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Emergenza Covid in Calabria, il bollettino di oggi: 3 morti e 226 nuovi casi

Tre morti, 128 guariti e 226 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

.Complessivamente, quindi, su 559.627 persone sottoposte a tampone dall'inizio della pandemia, 38.589 sono risultate positive.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

 - Cosenza: casi attivi 2.502 (42 in reparto AO di Cosenza; 15 in reparto al presidio di Rossano;5 al presidio ospedaliero di Acri; 2 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all'Ospedale da Campo; 7 in terapia intensiva, 2.431 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.671 (8.378 guariti, 293 deceduti).

 - Catanzaro: casi attivi 1.586 (23 in reparto all'AO di Catanzaro; 3 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 2 in reparto all'AOU Mater Domini; 7 in terapia intensiva; 1.551 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.831 (3.732 guariti, 99 deceduti).

- Crotone: casi attivi 185 (9 in reparto; 176 in isolamento domiciliare); casi chiusi 2.702 (2.659 guariti, 43 deceduti).

- Vibo Valentia: casi attivi 444 (16 ricoverati, 428 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.181 (3.124 guariti, 57 deceduti).

- Reggio Calabria: casi attivi 1.587 (76 in reparto all'AO di Reggio Calabria; 9 in reparto al P.O di Gioia Tauro; 7 in terapia intensiva; 1.495 in isolamento domiciliare); casi chiusi 13.541 (13.333 guariti, 208 deceduti).

- Altra Regione o stato Estero: casi attivi 50 (50 in isolamento domiciliare); casi chiusi 309 (309 guariti, 1 deceduto).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 59 in provincia di Reggio Calabria, 93 in provincia di Cosenza, 28 in provincia di Catanzaro, 27 in provincia di Crotone e 19 in quella di Vibo Valentia.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza su territorio regionale sono in totale 186.

 

Rinvio elezioni regionali in Calabria, Anastasi (Iric): "Il voto in questo momento implica grandi rischi"

“Trovo pretestuoso e fuori luogo, in questo momento di ripresa dei contagi a causa delle varianti, l’atteggiamento di tanti politici davanti alla concreta possibilità di rinvio del voto per le elezioni regionali. Ovvio, quasi scontato, dire che i calabresi hanno diritto a votare il più presto possibile, ma al contempo trovo altrettanto ovvio, palese e concreto che nell’attuale condizione il voto sia, ahimè, il problema minore di cui preoccuparsi".
 
E' quanto afferma in una nota, il capogruppo di IricC in Consiglio Regionale, Marcello Anastasi, che aggunge: "inutile, quindi, fare proclami e dirsi indignati per il possibile rinvio del voto. Cosa dovrebbe fare il Governo in un momento in cui a livello nazionale le varianti del Covid 19 corrono e si ritorna a parlare prepotentemente di zone rosse e lockdown? I pediatri di Cosenza denunciano casi in aumento smisurato tra i giovanissimi tanto da essere in questi mesi superiori a quelli registrati in tutto il 2020; ci sono poi diversi comuni calabresi in zona rossa, per non parlare delle palesi difficoltà nelle vaccinazioni. Insomma, farci andare a votare implica solo grandi rischi da un lato per la salute, come dimostra l’aumento dei contagi dopo il voto in Portogallo e Catalunya, dall'altro per la democrazia, perché ovunque l’affluenza alle tornate elettorali (tranne che negli Stati Uniti grazie al voto postale) è stata inferiore e di parecchio rispetto alla media. In Calabria avremmo il concreto rischio di veder votare meno del 50% degli aventi diritto, oltre a dover fronteggiare la complessità di garantire il voto a contagiati in quarantena, ai comuni in zona rossa, ecc. salvaguardando la sicurezza di tutti (scrutatori, presidenti di seggio, Forze dell’Ordine e cittadini elettori).”
 
“Forse tutti coloro i quali si stanno sgolando urlando allo scandalo per il rinvio delle elezioni, dovrebbero riporre meglio le proprie energie e anziché agitarsi sulla data del voto, - continua Anastasi - spenderle per promuovere campagne che invitino i calabresi a vaccinarsi, sostenere le Asp, i commissari e il Dipartimento salute affinché si vaccinino più persone possibili, stimolare sindaci e amministratori dei rispettivi schieramenti affinché in ogni comune vi siano centri vaccinali funzionali e dall’altro promuovano sui territori la necessità di vaccinarsi con campagne di sensibilizzazione. Insomma, c’è tanto da fare oltre alla campagna elettorale che tutti vogliono subito, c’è da salvaguardare la salute dei calabresi e il loro diritto al voto limitando i contagi e, grazie ai vaccini, indebolendo fino alla sconfitta questo subdolo virus, che ci ha tolto tanti diritti, primo fra tutti quello all’essere comunità e quello alla salute.”

