Chiusura scuole in Calabria, Tassone boccia Spirlì: “Lavori per accelerare le vaccinazioni, metta da parte il protagonismo dannoso”

“L’approccio confusionario del presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì alla gestione degli effetti della pandemia non solo non consente di limitare i disagi, ma addirittura li amplifica destando perplessità e talvolta sconcerto”.

Il consigliere regionale Luigi Tassone Tassone valuta negativamente le modalità di attuazione delle scelte regionali e sostiene che “l’attenzione andrebbe posta sulle misure che consentono di ridurre i rischi e di cominciare a pensare a come ritornare alla normalità”.

“Piuttosto che concentrarsi su strampalate raccolte di frammentarie informazioni via Facebook e su ordinanze che per la loro insistita esposizione sembrano, al di là del contenuto effettivo, avere uno sfondo propagandistico e intriso di protagonismo – spiega Tassone – Spirlì dovrebbe impegnarsi per far accelerare la somministrazione dei vaccini. Tralasciando il fatto, comunque grave, che in Italia siamo il fanalino di coda per dosi somministrate, è il caso di segnalare che la materiale esecuzione delle attività si è rivelata disorganizzata e caotica tanto che le lunghe file sopportate da chi vuole veder soddisfatto un proprio diritto rischiano di essere esse stesse occasione di contagio. Su questo bisogna agire in fretta e non attardarsi in inefficaci dichiarazioni. Non è la singola ordinanza, comunque potenzialmente motivo di ricorsi al Tar, ad essere in discussione – prosegue - ma la propensione ad abituare gli studenti a situazioni non ordinarie, senza valutare troppo attentamente possibili conseguenze sul piano psicologico, della serenità e dell’apprendimento stesso”.

Ad avviso di Tassone, “bisogna avere una rotta chiara e non navigare a vista, perché in questo modo si creano delle difficoltà agli studenti ed ai genitori e dei danni d’immagine all’intera Calabria, che viene criticata, tanto per usare un eufemismo, a livello nazionale. Invito, dunque, Spirlì e la struttura commissariale a incrementare ulteriormente i punti in cui è possibile somministrare il vaccino, che, insieme alla prevenzione, costituisce la soluzione rispetto alla diffusione di un virus che ha stravolto la vita di chiunque”.

Vaccino Covid, nel Vibonese al via la somministrazione agli over 80

Dopo aver completato la vaccinazione ai dipendenti dell’Asp, agli ospiti e ai dipendenti delle Rsa, al personale delle strutture sanitarie, per un totale di 7.286 dosi somministrate, prosegue nell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia la campagna vaccinale anti-covid19.

Nei giorni scorsi è iniziata la somministrazione dei vaccini a soggetti appartenenti alle categorie a rischio e/o fragili (allergici, ipo o non vedenti, Sla, Dializzati e trapiantati); operatori dei servizi essenziali (personale forze dell’ordine, Vigili del fuoco, Polizia locale, Prefettura, Protezione civile, Capitaneria di porto).

Inoltre, per mera sperimentazione organizzativa, sono stati vaccinati gli over 80 i cui nominativi sono stati trasmessi dai medici di medicina generale che hanno contestualmente comunicato di non aderire alla campagna di vaccinazione.

Grazie al protocollo d’intesa sottoscritto con i rappresentanti sindacali dei medici di medicina generale, a partire da martedì 9 prossimo, proseguirà la campagna di vaccinazione degli anziani over 80 in tutta la provincia di Vibo Valentia.

Attualmente la disponibilità dei vaccini destinati agli over 80 è di circa seimila dosi, la metà delle quali dovrà  essere conservata per il secondo inoculo.

Per garantire un’equa distribuzione territoriale sarà vaccinata una percentuale di over 80 uguale in tutti i comuni fino ad esaurimento delle scorte presenti.

A tale proposito saranno utilizzate le strutture sanitarie aziendali e quelle rese disponibili dalle amministrazioni locali, dislocate sul territorio della provincia di Vibo Valentia per come indicato dal piano vaccinale.

