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Camion precipitato nel viadotto della “Limina”, domani svincolo chiuso sulla Jonio - Tirreno

Dalle 8 alle 14 di domani (26 settembre), lo svincolo “Limina” della Ss 682  'Jonio Tirreno' sarà chiuso al traffico per consentire all'autorità giudiziaria, il recupero di un veicolo coinvolto nell'incidente avvenuto il 14 settembre scorso e costato la vita ad un autotrasportatore

“Il traffico veicolare – si legge in una nota di Anas - verrà deviato sulla viabilità locale”.

Le migliori soluzioni per l'apprendimento dell'italiano per stranieri: pro e contro dei corsi in aula e sul web

Esiste una forbice molto ampia di soluzioni per l'apprendimento dell'italiano per stranieri. In questa sede vogliamo descrivere il ventaglio di possibilità a disposizione degli stranieri che vivono in Italia per apprendere la lingua italiana. Corsi di gruppo, apprendimento in aula, lezioni dal vivo erogate privatamente, lezioni e corsi online di italiano. Vediamo di fornire qualche tip per indicarvi la scelta migliore tra le tante opzioni presenti nel settore.

Italiano in aula per stranieri

Apprendere l'italiano in aula è il metodo tradizionale per l'apprendimento di una seconda lingua. Per gli stranieri che vivono in Italia, le opzioni sono numerose, dalle scuole di italiano della Società Dante Alighieri alle iniziative di volontariato che insegnano italiano agli stranieri alle quali si può accedere liberamente, come quelle organizzate da Scuolemigranti nella regione Lazio.

Apprendere l'italiano in aula: i vantaggi e gli svantaggi

Le modalità di erogazione dei corsi di italiano nelle scuole rispondono solitamente a ogni esigenza:

  • corsi in aula fruibili in gruppo;
  • corsi in aula fruibili individualmente;
  • corsi di italiano di livello base;
  • corsi di italiano di livello avanzato;
  • corsi per l'apprendimento dell'italiano commerciale;
  • corsi di conversazione di italiano;
  • corsi propedeutici agli esami di lingua.

 Il vantaggio sta nella possibilità di verificare, prima della scelta del corso, le varie informazioni riguardanti gli insegnanti: curriculum, nome, certificazioni, ambiti di competenza, ecc. Allo stesso modo, anche le caratteristiche dei vari corsi sono consultabili dagli studenti per farsi un'idea concreta sulle metodologie di insegnamento adottate e sull'offerta didattica proveniente dalla scuola.

Un altro vantaggio delle lezioni in aula è rappresentato dalla possibilità di interagire de visu con l'insegnante e con i compagni di corso.

Per quanto riguarda gli svantaggi di un corso di italiano in aula, il principale scoglio può essere rappresentato dal costo di erogazione del corso, specialmente da un ente privato, che può andare dai  300 ai 600 euro (esempio di un corso di gruppo a Roma). I costi aumentano per i corsi individuali, che possono arrivare anche a sfiorare i 1.000 euro per una ventina di ore di lezione.

Per quanto riguarda l'accesso ai corsi pubblici erogati da associazioni ed enti di volontariato, la criticità si riferisce al numero di posti messi a disposizione, facilmente esauribili, alle sedi dei corsi, che possono essere difficili da raggiungere se discolate in altre città, e dalla continuità delle lezioni.

Attenzione: per i corsi in aula, si vanno ad aggiungere al costo delle lezioni anche quello delle trasferte per raggiungere le sedi dei corsi spesso situate in grandi città come Milano e Roma.

Italiano online per stranieri

La formula di apprendimento dell'italiano mediante i canali online è sempre più diffusa, in quanto l'offerta online è davvero ricca si soluzioni per l'apprendimento della lingua. Sul web, infatti, lo studente può trovare corsi di italiano di ogni tipologia, anche ritagliati su misura per le singole esigenze. In quest'ottica, vogliamo segnalare il sito Oneworlditaliano, con corsi di dialogo, esercizi di ascolto, di grammatica e di vocabolario, ma ancora più particolare e dal taglio verticale è la modalità di insegnamento dell'italiano commerciale per stranieri erogato dalla scuola di italiano online L'IT, che consente agli stranieri di approcciare alla vita professionale con una maggiore concretezza linguistica, un aspetto fondamentale nell'ottica di un impiego.

Apprendere l'italiano online: i vantaggi e gli svantaggi

Il principale vantaggio dell'apprendimento dell'italiano online sta nel fatto di poter scegliere tra un ampio ventaglio di soluzioni, per esempio l'italiano commerciale per l'ambito lavorativo che abbiamo descritto sopra. Le tempistiche di apprendimento sono abbastanza rapide e si può scegliere un corso verticale a seconda dell'esigenza specifica per cui viene richiesto l'apprendimento della lingua italiana. La formula online consente, inoltre, di studiare in casa in orari molto flessibili, anche a distanza, azzerando i costi dei trasferimenti, collegandosi al sito della scuola che eroga il corso oppure mediante i tool online di videochat come Skype.

