Molesta una donna incinta e aggredisce i poliziotti, arrestato

Durante un servizio di controllo nella stazione ferroviaria di Villa San Giovanni (Rc), gli agenti della Polfer hanno fermato un persona che, in evidente stato di ebbrezza, molestava una donna incinta che si trovava nei pressi dello scalo ferroviario in attesa dei mezzi pubblici.

Come se non bastasse, l’uomo, originario di Palermo, dopo aver rifiutato d’indicare le sue generalità, ha aggredito i poliziotti colpendoli con calci e pugni.

Una volta bloccato, l’esagitato è finito in manette ed è stato condotto nelle camere di sicurezza della Questura di Reggio Calabria, dove ha atteso il giudizio direttissimo, conclusosi con la convalida dell’arresto.

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I carabinieri consegnano computer agli alunni per lo studio a distanza

Nell’ambito delle iniziative finalizzate al sostegno della popolazione nell’attuale situazione d'emergenza, l’Arma dei carabinieri ha avviato numerose iniziative e collaborazioni con enti e pubbliche amministrazioni per garantire ai cittadini la fruizione dei loro fondamentali diritti.

Tra questi, un particolare rilievo non può non rivestirlo il diritto allo studio per gli studenti delle scuole di ogni grado.

Proprio allo scopo di permettere che le lezioni possano proseguire anche in questi giorni di chiusura dei plessi scolastici, i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno risposto con entusiasmo e piena disponibilità alla richiesta di supporto da parte del dirigente scolastico dell’Istituto professionale alberghiero turistico di Villa San Giovanni, Carmela Ciappina, che ha chiesto di consegnare personal computer destinati, in comodato d’uso gratuito, ad alcune famiglie.

Infatti, nella mattinata di ieri, diciotto alunni dell'istituto, impossibilitati a seguire le lezioni telematiche perché non dotati di computer, hanno ricevuto la visita dei carabinieri che hanno recapitato loro i portatili.

 

Villa San Giovanni, Santelli: "Vicenda conclusa. Da Falcomatà un'insulsa polemica"

"Sono sollevata: è importante che la vicenda di Villa San Giovanni si sia risolta con l’arrivo in Sicilia delle ultime persone che non erano riuscite a traghettare. È stata una situazione che poteva degenerare e che ha messo a dura prova la comunità e per questo ringrazio il sindaco ff di Villa San Giovanni e i cittadini per la pazienza e l’impegno".

È quanto di legge in una nota della presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. 

"Si è arrivati - prosegue il comunicato - alla soluzione grazie all'interessamento del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e al lavoro silenzioso della Regione Calabria. Riteniamo che in questa circostanza la sobrietà e l’impegno senza clamore siano strumenti necessari.

Mi sorprende che il sindaco di Reggio Calabria che, viste le numerose dichiarazioni, mi era parso fosse a conoscenza della situazione, scopra che la Protezione Civile Nazionale ha offerto alloggio ai traghettanti. Nessuna autorizzazione, nessuna disponibilità è stata data dalla Regione Calabria affinché queste persone trascorressero la notte a Reggio. Mi spiace - conclude Santelli - l'insulsa polemica dal sindaco Falcomatà. Avrebbe potuto evitarla se solo si fosse premurato di tenersi in contatto costante con il prefetto di Reggio Calabria, come del resto ho fatto io negli scorsi giorni".

 

Coronavirus, Santelli "La Calabria non può farsi carico delle persone bloccate a Villa San Giovanni"

"Leggo la dichiarazione del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci che chiede di mettere in quarantena presso un hotel reggino le persone bloccate a Villa San Giovanni".

E' quanto scrive in una nota la presidente della Regione Calabria,Jole Santelli.

"Dev’essere chiaro - prosegue il comunicato - che chi oggi si trova a Villa San Giovanni in attesa di un imbarco, vi è arrivato perché non hanno funzionato i controlli lungo il viaggio dalle città di provenienza.

È giusto che lo Stato si assuma le proprie responsabilità e che quindi i nuclei familiari vengano scortati dalla Polizia fino alle residenze siciliane e lì giustamente posti in quarantena. Non è uno scontro tra le due regioni ma si tratta di una situazione in cui è necessario coniugare legalità e principi di civiltà. 

