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Coronavirus, due guariti a Serra

"Oggi registriamo due esiti negativi di tamponi molecolari eseguiti su contagiati: i guariti salgono a dieci".

A darne notizia è il sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari. 

"Aspettiamo fiduciosi - aggiunge il primo cittadino - i risultati degli altri tamponi di controllo effettuati in questi giorni".

Auto finisce fuori strada nel Vibonese, intervengono i vigili del fuoco

Incidente stradale sulla Sp 30, nel comune di Limbadi, tra Mandaroni e Caroni. 

Protagonista del sinistro, un automobilista del luogo che, nell'affrontare una curva, è finito fuori strada con la sua Fiat Panda. 

La corsa dell'auto si è fermata sotto un attraversamento pedonale, da dove è stata recuperata con una gru dei vigili del fuoco. 

Il conducente del veicolo è stato soccorso dai pompieri del distaccamento di Ricadi. 

Coronavirus, Calabria: nuova impennata del contagio, 468 nuovi casi nelle ultime 24 ore

 Cinque morti ( 2 a Cosenza, 2 a Catanzaro, 1 a Reggio Calabria), 107 guariti e 468 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria.

Complessivamente, quindi, su 347.932 persone sottoposte a tampone dall'inizio della pandemia, 15.724 sono risultate positive.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

- Cosenza: Casi attivi 3. 687 (123 in reparto AO Cosenza; 10 in reparto al presidio di Rossano e 13 al presidio ospedaliero di Cetraro; 18 in terapia intensiva, 3.523 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 881 (775 guariti, 106 deceduti).

 - Catanzaro: casi attivi 1.612 (75 in reparto; 16 in terapia intensiva; 1.521 in isolamento domiciliare); casi chiusi 715 (655 guariti, 60 deceduti).

- Crotone: casi attivi 869 (41 in reparto; 828 in isolamento domiciliare); casi chiusi 497 (491 guariti, 6 deceduti).

- Vibo Valentia: casi attivi 701 (18 ricoverati, 683 in isolamento domiciliare); casi chiusi 234 (217 guariti, 17 deceduti).

- Reggio Calabria: casi attivi 3.640 (127 in reparto; 25 P.O di Gioia Tauro; 10 in terapia intensiva; 3.478 in isolamento domiciliare); casi chiusi 2.403 (2.334 guariti, 69 deceduti).

- Altra Regione o stato Estero: casi attivi 313 (313 in isolamento domiciliare); casi chiusi 172 (172 guariti, 1 deceduto).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 119 in provincia di Reggio Calabria, 187 in provincia di Cosenza, 51 in provincia di Catanzaro, 87 in provincia di Crotone e 24 in quella di Vibo Valentia.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza su territorio regionale sono in totale 238.

 

Sanità Calabria, Spirlì:"Nuova zona rossa sarà responsabilità del governo"

«A questo punto, se la Calabria dovesse rimanere zona rossa, la responsabilità sarebbe solo del Governo, incapace di dare una guida alla sanità regionale».

Lo afferma il presidente facente funzioni della Giunta regionale, Nino Spirlì, in merito alle ultime vicende della sanità calabrese e, in particolare, alla mancata nomina del coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo, quale commissario ad acta.

Dopo la telefonata, intercorsa lo scorso 25 novembre, tra lo stesso Spirlì e il presidente del Consiglio Conte, durante la quale era stata annunciata la nomina a commissario di Narciso Mostarda, sulla questione, spiega la Presidenza della Regione, «è calato il silenzio, nonostante, per il bene dei calabresi, dalla Giunta regionale fosse arrivato un parere favorevole». 

«Il Governo – afferma il presidente Spirlì – non è riuscito a dare una amministrazione alla Sanità calabrese e ha pure rifiutato la nostra disponibilità ad affiancarlo nella gestione del comparto.Così la poltrona di commissario ad acta è ancora vuota, e i cittadini, nel caso in cui la zona rossa dovesse essere prorogata, si ritroverebbero a pagare per colpe altrui».

«Tutto quello che i Calabresi avrebbero dovuto fare in queste settimane – aggiunge Spirlì –, è stato fatto. Hanno rispettato il distanziamento, usato tutti i dispositivi di protezione individuale richiesti e abbassato le saracinesche delle loro attività commerciali, rischiando il tracollo. Quanto alla favola degli ospedali sull’orlo del collasso, si è smentita da sola, in quanto – a parte qualche periodo di maggiore afflusso, come accade dalle Alpi fino a Lampedusa e Pantelleria – negli altri giorni la disponibilità di posti in terapia intensiva e sub-intensiva e di letti ordinari c’è sempre stata.

Lo spauracchio della morte alle porte degli ospedali, quindi, è stato solo un espediente per rappresentare la Calabria come uno Stato del quarto mondo in cui inviare medici missionari o salvatori muniti di super poteri». «Resta l’amarezza, accompagnata dalla consapevolezza che, in terra di Calabria – conclude il presidente –, i grandi geni nascono e, per quanto riguarda molti, restano. Mi auguro solo che il Governo, adesso, rifletta seriamente sulle proposte che abbiamo avanzato più volte ma che, purtroppo, non sono mai state ascoltate o prese in considerazione»

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