gip presso il Tribunale della città dello Stretto, nei confronti di 2 trentunenni del luogo, ritenuti responsabili di tentato omicidio, ricettazione e danneggiamento a mezzo incendio, tutti aggravati dalla circostanza dell’agevolazione mafiosa.

In particolare, le indagini svolte dalla Polizia di Stato si sono concentrate su quanto accaduto la mattina del 26 maggio scorso, quando, un uomo rimase gravemente ferito dopo essere stato travolto da  un Fiat Doblò, poi risultato rubato, nel quartiere Archi di Reggio Calabria.

Per gli investigatori, quello che in apparenza sembrava un incidente stradale, sarebbe stato, invece, un tentato omicidio.

Grazie alle immagini riprese da diversi sistemi di video sorveglianza presenti nella zona, gli uomini della Squadra mobile reggina hanno ricostruito la dinamica dell’accaduto e identificato i presunti responsabili.

Ad agevolare il lavoro degli investigatori, anche il rinvenimento, avvenuto il giorno successivo all’impatto, del mezzo usato per compiere il tentato omicidio, trovato completamente bruciato nei pressi del torrente Scaccioti, nel quartiere Gallico di Reggio Calabria.

Una volta chiuso il cerchio, gli agenti hanno dato luogo all'operazione "Full speed", nell'ambito della quale hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare a carico dei due presunti responsabili, chiamati a rispondere di tentato omicidio, ricettazione e danneggiamento a mezzo incendio, tutti aggravati dalla circostanza dell’agevolazione mafiosa

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Litiga con un uomo e lo ferisce alla gola con un coltello, 38enne arrestato per tentato omicidio

Tentato omicidio. Questa l’accusa con la quale i Carabinieri hanno arrestato Roberto Gino Zanon, 38 anni, di Villa San Giovanni (Rc).

Tutto è iniziato tre giorni fa, quando in tarda serata, un 32enne è giunto al pronto soccorso dell’ospedale “Malacrino Morelli” di Reggio Calabria, dove è tuttora ricoverato in prognosi riservata per una grave ferita da taglio al collo.

Ricevuta la segnalazione, i militari si sono precipitati al nosocomio ed hanno avviato le indagini per fare luce sull’accaduto.

L’attività condotta dagli investigatori dell’Arma ha, quindi, permesso d’individuare il presunto responsabile del ferimento nella propria abitazione di Villa San Giovanni.

Per gli inquirenti ad armare la mano dell’indagato sarebbe stata una lite scaturita da futili motivi

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato condotto nel carcere “Arghillà” di Reggio Calabria.

Accoltella un 51enne, pensionato in manette per tentato omicidio

Isola di Capo Rizzuto - I Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto (Kr) hanno eseguito una misura cautelare degli arresti domiciliari emessa, dal Tribunale di Crotone, a carico di M.A.G., 73 anni del luogo, ritenuto responsabile del reato di tentato omicidio.

Il provvedimento trae origine da un episodio avvenuto il 28 febbraio scorso, quando un 51enne si presentò sanguinante ai Carabinieri dopo essere stato ferito con un coltello al torace ed all’addome.

Una volta soccorso e fatto trasferire il malcapitato all’ospedale di Crotone, i militari hanno avviato le indagini grazie alle quali è stato possibile acquisire gravi indizi in relazione alla presunta colpevolezza dell’arrestato.

Per gli investigatori all’origine del ferimento potrebbero esserci dissidi pregressi.

L’arrestato, al termine formalità di rito, è stato posto ai domiciliari

Tenta di uccidere la madre, arrestato

Ha aggredito la madre con un’asse di legno. Per questo motivo, un 34enne è stato arrestato dalla polizia di Stato nel quartiere Pellaro di Reggio Calabria.

L’arresto è stato eseguito dai poliziotti delle volanti che, giunti, in seguito ad una segnalazione, in un appartamento in fase di costruzione, hanno sorpreso l’uomo intento a colpire la madre.

