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Donna vibonese morta in incidente sull'A2, 35enne marocchino arrestato per omicidio stradale e guida in stato di ebbrezza

Un uomo di nazionalità marocchina, I.R., di 35 anni, è stato arrestato per il reato di omicidio stradale e guida sotto l’effetto di alcool.

L'arresto è stato effettuato in seguito all’incidente avvenuto ieri sera sull’autostrada A2, all’altezza del comune di Martirano Lombardo, dove l’uomo alla guida di una Opel Vectra ha tamponato l’auto che lo precedeva causando il decesso sul colpo di una donna di 67 anni, Rita Ramondino, di Vibo Valentia.

Nell’impatto hanno riportato lesioni anche gli altri tre occupanti del veicolo.

“Le pattuglie della polizia stradale intervenute in breve tempo sul luogo dell’incidente ravvisavano – si legge in una nota della Questura di Catanzaro – sin da subito il palese stato di alterazione psicofisico del conducente dell’Opel Vectra che risultava positivo al controllo della prova alcoolemica. Dalla ricostruzione inequivocabile della dinamica dell’accaduto, si appurava l’elevata velocità di marcia della Vectra e il mancato controllo del mezzo da parte di I.R., anche come conseguenza della guida in stato di ebrezza”. 

Secondo la ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine, a provocare l’incidente sarebbe stata l’elevata velocità della Vectra e il mancato controllo del mezzo da parte di I.R., anche in conseguenza della guida in stato di ebbrezza.

In seguito ad ulteriori accertamenti, gli agenti della Polizia Stradale hanno constatato che, già in passato, il 35enne  si era reso responsabile degli stessi reati

In considerazione di ciò e, rilevato che il decesso della passeggera del veicolo investito sarebbe  una diretta conseguenza del comportamento e della scorretta guida di I.R., gli agenti hanno arrestato l’uomo per il reato di omicidio stradale e guida sotto l’effetto di alcool. Al termine degli accertamenti i veicoli direttamente coinvolti nel sinistro sono stati sottoposti a sequestro.

Droga nel cesto dei panni sporchi,arrestato 54enne

I carabinieri della Stazione di Reggio Calabria–Rione Modena hanno tratto in arresto il 54enne Giuseppe Pugliesi.

L’uomo è accusato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

In particolare, durante una perquisizione domiciliare il 54enne avrebbe cercato di raggiungere il bagno dove, nel cesto dei panni sporchi, i militari hanno rinvenuto una busta gialla contenente marijuana ed un bilancino di precisione.

Al termine della perquisizione, l’uomo è stato, quindi, posto agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.

Manomettevano sportelli bancomat e s'impossessavano del denaro, in manette 3 giovani romeni

Tre pregiudicati romeni, di età compresa tra i 20 ed i 27anni, sono stati arrestati, in flagranza di reato, dai carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo, perché ritenuti responsabili di aver manomesso alcuni  sportelli bancomat a Bova Marina e Condofuri, nel reggino.

Le manette sono scattate attorno ai polsi di Claudio Adrian Punica di 27anni, Vladut Constantin Guinie e Viorel Costantin, entrambi 20enni.

 A partire dai giorni scorsi, i militari si erano messi sulle tracce di Costantin, il quale sarebbe riuscito ad impossessarsi di 200 euro, manomettendo lo sportello bancomat dell’ufficio postale di Bova Marina.

 In particolare, il 20enne, insieme a due complici che facevano da “palo”, avrebbe usato la sua carta bancomat per effettuare un prelievo di poche decine di euro. Al momento dell’erogazione, il giovane avrebbe inserito una “forchetta” all’interno del distributore di banconote, al fine di bloccarne lo sportellino.

Si tratta di un collaudato sistema che permette di bloccare le banconote prelevate dai clienti che usano lo sportello successivamente.

  Notata una persona che aveva infruttuosamente cercato di prelevare del denaro, Costantin si sarebbe avvicinato allo sportello  e, dopo aver estratto la “forchetta”, si sarebbe impossessato delle banconote.

 L’arresto è, quindi, scattato nel corso di un servizio durante al quale i militari dell’Arma hanno notato due giovani in prossimità dello sportello bancomat. Una volta sottoposti a controllo, uno di loro è stato trovato in possesso di un paio di forbici con la punta mozzata – probabilmente utilizzata per forzare gli sportelli automatici di erogazione delle banconote –  e di alcune banconote prelevate con analogo sistema da alcuni bancomat a Bova Marina e a Condofuri.

I tre, quindi, sono stati accompagnati presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Melito Porto Salo dove, una volta terminate le formalità di rito, sono stati dichiarati in stato di arresto e posti agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicati con rito direttissimo.

Chiaravalle, Casa della salute: il sindaco Donato ha incontrato Pacenza

In data odierna il sindaco di Chiaravalle Centrale, Domenico Donato, e l'assessore comunale ai Lavori pubblici, Claudio Foti, hanno incontrato a Catanzaro, presso la sede della Regione Calabria, in località Germaneto, il delegato del Governatore Oliverio in materia di Sanità, Franco Pacenza.

Si è discusso ampiamente del progetto della Casa della Salute e tutti i presenti si sono ritrovati concordi nel ritenere fattibile fin da subito l'attivazione di tutti i servizi previsti all'interno della struttura, utilizzando l'edificio già esistente dell'ex ospedale “San Biagio”, senza dover attendere la realizzazione del nuovo immobile nel vicino parcheggio della ex pretura. Nuovo edificio che, comunque, verrà realizzato in tempi brevissimi, con un investimento di 8milioni e 100mila euro.

Proprio oggi la “convenzione regolante il finanziamento per la realizzazione della Casa della Salute di Chiaravalle Centrale, individuata con dpgr n. 135 del 21/12/2011”, è stata ufficialmente repertoriata al n. 1597 del 16 ottobre 2017, recando in calce le firme del dott. Bruno Zito e del dott. Giuseppe Perri. Adesso spetta all'ufficio tecnico dell'Asp di Catanzaro procedere con la progettazione esecutiva e la gara d'appalto.

Fasi che non dovrebbero incontrare particolari ostacoli. In vista della imminente riorganizzazione delle attività territoriali dell'intera azienda sanitaria provinciale, il sindaco Donato ha poi colto positivamente i segnali che stanno arrivando in questi giorni nella prospettiva di un adeguamento delle dotazioni di personale da destinare alla Casa della Salute di Chiaravalle Centrale.

Sarà in ogni caso il commissario ad acta per la Sanità, Massimo Scura, a individuare in via definitiva i nuovi assetti. Scura che, peraltro, è stato celerissimo nel firmare il decreto che, nella scorsa settimana, ha dato il via libero risolutivo per la riconversione dell'ex “San Biagio” in Casa della Salute.

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