Crediti Formativi concorso docenti: l'Unical cambia le carte in tavola

Riceviamo e pubblichiamo nota stampa da parte di Daniela Colurcio, rappresentante di alcuni degli aspiranti docenti laureati all'Università della Calabria, in merito all'acquisizione dei 24 CFU mancanti per poter partecipare al concorso per insegnanti.

Segue, in allegato, lettera aperta indirizzata al Magnifico Rettore dell'Università della Calabria Gino Mirocle Crisci:

"Sono ormai mesi che gli aspiranti insegnanti, in vista del nuovo concorso docenti, si stanno muovendo presso la loro o altre università per la conquista dei crediti necessari per poter partecipare.

Molti ex studenti però, sono già in possesso di tutti o parte dei CFU nei quattro settori scientifico - disciplinari indicati dal Miur: pedagogia, psicologia, antropologia e didattica.

Anche l’Università della Calabria ha dovuto attivare tutte le misure necessarie per permettere ai suoi ex studenti di acquisire o convalidare i crediti in questione ma, a immatricolazioni già effettuate dietro pagamento, ovviamente, l’UniCal decide di “cambiare le carte in tavola” e, a pochissimi giorni dalla scadenza della compilazione, obbligatoria, del piano di studi, si scopre che saranno veramente pochissimi i crediti che, forse, verranno riconosciuti dagli esami pregressi.

Così gli aspiranti insegnanti laureati all’Università di Rende, molti dei quali mariti, mogli, padri, madri e lavoratori dovranno, a detta dell’ateneo, iniziare a seguire i corsi anche delle materie di cui hanno già sostenuto gli esami “fino a quando non saranno valutate le convalide” perché l’eventuale riconoscimento “richiederà del tempo” e come se non bastasse l’UniCal abbassa ulteriormente il numero di crediti convalidabili “anche a fronte del possesso di più crediti riconoscibili nello stesso settore, possono essere convalidati solo 2 crediti”.

Limitazioni inerenti al riconoscimento erano già state imposte dall’università nell’avviso di fine novembre 2017 “Esami convalidabili per i 24 cfu” che diceva, addirittura, che per alcuni esami vi sarebbe stata la “Convalida di 3 CFU se l'insegnamento è presente nel piano di studio insieme a un altro insegnamento (afferente ad un determinato Settore Scientifico Disciplinare) di almeno 2 o 4 CFU tra gli insegnamenti indicati”.

Molti degli aspiranti docenti, nonostante abbiano già inviato le richieste di riconoscimento dei crediti formativi seguendo le istruzioni che l'Università aveva reso note, stanno presentando o hanno già presentato domanda di rinuncia agli studi per seguire il percorso in altri atenei o, addirittura, per abbandonare completamente questa strada già non particolarmente facile da seguire.

Insomma, l’unica cosa certa sembra essere che l’UniCal sia stata poco chiara ed enigmatica fin da subito ed ora pare che non saranno seguite neanche le liste (restrittive) degli esami convalidabili che lo stesso ateneo calabrese aveva redatto. Tutto ciò è stato fatto intendere esplicitamente solo ad immatricolazioni già concluse.

Lo stesso bando redatto dall’UniCal risulta essere privo di precise regolamentazioni sulle modalità di riconoscimento dei crediti, come la precisazione secondo cui la convalida dei crediti pregressi deve rispecchiare l’offerta formativa.

Oltre al danno la beffa, diversi ex studenti Unical, infatti, che devono acquisire crediti in altre università, si sono già visti convalidare i crediti pregressi dall’Università che li seguirà nel percorso con la sola “autocertificazione” e la stessa Unical avrebbe già convalidato CFU a chi sta seguendo il percorso in un ateneo diverso.

Gli aspiranti professori non ci stanno ed hanno chiesto, con una lettera firmata, un incontro al Magnifico Rettore dell’Università della Calabria Gino Mirocle Crisci, informando contestualmente i sindacati del settore scuola di quanto sta accadendo ai loro danni.