 

Brogli elettorali alle amministrative di Reggio Calabria, la Lega invita i consiglieri comunali alle dimissioni

La Lega Calabria lancia un duro monito ai consiglieri comunali di centrosinistra di Reggio Calabria e al sindaco Giuseppe Falcomatà: «Dimettetevi subito e ridate dignità alla politica. Un vostro gesto di responsabilità civile e consapevolezza democratica verrebbe sicuramente recepito anche dai consiglieri di centrodestra e civici. Occorre evitare che le meritorie inchieste in corso della magistratura, peraltro orientate verso altri potenziali filoni, abbiano come conseguenza indiretta la definitiva destrutturazione del rapporto di fiducia fra cittadini ed eletti, fra comunità e istituzioni. Rimanere abbarbicati, come se nulla fosse accaduto, a posizioni oggettivamente delegittimate sarebbe una responsabilità gravissima e inaccettabile».
 
«Reggio Calabria – prosegue la Lega – è una delle città più importanti del Mezzogiorno e la più grande e popolosa della nostra regione. Non stiamo parlando, quindi, di un paesello di periferia. Di fronte al prosieguo incessante dell'inchiesta avviata, che ha già portato all'emanazione di diverse misure cautelari e che continua a svelare particolari sempre più inquietanti, non si può far finta di niente. Occorre un gesto di alta responsabilità politica e civile, anche a prescindere da una comprensibile esigenza di ritorno alle urne per restituire la parola agli elettori. Prima di una nuova sfida elettorale, infatti, c'è da salvaguardare la piena dignità civile della Città Metropolitana la cui immagine generale è gravemente lesa dall'enorme rilievo mediatico che le note tristi vicende stanno avendo anche a livello nazionale».
 
«Dimissioni e azzeramento dell'attuale situazione politico-amministrativa, non c'è altra soluzione. I partiti di centrosinistra, a partire dal Pd - conclude la Lega – che ha sempre posto questioni di legalità e trasparenza in riferimento alla pubblica amministrazione, facciano sentire la propria voce al fine di superare resistenze che appaiono immotivabili, assurde e dannose».

 

Vaccino Covid, Di Natale: "In Calabria le persone Down non hanno nessuna priorità”

"Apprendo dagli organi di stampa che il sistema di vaccinazione anti Covid-19, recentemente partito nella nostra regione per le persone appartenenti alle cosiddette 'Categorie Fragili', presenta ulteriori defezioni tutt'altro che di poco conto. In particolare, al momento, non vi è posto per la somministrazione alle persone con sindrome di Down".

È quanto rende noto il consigliere regionale della Calabria, Graziano Di Natale, che aggiunge: "Tra le categorie fragili maggiormente a rischio, quella dei
portatori della sindrome di Down risulta di particolare importanza considerati i problemi fisici, soprattutto cardiaci, di cui già questi pazienti soffrono, oltre a tante altre difficoltà. Il tutto si andrebbe a complicare in caso di positività da Covid. Lo stato di disagio che quotidianamente queste persone vivono dovrebbe suggerire massima attenzione da parte della Regione ma, clamorosamente, quest'ultima avrebbe escluso questa categoria di persone tra quelle da vaccinare al più presto".

Il Consigliere regionale, considerata la delicata tematica, prosegue il proprio intervento: “Bisognerebbe soltanto avere buon senso ed una larga visione delle cose per capire che alcune persone hanno sofferto maggiormente le restrizioni legate alla pandemia. Molte famiglie calabresi stanno vivendo un incubo. Dal 3 febbraio -continua Di Natale- il Ministero della Salute, tra le linee guida, ha attenzionato le persone Down ma in Calabria siamo in ritardo. Sebbene non sia mia intenzione polemizzare, chiedo a gran voce di adoperarsi affinché inizino le vaccinazioni alle persone fragili come quelle affette dalla sindrome di Down".

Il consigliere regionale annuncia inoltre: "È una battaglia di civiltà che non ammette mezze misure. Il tempo vola ed è impensabile che, nella confusione generale, il personale sanitario non abbia sufficienti informazioni per poter calendarizzare l'immunizzazione di una persona immunodepressa, con sindrome di Down, o autistica".

Di Natale aggiunge, inoltre: "Nessuno deve rimanere indietro. La Calabria è terra solidale e non merita tutto ciò. Inoltre, sempre al fine di tutelare le persone diversamente abili, con interrogazione a risposta scritta ho chiesto al Presidente del Consiglio della Regione Calabria di avere, celermente, chiarimenti sulle misure di sostegno attuate ed attuabili in futuro, in favore delle  famiglie con figli affetti da disturbi dello spettro autistico. Le Istituzioni - conclude Di Natale nell'accorato appello - devono garantire il pieno rispetto della dignità umana e dei diritti di autonomia della persona diversamente abile e promuovere la sua piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società. Sulla sanità pubblica e su determinati valori etici, non sono disposto ad indietreggiare di un millimetro".

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