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Sorpreso a rubare in un appartamento, cittadino georgiano finisce in manette

Un cittadino georgiano di 49 anni è stato tratto in arresto a Reggio Calabria, con l'accusa di furto in appartamento.

L' arresto è scattato in seguito alla chiamata al 113, con la quale una persona ha segnalato di aver sorpreso due ladri in casa sua.

Avviate le ricerche i poliziotti della locale questura hanno individuato uno dei presunti responsabili in una via del centro cittadino.

Ad incastrare l'uomo, sono state le immagini di un sistema di videosorveglianza presente all’interno dell’abitazione.

Il cittadino georgiano, con precedenti penali per rapina, dopo le formalità di rito e su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato ristretto presso la casa circondariale di Arghillà in attesa della convalida dell’arresto.

L’uomo è stato denunciato anche per il rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale, dal momento che non ha voluto comunicare il proprio indirizzo di residenza.

 

Parco delle Serre, documentata la presenza del gatto selvatico

Grazie al finanziamento del monitoraggio dei SIC terrestri concesso dalla Regione Calabria è stato possibile documentare la presenza del gatto selvativo nel territorio del Parco regionale delle Serre.

Circondato ancora oggi da un alone di mistero per le sue apparizioni fugaci, il gatto selvatico europeo (Felis silvestris silvestris) è uno degli abitanti più elusivi della fauna del Parco delle Serre.

La specie, unico rappresentante della famiglia dei gelidi della fauna italiana autoctona, è protetto dalla legge ed è inserito tra le specie di maggiore interesse conservazionistico della nostra Nazione.

Il Gatto selvatico europeo, strettamente legato a categorie vegetazionali di tipo forestale, svolge un ruolo cruciale all’interno dell’ecosistema.

Per questo motivo, viene considerato come una specie “ombrello”, essendo un carnivoro al vertice della catena alimentare, con notevoli esigenze ecologiche, la cui presenza è indice di complessità e integrità dell’ecosistema.

La specie è attualmente distribuita, anche se in maniera frammentata, in gran parte della porzione centro-meridionale della penisola italiana e in Sicilia.

In Sardegna è presente la sottospecie africana Felis silvestris lybica, introdotta nell’antichità.

In Calabria la presenza della specie è stata documentata in alcune porzioni della catena costiera, oltre che all’interno dei Parchi nazionali di Pollino, Sila e Aspromonte.

Nel corso del 2018, nell’ambito dell’azione 6.5.A.1 del POR FESR FSE 2014-2020 “Azioni previste nei Prioritized Action Framework (PAF) e nei Piani di gestione della Rete Natura 2000” e, in particolare dell’azione relativa al monitoraggio di tutti i siti di interesse comunitario, il Parco naturale regionale delle Serre ha avviato una campagna di monitoraggio finalizzata ad ampliare le conoscenze sullo status di Felis s. silvestris all’interno dei suoi confini e delle sette Zone speciali di conservazione (Zsc) di competenza, tra le province di Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria.

Per le indagini è stata applicata la tecnica del “Fototrappolaggio”, che consiste nell’uso di sistemi di foto-video ripresa (fototrappole), grazie ai quali è possibile monitorare il gatto selvatico mediante l’acquisizione di un numero sufficiente di rilevamenti indipendenti di presenza/assenza in ciascun sito di indagine.

L’indagine ha permesso di documentare la presenza di questo importante mesocarnivoro all’interno del Parco delle Serre, confermando il valore ecologico della stessa area protetta.

I dati raccolti, oltre a fornire una valida base conoscitiva per l’azione gestionale di habitat e specie, forniscono un importante contributo per lo studio della popolazione di Gatto selvatico europeo all’interno della porzione meno studiata del suo areale, quella del settore meridionale dell’Appennino.

Maxi evasione per 10 milioni di euro, due denunce

Al termine di una complessa attività di verifica fiscale condotta nei confronti di due società operanti nel settore della preparazione e concia del cuoio, i finanzieri del Gruppo Locri hanno denunciato presso la locale Procura della Repubblica, i due legali rappresentanti per frode fiscale, contestando una base imponibile sottratta a tassazione per oltre 10 milioni di euro, oltre alla corrispondente indebita sottrazione dell’Iva per quasi 1,5 milioni di euro.

 Durante le indagini è emerso che due società (di cui una in apparente liquidazione), dopo aver realizzato un cospicuo giro d'affari in una provincia campana, allo scopo di eludere il fisco, avrebbero trasferito – ma solo fittiziamente – le rispettive sedi legali nel territorio della Locride da circa un paio di anni.

Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno permesso alle fiamme gialle di scoprire, inoltre, che nell’imminenza del fittizio trasferimento delle sedi nella provincia reggina le quote sociali sarebbero state interamente cedute a dei nullatenenti –risultati poi irreperibili – cui sarebbe stato affidato anche l’incarico di amministratore unico.

Al termine degli accertamenti, i militari avrebbero riscontrato la sottrazione al fisco di ricavi non dichiarati e costi non in linea con i requisiti previsti dalla normativa fiscale vigente. 

Oliverio, revocato l'obbligo di dimora

La Corte di Cassazione ha revocato l'obbligo di dimora nel comune di residenza cui era sottoposto dal 17 dicembre scorso, il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio.

Il provvedimento era stato emesso dal gip su richiesta della Procura di Catanzaro per abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta "Lande desolate" per presunte irregolarità in due appalti gestiti dalla Regione per la realizzazione della sciovia di Lorica e dell'aviosuperficie di Scalea.

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