Certo è che la corsa all’acquisizione/convalida di questi crediti ha permesso alle Università italiane, anche telematiche, di esercitare appieno la propria autonomia nella gestione della cosa, nonostante il limite imposto dal decreto ministeriale in 500 euro, che spesso viene aggirato aggiungendo tasse di iscrizione e quant’altro.

Per quanto riguarda la nostra regione, i laureati calabresi si sono affidati nelle mani del rettore affinché faccia valere i loro diritti e faccia sì che l’Università che rappresenta si distingua positivamente in questa vicenda." 

 

  • Pubblicato in Cultura

La segreteria UIL-RUA Unical si riunisce per la prima volta dopo la fase congressuale

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa, a firma congiunta, da parte del Segretario GAU UIL SCUOLA RUA, Carlo Infusino, e del Segretario Regionale UIL SCUOLA RUA, Francesco Gallo, dove viene fatto il punto sulla prima riunione della segreteria UIL-RUA Unical dopo la fase congressuale

L’incontro ha registrato un ampio e approfondito dibattito sui temi dell’organizzazione e delle relazioni all’interno dell’ateneo.

Dagli interventi è emersa, unanime, una forte preoccupazione sia per lo stato di salute dell’università, sia per le sue prospettive future, sia per lo stato dei rapporti fra il personale e le strutture. E’ stato evidenziato come queste preoccupazioni siano ormai diffuse fra tutto il personale, con un crollo verticale di fiducia verso l’istituzione e le organizzazioni rappresentative. Tutto ciò, a parere della segreteria UIL-RUA, deriva da un’inadeguata e assolutistica gestione dell’ateneo, che tende a dividere più che a unire favorendo più gli interessi personali che quelli generali.

Il documento che la UIL-RUA Unical aveva predisposto il 13 gennaio del 2013, all’inizio del rettorato Crisci, condiviso nel suo programma elettorale e che avrebbe dovuto rappresentare un utile riferimento per invertire una palese tendenza alla disgregazione, è stato completamente ignorato. Sul fronte organizzativo si è proceduto attraverso cervellotiche e mortificanti riorganizzazioni, causando un peggioramento del livello dei servizi erogati alla collettività e creando anche una forte conflittualità tra la governance e i rappresentanti degli studenti.

Un esempio lampante di questo comportamento è la mancata applicazione delle direttive del CdA relative alle sette Macro-Aree che avrebbero dovuto rappresentare la nuova struttura organizzativa, e l’assoluta discrezionalità nell’azione amministrativa spesso in violazione del principio di legalità. Quindi, uffici ad personam, strutture e servizi creati in relazione ad esigenze soggettive, mancato rispetto di norme e regolamenti, che hanno mortificato le professionalità presenti nell’ateneo. A questo si aggiunge un numero pletorico di delegati nelle materie più disparate, funzionali solo all’acquisizione del consenso e ad una visione autoreferenziale della gestione, in evidente violazione del principio di distinzione fra indirizzo e controllo da una parte e gestione dall’altro.

Nessuna attenzione inoltre è stata riservata ai giovani, mentre un numero sempre più elevato di docenti in pensione mantiene ingiustificatamente leve organizzative e gestionali di rilievo. Non sfuggono a questa impostazione anche le iniziative della cosidetta terza missione (trasferimento tecnologico, spin off), le quali, più che creare occasioni per i giovani, favoriscono posizioni di potere a vantaggio di uno stuolo di cortigiani.

La UIL RUA chiede ancora una volta di conoscere con chiarezza quale sia la politica e la strategia per risolvere il gravissimo problema del precariato, che ormai da decenni interessa molti colleghi. Colleghi che da sempre garantiscono l’erogazione di numerosi e delicati servizi e i quali, invece di ricevere attenzione, beneficiando dei punti organico, negli ultimi due anni hanno ottenuto solo la proroga dei contratti in attesa di soluzioni “miracoliste” legate alla normativa generale. Colleghi ai quali sfugge la logica di creare, con rapidità sospetta, nuove posizioni organizzative dirigenziali invece non urgenti, così come la chiamata del direttore generale che clamorosamente ha assunto sè stesso. E’ necessario attivare tutte le possibili iniziative in grado di garantire crescita professionale ed economica al personale che svolge mansioni superiori totalmente disconosciute e da anni è fermo sulle stesse posizioni giuridico-economiche.