Quello che non è accettabile - conclude Santelli è la storia di queste ore, lo scotto che pagano famiglie e con loro un comune, quello di Villa San Giovanni, e la Calabria protagonista incolpevole di una situazione in cui non ha nulla a che fare".

 

Coronavirus, Calabria: ieri pochi viaggiatori in arrivo dal Nord

Si stanno svolgendo senza sosta i servizi di controllo e vigilanza predisposti ed intensificati a causa dell’emergenza epidemiologica, controlli che vengono effettuati dal personale della Questura di Reggio Calabria, dell’Arma dei carabinieri e della guardia di finanza, secondo il piano dettagliato nel tavolo tecnico diretto dalla Questura e concordato in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani.

Nella giornata di ieri, durante la quale si è parlato di una nuova ondata di persone residenti nel Nord Italia che viaggiavano in treno verso il Sud, le attività di controllo effettuate hanno consentito di confutare la notizia.

Così come in strada, anche nelle stazioni ferroviarie e sui treni il Compartimento Polizia ferroviaria per la Calabria procede quotidianamente ad attenti controlli dei viaggiatori in transito, e ieri, dall’unico treno proveniente dal Centro Nord nel pomeriggio, l’Intercity partito da Roma e diretto a Palermo, che ha fatto sosta alla stazione di Villa San Giovanni, non sono scesi che una decina di viaggiatori.

Le persone, tutte munite della prescritta autocertificazione, sono state controllate dal personale della Polizia ferroviaria presente sul posto. I marciapiedi dei binari della stazione di Villa San Giovanni, snodo italiano per i treni diretti in Sicilia, erano quasi deserti.

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Raggiunto da un'ordine di cattura, viene arrestato su un treno in Calabria

Nell’ambito dei controlli predisposti dal Compartimento della polizia ferroviaria di Reggio Calabria, gli agenti della polfer di Villa San Giovanni hanno arrestato un cittadino italiano di 58 anni gravato dal provvedimento restrittivo degli arresti domiciliari emesso dalla Corte d'Appello di Catania per il reato di atti persecutori.

L’uomo è stato fermato e controllato a bordo del treno Ic 724 in partenza da Villa San Giovanni e diretto a Napoli.

Condotto negli uffici di polizia, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso il proprio domicilio dove dovrà scontare la pena residua di 2 anni e 8 mesi. 

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Uccide un fratello e ne ferisce un altro, arrestato

Un uomo di 82 anni è stato ucciso ed un altro è stato ferito, in località Ferrito di Villa San Giovanni (Rc).

A causare la tragedia, avvenuta ieri, i colpi di fucile sparati dal fratello delle vittime al culmine di una lite familiare.

L'autore, Antonio Bellantone, di 75 anni, ha aggredito i fratelli per dissidi di vicinato e confini di terreni. Ad un certo punto l'uomo ha imbracciato un fucile da caccia ed ha sparato alcuni colpi contro i fratelli, uno dei quali ha centrato Giuseppe Bellantone uccidendolo sul colpo.

Ferito anche l'altro fratello, Salvatore, il quale dopo essere stato raggiunto dai proiettili ad una gamba e ad una clavicola è stato ricoverato agli ospedali "Riuniti" di Reggio Calabria. 

L'autore, una volta  bloccato dai carabinieri della locale Stazione, è stato associato alla casa circondariale di Reggio Calabria – Arghillà.

Sorpresi in auto con 5 Kg di cocaina, arrestati

Sono stati trovati con oltre 5 chili di cocaina. Per questo motivo, i carabinieri della compagnia di Villa San Giovanni hanno arrestato, Camillo Filippello e Salvatore Contarino, di 36 e 40 anni.

I due, entrambi di Acireale, sono stati sorpresi durante un servizio di controllo presso gli imbarcaderi dei traghetti per la Sicilia, a bordo di una Fiat 600 sulla quale sono stati rinvenuti cinque involucri in plastica con all’interno più di 5 chilogrammi di cocaina.

Lo stupefacente è stato trovano, grazie ad un cane antidroga, nel pannello dello sportello anteriore sinistro dell’autovettura.

Dopo essere stati dichiarati in stato d’arresto, una volta ultimate le formalità di rito, i due sono stati associati presso la casa circondariale di Reggio Calabria – Arghilllà.

 

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