False dichiarazioni e ricettazione, due arresti e due denunce

Due donne arrestate ed altrettante denunciate. Questo l'esito di un controllo effettuato dai carabinieri di Villa San Giovanni, nei pressi dello svincolo dell'autostrada A2 del Mediterraneo.

In particolare, dopo aver fermato una Fiat Panda, sulla quale è stata rinvenuta merce di dubbia provenienza, i militari hanno avviato le procedure per identificare le quattro donne, originarie di Catania, che si trovavano a bordo.A questo questo punto, la persona al volante ed una delle passeggere avrebbero dichiarato di aver dimenticato a casa i documenti ed avrebbero fornito generalità false.

Una volta accertatane l'identità, i militari hanno tratto in arresto in flagranza del reato di false dichiarazioni sull'identità: Rosetta Lazzaro, 33 anni e Desiree Canova (25).

Denunciate, invece, per ricettazione M. V. C., di 28 anni e A. S., (26), quest’ultima deferita anche per il reato di favoreggiamento personale.

Le arrestate, al termine delle formalità di rito, sono state trattenute presso le camere di sicurezza della Compagnia carabinieri di Villa San Giovanni, in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo.

Pedina e controlla l'ex moglie, arrestato

Gli agenti della polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di Villa San Giovanni hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dall’autorità giudiziaria di Reggio Calabria, per il reato di maltrattamenti in famiglia, nei confronti di C.F. di anni 34, già sottoposto alla misura cautelare della presentazione alla p.g..

L’uomo era stato condannato alla pena detentiva domiciliare di un anno e dieci mesi, poiché ritenuto responsabile di maltrattamenti ai danni dell'ex moglie e successivamente, anche al fine di consentirgli di svolgere l’attività lavorativa, era stata concessa la misura della presentazione due volte a settimana alle forze di polizia.

Ciononostante il 34enne reggino non avrebbe mutato la sua condotta persecutoria ed in alcune occasioni avrebbe posto in essere una serie di pedinamenti ed appostamenti.

Infatti, conoscendo le abitudini dell'ex moglie, avrebbe iniziato a sorvegliarla, parcheggiandosi davanti la palestra di danza frequentata dalla donna e controllandone gli spostamenti.

L’attività degli investigatori è scaturita grazie alla denuncia della donna che ha consentito di ottenere gravi indizi affinché la Procura della Repubblica di Reggio Calabria potesse emettere l’aggravamento della misura cautelare e far scattare le manette per il reato di maltrattamenti in famiglia.

 

Giovane nigeriano sorpreso con dosi di cannabis, denunciato

Nell’ambito dei servizi di controllo disposti dal Compartimento polfer di Reggio Calabria, gli agenti di Villa San Giovanni e dell’unità cinofila della guardia di finanza hanno denunciato in stato di libertà un cittadino nigeriano di 23 anni, trovato in possesso di circa 27 grammi di cannabis.

Al giovane è stata anche notificata l’istanza di rigetto della protezione internazionale, precedentemente concessagli dalla Commissione territoriale di Trapani.

 

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In auto con 120 grammi di cocaina, corriere della droga finisce in manette

Un uomo di 46 anni originario di San Ferdinando (Rc) è finito in manette, dopo essere stato sorpreso in auto con 120 grammi di cocaina.

A stringere le manette attorno ai polsi del quarantaseienne, sono stati i finanzieri delle Compagnie di Reggio Calabria e Villa San Giovanni.

L'uomo è stato intercettato dalle fiamme gialle, durante un servizio di controllo effettuato presso gli imbarcaderi per la Sicilia, a Villa San Giovanni. 

È scattato, quindi, un controllo durante il quale, il fiuto di “Edin”, un cane antidroga in dotazione alla Compagnia di Reggio Calabria, ha permesso di rinvenire nel veicolo dell'arrestato poco meno di 120 grammi di cocaina.

Dopo aver sequestrato lo stupefacente, i militari hanno tratto in arresto l'uomo, il quale, al termine delle formalità di rito è stato tradotto presso la casa circondariale “Arghillà” di Reggio Calabria.