Gravissima è stata anche la determinazione del rettore di privare l’Università dell’ufficio stampa e del prezioso servizio. Un servizio essenziale di imparzialità,  trasparenza ed informazione che era diventato patrimonio di tutta la comunità universitaria. A questo si è preferito alimentare lo  stuolo di detrattori e cortigiani per orientare a informazione e disinformazione.

Le decisioni immotivate ed irrazionali che hanno portato a commissariamenti a modifiche nelle strutture di servizio e che hanno interessato finanche il sistema dipartimentale, devono trovare soluzione ponderata e definitiva, affidando il confronto in una conferenza d’ateneo che discuta anche la revisione dello statuto riconoscendo pari dignità a tutte le componenti.

Incomprensibile, infine, è l’atteggiamento della governance nei confronti dell’offerta formativa che tutti ormai ritengono inadeguata e che si riflette nel trend negativo delle iscrizioni e nello scarso interesse che gli studenti dimostrano per il nostro ateneo. Al pari incomprensibile è la decisione del rettore per puri interessi politici di favorire lo sdoppiamento del corso di laurea in Scienze della formazione primaria, a vantaggio dell’ateneo di Reggio Calabria, peraltro privo dei requisiti disciplinari minimi.

La UIL-RUA è fortemente preoccupata per le mancate risposte del rettore e del direttore generale alle criticità evidenziate che possono trovare una soluzione comprensibile ed adeguata solo attraverso un confronto democratico reale e restituendo a tutte le componenti dell’Università della Calabria la serenità e gli stimoli di cui hanno bisogno.

L’Unical seleziona 100 partecipanti per il percorso UniCaLab volto allo sviluppo di progetti innovativi

L’Università della Calabria ha pubblicato l'Avviso per la selezione dei partecipanti a UniCaLab (Contamination Lab Unical) rivolto a laureati e studenti delle lauree triennali, magistrali e a ciclo unico, di master universitari di I e II livello, di corsi di perfezionamento, di corsi di dottorato di ricerca delle Università.

UniCaLab, progetto di formazione e contaminazione finanziato dal Miur, è un percorso che mira a promuovere l’attitudine imprenditoriale attraverso la contaminazione dei talenti, utilizzando nuovi modelli di apprendimento che favoriscano l’interazione fra le persone e incoraggino un approccio imprenditivo. Presenta, inoltre, un’offerta in grado di arricchire il curriculum dei partecipanti con attività formative aggiuntive all’offerta didattica di Ateneo e si configura, dunque, come una grande opportunità per studenti e laureati.

Scopo del bando è quello di selezionare un numero massimo di 100 partecipanti per il I ciclo di attività formative di UniCaLab. I selezionati accederanno, innanzitutto, al programma formativo, denominato Academy, che prevede 4 mesi di lezioni frontali che, partendo dalla scoperta di “talenti nascosti” mira alla valorizzazione delle loro competenze e allo sviluppo e alla validazione di un progetto imprenditoriale secondo la metodologia Lean Startup.

A supporto dell’attività formativa sono previsti: seminari con esperti; testimonianze di startup; community project; webinar.

Dopo l’Academy, le 15 idee progettuali con maggiori potenzialità di sviluppo imprenditoriale accederanno alla fase di Pre-Acceleration, della durata di 3 mesi, che si configura come un percorso basato sul lavoro di gruppo, fortemente orientato a rafforzare il processo di sviluppo dei progetti definiti. E a conclusione della Pre-Acceleration è prevista una competizione basata su una pitch session durante la quale verranno presentate le idee progettuali a una platea di soggetti interni ed esterni (potenziali investitori quali business angel, acceleratori) al fine di premiare 3 gruppi che accederanno alle attività di accelerazione.

Le 3 idee vincitrici riceveranno servizi di incubazione gratuita nello spazio di co-working di TechNest dell’Unical, di mentorship e un budget di 3mila euro da spendere in viaggi e trasferte, advertising-pubblicità e divulgazione verso i target, focus group con potenziali clienti, ecc.

