Redazione

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"In arrivo forte scossa di terremoto in Calabria", la Protezione civile rassicura

 

"Durante l'edizione delle 14:30 del TGR Calabria di oggi, 3 novembre 2016, è andata in onda un'intervista ad un geologo durante la quale lo stesso professionista, disquisendo di un improbabile modello di previsione dei terremoti da lui stesso elaborato, forniva preoccupanti indicazioni circa un forte terremoto destinato ad interessare prossimamente il territorio calabrese con particolare riferimento alle aree geografiche della Sila e della Calabria meridionale.

Al riguardo si ritiene doveroso evidenziare che le suddette dichiarazioni, rilasciate evidentemente a titolo personale, risultano essere fondate su modelli non riconosciuti scientificamente e privi di qualsiasi validazione ufficiale da parte delle istituzioni competenti".

E' quanto afferma in un comunicato l'Unità operativa autonoma della Protezione civile regionale.

"Lo stato attuale delle conoscenze scientifiche - prosegue la nota - non consente, neanche nei paesi più avanzati nello studio dei terremoti quali il Giappone e gli USA, di formulare alcuna previsione dei terremoti individuando nella prevenzione l'unica forma di difesa possibile.

Si devono pertanto fortemente stigmatizzare tali dichiarazioni che hanno consentito il diffondersi di informazioni prive di alcuna validazione scientifica che rischiano di ingenerare ingiustificate preoccupazioni nell'opinione pubblica, in questi giorni già particolarmente scossa dalle drammatiche notizie che giungono dalle zone terremotate del centro Italia.

Al riguardo la U.O.A. Protezione Civile Regionale, nel prendere le dovute distanze dalle affermazioni in questione, ritiene indispensabile ribadire che pur essendo nota l'ubicazione delle faglie attive e recenti e quindi sapendo dove si potrebbero verificare eventi sismici, non è possibile invece fare alcuna previsione su quando queste ultime si attiveranno e quindi su quando e con quale intensità colpirà il prossimo terremoto.

I dati storici e geologico-strutturali indicano che la Calabria è una delle Regioni più esposte al rischio sismico dell'intera regione del Mediterraneo e pertanto la comunità scientifica è consapevole che in futuro – non si sa quando – si verificheranno sismi in Calabria.

Tali conoscenze tuttavia, più che alimentare paure irrazionali che inducono a dare credito a fantasiose teorie ammantate da inesistenti basi scientifiche, devono stimolarci ad adottare le giuste misure di prevenzione tra le quali sicuramente una adeguata ed efficace pianificazione dell'emergenza a scala comunale e l'adeguamento sismico degli edifici pubblici e privati".

Sabato il convengo dell'Aiga Vibo, “Verso il referendum costituzionale: le ragioni a confronto”

Continuano le attività della sezione Aiga di Vibo Valentia. Dopo le iniziative a sostegno degli avvocati e dei giovani praticanti, tra cui si annoverano la tavola rotonda sul processo civile telematico ed il patrocinio gratuito al corso di formazione per l'esame di abilitazione alla professione forense, il sodalizio dei giovani avvocati scende nuovamente in campo.
Ad un mese esatto dal voto per la modifica delle norme costituzionali, la sezione provinciale Aiga promuove un incontro per confrontarsi sui contenuti oggetto del referendum.
L'evento, che si terrà sabato 5 novembre alle ore 15.30 presso il Sistema Bibliotecario Vibonese, vedrà la partecipazione di autorevoli voci favorevoli e contrarie, le quali tracceranno un bilancio sui contenuti "pro" e "contro" la riforma.


Dopo i saluti del presidente del consiglio comunale Stefano Luciano, della coordinatrice regionale Aiga Ester Ruffo, della coordinatrice Aiga area Sud Giovanna Suriano e della vicepresidente nazionale Aurelia Zicaro, nonché gli interventi del presidente del Tribunale di Vibo Alberto Filardo e del presidente del consiglio dell'ordine degli avvocati Antonio Pontoriero, discuteranno sul tema "Verso il referendum costituzionale: le ragioni a confronto" il presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera dei deputati Andrea Mazziotti Di Celso, il consigliere della Corte di Cassazione Giuseppe Cricenti, l'avvocato del Foro di Vibo Pietro Proto e il docente Unical Giulio Nardo.
L'iniziativa si colloca quale unica manifestazione presente nel territorio locale che si prefigge l'obiettivo di offrire alla cittadinanza un utile strumento per approfondire i temi della riforma costituzionale e comprendere con l’ausilio di esperti in diritto costituzionale sia le ragioni del "sì", sia quelle del "no".