 

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Violenza sessuale su una minorenne, marocchino di 27 anni finisce in manette

È accusato di aver violentato una sedicenne di Villa San Giovanni (Rc), il marocchino, A.A., di 27 anni arrestato dai carabinieri della locale Compagnia.

L'episodio risale a sabato sera, quando, secondo la ricostruzione fatta degli investigatori, la ragazza, dopo aver trascorso la serata con un gruppo di amici in piazza Valsesia a Villa San Giovanni, ha deciso d'incamminarsi da sola, a piedi, in direzione di un ristornate poco distante, dove doveva incontrare un’amica.

Nel percorrere via Torino la giovane avrebbe udito dei passi dietro di lei ed avrebbe notato un’ombra avvicinarsi.

All’improvviso la ragazza sarebbe stata afferrata per i capelli e trascinata a terra da un uomo, che avrebbe cercato d'impedirle d'urlare mettendole una mano sul collo ed una sulla bocca.

Nonostante la violenza subita la ragazza è riuscita a chiedere aiuto, con una telefonata fatta al fidanzato.

Molto probabilmente ad impedire alla vicenda un epilogo ancor più grave, è stato l’intervento di due passanti, i quali, sentite le grida d'aiuto della ragazza, si sono prodigati per prestarle soccorso, facendo desistere dal suo intento l’aggressore, che si è dato alla fuga.

Informati dai familiari della ragazza, i carabinieri hanno immediatamente avviato le ricerche, conclusesi dopo pochi minuti con l'individuazione del presunto responsabile, arrestato con l'accusa di violenza sessuale.

Al termine delle formalità di rito, l'uomo è stato associato allla casa circondariale di Reggio Calabria–Arghillà, in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida.

Aveva 1,5 Kg di cannabis a casa, arrestato

Un venticinquenne, L.I., originario di Campo Calabro (Rc), è stato tratto in arresto dai poliziotti del Commissariato di Villa San Giovanni e dell’unità cinofila dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare, durante una perquisizione personale, il giovane è stato trovato in possesso di quattro bustine di marijuana.

I poliziotti hanno quindi deciso di sottoporre a controllo anche l'abitazione del ragazzo, dove hanno rinvenuto 1,5 Kg di cannabis e circa 40 grammi di sostanza da taglio.

Pertanto, per L.I., sono scatatti gli arresti arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo. 

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Maltratta e minaccia l'ex fidanzata, arrestato

Un trentenne. M.A., di Villa San Giovanni è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del tribunale di Reggio Calabria.

I poliziotti di Villa San Giovanni hanno notificato il provvedimento in carcere, dove l’uomo era già detenuto per altre ragioni.

L’ulteriore misura cautelare è stata disposta per i reati di: atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, danneggiamento e minaccia.

L’arresto è intervenuto in seguito alla denuncia presentata da una donna di 44 anni, con la quale M.A. intratteneva un relazione sentimentale da circa nove anni.

In particolare, il trentenne, oltre a danneggiarne i telefoni e l’auto, avrebbe aggredito e minacciato la donna.

Come se non bastasse, l’uomo si sarebbe impadronito delle credenziali d’accesso ai social network della compagna e, dopo aver letto i contenuti di precedenti conversazioni, le avrebbe imposto di cambiare utenza telefonica.

A questo punto la donna ha presentato denuncia alla polizia di Stato.

Nonostante ciò, l’uomo avrebbe continuato ad avere atteggiamenti prevaricatori, al punto tale da farle abbandonare l’attività lavorativa.

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Sequestrati oltre 400 Kg di novellame di sarda

Oltre 425 chili di novellame di sarda sono stati sequestrati dalla Guardia costiera, dalla Guardia di finanza e dagli agenti del locale Commissariato di polizia.

Il carico è stato individuato a Villa San Giovanni, a bordo di un furgone che stava per imbarcarsi su un traghetto diretto in Sicilia.

Sul mezzo sono state rinvenute 85 cassette in legno, contenente il "bianchetto" destinato al mercato clandestino siciliano. 

Alle due persone trovate a bordo del mezzo, entrambe residenti in provincia di Palermo, sono state comminate sanzioni amministrative per 25 mila euro.

Il novellame, risultato privo di documentazione di tracciabilità, è stato distrutto.

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