La convocazione degli over 80 sarà garantita dai singoli medici di medicina generale secondo un criterio che dovrà tenere conto dell’anzianità decrescente (criterio della maggiore età) e secondo le modalità indicate dal management aziendale.

Il primo ciclo di vaccinazione sarà realizzato dal 9 al 18 marzo prossimi.

La scelta delle sedi vaccinali è stata individuata per ordine alfabetico e pertanto, si inizierà dal comune di Acquaro e si completerà con quello di Zungri. Ogni giorno la vaccinazione avrà luogo in quattro sedi diverse, fino al completamento delle vaccinazioni stabilite.

Con il progressivo aumento della disponibilità dei vaccini si procederà alla vaccinazione di tutti gli over 80 e successivamente, sulla base delle indicazioni regionali e nazionali, al resto della popolazione.

Per quanto riguarda gli anziani over 80 non deambulanti e/o allettati, per i quali è necessaria la vaccinazione domiciliare, l’Asp ha programmato un apposito piano di vaccinazione di concerto con i sindaci.

Serra, vaccino Covid: il sindaco Barillari incontra il commissario dell’Asp di Vibo Valentia

“È stato proficuo l’incontro tra il sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, ed il commissario dell’Asp di Vibo Valentia, Maria Bernardi programmato al fine di agevolare la campagna di vaccinazione che vede rientrare nel primo step gli over 80”.

E’ quanto si legge in una nota del Comune di Serra San Bruno.

“Ho registrato la piena disponibilità della dottoressa Bernardi – ha affermato il primo cittadino a margine del confronto – che si è detta pronta a partire con le dosi disponibili. Ho colto l’occasione per avanzare la proposta di condividere la lista degli ultraottantenni da vaccinare con l’obiettivo di aiutare l’Asp ed i medici nelle operazioni di sommistrazione del vaccino, in particolare ai più fragili e a coloro i quali sono impossibilitati a spostarsi, anche predisponendo appositi percorsi”.

Barillari, proseguendo nel solco della “sinergia tra medici, Asp e sindaci, che hanno una conoscenza approfondita del territorio”, punta dunque a “stringere i tempi cercando di vaccinare rapidamente il maggior numero di persone”.

“Provvederò a condividere la proposta di sostenere l’Asp – ha sottolineato Barillari – già nella prossima Assemblea dei sindaci poiché ritengo che solo con la collaborazione si può fronteggiare efficacemente questo periodo di difficoltà per tornare il prima possibile ad una situazione di normalità”.

Vaccino Covid, Di Natale: "In Calabria le persone Down non hanno nessuna priorità”

"Apprendo dagli organi di stampa che il sistema di vaccinazione anti Covid-19, recentemente partito nella nostra regione per le persone appartenenti alle cosiddette 'Categorie Fragili', presenta ulteriori defezioni tutt'altro che di poco conto. In particolare, al momento, non vi è posto per la somministrazione alle persone con sindrome di Down".

È quanto rende noto il consigliere regionale della Calabria, Graziano Di Natale, che aggiunge: "Tra le categorie fragili maggiormente a rischio, quella dei
portatori della sindrome di Down risulta di particolare importanza considerati i problemi fisici, soprattutto cardiaci, di cui già questi pazienti soffrono, oltre a tante altre difficoltà. Il tutto si andrebbe a complicare in caso di positività da Covid. Lo stato di disagio che quotidianamente queste persone vivono dovrebbe suggerire massima attenzione da parte della Regione ma, clamorosamente, quest'ultima avrebbe escluso questa categoria di persone tra quelle da vaccinare al più presto".

