Redazione

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Pizzo, lettera aperta degli ex amministratori comunali

Riceviamo e pubblichiamo
 
"Da lunedì 20 gennaio 2020, scaduto il termine di 20 giorni dalle dimissioni del sindaco Gianluca Callipo, come previsto dalla legge la nostra amministrazione non è più in carica in quanto il Consiglio comunale è decaduto automaticamente e sono cessate tutte le cariche politiche. 
Nell’immediatezza di quanto accaduto il 19 dicembre scorso decidemmo, con piena consapevolezza e senso di responsabilità, di non dimetterci. Una scelta ponderata e dettata esclusivamente dalla volontà di non danneggiare la nostra Città interrompendo da un giorno all’altro l’attività amministrativa e le numerose pratiche in itinere, alcune di particolare rilevanza sociale. Sarebbe stato molto più facile chiudere e andare a casa, invece di rimanere così esposti in un momento non certo facile. Invece, grazie anche al sostegno del Dott. Enzo Pagnotta subentrato al dimissionario Pasquale Marino, abbiamo scelto di portare avanti il nostro mandato fino alla scadenza (comunque prematura) che sapevamo sarebbe presto arrivata. Una decisione, quella di rimanere al nostro posto, presa dopo esserci confrontati anche con il Sig. Prefetto, proprio per portare a compimento alcuni atti amministrativi che, qualora non fossero stati adottati, avrebbero messo in seria difficoltà l’Ente e la nostra Città.
Tra gli atti prioritari adottati, la ratifica in Consiglio comunale, fatta giorno 28 dicembre, di una variazione di bilancio di circa 400mila euro, per coprire le somme necessarie all’Ente a garantire, ad esempio, il pagamento degli stipendi dei dipendenti comunali ex Lsu dei mesi di novembre e dicembre 2019; poi l’avvio dei lavori della mensa dell’asilo via Nazionale, la copertura dei costi per la stabilizzazione degli Lsu e le altre assunzioni, previste nel 2020, al fine di sopperire alle carenze di organico dovute ai pensionamenti. Come l’innesto nel personale dell’architetto Nicola Donato, nominato responsabile dell’Ufficio Tecnico e dei Lavori Pubblici, che oggi, da dipendente del Comune di Pizzo, potrà seguire l’iter di accreditamento e la realizzazione degli interventi da oltre 7 milioni di euro che stanno per partire nel nostro territorio. Nella stessa ottica di promozione della crescita socio-economica del territorio napitino va inquadrata la convenzione con il Comune di Cessaniti per la nomina del nuovo responsabile del Settore Urbanistica e del Suap (Ufficio Commercio).
Dal canto suo, anche l’Esecutivo ha varato nell’ultimo mese e mezzo atti importanti, che non sarebbe stato possibile promuovere se ci fossimo dimessi. Come l’approvazione dei lavori di somma urgenza per rimediare ai danni causati dalla tromba d’aria di ottobre; la proroga dei contratti ai Lavoratori Socialmente Utili del Comune, con la rimodulazione della dotazione organica per la successiva contrattualizzazione e stabilizzazione degli stessi. E ancora: la partecipazione al bando finalizzato all’ottenimento del finanziamento per la realizzazione di un porto; la proroga della convenzione con le Guardie Ecozoofile per continuare il controllo ambientale sul territorio; la dichiarazione dello stato di Calamità naturale per le mareggiate del 14 e 23 dicembre e l’atto di indirizzo al responsabile dei Lavori Pubblici per l’utilizzo delle risorse già disponibili per il rifiorimento delle scogliere a difesa del centro abitato e la sistemazione del molo Pizzapundi.
Questi sono fatti, sono concrete e tangibili azioni a favore della Città che in caso di dimissioni improvvise da parte nostra non si sarebbero potute mettere in campo. Siamo restati al nostro posto pur sapendo che nel giro di poche settimane l’esperienza di questa amministrazione sarebbe finita. Lo abbiamo fatto, ribadiamo, esclusivamente per senso di responsabilità, rinnegando ogni forma di opportunismo e andando anche contro il nostro stesso interesse. Leggere invece, come purtroppo ci è capitato, commenti di oppositori politici che insinuavano addirittura che la nostra decisione di continuare fosse animata solo dalla volontà di restare il più a lungo in sella, ha plasticamente confermato che neppure le vicende più dolorose e traumatiche per un’intera comunità fermano le strumentalizzazioni di chi spera di ricavarne un tornaconto politico. Ma alla fine, chi in frangenti come questi pensa solo a speculare, non fa altro che qualificare se stesso per quello che è".