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre le ore 12.00 del 15 febbraio 2018.

Per maggiori informazioni consultare l’apposita sezione web dell’Unical (http://www.unical.it/portale/concorsi/view_bando.cfm?Q_BAN_ID=5891&Q_COMM=Recenti).

  • Pubblicato in Cultura

Violante all'Unical: l'importanza dell'intelligence per la garanzia della libera formazione dell'opinione pubblica

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa da parte del Direttore dell'Università della Calabria, Mario Caligiuri, circa l'intervento del Presidente della Camera dei Deputati, Luciano Violante, ad una delle lezioni del Master in Intelligence, sottolineando l'importanza dell'Intelligence, svelando la manipolazione delle informazioni:

 

"L’intelligence oggi nelle democrazie ha una funzione enorme: quella di consentire la libera formazione del consenso, difendendo il principio di verità e svelando la manipolazione dell’informazione”. È quanto ha affermato il Presidente emerito della Camera dei Deputati Luciano Violante durante la sua lezione al Master in Intelligence dell’Università della Calabria dove è stato introdotto dal Direttore Mario Caligiuri. Violante ha svolto un’articolata analisi storica relativa alle due leggi che hanno regolamentato il settore, quella del 1977 e la riforma del 2007, che lo hanno visto entrambe come protagonista.

Nel primo caso per avere eccepito, da magistrato a Torino, l’eccezione di costituzionalità e il conflitto di attribuzioni in relazione all’opposizione del segreto di Stato in occasione del procedimento giudiziario che vide coinvolti tra gli altri Randolfo Pacciardi ed Edgardo Sogno. La vicenda comportò poi un pronunciamento della Corte Costituzionale nel 1977 che aprì la strada nello stesso anno alla prima regolamentazione dei Servizi. Dopo trenta anni, fu ancora Violante il relatore della legge di riforma, che ha regolamentato in modo diverso le responsabilità e i compiti degli organismi di intelligence, prevedendo anche le garanzie funzionali e definendo tempi e modalità sul segreto di Stato. Secondo Violante in questi quarant’anni si è passati da un clima di “sfiducia preventiva” a una più ampia condivisione della funzione dei Servizi da parte dell’opinione pubblica.

“In definitiva - ha sostenuto - l’intelligence deve fornire le informazioni adeguate a chi decide nell’interesse della collettività”. Ha quindi ipotizzato che la prossima riforma del settore potrebbe riguardare il coordinamento delle politiche di sicurezza europea che però sarà estremamente difficile fino a quando non si realizzerà una comune politica estera e della difesa. Violante ha infine risposto per quasi due ore alle numerose domande degli studenti."

  • Pubblicato in Cultura

L'astrofisica Sandra Savaglio ospite Festival Leggere & Scrivere

È stata il simbolo dei cervelli in fuga dall’Italia: nel 2004 la rivista americana Time le ha dedicato la copertina, dal titolo “Come l’Europa perde i suoi talenti della scienza”. Oggi Sandra Savaglio insegna astrofisica e astronomia al dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, dove ha cominciato i suoi studi e da dove è partita per fare ricerca all’estero.

Savaglio sarà ospite del Festival Leggere & Scrivere 2017 di Vibo Valentia: appuntamento venerdì 13 ottobre, Palazzo Gagliardi, ore 17. Intanto, ci ha accolto al campus dell’Università della Calabria, ad Arcavacata di Rende, per raccontarci qualcosa di sé.

È arrivata nel 2014 all’Unical dopo “chiamata diretta per chiara fama”, un provvedimento governativo. Alla luce della sua carriera internazionale, com’è stato rientrare nella sua Calabria dopo una lunga esperienza all’estero?

«Sono passati tre anni e sono contenta per diversi fattori: il cibo, il clima, la componente umana. Lavoro in un ateneo che contribuisce alla crescita dell’intera regione: i laureati dell’Unical sono professionisti affermati nel resto d’Italia e del mondo. Un contesto internazionale molto alto. Questo non tutti lo sanno».

 Cosa l’ha spinta a tornare in Italia, in particolare in Calabria?