Il Consigliere regionale, considerata la delicata tematica, prosegue il proprio intervento: “Bisognerebbe soltanto avere buon senso ed una larga visione delle cose per capire che alcune persone hanno sofferto maggiormente le restrizioni legate alla pandemia. Molte famiglie calabresi stanno vivendo un incubo. Dal 3 febbraio -continua Di Natale- il Ministero della Salute, tra le linee guida, ha attenzionato le persone Down ma in Calabria siamo in ritardo. Sebbene non sia mia intenzione polemizzare, chiedo a gran voce di adoperarsi affinché inizino le vaccinazioni alle persone fragili come quelle affette dalla sindrome di Down".

Il consigliere regionale annuncia inoltre: "È una battaglia di civiltà che non ammette mezze misure. Il tempo vola ed è impensabile che, nella confusione generale, il personale sanitario non abbia sufficienti informazioni per poter calendarizzare l'immunizzazione di una persona immunodepressa, con sindrome di Down, o autistica".

Di Natale aggiunge, inoltre: "Nessuno deve rimanere indietro. La Calabria è terra solidale e non merita tutto ciò. Inoltre, sempre al fine di tutelare le persone diversamente abili, con interrogazione a risposta scritta ho chiesto al Presidente del Consiglio della Regione Calabria di avere, celermente, chiarimenti sulle misure di sostegno attuate ed attuabili in futuro, in favore delle  famiglie con figli affetti da disturbi dello spettro autistico. Le Istituzioni - conclude Di Natale nell'accorato appello - devono garantire il pieno rispetto della dignità umana e dei diritti di autonomia della persona diversamente abile e promuovere la sua piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società. Sulla sanità pubblica e su determinati valori etici, non sono disposto ad indietreggiare di un millimetro".

Vaccini anti-Covid in Calabria, intensificate le somministrazioni per i soggetti a rischio

Sulla base di quanto stabilito nell’ultima riunione dell’Unità di crisi regionale per l’emergenza Covid-19, il commissario straordinario della Sanità – su input del presidente della Regione Calabria – ha disposto, a partire da oggi, l’intensificazione delle vaccinazioni dei soggetti a rischio con patologie pregresse, nonché degli accompagnatori e dei soggetti conviventi.

In particolare, nella nota inviata dal commissario alle cinque Aziende ospedaliere provinciali della Calabria, si fa riferimento «alle persone estremamente vulnerabili, affette da patologie severe con immunodeficienza, anche pregresse, rientranti nelle “Aree di patologia” individuate a livello nazionale e identificate sulla base di un maggior rischio e di condizione di fragilità, con i loro accompagnatori e/o conviventi. Tali soggetti, infatti, hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o anche letali di Sars-Cov2».

«Per una maggior efficacia – riporta la nota – tale attività di vaccinazione deve essere svolta dai medici di Medicina generale presso i propri ambulatori, ovvero presso i centri di vaccinazione delle Aziende ospedaliere provinciali».

Vaccino Covid agli over 80, raggiunto l’accordo tra l’Asp di Vibo Valentia e la Fimmg

Vibo Valentia - Ieri nella sede della direzione generale dell’Azienda sanitaria di Vibo Valentia è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra il commissario straordinario, Maria Bernardi ed il segretario provinciale della Fimmg, Nazzareno Brissa per definire le modalità tecnico-organizzative per la vaccinazione anti Covid-19 agli anziani over 80.

Presenti all’incontro anche il direttore sanitario dell’Asp, Matteo Galletta, il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Vibo Valentia, Antonino Maglia e Giusi Borello dello Studio Aft “Giuseppe Moscati”.

Il protocollo d’intesa, che fa seguito alle indicazioni nazionali e della Regione Calabria sulla campagna vaccinale, prevede la possibilità per i medici di famiglia di scegliere se effettuare la vaccinazione presso il proprio studio o in Aggregazione funzionale territoriale (Aft) o presso altro presidio temporaneo messo a disposizione dall’Asp.

Nella prima e nella seconda ipotesi l’approvvigionamento delle dosi di vaccino, unitamente alla fornitura dei dispositivi di protezione individuale, dei farmaci e delle attrezzature di emergenza avverrà solo dopo che i professionisti avranno inviato all’Asp l’elenco degli anziani over 80 da vaccinare.

