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Tentata estorsione e rapina, sei persone in manette

Oltre cinquanta carabinieri del Comando provinciale di Cosenza e delle unità cinofile hanno eseguito un'operazione, che ha portato all'esecuzione di sei misure restrittive, emesse dal gip del Tribuna le di Castrovillari, nei confronti di altrettante persone accusate dei reati di rapina e tentata estorsione in concorso.

Seguono aggiornamenti

Chiaravalle Centrale, il Pd accusa l'amministrazione comunale di aver abbandonato le periferie

Riceviamo e pubblichiamo

"Un minimo di sicurezza e di decoro urbano è gradito anche nelle zone non propriamente centrali della Città, dove risiede almeno la maggior parte della popolazione Chiaravallese.

Ai sensi dell’art. 14, c. 1, del D.lgs 285/1992 e ss.mm.ii., (Nuovo Codice della Strada), gli enti proprietari delle strade, allo scopo di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, provvedono:
a) alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonché delle attrezzature, impianti e servizi;
b) al controllo tecnico dell'efficienza delle strade e relative pertinenze;
c) alla apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta.

Oltre alla sicurezza stradale, la pulizia delle strade significa anche salvaguardia del territorio comunale nei confronti del rischio idraulico.
A fine estate, l’accurata pulizia delle cunette in cemento, favorisce il normale deflusso delle acque meteoriche, limitando l’erosione, possibili allagamenti e dissesti idrogeologici.
La pulizia delle cunette e delle strade nel periodo estivo incide direttamente sulla durabilità del manto bituminoso e delle opere accessorie stesse, quali cunette, pozzetti, cordoli ecc.
Lasciare le cunette infangate e piene di erbacce, oltre a non essere decoroso, implica un ulteriore deterioramento della sede stradale in inverno che costringe alla nuova bitumazione in primavera, ove economicamente possibile.
Per un’amministrazione significa affrontare maggiori spese senza alcun vantaggio, aumentando anzi, i rischi connessi ad una viabilità non sicura, su strade sconnesse, sporche e disseminate di buche.
Le immagini che vi stiamo proponendo riguardano la zona relativa a contrada Fracuso e Contrada Bovalina. Così come abbiamo fatto con i precedenti documenti relativi ad altre zone della nostra Chiaravalle oggi ci concentriamo su queste due contrade in quanto alle nostre azioni di denuncia, già tante volte portate avanti, si sono aggiunte le segnalazioni e le manifestazioni di malessere di cittadini che vivono quelle zone e che ci hanno accompagnato a farci toccare con mano la situazione in cui vivono.
Percorrendo le varie contrade della nostra montagna è stato facile capire come ad una apparente pulizia delle strade principali si contrappone l’abbandono e l’incuria di tutta l’area più interna.
Come sempre, il metodo è uguale. Mettendo la polvere sotto il tappeto si pensa di poter far credere di avere una casa pulita. Peccato però che chi abita quelle zone non ci sta più a vedersi circondato di sterpaglie, sporcizia e ratti vicino le abitazioni. Non ci sta più a percorrere le strade rischiando incidenti per la scarsa visibilità soprattutto nei pressi delle curve.
Le condizioni in cui versano le due contrade che abbiamo percorso sono sotto gli occhi di tutti, di chi ci abita soprattutto. Tocca a noi renderle note attraverso foto e video a chi ha il dovere di intervenire così che non si possa più coprire dietro la negazione dell’evidenza, additando gli altri come bugiardi.
Più volte abbiamo detto che l’intero territorio Chiaravallese è nel completo abbandono e più volte ci siamo sentiti dire che non c’erano i fondi necessari per intervenire. Ma basta dare una semplice sbirciatina sull’albo online per vedere che tanti soldi invece vengono spesi per motivi futili, per interventi inutili o per accontentare gli amici degli amici.
Vorremmo dire al Sindaco Donato e all’intera maggioranza che la sveglia mattutina è suonata da un bel pò e anche la campanella della ricreazione. Bisognerebbe nel primo caso, andare a lavorare e nel secondo, smetterla di fare merenda. I due anni e mezzo stanno trascorrendo. Siamo giunti al primo step di valutazione e saremmo curiosi di capire anche noi così come tanti cittadini cosa è stato fatto.
Dove sono andate a finire le tante promesse elettorali, quante delle cose scritte su 34 pagine di programma elettorale sono state realizzate?
Noi continueremo a portare avanti il mandato che ci è stato dato e percorreremo insieme ai tanti cittadini contrada dopo contrada Chiaravalle C.le, portando alla vostra attenzione l’invivibilità di alcune zone. Cercando di farvi capire che non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B e non esistono cittadini che vi hanno votato e cittadini che non vi hanno votato. Esiste un’intera comunità e come tale va trattata in egual modo. L’elitè e l’aristocrazia ai cittadini chiaravallesi non è mai piaciuta".

Circolo Pd Chiaravalle Centrale

Droga nelle Serre, arrestato 57enne

I carabinieri delle Stazioni di Dinami e Soriano Calabro hanno individuato una piantagione, composta da 120 arbusti di canapa rudimentalis, nella frazione "Ciano" di Gerocarne (VV).

In particolare, la coltivazione è stata rinvenuta in un'area recintata, posta alle spalle di un’abitazione, nella quale i militari hanno trovavano il 57enne, Michelangelo Idà.

Avviata una perquisizione domiciliare, in uno stanzino accuratamente riscaldato, gli uomini dell'Arma hanno scoperto 15 piante di canapa in fase di essiccazione, circa 1500 semi della stessa sostanza ed 80 grramm di marijuana già pronta per essere utilizzata.

Idà è stato, quindi, dichiarato in stato di arresto e condotto, su disposizione dell’autorità giudiziaria, presso la casa circondariale di Vibo Valentia.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro per essere sottoposto ad analisi.

Locali sporchi e non a norma, attività di catering sospesa a Vibo

Nei giorni scorsi, i militari della Stazione di Vibo Valentia, con il supporto dei colleghi del Nucleo antisofisticazione e sanità (Nas) di Catanzaro e del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) di Vibo Valentia, hanno effettuato un controllo presso il laboratorio di una nota azienda di catering del posto.

Al momento del controllo, nei laboratori e nelle cucine, i carabinieri avrebbero riscontrato “varie - serie - criticità strutturali ed igienico sanitarie, per via della presenza di polvere, sporcizia pregressa, ragnatele, scaffalature arrugginite nonché escrementi di animali sui pavimenti. Non mancavano api, ed altri insetti, pareti delle cucine sporche e prive di piastrelle, utensilerie da lavoro adagiate per terra, muri scrostati per l’umidità, frigoriferi sporchi, rubinetterie non idonee, per non parlare dell’assenza dell’antibagno e di almeno un locale adibito a spogliatoio per il personale che ad ogni modo, è stato anch’esso sorpreso nel non utilizzare gli indumenti idonei alla lavorazione di alimenti”. 

Il responsabile dell’attività, presente sul posto, non sarebbe stato in possesso di alcuna documentazione sanitaria, pertanto, i militari hanno chiesto l’ausilio anche dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, che ha disposto l’immediata sospensione dell’attività "ai fini della tutela della salute pubblica finalizzata alla successiva emissione di una ordinanza da parte del competente Dipartimento di prevenzione".

Infine, durante il controllo cui sono stati sottoposti i prodotti contenuti in una cella frigorifera, sarebbero stati rinvenuti cibi scaduti ed uova prive del codice di allevamento.

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