Maria Francesca Pascale
Fabrizio Anello
Giorgia Andolfi
Giacinto Maglia
Sharon Fanello
Cristina Mazzei
Enzo Pagnotta
 

Serra, domani possibili disagi nell'erogazione dell'acqua

Possibili disagi nell'erogazione dell'acqua potabile, tra le 9 e le 13 di domani, in via Catanzaro, a Serra San Bruno.

L'eventuale disservizio è legato a lavori urgenti che interesseranno la rete idrica. 

 

Armi e droga nascoste in aree rurali, tre denunce

Tre persone, due di Seminara (Rc) e una di San Procopio, sono state denunciate in stato di libertà con l’accusa, a vario titolo, di possesso di munizioni e refurtiva.

La denuncia è scattata in seguito ad un rastrellamento, durante il quale i carabinieri hanno scovato un vero e proprio arsenale composto da pistole, fucili, circa 170 cartucce di vario calibro, 2 chilogrammi di marijuana e refurtiva provento di furti.

In particolare, i militari della Compagnia di Palmi, dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, del Nucleo cinofili di Vibo Valentia e del Nucleo cinofili del Comando Gruppo guardia di finanza di Lamezia Terme, hanno effettuato una serie di controlli in alcuni fondi agricoli, ubicati nei comuni di Seminara e San Procopio.

Durante le perquisizioni sono stati rinvenuti: un fucile sovrapposto calibro 12, una pistola calibro 9 con matricola abrasa, 120 cartucce per pistola calibro 9 e circa 50 cartucce calibro 12 per fucile.

In tale contesto, A.O., 69enne e A.F., 53enne entrambi di Seminara, sono stati deferiti per l’illecito possesso di munizionamento calibro 12 per fucile.

In altri rinvenimenti sono stati invece scovati i nascondigli dove erano stati occultati due bidoni contenenti complessivamente circa 2 chilogrammi di marijuana già essiccata e pronta per la vendita.

Infine, nel corso delle perquisizioni O.G., 28enne di San Procopio, è stato trovato in possesso di materiale risultato provento di furto ed è stato denunciato per ricettazione.

Chiaravalle, il 26 gennaio in scena “Chi è senza peccato” dell’Associazione “Stuazzi e Pitazzi”

Appuntamento a domenica 26 gennaio, con il concorso regiornale Uilt (Unione italiana libero teatro, nell'ambito del quale l’associazione teatrale “Stuazzi e Pitazzi” di Carolei (Cs), porterà in scena lo spettacolo “Chi è senza peccato”, di Marco Lombardi.

Sul palcoscenico del Teatro “Impero” saranno rappresentate le vicende di una famiglia e di un marito che si scopre innamorato di una persona con la quale ha avuto una scappatella.

Cerca di nasconderlo in tutti i modi alla moglie e alla figlia, ma non riesce a fare lo stesso con il suo migliore amico Marco che così diventa, suo malgrado, complice della tresca.

In un momento di allucinazione dopo aver avuto un malore e in un susseguirsi di equivoci ed episodi rocamboleschi, farfuglia il nome dell’amante in presenza dei suoi cari che però non riescono a capire bene, anche perché Marco, presente anche lui, svia ogni frase pericolosa cercando di confondere le idee.

Si dipana una storia, attraverso la quale l’autore vuole sdrammatizzare e far riflettere su alcuni pregiudizi che ancora oggi albergano nei nostri cuori.

L’associazione teatrale “Stuazzi e Pitazzi” è nata nel 2012 a Carolei, per volontà di un piccolo gruppo di appassionati di teatro dialettale.

La compagnia, composta oggi da diciotto elementi, persegue l’obiettivo di preservare il linguaggio di un tempo, adoperando il teatro come mezzo di divulgazione, tramandando modi di dire, proverbi, usi e i costumi che l’inesorabile passare degli anni sta lentamente condannando all’oblio.

Affiliata Uilt (Unione Italiana Libero Teatro), l’associazione teatrale ha messo in scena una decina di commedie in vernacolo calabrese, portate in numerose piazze della nostra regione e in diverse rassegne.

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