Gli ambulatori dei Mmg dovranno essere adeguatamente attrezzati ed in sicurezza ai fini del rispetto delle buone pratiche vaccinali e delle prescrizioni anti Covid.

Infine, il Protocollo prevede che qualora il singolo Mmg dovesse vaccinare i propri assistiti a domicilio sarà affiancato da un infermiere dell’Asp di Vibo Valentia dotato di auto medica e di frigorifero dedicato per un idoneo trasferimento in sicurezza delle dosi da somministrare.

Il commissario straordinario dell’Asp ha espresso gratitudine all’indirizzo di Nazzareno Brissa per l’impegno dedicato in occasione degli incontri che si sono succeduti e che ha consentito di chiudere in tempi rapidi l’importante accordo.

Vaccino Covid, iniziativa dei volontari dei Rotary Club Hipponion di Vibo Valentia e Tropea

Il Rotary intensifica la sua partecipazione alla campagna programmata per combattere la emergenza pandemica provocata dal Covid 19.

In prima fila sin dai momenti iniziali della diffusione dei contagi, il Rotary  oggi è più che mai in campo anche per offrire il suo spontaneo contributo in risposta a quella che può essere definita una “urgente chiamata” e che riguarda l’aiuto  nella somministrazione del vaccino anti Covid 19 sui territori calabresi.

L’associazione fondata da Paul Harris insiste nella sua silenziosa ed efficace opera ed a corredo di quanto già realizzato mette a disposizione degli organismi istituzionali calabresi preposti i suoi iscritti ed i mezzi adeguati di cui dispone.

 E’ di queste ultime ore la proposta inviata al management dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia  sulla ufficiale disponibilità, da parte dei Rotary Club Hipponion di Vibo Valentia e del Rotary Club di Tropea, di medici e amministrativi “volontari” rotariani.    

I rispettivi presidenti dei due Club, Maria Giovanna Irene Fusca e Giuseppe Romano hanno, infatti, trasmesso al managment dell’Asp un elenco di professionisti  rotariani, contenente nomi e coordinate di contatto, in grado di assolvere al proprio impegno durante l’arco della campagna vaccinale anti Covid 19.     

Il team rotariano verrà guidato  dal  Franco Petrolo, nelle vesti di Referente coordinatore.

Vice Presidente del Rotary Club Hipponion e rotariano di intensa esperienza distrettuale, Franco Petrolo nella sua qualità di Presidente Provinciale e coordinatore della Lilt, la Lega Italiana Lotta ai Tumori, metterà, altresì, a disposizione della struttura dell’Asp la sede della Lilt ed  un Camper utile per essere adattato anche alle operazioni di somministrazione del vaccino sul territorio della provincia vibonese. Adesso si attende la risposta dell’Asp. 

L’iniziativa del Club Hipponion di Vibo Valentia e del Rotary Club di Tropea è una derivazione  del Progetto Distrettuale Calabria “End Covid Now”, ideato dal Past Governor Francesco Socievole, che ha iniziato il suo percorso nei mesi scorsi al termine di una affollata e qualificata assemblea dei Club calabresi che ha approvato all’unanimità la proposta,  e che ad oggi annovera l’adesione oltre che dei due Club vibonesi anche quelli della provincia di Catanzaro ( Lamezia Terme compresa) ed un gruppo della provincia di Cosenza.

Ed i Rotary della Calabria che si apprestano a conoscere dal 1 luglio prossimo, sotto la guida del Governatore Fernando Amendola, una nuova autonomia distrettuale con il Distretto Calabria 2101 sono, dunque, in sintonia sul progetto “End Covid New” perché l’iter disegnato da Francesco Socievole è nella strategia del Rotary che cambia e cresce nel prestigioso consenso associativo internazionale.  