Con il referendum costituzionale, infatti, gli italiani saranno chiamati a respingere o approvare la riforma Renzi-Boschi.
I relatori dialogheranno sul perché sostenere l'uno o l'altro orientamento attraverso una disamina delle problematiche alla base della riforma e una lettura della stessa in relazione ai risvolti legislativi.
A moderare il dibattito sarà il componente della giunta nazionale Aiga, Antonio De Angelis.
L'evento, che si inserisce nell'ambito dell'iniziativa nazionale diretta dal presidente Michele Vaira, è stato fortemente voluto dal neo-direttivo Aiga di Vibo, costituitosi circa un mese fa e guidato dal presidente provinciale Caterina Giuliano, rappresentato dal vice presidente Eugenio Penna, dalla segretaria Clara Barone, dal tesoriere Francesca Comito, dall'addetto ufficio stampa Maria Carmela Silipo, dagli avvocati Raffaele Carullo e Valeria Cortese.


Fra i vari appuntamenti nazionali, il presidente Aiga Michele Vaira ha scelto la città di Vibo Valentia come luogo del Meridione in cui aprire un dibattito finalizzato a chiarire i dubbi che investono i cittadini chiamati alle urne il prossimo 4 dicembre ed in merito ai quali i giovani avvocati non potevano esimersi dal fornire il proprio contributo.
Si invita, pertanto, la cittadinanza a partecipare.

Ritrovato dopo 5 giorni il cercatore di funghi che si era perso sull'Aspromonte

È stato ritrovato dai soccorritori, dopo ben cinque giorni di ricerche, il 69enne, originario di Reggio Calabria, che si era perso tra i boschi dell'Aspromonte dove era andato a raccogliere funghi.

L'uomo é stato rintracciato nella "Valle infernale", una zona situata nel territorio comunale di San Luca, a circa due chilometri di distanza dal punto in cui era scomparso.

Nonostante le notti trascorse all'addiaccio, il cercatore di funghi è stato trovato in buone condizioni di salute.

'Ndrangheta, Operazione Lex: i nomi degli arrestati, c'è anche un politico

Nelle prime ore di oggi nella provincia di Reggio Calabria ed in quelle di Roma, Milano, Vibo Valentia, Pavia, Varese, Como, Monza-Brianza e Cagliari, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di 41 indagati appartenenti, secondo l'accusa, a vario titolo, alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata Locale di Laureana di Borrello - formata dalle famiglie “Ferrentino-Chindamo” e “Lamari” - operante nel comune di Laureana di Borrello e comuni limitrofi con ramificazioni in tutta la provincia reggina ed in altre province, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, porto e detenzione di armi da guerra e comuni da sparo, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, estorsione, danneggiamenti, lesioni personali gravi, frode sportiva, intestazione fittizia di beni e incendio, con l’aggravante del metodo mafioso.

Questi i nomi degli arrestati

Ferrentino Marco, 36 anni;Petté Tiziana, 35 anni;Bielova Alla, 27 anni;Ferrentino Alessio, Alias “U Stuccaru”, 38 anni;Ferrentino Francesco Alias “U Zassu”, 26 anni;Di Giglio Antonino Alias “U Liraru”, 41 anni;Ferrentino Alessio, 32 anni;Di Masi Giuseppe, 28 anni;Pititto Giuseppe, 41 anni;Signorello Jose’, 27 anni;Sibio Giovanni, 27 anni;Monea Salvatore, 42 anni;Lamanna Francesco, 30 anni;Lamanna Antonello, 41 anni;Piromalli Vincenzo, 47 anni;Bevilacqua Mario, 44 anni;Aschei Fabio, 55 anni;Pettè Pasquale, 49 anni;Di Masi Pasquale, 30 anni;Prestia Francesco, 40 anni;Tarantino Francesco, 40 anni;Panigo Marina, 57 anni;Mezzasalma Fabio, 53 anni;Marafioti Albino, 31 anni;Ferrari Giorgia, 21 anni, domiciliari.Salvo Isabella, 47 anni, domiciliari.Freitas De Siqueira Diego, 30 anni;Chindamo Alberto, 28 anni;Lamari Vincenzo Alias Enzo, 48 anni;Lamari Angelo, 49 anni;Lamari Mattia, 19 anni;Mastroianni Fabio, 29 anni;Papandrea Natale, 25 anni;Napoli Claudio, 40 anni;Prossomariti Andrea, 43 anni;Lainà Vincenzo, 53 anni;Ciancio Francesco Antonio, 21 anni;Oppedisano Maurizio, 35 anni;Zito Felice, 25 anni, domiciliari.Mandaglio Andrea, 21 anni, domiciliari.Mandaglio Giovanni, 23 anni, domiciliari.

 

 Tra i fermati figura anche un assessore del Comune di Laureana di Borrello, Vincenzo Lainà. Il politico è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa perché, pur non facendo parte stabilmente del 'locale', sarebbe stato il referente politico.

 

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