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Brognaturo: parte l'avventura di Rossana Tassone. Nicola Papa vicesindaco e Cosimo Tripodi assessore

E’ ufficialmente iniziata l’avventura di Rossana Tassone alla guida del Comune di Brognaturo. A dare l’abbrivio all’esperienza amministrativa del neo sindaco è stata la seduta di Consiglio comunale svoltasi a partire dalle 18 di oggi.

Dopo aver svolto le incombenze di rito, la figlia del compianto primo cittadino Cosmo Tassone ha ufficializzato la giunta. La composizione del nuovo esecutivo, con tutta evidenza, rispecchia il desiderio di dare continuità al recente passato. La carica di vicesindaco, infatti, è stata assegnata a Cosimo Nicola Papa. Una scelta dettata dalla "competenza e dalla serietà" con le quali Papa ha traghettato il Comune di Brognaturo dopo la prematura scomparsa di Cosmo Tassone.

Spazio in giunta anche per Ilario Cosimo Tripodi chiamato a svolgere il ruolo di assessore.

Inevitabile l’emozione per Rossana Tassone che, a margine del Consiglio comunale, ha dichiarato: “Mi è stato insegnato che chi gestisce la cosa pubblica e, soprattutto, il Comune di Brognaturo deve essere al servizio dei cittadini e difenderne i diritti. Pertanto, come sindaco e come figlia, continuerò - senza alcun interesse personale - con umiltà, impegno, costanza e serietà a essere a disposizione dei brognaturesi”.

Tassone ha, quindi, ringraziato i cittadini per averle “dato la possibilità di mantenere una promessa”.

Il neo sindaco ha, infine, espresso sentimenti di gratitudine all’indirizzo della sua famiglia, “per il  costante supporto e affetto” e al gruppo “Continuare a servire il popolo” per “la fiducia e il supporto”.  

Covid in Calabria, il bollettino di oggi

Un decesso, 89 guariti e 143 nuovi casi positivi. Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, quindi, su 1.256.714 (+4.302). tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 85.902 hanno dato esito positivo.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

- Catanzaro: casi attivi 73 (4 in reparto, 2 in terapia intensiva, 67 in isolamento domiciliare); casi chiusi 1.1422 (1.1265 guariti, 157 deceduti);

– Cosenza: casi attivi 1.253 (22 in reparto, 2 in terapia intensiva, 1.229 in isolamento domiciliare); casi chiusi 26.586 (25.936 guariti, 650 deceduti);

– Crotone: casi attivi 200 (0 in reparto, 0 in terapia intensiva, 200 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.209 (8.094 guariti, 115 deceduti);

– Reggio Calabria: casi attivi 709 (47 in reparto, 4 in terapia intensiva, 658 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29.406 (29.003 guariti, 403 deceduti);

– Vibo Valentia: casi attivi 297 (8 in reparto, 0 in terapia intensiva, 289 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.374 (6.273 guariti, 101 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 30* altra regione o Stato estero, 44 in provincia di Reggio Calabria, 24 in provincia di Cosenza, 8 in provincia di Catanzaro, 15 in provincia di Crotone, 22 in quella di Vibo Valentia.

*28 dei quali sono migranti sbarcati nel Reggino

Cipressi del cimitero tagliati senza motivo, una denuncia

 I Carabinieri forestale della Stazione di Rossano hanno denunciato per abuso d’ufficio il responsabile dell’ufficio tecnico comunale di Caloveto. La denuncia è scattata a seguito di accertamenti eseguiti dai militari in merito al taglio di cipressi avvenuto questa estate nel locale cimitero. Il taglio aveva destato stupore da parte di diversi cittadini, i quali avevano esternato i loro profondo dissenso attraverso i social. Tali manifestazioni non sono passate inosservate ai militari i quali intrapresa una attività d’indagine hanno accertato ed acquisito gli atti generati dal comune che prevedevano il taglio di “alcuni alberi” all’interno dell’area cimiteriale ed in prossimità. Alberi che facevano presupporre in alcuni casi uno stato di pericolo, uno di questi aveva danneggiato con le sue radici una tomba ed altri i cui rami caduti sui locali rappresentavano un pericolo.

Tali motivazioni hanno indotto il Comune a tagliare tutte e 23 le piante di cipresso presenti all’interno del cimitero di Caloveto, scatenando così le proteste di gran parte dei cittadini. Dagli accertamenti, per i quali è scaturita la denuncia, è invece emerso che le piante tagliate godevano di buona salute e che non vi erano danni evidenti alle tombe poste nei pressi dei cipressi e che non c’era alcuna necessità del taglio di tutte le piante esistenti nell’area cimiteriale, in quanto non c’erano le paventate lesioni o danneggiamenti dei loculi o altri tipi di pericolo per la presenza delle piante.

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