I livelli di conoscenza della lingua online sono tra i più svariati, è possibile orientare la propria scelta verso pacchetti prestabiliti per l'apprendimento della lingua, oppure chiedere all'insegnante di pensare a una formula su misura che sfrutti le singole abilità.

 A questi vantaggi pratici si aggiungono quelli relativi ai costi, spesso molto inferiori di quelli dei corsi in aula. Le tariffe orarie degli insegnanti che offrono lezioni online mediante Skype, ad esempio, vanno dai 4 agli 80 euro all'ora. In questo caso, sui costi incidono aspetti quali l'esperienza dell'insegnante, i titoli di studio e le eventuali certificazioni.

Lo svantaggio più evidente dei corsi di italiano online è rappresentato dalla mancanza di un rapporto vis a vis con l'insegnante e, di conseguenza, dall'impossibilità di rivolgere quesiti direttamente al professionista, un aspetto che, però, molte scuole online hanno risolto con l'utilizzo di Skype, che favorisce la comunicazione tra allievo e insegnante.

In ogni caso, è fondamentale rivolgersi a professionisti qualificati che siano in grado di strutturare con metodo i corsi, sulla base delle singole esigenze e garantendo, soprattutto, un'adeguata continuità delle lezioni.

Calabria, coronavirus: mascherina obbligatoria anche all'esterno

Per la prevenzione e la gestione dell’emergenza Covid-19, la nuova Ordinanza del presidente della Regione Jole Santelli istituisce l’obbligo di utilizzo della mascherina anche all’aperto per tutti i cittadini, esclusi i bambini al di sotto dei 6 anni e le persone con disabilità non compatibile con l'uso del dispositivo di protezione.

Si tratta dell’Ordinanza n. 68 la quale, ferme restando le misure statali e regionali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti, nel territorio regionale, fino a tutto il 7 ottobre 2020, prevede tra l’altro:

l’obbligo, su tutto il territorio regionale, di indossare correttamente la mascherina o altra idonea protezione a copertura di naso e bocca, oltre che in tutti i luoghi chiusi accessibili al pubblico e sui mezzi di trasporto pubblico, anche in tutti i luoghi all’aperto, per tutto l’arco della giornata, a prescindere dalla distanza interpersonale, fatte salve le deroghe previste dalle norme vigenti. Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso. Sono comunque esentati dall’obbligo di usare protezioni delle vie respiratorie, i bambini sotto i sei anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina, ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti e le persone durante l’esercizio in forma individuale di attività motoria e/o sportiva;

sono confermati il divieto assoluto di assembramento, il rispetto delle misure di distanziamento interpersonale e delle misure igieniche di prevenzione; è disposto, a modifica di quanto previsto in allegato A all’Ordinanza n. 55/2020 come integrato dall’Ordinanza n. 58/2020, per tutte le attività economiche, produttive e ricreative e per gli uffici pubblici ed aperti al pubblico, l’obbligo di rilevazione della temperatura corporea per dipendenti ed utenti, impedendo l’accesso nei casi in cui venga rilevata una temperatura superiore a 37,5 C° e comunicando la circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’ASP territorialmente competente per gli adempimenti di consequenziali.

Resta in capo alle autorità competenti, attraverso i propri organi di controllo, anche in coordinamento, la verifica del rispetto delle disposizioni previste nella presente ordinanza e delle altre misure di prevenzione e contenimento del contagio vigenti, applicando le sanzioni da 400 a mille euro.

Rimangono inoltre efficaci e vigenti le ulteriori misure del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto 2020, prorogate dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri e le misure previste nelle precedenti ordinanze del presidente della Regione emanate per l’emergenza covid-19.

Coronavirus, 10 nuovi positivi in Calabria

Sono 10 i nuovi casi di coronavirus registrati in Calabria nelle ultime ventiquattro ore.

Complessivamente, quindi, su 191.675 tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 1.906 sono risultati positivi.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

- Catanzaro: 11 in reparto; 1 in terapia intensiva; 66 in isolamento domiciliare; 191 guariti; 33 deceduti.

- Cosenza: 12 in reparto; 2 in terapia intensiva; 111 in isolamento domiciliare; 482 guariti; 34 deceduti.

- Reggio Calabria: 7 in reparto; 99 in isolamento domiciliare; 329 guariti; 19 deceduti.

- Crotone: 22 in isolamento domiciliare; 117 guariti; 6 deceduti.

- Vibo Valentia: 2 in reparto; 21 in isolamento domiciliare; 85 guariti; 5 deceduti. 

Reggio Calabria comunica tre nuovi positivi.

 A Vibo Valentia si registrano 4 nuovi positivi riconducibili a focolaio noto.

 Catanzaro registra tre nuovi casi, di cui uno da contact tracing e due con indagine epidemiologica in corso.

Dall'ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 398.

 

 

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