Serra, Figliucci e Regio contro l'amministrazone comunale: "La colpa è sempre degli altri"

“Come volevasi dimostrare, la colpa è sempre degli altri”.

Inizia così una nota dei consiglieri comunali di “Per Serra insieme”, Biagio Figliucci e Vito Regio.

“Anche sull'aumento della Tari – aggiungono - qualche amministratore tenta di scaricare la colpa su qualcun'altro. Senza voler prendere le difese di nessuno, non si comprende su quali dati si afferma che la prosecuzione del progetto sui rifiuti, promosso dall'amministrazione precedente, avrebbe portato all'aumento della tassa di un ulteriore 25%”.

“ Qualcuno – proseguono Figliucci e Regio - omette di dire che la realizzazione di punti di raccolta e dell'isola ecologica, se pur a carico dei contribuenti, avrebbe prodotto un incremento percentuale della raccolta differenziata, con conseguente riduzione dei conferimenti in discarica e notevole risparmio sulla bolletta. Vorremmo sapere dagli attuali amministratori, quali sono oggi i dati della raccolta differenziata, se è aumentata o diminuita, visto che ormai non ne parlano più. Chissà perché?”.

I due consiglieri comunali di minoranza si chiedono, inoltre, “se il Comune provvede alla pesatura dei rifiuti, al momento della loro partenza verso la discarica. È vero, il costo del conferimento in discarica del rifiuto indifferenziato è aumentato, il dissesto non ha inciso direttamente  sull'aumento della Tari, ma quest'ultimo è dovuto all'incapacità dell'amministrazione di gestire al meglio il servizio di raccolta. Senza la realizzazione di un'isola ecologica e di punti di conferimento, la raccolta differenziata a Serra non aumenterà, anzi”.

Infine, con riferimento alla vicenda relativa alla ‘guerra dei carburanti’, Figliucci e Regio scrivono: “Perché invece di spendere soldi per pareri pro- veritate, lasciati poi nel cassetto, non si sono rivolti a professionisti del settore. Forse - è la chiosa finale -  perché loro sanno tutto e i risultati si vedono. Il motto rimane sempre lo stesso: la colpa è sempre degli altri”.

 

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Caos drive in a Serra, Figliucci e Regio puntano il dito contro Asp e sindaco

Dopo le prese di posizione di Forza Italia e dell’ex vicesindaco Walter Lagrotteria in merito al caos drive in registrato ieri all’ospedale ‘San Bruno’, arriva anche l’intervento dei Consiglieri comunali di ‘Per Serra insieme’, Biagio Figliucci e Vito Regio.

“Premesso che un sindaco deve essere sempre al fianco dei cittadini – scrivono in una nota gli esponenti della minoranza – è incomprensibile come l’attuale primo cittadino non abbia sentito la necessità di contribuire ad allestire un servizio finalizzato a tenere nel debito conto le esigenze delle persone più indifese e vulnerabili: i bambini”.

Figliucci e Regio si scagliano, quindi, contro quella che definiscono “la scandalosa attesa cui sono stati sottoposti interi nuclei familiari, già sfiancati dall’ansia di aver potuto contrarre il Covid”.

Gli esponenti di ‘Per Serra insieme’, rincarano: “i dieci giorni trascorsi, prima che qualcuno decidesse di effettuare lo screening dei potenziali casi a rischio, evidentemente non sono bastati a predisporre un servizio degno di un paese civile. In una situazione pandemica come quella attuale, anziché limitare il più possibile l’esposizione al contagio, si sono tenute fuori casa decine di famiglie che, per diverse ore, hanno dovuto attendere il loro turno senza che nessuno si sia preoccupato, quanto meno, di predisporre un servizio di assistenza”.

“La disorganizzazione –aggiungono Figliucci e Regio - cui abbiamo assistito, ci induce a pensare che l’Asp non abbia avuto contezza che il drive in avrebbe coinvolto oltre duecento persone, la gran parte delle quali in tenera età. L’attesa - in alcuni casi protrattasi oltre sette ore – è stata oltremodo beffarda per quanti non sono stati neppure sottoposti a screening per mancanza dei tamponi”.

Alla denuncia di quanto accaduto, Figliucci e Regio aggiungono la richiesta di “trasparenza” da parte dell’Asp che, a loro dire, deve “individuare il responsabile della pianificazione e della gestione del drive in”. “A tal fine –aggiungono - vogliamo sapere se l’Asp ha ricevuto un elenco delle persone da sottoporre a tampone e il motivo per il quale i tamponi non sono stati sufficienti a coprire tutte le richieste”.

L’atto d’accusa di Figliucci e Regio non risparmia neppure il sindaco, Alfredo Barillari il quale, a loro dire, “avrebbe dovuto vigilare e intervenite tempestivamente, al fine di prevenire e risolvere l’inverecondo caos cui sono stati sottoposti i cittadini”.

 “Un sindaco – concludono i due consiglieri comunali - meno attratto dai selfie e più ligio ai suoi dovere d’ufficio sarebbe sceso al fianco dei serresi per risparmiare a decine di bambini un disagio imbarazzante e senza precedenti”.

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