“Il Rotary spinge in direzione di una rivoluzione socio culturale e politica ( non partitica) – continua a sostenere nei suoi vari interventi sulla piattaforma Zoom Vito Rosano, prestigiosa autorità del Rotary International e attuale Presidente del Consiglio dei Past Governor del Distretto 2100 – nella consapevolezza che il conseguimento del bene comune, che passa attraverso un sempre  più avanzato cammino del Rotary che va incontro al futuro, sia l’obiettivo di tutti i rotariani impegnati a difendere la dignità e l’orgoglio del proprio territorio puntando alla evoluzione di una società che deve conoscere nella imminente riforma del sistema rotariano il Club come legittimo portatore di autonomie e processi di sviluppo”.     

Calendario vaccini Covid, Spirlì: "Il nostro obiettivo è tutelare salute dei calabresi"

«La campagna di vaccinazione, in Calabria, ha finalmente un cronoprogramma preciso. Il nostro principale obiettivo, adesso, è quello di assicurare una rapida ed efficiente somministrazione delle dosi, al fine di tutelare il maggior numero di calabresi e, al contempo, di permettere una rapida ripartenza della nostra economia».

Così il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì.

Di seguito, il calendario ufficiale delle vaccinazioni, così come comunicato dalla Presidenza.

A. «Il completamento del ciclo vaccinale a tutta la popolazione target della fase 1 (operatori strutture sanitarie, operatori e ospiti delle strutture socio-sanitarie territoriali), che dovrà avvenire entro il 28 febbraio 2021. Con riferimento alle strutture residenziali per anziani e non autosufficienti, è necessario che per tutti i nuovi ingressi sia completato il ciclo vaccinale».

B. «L’avvio, a far data dal 22 febbraio 2021, delle vaccinazioni alla popolazione ≥ 80 anni. In questa fase, si procederà con la chiamata di tutta la popolazione anziana, che è di circa 130.778 persone. Per una maggiore efficacia di questa azione di prevenzione, la vaccinazione di tale popolazione target sarà condotta dai medici di Medicina generale, presso i propri ambulatori ovvero presso i Centri di vaccinazione delle Aziende sanitarie».

C. «L’avvio della vaccinazione dei soggetti estremamente vulnerabili, affetti da patologie severe e/o immunodeficienza, che rientrano nelle “Aree di patologia” individuate a livello nazionale, identificate sulla base di un maggior rischio e di condizione di fragilità. La vaccinazione verrà effettuata, prevalentemente, presso i centri specialisti che hanno in carico tali categorie».

D. «L’avvio della vaccinazione dei soggetti appartenenti alle categorie dei lavoratori dei servizi essenziali che corrispondono ai seguenti requisiti: età compresa tra i 18 e i 54 anni e assenza di patologie concomitanti. I soggetti con età superiore ai 55 anni, in attesa di eventuali ulteriori indicazioni nazionali, rientreranno nelle chiamate per coorte o per condizione di fragilità determinata da patologia. Allo stato attuale, l’indicazione per questa categoria target di popolazione prevede l’offerta del vaccino di Astrazeneca».

Ecco le categorie di lavoratori dei servizi essenziali individuate in accordo con quanto previsto dal Piano nazionale.

D.1. «Personale delle forze armate e di polizia: Polizia penitenziaria, Vigili del fuoco, Arma dei carabinieri (inclusi Nas), Polizia di Stato, Esercito, Protezione civile, Polizia locale, Guardia di finanza, Marina militare, Capitaneria di Porto. L’offerta vaccinale a questa popolazione target prenderà avvio, indicativamente, a partire dal 25 febbraio 2021, presso i Centri di vaccinazione ospedalieri e territoriali, previa presentazione degli elenchi, da parte dei rappresentanti delle categorie interessate».

 

D.2. «L’offerta vaccinale al personale scolastico e universitario docente e non docente prenderà avvio, indicativamente, a partire dal 10 marzo 2021 presso i Centri di vaccinazione ospedalieri e territoriali, previa prenotazione sulla piattaforma fornita da Poste Italiane».

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