Il 34enne, una volta arrestato con l’accusa di tentato omicidio aggravato, è stato rinchiuso nel carcere Arghillà di Reggio Calabria.

La vittima dell’aggressione, che versa in pericolo di vita, è stata, invece, soccorsa e trasportata al Grande ospedale metropolitano, dov'è tuttora ricoverata in prognosi riservata.

Tenta di uccidere il fratello con una bombola di gas, arrestato

Nei giorni scorsi, i carabinieri delle Stazioni di Cosenza Centro e Celico hanno dato esecuzione ad una misura cautelare in carcere, emessa dal gip presso il Tribunale di Cosenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 55 enne di Zumpano (Cs), per il reato di tentato omicidio aggravato.

I fatti dettagliatamente ricostruiti nell’ordinanza cautelare risalgono allo scorso 15 novembre, quando i militari della Stazione di Celico sono intervenuti insieme ai vigili del fuoco in un condominio di Zumpano, dove era stata segnalata la presenza di una bombola del gas pericolosa per l’incolumità pubblica. I militari, una volta giunti sul posto, hanno riscontrato la presenza di una bombola di gas che aveva danneggiato il montante di un’auto parcheggiata. Il proprietario del veicolo, in evidente stato di shock, ha riferito ai carabinieri che poco prima, mentre era intento ad aprire la saracinesca del garage, aveva visto il fratello, nascosto sul balcone di casa al secondo piano della palazzina, dare fuoco alla bombola del gas per poi lanciarla contro di lui nel tentativo di ucciderlo. L’uomo, dopo aver compiuto l’insano gesto, si sarebbe allontanato da casa in compagnia della moglie e della figlia.

La ricostruzione dell’uomo ha trovato riscontro nelle riprese dell’impianto di videosorveglianza.

Inoltre, i militari hanno scoperto che i rapporti tra i due fratelli erano da tempo deteriorati e degenerati in vicende giudiziarie non ancora definite.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato ristretto presso la casa circondariale di Cosenza, in attesa di essere interrogato dall’autorità giudiziaria.

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Tentato omicidio, 58enne in manette a Vibo

Gli uomini della Squadra mobile vibonese hanno posto in stato di fermo d’indiziato di delitto, P.F., 58anni, del luogo, poiché gravemente indiziato del reato di tentato omicidio perpetrato, mediante l’esplosione di diversi colpi d’arma da fuoco, ai danni di un quarantaquattrenne, che si trovava nella sua auto in via Salvo d’Acquisto, a Vibo Valentia.

 Il tutto ha avuto origine ieri, quando, in seguito ad una chiamata alle forze dell’ordine, dal locale ospedale è stata segnalata la presenza di una persona che presentava una ferita d’arma da fuoco al torace.

Poco dopo si è presentato in questura P.F, il quale avrebbe confessato di essere l’autore del ferimento.

In particolare, l’uomo avrebbe dichiarato che nella serata di martedì scorso, dopo una forte discussione per futili motivi, avrebbe ricevuto pesanti minacce da parte del ferito.

 Pertanto, intimorito, nel pomeriggio del giorno successivo si sarebbe armato con una pistola semiautomatica detenuta illegalmente.

Incrociato per strada il rivale, in seguito ad un ulteriore violento diverbio, P.F. avrebbe esploso tre colpi d’arma da fuoco, a bordo della sua auto, in direzione del veicolo della vittima, colpendola al torace.

L’uomo, che ha riportato tra l’altro la frattura della scapola destra, dopo le cure del caso è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni.

A causa dei colpi di pistola è rimasta ferita anche la compagna della vittima che, trovandosi con lui in auto, ha riportato alcune contusioni, in seguito all’impatto del veicolo contro il muro di un’abitazione.

Pertanto, dopo aver raccolto gli indizi, anche grazie all’ausilio dei carabinieri, gli uomini della Squadra mobile hanno sottoposto P.F. a fermo, con l’accusa di tentato omicidio.

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato associato alla locale casa circondariale in attesa dell’udienza di convalida.

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