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A Cosenza “Una rosa per Norma Cossetto"

Si svolgerà sabato 3 ottobre, alle 11.00 in piazza Vittoria - Villa Nuova, davanti al monumento ai Caduti di Cosenza, l’iniziativa “Una rosa per Norma Cossetto”.

La manifestazione, promossa a livello nazionale dal Comitato 10 Febbraio, si svolgerà in centinaia di città italiane e negli Usa (New York e Washington).

Nella città bruzia la cerimonia si svolgerà su iniziativa del locale “Comitato 10 Febbraio”, rappresentato da Marco Perri e dell’Associazione  “Rivolta Ideale” presieduta da Michele Arnoni.

La manifestazione, giunta alla seconda edizione, è  finalizzata ad onorare la memoria della giovane studentessa istriana, seviziata e uccisa nel 1943 dai partigiani slavi di Tito.

Per l’evento è stato chiesto il patrocinio gratuito dell’amministrazione comunale e sono stati invitati a presenziare il sindaco, i consiglieri comunali, le associazioni locali, i dirigenti scolastici e l’intera cittadinanza.

“Invitiamo tutti a partecipare alla cerimonia – dichiarano  Marco Perri per il Comitato 10 Febbraio e Michele Arnoni per l’Associazione Rivolta Ideale-  con la quale vogliamo ricordare il sacrificio di Norma Cossetto, la giovane studentessa istriana che nel 1943 venne sequestrata, seviziata, violentata e gettata ancora viva in una foiba dai partigiani di Tito. Deporremo un fiore e racconteremo ai partecipanti la vita e l’eroica fine di questa luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio”.

“Abbiamo invitato il sindaco e l’intera amministrazione comunale – proseguono Arnoni e Perri - a presenziare a una manifestazione che auspichiamo sia condivisa da tutti, andando oltre gli schieramenti partitici.”

La manifestazione, che l’anno scorso ha visto la partecipazione di oltre 130 città italiane e straniere, quest’anno assume una maggiore rilevanza in quando si celebra il centenario della nascita di Norma Cossetto.

Prima molesta una ragazza, poi si scaglia contro i poliziotti: arrestato

E’ accusato di aver molestato una studentessa appena sbarcata da una nave proveniente da Messina.

Per questo motivo, un uomo di origine africana, è stato arrestato dagli agenti della polizia ferroviaria.

In particolare, l’arrestato è stato sorpreso nei pressi della stazione ferroviaria di Villa San Giovanni, dove, dopo averle rivolto pesanti apprezzamenti, avrebbe cercato di spingere contro un muro una ragazza.

Ad evitare conseguenze ben più serie è stato l’intervento di un ormeggiatore che ha indotto l’aggressore a desistere dai suoi propositi.

L’uomo, una volta individuato dagli agenti, è stato condotto negli uffici di polizia dove avrebbe iniziato a danneggiare gli arredi e ad aggredire i poliziotti.

Dopo essere stato bloccato ed arrestato, con le accuse di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento ed atti osceni in luogo pubblico, l’aggressore è stato giudicato con il rito direttissimo e tradotto nella casa circondariale di Reggio Calabria.

Sorpresi in una casa trasformata in essiccatoio per la marijuana, arrestati

I carabinieri della Stazione di Laureana di Borrello (Rc) e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”,  hanno arrestato G.G.M., 22anni, di Cinquefrondi e M.A.A., 38anni, di nazionalità bulgara.

I due uomini sono finiti in manette, perché sorpresi a raccoglierne le infiorescenze da 200 piante di marijuana, in un’abitazione adibita ad essiccatoio.

L’irruzione e la successiva perquisizione hanno consentito ai militari di rinvenire – oltre alle piante in preparazione – altri 56 chili di droga già lavorata.

Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati posti ai domiciliari.

'Ndrangheta, operazione “Eyphemos II”: arresti, perquisizioni e sequestri di beni

“Eyphemos II” è il nome dato all’operazione nel corso della quale, dalle prime ore di questa mattina, gli investigatori della polizia di Stato hanno eseguito arresti, perquisizioni e sequestri di imprese, società, bar, ristoranti e beni immobili, per circa 2 milioni di euro, in provincia di Reggio Calabria, Ancona, Pesaro Urbino e nella città di Milano, nei confronti di presunti capi e gregari dell’articolazione della ‘ndrangheta operante a Sant’Eufemia d’Aspromonte.

Nel corso dell’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, sono state eseguite 9 ordinanze di custodia cautelare, di cui 4 in carcere e 5 agli arresti domiciliari, emesse nei confronti di presunti capi, elementi di vertice e prestanome di una pericolosa articolazione di ‘ndrangheta operante a Sant’Eufemia d’Aspromonte (Rc), considerata dipendente dalla potente cosca Alvaro, attiva a Sinopoli, San Procopio, Cosoleto, Delianuova e zone limitrofe.

Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori ed autoriciclaggio, con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa.

L’inchiesta della Dda di Reggio Calabria fa luce su un’ampia serie di delitti e colpisce il complesso imprenditoriale, societario e immobiliare utilizzato dal presunto boss Domenico Laurendi e da altri soggetti ritenuti sodali di rilievo dell’organizzazione mafiosa (arrestati nello scorso mese di febbraio nell’ambito dell’operazione Eyphemos)

Tra gli arrestati, per concorso esterno in associazione mafiosa, figurano anche un commercialista, un imprenditore e un’impiegata.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 11, presso la sala conferenze della Questura di Reggio Calabria, alla presenza del procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, del procuratore aggiunto Calogero Gaetano Paci e del questore di Reggio Calabria Maurizio Vallone.

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