«Ho ricevuto la richiesta di rientrare al dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria. Ho detto di sì, inviando il curriculum, e dopo un anno e mezzo mi hanno richiamata. Era un momento particolare della mia vita perché ero in crisi con il Max Planck, l’istituto tedesco in cui lavoravo allo studio della fisica extraterrestre. All’Unical mi hanno offerto una cattedra da professore ordinario. All’inizio non ci credevo, invece sono qui e felice di esserci».

 Essere donna e del sud, cosa significa per una docente e una ricercatrice del suo livello?

«Le donne sono state da sempre discriminate, se del sud ancora peggio. Le cose, però, ora sono migliorate. Se potessi tornare indietro avrei più coscienza dei miei mezzi, anche se io ci ho già creduto molto. Spesso non è così per le altre donne. Le opportunità qui sono diverse rispetto a Parigi, Londra, New York. Ma le donne in Calabria: basta vedere le sportive del Cus (Centro universitario sportivo), se la giocano eccome! Quello che mi colpisce positivamente è che gli studenti sono molto interessati: hanno voglia di imparare e sono preparati. Danno valore al tuo tempo».

 Lei sarà ospite del Festival Leggere & Scrivere 2017, giunto alla sesta edizione, per raccontare la sua storia. Può la cultura rappresentare una risorsa per lo sviluppo del territorio calabrese?

«Sì, la cultura è un volano di progresso per ogni luogo e per ogni tempo. La ricerca scientifica in Italia, però, è fortemente penalizzata».

 

  • Pubblicato in Cultura

Firmato dell’accordo di collaborazione tra Anas e Università della Calabria per il miglioramento sismico del Viadotto “Bisantis” a Catanzaro

Questa mattina, a Rende (Cosenza), presso l’Università della Calabria, il Responsabile del Coordinamento Territoriale Calabria Giuseppe Ferrara e il Magnifico Rettore Prof. Gino Mirocle Crisci hanno firmato  un accordo di collaborazione per la consulenza scientifica ed il supporto tecnico finalizzato ad interventi di adeguamento e miglioramento sismico del Viadotto Bisantis a Catanzaro, noto anche come viadotto Morandi.

Attraverso la firma dell’accordo, si concretizza l’impegno di Anas nel progetto di risanamento dell’importante struttura per un importo complessivo di 15 milioni di euro.

Anas ha già avviato lo scorso 11 luglio gli interventi di manutenzione straordinaria e, allo stato attuale, sono in corso le prime attività di risanamento conservativo su una delle parti strutturali piu’ degradate, in particolare il ripristino corticale del secondo cavalletto del Viadotto, lato galleria 'Sansinato' direzione Lamezia Terme.

In contemporanea ai lavori, è stata avviata una campagna di indagini sull’intero viadotto per la mappatura delle zone maggiormente degradate, finalizzata alla pianificazione completa dei successivi interventi.

Calabria, Anas: firma dell’accordo di collaborazione tra Anas e Università della Calabria per la consulenza scientifica ed il supporto tecnico finalizzato ad interventi di adeguamento e miglioramento sismico del Viadotto “Bisantis” a Catanzaro

L’Intelligenza Artificiale che il mondo invidia all’Unical

Le ricerche del dott. Giovanni Amendola, e dei professori Nicola Leone e Marco Manna, del Dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università della Calabria, sono state premiate oggi a Melbourne nel corso della sessione plenaria della International Conference of Logic Programming (ICLP), la conferenza mondiale sulla Programmazione Logica, con il "Best Student Paper Award".

Di cosa si tratta? Molto semplicemente, ma con l'enorme prestigio scientifico che rappresenta, è il premio annualmente attribuito al miglior articolo nel campo della Programmazione Logica (un settore fondamentale dell'Intelligenza Artificiale) a cui abbia partecipato uno studente di dottorato.

A illustrare il lavoro è stato Giovanni Amendola, che ha recentemente conseguito il dottorato di ricerca sotto la guida del prof. Nicola Leone, direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica.

L'articolo di Amendola, Leone e Manna, ricade nell'ambito del cosiddetto "ontological reasoning" dell'Intelligenza Artificiale, che fornisce metodi e strumenti informatici, basati sulla logica, per dedurre automaticamente nuova conoscenza dall'enorme mole di dati oggi disponibili grazie a Internet e Web.

Quello australiano è il terzo premio consecutivo conquistato dal gruppo di ricerca del prof. Nicola Leone alla conferenza mondiale di Programmazione Logica. Nel 2015 fu lo stesso Leone, insieme a Mario Alviano, suo ex studente ora professore all'Unical, a salire sul podio della ICLP, a Cork, in Irlanda. E l'anno scorso il "Best Paper Award" della conferenza fu attribuito a New York (USA) nuovamente al prof. Alviano insieme al dott. Carmine Dodaro.

La premiazione dello stesso gruppo di ricerca per il terzo anno consecutivo è un evento straordinario in quest'ambito scientifico, mai accaduto nella storia ultra-trentennale della conferenza, che conferma e rafforza la leadership internazionale raggiunta dal team del prof. Leone in questo settore dell'Intelligenza Artificiale.

Il gruppo di ricerca vanta altri importanti riconoscimenti. A livello nazionale si ricordano i premi per le migliori tesi di Italia in AI di Mario Alviano (2008), Carmine Dodaro (2012) e Annamaria Bria (2013), e il Premio Somalvico per il miglior giovane ricercatore in AI a Gianluigi Greco (2009); nonchè il Best Paper Award alla conferenza italiana di Intelligenza Artificiale conseguito lo scorso anno a Genova da Francesco Calimeri, Davide Fuscà, Simona Perri e Jessica Zangari. A livello internazionale, invece, spiccano il prestigioso Mendelzon Test-Of-Time Award assegnato Nicola Leone insieme a Francesco Scarcello (New York, USA, 2009), la miglior dissertazione dottorale europea in AI di Mario Alviano (2012), l'AI Prominent Paper Award a Giovambattista Ianni (2013), il Kurt Goedel Research Prize a Gianluigi Greco (Vienna, Austria, 2014), la ECCAI Fellowship al prof. Leone (Toulouse, Francia, 2012). Nonchè il Gems of PODS a Gianluigi Greco, Nicola Leone e Francesco Scarcello (San Francisco, USA, Giugno 2016).

  • Pubblicato in Cultura

UniCal Terza laurea honoris causa in Brasile per il prof. Nuccio Ordine

Uno spettacolare tris d’assi. Più unico che raro. Il «Corriere della Sera» annuncia oggi, con rilievo, nella pagina della Cultura che il prof. Nuccio Ordine, ordinario di Letteratura italiana all’Università della Calabria, riceverà due nuove lauree honoris causa in Brasile, dopo quella conferitagli nel 2011 dall’Universidade Federal do Rio Grande do Sul.

Questa volta saranno rispettivamente l’Universidade de Caxias do Sul e l'Universidade Federal de Ciências da Saúde a insignire il docente dell’Unical del prestigioso riconoscimento, che si aggiunge anche al titolo di Membro d’Onore dell’Istituto di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze, ottenuto nel 2010 a Mosca.

La solenne cerimonia nell'Universidade Federal de Ciências da Saúde di Porto Alegre (un ateneo giovane ma molto prestigioso nel campo degli studi di medicina) è prevista il 4 settembre alle ore 19. «Questa laurea honoris causa – ha dichiarato la prof.ssa Ana Boff de Godoy, membro del Consiglio Universitario – sarà per noi una grande occasione per discutere dell’importanza della formazione umanistica anche all’interno di un percorso di studi interamente consacrato alla scienza e alla tecnica. Le reazioni molto positive della nostra Rettrice (la prof.ssa Lucia Campos Pellanda, specialista in Pediatria e Cardiologia) e di tutti i membri del Consiglio Universitario parlano da sole. I lavori del prof. Nuccio Ordine hanno suscitato moltissimo interesse nel nostro Paese e nella nostra Università: difendere oggi la ricerca scientifica e quella umanistica dalla dittatura dell’utilitarismo deve diventare un’assoluta priorità. «Per queste ragioni – ha aggiunto la prof.ssa Boff de Godoy – la presenza del prof. Nuccio Ordine è per noi molto preziosa. Il suo libro “L’utilità dell’inutile” e, in generale i suoi lavori su Giordano Bruno e sulla cultura del Rinascimento, insistono tantissimo sull’unità dei saperi. E, soprattutto, ci ricordano che le Università non sono aziende e che gli studenti non sono clienti. Il nostro compito non è quello di vendere diplomi, ma di formare cittadini e professionisti onesti, migliori, solidali».

L’altra solenne cerimonia è prevista il 5 settembre, alle ore 18, nell’Universidade de Caxias do Sul – valutata nel 2010 come la seconda migliore università “privata-comunitaria” del Brasile –, proprio in occasione dei festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario della fondazione dell’ateneo sudamericano. Il Rettore Evaldo Antonio Kuiava, nella lettera ufficiale indirizzata al noto docente calabrese, evidenzia che la laurea honoris causa viene concessa «a coloro che hanno contribuito, in modo eminente, al progresso delle scienze, delle lettere e delle arti o che hanno offerto rilevanti contributi all’Università nel campo delle attività culturali». Per queste ragioni, specifica il Rettore, «è nostro desiderio riconoscere i suoi meriti accademici e il suo inestimabile contributo nel campo degli studi umanistici e, in particolare, per le sue importanti riflessioni sul ruolo delle istituzioni universitarie a difesa della cultura e dello sviluppo sociale».

La casa editrice dell’università di Caxias do Sul aveva pubblicato nel 2008 la versione portoghese-brasiliana del primo libro di Nuccio Ordine, intitolato La cabala dell’asino. Asinità e conoscenza in Giordano Bruno (una nuova edizione, accresciuta e aggiornata, è annunciata in Italia entro la fine del 2017 dalla casa editrice La Nave di Teseo), tradotto dal prof. Luiz Carlos Bombassaro. Con l’illustre professore brasiliano, Ordine dirige l’edizione delle opere italiane di Giordano Bruno (tre testi, dei sette previsti, sono stati già pubblicati sempre dall’editrice di Caxias do Sul).

I due prestigiosi riconoscimenti riflettono anche il successo che il saggio «L’utilità dell’inutile» – tradotto in portoghese-brasiliano sempre dal prof. Bombassaro e pubblicato l’anno scorso dalla casa editrice Zahar – sta ottenendo in Brasile: alla calorosa reazione della stampa (pagine intere sono apparse sui più importanti quotidiani) è seguita anche una straordinaria risposta del pubblico (nel marzo del 2016, in occasione della presentazione del volume nell’Università di Rio Grande do Sul a Porto Alegre, hanno partecipato oltre 1500 persone all’evento, mentre centinaia di studenti e professori sono rimasti in fila fuori dall’aula magna strapiena). Non a caso il prof. Nuccio Ordine figura tra gli invitati d’onore alla XVIII Biennale del Libro di Rio de Janeiro, dove il prossimo 2 settembre (alle ore 15) è in programma un dialogo sul futuro dell’università e dell’insegnamento delle discipline umanistiche tra il docente calabrese e Rodrigo Lacerda (curatore dell’importante manifestazione culturale carioca).

Tra gli altri riconoscimenti, il prof. Ordine ha ricevuto dal Presidente della Repubblica francese la Legione d’onore nel 2012 e dal Primo ministro francese i titoli di Cavaliere (2009) e di Commendatore (2014) nell’Ordine delle Palme Accademiche, i due ordini più antichi e prestigiosi fondati da Napoleone Bonaparte. Il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, lo ha nominato nel 2010 Commendatore nell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.

Intanto «L’utilità dell’inutile» - tradotto in 20 lingue, 26 Paesi – continua a mietere successi: 17 edizioni in Italia, 16 in Spagna, 8 in Francia, 7 in Grecia. In settembre – dopo le recenti traduzioni negli Stati Uniti, in Corea, in Cina, in Portogallo, in Lettonia, in Olanda – è annunciata a Istanbul la pubblicazione della traduzione turca.

Terza laurea honoris causa in Brasile per il prof. Nuccio Ordine

  • Pubblicato in Cultura
Sottoscrivi questo feed RSS